Dove eravamo rimasti?
La strada dell’Inferno
Non c’era tempo per piangere, persino le lancette che scandivano il tempo cominciarono a bruciare.
Anna si mise in salvo, ma la sua anima dannata non poteva essere fuori pericolo.
In fretta si allontanò dal luogo pieno di fiamme, non voleva essere condannata per un crimine che non avrebbe voluto commettere. La sofferenza nel cuore e il rimorso, che l’avrebbe seguita ovunque, erano sufficienti per punirla a suo giudizio.
Scalza calpestava l’erba bagnata. I suoi occhi, non più stanchi del sonno, avevano gocce di lacrime pronte a scendere e non solo: c’era uno strano effetto di luce che la costringeva a chiudere le palpebre, ma il Sole non era poiché un ammasso di nuvole nere lo oscurava.
Ad occhi chiusi scelse di vedere tutto nero. Quando li riaprì: gli alberi, la terra e gli insetti avevano lasciato posto ad un altro scenario.
La terra scottava, costringendola a poggiare i piedi in modo atipico. Un ottimo allenamento di danza, tacco e punta, ma lei non aveva mai amato ballare.
In entrambi i lati delineavano il percorso dei cadaveri di sconosciuti: persone decedute da tanto tempo e il fetore colpiva il suo naso più di un destro tirato da un campione di pugilato.
Osservava quei corpi pallidi con sfumature bluastre, quando questi precipitarono d’improvviso: si generò un precipizio e vennero inceneriti.
“Altre fiamme, altro tormento per l’anima!” Commentò nel rendersi conto che non avrebbe più potuto cambiare direzione, almeno che non avrebbe voluto una cremazione anticipata.
Il cielo era rosso, come se la lava si fosse imprigionata in esso.
Dopo numerosi e stancanti passi trovò davanti ad essa tre corpi ammassati. Notò da vicino che erano le salme dei suoi cari che lei inconsapevolmente aveva ucciso.
Presero vita.
«Perché ci hai fatto questo? Noi ti volevamo bene! Adesso ardiamo di rabbia!» Le tre voci erano perfettamente sincronizzate.
Terminate codeste parole bruciarono davanti ad Anna, gridando forte come mai li aveva uditi.
Giuseppe, dopo aver visto tutto quel sangue nel letto matrimoniale dei suoi, non sapeva cosa fare. Non voleva nemmeno scappare poiché senza un piano sarebbe stato solo un inutile girovagare.
In bagno si sciacquò la faccia diverse volte, sperando di svegliarsi e scoprire di essere stato prigioniero di un incubo.
Lo specchio difronte, dapprima normale, lo trovò macchiato di sangue: quattro chiazze e le loro gocce scivolarono verso il basso. Si crearono delle crepe a mostrare contorto il suo riflesso. Poi esplose e due schegge infilzarono entrambi gli occhi.
Reso cieco barcollava in casa e tolse, provando estremo dolore, quei cocci di vetro. Non recuperò la vista, le sue pupille erano irreversibilmente danneggiate.
Cominciò a sentirsi toccato, pizzicato e spinto da più mani. Steso sul pavimento venne preso a calci finché non perse i sensi.
Si svegliò, continuando ad essere scosso. Scoprì di vederci di nuovo, le sue ferite erano scomparse. Davanti a sé trovo Anna. Quel cielo rosso non era incoraggiante e il resto del luogo era esattamente come l’aveva vissuto anche prima la ragazza.
«Dove siamo?» Chiese Giuseppe impaurito.
«Non ne sono certa, ma credo che questa sia la strada che conduce all’Inferno!»
«Quindi siamo morti?» Temeva un sì.
«Forse il corpo no, ma l’anima ormai è condannata. Se volessimo tornare indietro non potremmo: si è sgretolato dietro me ogni metro che ho percorso, lasciando un vuoto colmo solo di fuoco. Non ci resta che proseguire e conoscere il nostro destino, sperando di morire. Non voglio vivere con questo peso di essere stata l’artefice della morte della mia famiglia, non lo sopporto!»
Il discorso non ebbe un seguito poiché la terra cominciò a tremare. Capirono che avrebbero dovuto correre veloci: il suolo iniziò a distruggersi.
La voglia di non bruciare rese Giuseppe quasi veloce come Bolt alle Olimpiadi.
La loro corsa terminò quando davanti a loro trovarono un enorme portone, alto come la Torre Eiffel parigina. Circondato da possenti mura, quell’ingresso non aveva inciso la famosa frase dantesca.
Cosa troveranno oltre la porta?
- Un portale che li porterà nella stalla quella notte del rito. (44%)
- Solo un bagliore che li riporterà alla normalità e l'inizio della fase 3. (44%)
- Lucifero. (11%)

30/09/2016 at 11:32
Scrivi molto bene, è una trama molto interessante. Sono curiosa di sapere come proseguirai. Intanto voto 😉
15/09/2016 at 06:39
Ciao Giuseppe. Saro sincero. Leggerti è stato un tantino faticoso. Ci sono molti refusi.
Ma il.problema temo più grande è che oscilli tra stili diversi. A volte sembra di leggere pezzi di autori diversi messi insieme un po’ alla rinfusa. Per prima cosa.cerca.di.semplificare al.massimo il linguaggio (niente paroloni). Limitati a periodi brevi. e cerca di bilanciare parte descrittiva, parte raccontata e diretto. Se ti piace l’horror leggi horror: King, Barker, Koontz, Campbell… E a proposito di King. Compra On Writing, uno dei migliori testi sulla.scrittura.creativa mai scritti.
