Bianco e Nero

Dove eravamo rimasti?

Yakael e Kaalum hanno deciso di guardarsi negli occhi, consci che ciò porterà alla morte di entrambi. Cosa succederà adesso? Riusciranno a sfiorarsi le dita, prima di annichilirsi e morire. (43%)

Guardarsi

L’annichilimento era uno spettacolo atroce da osservare, la Creatura Celeste non mutava in Energia Universale, ma, così come il demone, cessava di esistere tra atroci dolori e macabre decomposizioni di pelle e organi interni; eppure, quella sera, qualcosa cambiò. Yakael si era sfilata la benda, perdendo qualsiasi consapevolezza demoniaca potesse esserci in lei; qualsiasi fosse il sentimento iroso che l’aveva guidata fino allora, era sparito. Dentro di sé si ricordò di essere ancora Ceara, la donna per la quale il suo amato aveva sacrificato la vita.
Le iridi di Yakael incrociarono quelle di Kaalum, verde e nero si scambiarono un lungo, intenso sguardo. Nello stesso istante, i loro occhi cominciarono a brillare: l’annichilimento era iniziato, ma non ci furono orrende trasfigurazioni o lancinanti sofferenze. I loro corpi, invece, cominciarono a diventare scintillii luminosi che, come tante lucciole, si disperdevano nello spazio attorno a loro. I piedi e le gambe furono le prime parti dei loro corpi a scomparire. La donna-demone e il Cherubino non lo notarono neanche, così come non percepirono il bianco luminoso nei loro occhi: riuscivano solo a estasiarsi della loro beltà, di un tale spettacolo che gli era stato negato per cinque secoli. Le pupille di Yakael erano fisse su quelle dell’amato, lui si era perso negli occhi della donna che aveva di fronte, mentre il resto del loro corpo lentamente si disperdeva in mille luccichii. Allungarono le mani per toccarsi, ma, nell’istante in cui le dita si sfiorarono, il corpo di Kaalum scomparve totalmente in un bagliore cristallino. Yakael si dissolse un paio di secondi dopo con un grido soffocato, lasciando come unica testimonianza della sua esistenza e del suo dolore la lacrima che le era scivolata dal viso per andare incontro al cuscino.

Sessant’anni dopo.

La signora Hill aveva appena terminato una piacevole telefonata con Baylee Chapman, la figlia dei vecchi vicini trasferitisi mesi prima. Agganciò la cornetta e si diresse in cucina per prendere una fetta di torta dal frigo. La scritta di cioccolato “Buon 49° compleanno” quasi non si leggeva più. Assaporò con gusto ogni boccone, quando sentì suonare il campanello. Non aspettava visite.

Poggiò il piatto sporco sul lavello, si affrettò verso l’uscio, aprì la porta e si trovò davanti ad un signore segaligno, poteva avere poco più di cinquant’anni. Le sue movenze erano gentili, sembrava un uomo di un’altra epoca. Si tolse il capello prima di parlare con lei.

     «Buongiorno signora, sono arrivato ieri sera in città, ho comprato la casa accanto alla sua. Volevo conoscere i miei vicini, così le ho suonato».

La voce, a dispetto della sua corporatura, era calda e confortevole.

     «Buongiorno a lei, finalmente quella casa tornerà a vivere».

Le venne naturale sorridergli, poi la signora Hill continuò.

     «Ha già vissuto qui in passato?»

     «No, sono nato e cresciuto a Londra, mi sono trasferito qui per lavoro».

Il signore sbottonò il giubbotto in modo da far notare il collarino bianco.

     «Lei è il nuovo pastore! La stavamo aspettando con ansia!»

Il pastore allungò la mano verso la signora Hill, per presentarsi.

     «Mi chiamo Kaleb Monroe».

     «Io sono Yasmine Hill».

Le mani entrarono in contatto, sia Kaleb sia Yasmine si accorsero che tra un battito di cuore e l’altro era successo qualcosa. Nell’istante in cui le loro dita si erano sfiorate, lei ebbe una fugace visione che, come una scarica elettrica, l’aveva attraversata per un breve secondo: un paio di ali candide, aperte, con una sinfonia paradisiaca in sottofondo. Lui, nello stesso momento, aveva visto una donna, il volto era coperto da una strana foschia, non riusciva a leggerne i tratti, ma riconobbe una folta chioma rossa. La donna nella sua visione era circondata dalle fiamme e dal fumo, ma appariva calma, come se il fuoco fosse il suo elemento.

Yasmine e Kaleb si allontanarono. Nei loro sguardi si leggeva chiaramente che era successo qualcosa, ma nessuno dei due riusciva a spiegarsi cosa avevano appena vissuto.

     «Signora Hill è stato un piacere conoscerla. Devo… devo rientrare a sistemare i… i pacchi, sa, il trasloco…», balbettò Kaleb.

La signora Hill lo vide allontanarsi, poi gridò.

     «Kaalum!»

***

Cinque anni trascorsero velocemente, quasi ogni sera Kaleb si domandava cosa l’avesse spinto, quella mattina di metà novembre, a voltarsi indietro e balbettare“Ceara”dopo essere stato chiamato in quello strano modo da Yasmine. Non conosceva nessuna donna con quel nome, tuttavia una forza atavica dentro di lui sembrava aver agito per conto suo. Si accovacciò di fianco alla moglie, come aveva fatto ogni sera negli ultimi cinque anni, la baciò e lei sorrise. Kaleb si addormentò stringendo, quasi senza accorgersene, le mani di Yasmine tra le sue.

Sognò di due giovani amanti nel cuore delle Highlands scozzesi, della gioia e della promessa di un amore eterno, capace di trovare la via di casa attraverso la foschia dei secoli. Divisi ma, alla fine, riuniti dal destino.

Categorie

Lascia un commento

110 Commenti

    • Ahahaha ma in realtà non è un vero e proprio lieto fine, quello sarebbe stato loro che o rimangono vivi ancora angeli e demoni, oppure si reincarnano nella loro versione umana a 25/30 anni.. qui si incontrano di nuovo a 50 anni!!
      Grazie a te, alla prossima 😀

  • Wow, lacrimoni!
    La descrizione dei sentimenti è sempre un equilibrismo: troppo pathos e diventa caricaturale e artificiale. Poco e non scalda gli animi. Il tuo finale rosa mi è piaciuto: positivo, essenziale, familiare come un paio di vecchie pantofole; voglio dire, lo senti autentico e confortante, non ci sono più angeli o demoni o guerre, ma due creature che semplicemente si completano amandosi.
    Bravo e alla prossima

    • Ciao Jaw, grazie mille per i complimenti, sono felice che questa conclusione ti sia piaciuta!
      Era giusto restituire ai miei protagonisti quel qualcosa che gli avevano rubato secoli fa, sebbene loro hanno solo una vaga percezione di chi erano nell’antichità. Si amano, ma non ricordano – a parte qualche sensazione – la loro precedente vita come angelo e demone!
      Alla prossima!!

  • Bravissimo Luca. Bellissima d’idea di sessant’anni dopo. Si presta a un film. Un finale da film. Attendiamo presto, anzi prestissimo, il tuo ritorno. Ancora complimenti. Hai avuto un buon risultato e meritavi anche di più!

    • Ciao Ale, in realtà Luca (come hai giustamente capito) è il mio vero nome, quindi no problem, e grazie tante, davvero, son felice che ti sia piaciuto così tanto!
      Non importa quanto meritavo o no, io son contento di aver terminato la mia prima storia seria (eh si, di solito scrivo, scrivo e scrivo, riempio pagine di word fino a quando non interrompo tutto e dopo qualche settimana riparto da capo con un’altra idea. Questo è il mio primo racconto con una conclusione)
      Ci rivediamo fra qualche giorno con Baylee Chapman, ancora grazie 😉

  • Ciao lucrash!
    Grandissimo finale! Complimenti! *w*
    Avevi ragione, ora non ti odio più! Ahahah XD (no, dai, non ti ho mai odiato!)
    Il pezzo in cui si sono guardati e sfiorati è stato molto emozionante! 🙂 Bravissimo!
    E la parte finale è veramente stupenda! 🙂
    Ora sono proprio curiosa di conoscere Baylee Chapman 😉 Al prossimo racconto!!!

  • Per fortuna non hai messo un lieto fine! Bravo, approvo questa scelta, è molto meglio di un falso ed impossibile finale felice e saltellante 🙂 Io sono una da lieto fine, di solito, ed è davvero un mio limite (perché mi sembra, così, di non riuscire a risultare verosimile).
    Quindi bravo.
    Vediamo la conclusione 🙂

    • Ciao Chiara! Grazie mille 🙂
      Neanche io amo i finali sdolcinati, la realtà non è una fiaba disney, anche se stiamo parlando di un racconto fantasy.
      I finali non sempre sono positivi, ma questo non implica che il finale debba essere per forza totalmente negativo!
      Bisognerebbe riuscire a trovare un giusto compromesso tra lieto fine da “e vissero per sempre felici e contenti” e realtà! 🙂
      Alla prossima!

  • Bellissimo capitolo!!!! Complimenti!!! *w*
    Lo scontro tra Bròd e Yakael è semplicemente stupendo!! 😀
    La fine è molto triste! 🙁 Mi ero affezionata ai personaggi! Li hai caratterizzati così bene che separarsi da loro è traumatico!
    Almeno nell’ultimo capitolo lasciamo che si bacino e si scambino qualche parola, prima dell’annichilimento totale!
    Non vedo l’ora di leggere l’ultimo episodio (anche se so che sarà un trauma) e qualunque altra storia tu abbia in lavorazione! 😉
    Alla prossima!!! ^-^

    • Ciao Mika, grazie 🙂
      Se avessi avuto un episodio extra mi sarebbe piaciuto dedicare più spazio allo scontro tra protagonista e antagonista, per come l’avevo immaginato meritava un po’ di spazio in più. Per colpa dei 5000 caratteri ho dovuto restringere il tutto al succo, purtroppo, ma sono contento che ti sia piaciuto comunque! 🙂
      Alla prossima e grazie ancora!!

    • Ehi ciao, grazie di tutto (si, anche dell’odiarmi per scherzo 🙂 )
      Sai com’è, anni e anni passati a leggere stephen king hanno un po’ guidato il mio stile verso i “non proprio lieti fini” (io ero uno di quelli che tifava per la morte di harry potter)!
      A presto 😉

  • Si baceranno, poi si annichiliranno e moriranno!
    Interessanti i riferimenti ai nomi etruschi. D’impatto il finale. Hai finito il capitolo al momento giusto, da lasciar sospeso il lettore. Vai veloce come un treno.

    • Ciao 🙂 e grazie mille 😀 ho pensato che effettivamente il climax maggiore si sarebbe presentato nel momento in cui il lettore sa che si è arrivati al punto di non ritorno, che lo si è appena attraversato, quindi adesso non si può più tornare indietro.
      In realtà i nomi sono di origine celtica, il secondo capitolo (che parla della storia iniziale di Ceara e Kaalum) è ambientato in Scozia 🙂
      A presto!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi