Lo scotto della devozione

Dove eravamo rimasti?

Due Rhyfel rimarranno a tenere a bada i nemici, permettendo ad Eyra di raggiungere Reyd. Solo uno di loro accompagnerà la principessa: chi? Saito (Drehar) (88%)

O condanna o salvezza

I loro passi risuonavano nel lungo corridoio in pietra. Le rade torce non bastavano a dissipare l’opprimente oscurità di quel dedalo sotterraneo. Era umido e faceva freddo. Il fiato condensava davanti a labbra ansimanti. Il cuore batteva, rimbombando nelle orecchie e offuscando la cacofonia della battaglia che si erano lasciati alle spalle. Nel silenzio che li attorniava, il loro affannoso respiro sembrava assordante.

Gli occhi della principessa saettavano ansiosi, tra quei muri estranei eppure stranamente familiari. Deglutì, concentrandosi per seguire le vaghe indicazioni che Hyarn aveva dato loro quando si erano separati.

Si fermarono in una stanza esagonale, con un’unica porta aperta davanti a loro.

«Di là!» indicò la ragazza.

Corse verso l’uscita, ma la mano artigliata di Saito la scagliò per terra. Spaesata dal gesto, si voltò confusa verso l’amico e impietrì.

Il Rhyfel l’aveva spinta via dalla traiettoria dell’alabarda di Wyrd, bloccando poi l’arma a mani nude.

«Saito!» esclamò alzandosi.

«Sto bene!» la tranquillizzò il giovane, spingendo l’oracolo via da sé.

Wyrd si capovolse in aria, atterrando fra i due e facendo roteare abilmente la lancia tra le mani.

Una goccia di sudore scivolò lungo la pelle bianca e liscia del Rhyfel; vivido era il ricordo di quando l’aveva affrontata, senza riuscire a sconfiggerla, e un brivido gli corse lungo la schiena.

«Ehi, principessa!» cinguettò allegra la donna, facendo un cenno alla fanciulla perché proseguisse «Ti sta aspettando!»

Eyra si morse il labbro, titubante. Saito digrignò i denti. Fece per correrle appresso, ma l’ascia inastata calò sul suo cammino, costringendolo a difendersi. La principessa osservò lo scontro con occhi incerti, finché un rumore la fece voltare. Afferrò d’istinto l’elsa della daga, scrutando le tenebre. Lanciando un’ultima occhiata al compagno, proseguì nel buio. Attraversò il corridoio, seguendo la flebile luce che vedeva brillare in fondo, e giunse in una grande sala. Due torce illuminavano il muro davanti a sé, facendo luccicare le rune incise su di esso come diamanti preziosi.

«Bentornata a casa, principessa!»

Eyra sussultò. Il suo cuore accelerò i battiti, quando, seguendo la voce vellutata che l’aveva accolta, incrociò lo sguardo del principe.

«È un piacere rivederti» commentò Reyd, offrendole un sorriso affascinante, ma non meno minaccioso.

La ragazza sentì i palmi sudare, ma la sua risoluzione non vacillò.

«Taglia i convenevoli, Reyd!» abbaiò «Sono qui per riprendermi ciò che è mio!»

«Ciò che è tuo?!» ripeté il principe, scoppiando in una fragorosa risata, che fece sentire Eyra a disagio «Adori rivendicare quello che non ti appartiene!» constatò isterico.

«Cosa vuoi dire?» chiese l’altra, confusa.

Il Silph si staccò dal muro cui si appoggiava e la principessa si ritrasse. Maledisse tra sé quel piccolo sfoggio di paura, che portò un sorriso sulle labbra del nemico.

«La tua ignoranza è adorabile!» ridacchiò, sfottendola con uno sguardo amorevole «Ora mi dirai che sei qui per fermare Darthor?»

La Hylven restò interdetta.

«Sì» disse cauta, perplessa dal comportamento dell’uomo «Tu sai come si elimina il demone, vero?»

Il giovane ghignò.

«E, per curiosità, come hai intenzione di farmelo confessare?»

Eyra sentì la pelle accapponarsi quando la voce profonda del principe la rese conscia di essere sola. L’acuto stridore di una spada sfoderata la distrasse, portandola a fissare l’arma del Silph con occhi sbarrati. Deglutì, mentre la mano sguainava tremante la propria daga.

Non le fu concesso altro tempo: Reyd la attaccò.

Le lame danzavano sulle note di una melodia che componevano ad ogni nuovo incontro. Scintille dorate si libravano come colombe, che celebravano la determinazione dei duellanti a non arrendersi.

Si scambiarono affondi e parate, finché Eyra non venne disarmata. Col cuore in gola, si precipitò ad afferrare la spada. La raccolse con una mano e poggiò l’altra sul muro per rialzarsi.

Il suo cuore mancò un battito.

Sollevò lo sguardo sulla parete e sbiancò: aveva posato un palmo sul Sigillo. Sentì la testa girare e credette quasi di svenire. Disorientata com’era, non udì i passi di Reyd avvicinarsi.

«Hai capito, non è vero?» domandò il principe, ma nelle sue parole non v’era traccia di scherno.

Eyra sbatté le palpebre per schiarire la vista offuscata. Indifesa, non resistette quando l’uomo la spinse contro al muro. La mano, che un tempo le aveva accarezzato teneramente il volto mentre le labbra del principe incontravano le sue, tentava ora di soffocarla.

«Povera sciocca!» la sfotté Reyd «Sei rimasta intrappolata in una rete di bugie e illusioni talmente fitta da non farti sospettare che ci fosse di più!»