14/09/2016 at 18:45
Ciao,
Ancora un bellissimo capito, credo che i salti temporali siano sempre interessanti se ben fatti. Questo ti può far capire Cosa ho votato. Complimenti 🙂
14/09/2016 at 21:23
Ho capito perfettamente che vuoi che i due dannati tornano nella stanza a rivivere l’inizio. Grazie per essere presente ad ogni capitolo! Ps se eventualmente vincerà la tua risposta mi impegnerò a non deluderti!
14/09/2016 at 17:23
non sarebbe male se diverse figure cercassero di aiutare e di ostacolare il percorso dei protagonisti. Come ad esempio dei demoni o degli angeli che cercano di ucciderli (i demoni per tormentarli e gli angeli perché le loro anime sono perse) o magari persone che hanno subito anche loro il rito e cercano di aiutarli, o degli angeli che hanno assistito e cercano di dargli degli indizi per annullare il rito.
15/09/2016 at 08:15
Finora chi aveva subito il rito era andato direttamente all’Inferno (al posto dell’anima malvagia), quindi Giuseppe ed Anna sono la prima eccezione.
Ho già pensato se è il caso che qualcuno li aiuti a sfuggire alla maledizione nei prossimi capitoli, ma la possibilità di salvezza la lascerò ai vostri voti per capire se preferite che vengano alla fine delle 7 fasi condannati all’Inferno oppure salvare l’anima dopo il tormento.
Fammi sapere che ne pensi su tutto e prossimi capitoli.
13/09/2016 at 14:40
Io voto per allucinazioni infernali.
Mi piacerebbe vederti creare un’atmosfera surreale e terribile. Diciamo meno prosaica di omicidi e morti.
E questa mi sembra l’opzione migliore con la quale puoi sbizzarrirti.
Alla prossima!
14/09/2016 at 11:21
Non so se ho soddisfatto le tue aspettative, spero comunque che la terza parte sia di tuo gradimento!
14/09/2016 at 12:13
Certo che sono soddisfatto 🙂
Al prossimo episodio!
13/09/2016 at 11:37
La trama è molto interessante, peccato per qualche imprecisione linguistica che rende la lettura meno fluida e la comprensione più difficile. Per ora lascio un commento e valuterò se votare e seguire la storia.
Spero in un terzo capitolo altrettanto avvincente, intanto, se ti va di fare un salto al mio racconto, sei il benvenuto! 🙂
14/09/2016 at 11:22
Appena posso leggerò il tuo racconto. Sono in attesa di capire il tuo parere del capitolo 3.
10/09/2016 at 23:21
Cavolo chiaramente tifo per dare la morte ad un vecchio amore. Sono curiosissimo di leggere gli sviluppi di questi due sfortunati giovani.
11/09/2016 at 10:07
Continueranno ad avere più sventure. Il vecchio amore è sempre qualcosa che affascina in un horror quando si tratta di un assassinio.
Ps credo che il sito non abbia conteggiato il tuo voto perché ho tutti 0% al momento. Buona Domenica.
09/09/2016 at 09:43
Le pene dell’inferno vissute sulla terra… cosa chierede di più?
Buon inizio, e in bolla al lupo per la continuazione!
10/09/2016 at 08:11
Grazie! Vedremo questo Inferno terreno che forme assumerà.
07/09/2016 at 17:57
Ciao, sono nuova sul sito. Non sono una grande amante del genere Horror ma leggendo la tua storia mi sono appassionata. Mi piace molto il tuo stile ed ho partecipato anche al gioco, votando per l’opzione del rito interrotto. Non vedo l’ora di scoprire cosa succederà in seguito. Se anche tu hai voglia di leggere una mia storia io ne ho scritta, per ora, soltanto una. Si intitola “Il miracolo di Beatrice”. Se vuoi puoi darci un’occhiata, partecipare al gioco e se ti piace puoi anche seguire la storia 🙂 Comunque aspetto il continuo!
10/09/2016 at 08:12
Ciao, leggerò la tua storia. Spero anche che il continuo sia di tuo gradimento, dato che non ami l’horror. Io ne sono innamorato del genere.
07/09/2016 at 17:45
Mi piace l idea che il rito sia interrotto a meta e sono curioso di vedere gli effetti della maledizione. Li aspetto con ansia 🙂
10/09/2016 at 08:10
Gli altri come te hanno preferito l’interruzione del rito, eccoti accontentata! Ps era la scelta tra le tre che preferivo. Buon lettura e forse buon divertimento!
07/09/2016 at 10:51
Ciao, direi che il rito sarà interrotto a metà 🙂
Benvenuto qui a TheIncipit 🙂
Parti molto bene, un incipit carico di descrizioni e che instilla curiosità. L’ho letto molto velocemente, hai uno stile fluido.
Aspetto il prossimo capitolo, intanto ti faccio i miei complimenti e ti seguo 🙂
07/09/2016 at 11:11
Ciao, ti ringrazio per i complimenti! Appena possibile leggerò la tua storia horror. Sono felice che hai detto che sono partito bene perchè quando mi sono messo al pc non avevo idea che storia sarebbe nata. Ho immaginato una stanza e l’ho descritta e poi il vecchio entrando ha parlato da sé. Diciamo che è più merito della mia fantasia!