«C-cosa?» gracchiò cercando di allentare la presa del Silph sul suo collo.

Il principe alzò la daga sopra la testa.

«Muori nella tua ingenuità!» esclamò.

Eyra sgranò gli occhi.

Il respiro le restò in gola.

Agì d’istinto.

Strinse le dita attorno alla sua daga.

Un ultimo disperato gesto.

Una condanna o una salvezza.

E una scia di gocce scarlatte schizzò sulle fredde pietre.

Categorie

Lascia un commento

144 Commenti

  • Appena ho letto delle gocce scarlatte ho pensato “ma no! Mica può finire così!”. Molto bella anche questa terza parte. Ti dirò dei tre Rhyfel la descrizione di Yss è diventata la mia preferita, peccato che lei non lo sia altrettanto (per come si è comportata). Ho letto che c’è una quarta parte, appena posso andrò sicuramente a leggerla.
    Ti rinnovo i miei complimenti, mi piace proprio questa storia. 🙂

  • Ciao Mika!!! *w*
    Finale meraviglioso!!! Sei sempre bravissima e anche questo capitolo è stato fantastico!!!
    “Le lame danzavano sulle note di una melodia che componevano ad ogni nuovo incontro. Scintille dorate si libravano come colombe, che celebravano la determinazione dei duellanti a non arrendersi.” Questa parte mi è piaciuta tantissimo!!!
    Ora corro a leggere il primo episodio della quarta parte!
    A dopo! 😉

  • “I loro passi risuonavano nel lungo corridoio in pietra. Le rade torce non bastavano a dissipare l’opprimente oscurità di quel dedalo sotterraneo. Era umido e faceva freddo. Il fiato condensava davanti a labbra ansimanti. Il cuore batteva, rimbombando nelle orecchie e offuscando la cacofonia della battaglia che si erano lasciati alle spalle. Nel silenzio che li attorniava, il loro affannoso respiro sembrava assordante.
    Gli occhi della principessa saettavano ansiosi, tra quei muri estranei eppure stranamente familiari. Deglutì, concentrandosi per seguire le vaghe indicazioni che Hyarn aveva dato loro quando si erano separati”.

    Lo so, ho solo citato un lungo pezzo. Però mi è piaciuto moltissimo l’incipit descrittivo di questo capitolo, che non ferma l’azione ma ne mette a fuoco i particolari. Bello bello 😀
    E ovviamente ho visto che hai già pubblicato il primo capitolo del seguito, ma voglio assaporare ancora un attimo la sensazione di “Noooooo” (mamma mia, come sono brava a trovare le espressioni giuste) che mi hanno lasciato le ultime parole di questo 🙂

  • E una scia di gocce scarlatte schizzò sulle fredde pietre… e ci lasci così? Immagino non ci sia un seguito o, forse, sì? Comunque, questo sequel è stato bellissimo tanto quanto “L’avvento dell’Era di Sangue”, spero tornerai presto con un altro seguito o con una nuova storia, decidi tu. Brava.

    • Ciao, Anna! 😀
      Certo che c’è un seguito: non posso lasciarvi così! 😉 L’ho appena pubblicato e spero possa essere avvincente come gli altri o, perchè no?, anche di più!
      Grazie mille per la tua presenza durante la storia! Sono davvero felice di averti tra i miei lettori! 😀
      Ci vediamo (spero) nell’ultima parte!
      A presto!!

  • Wow capitolo bellissimo e un ottimo preambolo al finale della terza parte.
    A questo punto i dubbi sul fatto che Reyd non sia davvero cattivo, ma abbia un motivo per ciò che ha fatto, salgono parecchio.
    Non vedo l’ora di leggere il capitolo finale.
    Voto Saito, è il personaggio che mi piace di più, dopo Algyz, ovviamente 😉

  • ciao Mika,
    sono un tuo grande ammiratore!! 🙂 amo le tue storie e il modo con cui le rendi così piacevoli!
    se leggessi anche solo il primo capitolo della mia storia sarei super entusiastaa!
    per favore potresti anche lasciare un piccolo commento? vorrei avere l’opinione di una scrittrice esperta come te!!!!!!! ti pregooo
    e ricorda di continuare cosìì 🙂 🙂

  • Mi piace molto come riesci a rendere così ‘ vere’ le scene, agli occhi di chi legge! E in questo capitolo lo hai fatto in maniera particolarmente accurata.
    Da brividi l’atmosfera che hai saputo ricreare.
    Sei stata veramente bravissima.
    Ho votato per Saito e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo *.*
    Ancora complimenti e alla prossima!!

    • Ciao, Miky chan! 😀
      Grazie mille per i complimenti! E’ stato un capitolo difficile da scrivere, con i contunui cambiamenti del punto di vista, quindi sapere che ti sia piaciuto così tanto mi rende molto felice! ^-^
      Anch’io non vedo l’ora di scrivere l’ultimo capitolo di questa storia e buttarmi sulla quarta ed ultima parte: spero di renderla emozionante come le altre tre! XD
      Grazie ancora e alla prossima! <3

    • Ciao, Anna! 😀
      Grazie mille: il tuo commento mi ha fatto davvero piacere. Sono felice di aver caratterizzato dei personaggi capaci di restare nel cuore dei miei (pochi) lettori e di non cadere mai nel noioso o nel banale con lo sviluppo della trama! Perciò, ancora grazie! 😀
      Ti anticipo che ci sarà una quarta ed ultima parte e spero di ritrovarti ancora qui. Spero anche di leggere presto un tuo nuovo ed emozionante racconto! 😉
      Alla prossima!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi