Dove eravamo rimasti?
L’ATTESA
“Entra il giudice Bradford. Silenzio in aula”
Allora, il giudice Bradford era riuscito a prendere una decisione, eh??
É così ovvio che James sia innocente, non capisco nemmeno perché dobbiamo assistere a questa farsa di processo. Me lo immagino, il giudice, quattro ore nella sua saletta, tra dieci caffè e cinque o sei puntate di Law and Order. Quattro ore, quattro ore! Di riposo per lui, di ansia per noi. Ci volevano davvero quattro ore per prendere una decisione?
L’attesa è davvero strana a volte. Quell’attimo mi catapultò a dieci anni prima, scuole superiori. Ero in corridoio ad attendere i risultati degli esami. Si aspetta, si aspetta, l’ansia cresce e crediamo di non veder l’ora che arrivi IL momento… Poi quando IL momento arriva, non siamo pronti. Vogliamo tornare indietro, avere più tempo. A 18 anni mi dicevo: “Meg, come è andata è andata, non aver paura, è come la ceretta, uno strappo e via”. Guardavo il tabellone, a volte leggevo una bella A, a volte leggevo una B, ma poco importava, perché il mio cuore pesava quindici chili di meno. IL momento era passato.
Ma QUEL momento, quel momento preciso, non era un voto su un tabellone. E la decisione non avrebbe alleggerito il mio cuore.
Il giudice Bradford, lapidario, disse: “L’imputato James Ross è stato dichiarato colpevole, e verrà condannato a quindici anni di reclusione, così è deciso, l’udienza è tolta”
Tutto qui? Decidi che ne sarà della vita di mio marito e la riassumi in una ventina di parole?
Con il volto paonazzo mi girai molto lentamente verso James e Jeff Roberts. Probabilmente i miei occhi erano sgranati e la bocca semi aperta, non so, non voglio nemmeno immaginare come le emozioni del mio cuore siano apparse sul mio volto. James e Jeff mi guardarono seria, gli occhi di James, di quel lucido verde autunno, mi supplicavano di non piangere. Poi, entrambi, si fissarono e fecero un gesto di assenso con il capo, come se si fossero messi d’accordo riguardo a qualcosa. James afferrò la mia mano e disse: “É ora di andare.” e mi strattonò velocemente fuori dall’aula.
“Andare dove?? James! Ti hanno appena dichiarato colpevole, come facciamo? Jeff come è possibile, almeno tu rispondi!”
“Capirai tutto col tempo”.
James prese il mio viso tra le mani, e con gli occhi bagnati, mi disse:
“Meg. Non dimenticarmi. Ricordati di noi. Ricorda le nostre passeggiate nei boschi, ricorda le risate, ricorda le serate passate a cantare a squarciagola, ricorda il giorno del nostro matrimonio. Concentrati su queste cose durante L’ATTESA.”
Poi la voce gli si ruppe.
“Sai che non avrei mai potuto fare ciò di cui mi accusano!”
A quel punto le lacrime scesero da sei occhi: quelli di James, i miei, e quelli di Jeff.
James si avvicinò al mio orecchio e mi disse sossurrando a voce bassissima:
“Ho dovuto trovare una soluzione, ma purtroppo non ho potuto renderti partecipe. Jeff mi ha aiutato, è un amico. Conta su di lui, ti spiegherà tutto. Meg, ora usciremo da questo tribunale, io entrerò in una macchina blu scuro, Jeff andrà a casa con la nostra macchina, mentre tu ti farai portare a casa da un taxi. È tutto organizzato. Arrivata a casa, apri la cassaforte, troverai tutto il necessario”
Ero senza parole, troppe informazioni, non capivo niente, avevo troppe domande.
“Meg fai ciò che dico! Lo prometti?”
“Lo prometto. ” dissi, senza una minima enfasi nea voce, quasi fossi uno zombie.
“Meg, amore mio, sei ciò di cui più prezioso ho al mondo, ti amo da impazzire”
E mi stampò un bacio, togliendomi il fiato.
Cominciò a camminare velocemente verso l’uscita insieme a Jeff, ma a un tratto si girò e disse:
“Ci rivediamo presto, non ti preoccupare!”
Quelle parole mi appesantirono il cuore di quindici chili.
Meg scoprirà la verità?
- In parte, perché entrando in casa Meg scopre che qualcuno ha derubato la cassaforte e non saprà mai cosa c'era al suo interno. (20%)
- Si, ma è inutile perché i piani di Jeff e James vanno a rotoli. Jeff non sa più dov'è James (20%)
- No, perché Jeff fa un incidente e muore. Le rimane solo la cassaforte. (60%)

22/03/2019 at 17:04
Bel racconto. Sono curioso su cosa scriverai nel prossimo capitolo. Complimenti
12/03/2019 at 23:20
Ho votato, anche se un po’ mi dispiace, ma vorrei che avesse solo l’indizio della cassaforte.
Avrei voluto che ci dessi qualche dettaglio in più sul reato commesso, senza specificare cosa, per aumentare il legame di noi lettori con Meg. Non so che pensasse, come dici nel secondo nel capitolo, che non poteva nemmeno immaginare che lui potesse fare una cosa del genere o qualcosa di simile, non so se mi sono spiegata. Anyway, attendo il seguito!
13/03/2019 at 00:05
Hai ragione Anita, nel prossimo capitolo spiegherò di quale crimine stiamo parlando, anche perché ogni opzione darà comunque diversi suggerimenti a Meg. Grazie del commento e complimenti per il tuo racconto!
15/03/2019 at 18:33
🙂
A prestissimo!!
15/03/2019 at 18:35
Io voglio sapere di cosa è accusato, ma fammi soffrire, se puoi.
11/03/2019 at 14:19
Bello Liz. Sempre suspence eh? Magari visto che abbiamo solo 10 capitoli renderei la narrazione meno lenta. Solo questo. Per il resto molto bello come il primo!
11/03/2019 at 14:23
Grazie Sara, credo tu abbia ragione!!
11/03/2019 at 14:18
Scusa ho sbagliato…in parte opto per la cassaforte che è sparita
11/03/2019 at 14:23
Grazie jackred!
15/03/2019 at 18:34
Ma siete parenti? 😀
17/03/2019 at 11:00
Mi sa che entrambi abbiamo un cognome simile, tra i più diffusi in Italia.
11/03/2019 at 13:41
Ciao Liz….finalmente il secondo capitolo, non vedevo l’ora. Voto per jack che sparisce dalla circolazione. Vediamo cosa ti inventerai 😉
11/03/2019 at 11:16
Molto appassionante. Più che rosa mi sembra un giallo! Continua, è passato troppo tempo!
03/03/2019 at 22:15
Ehi Lia racconto stupendo… non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo. Ti prego continualo. Voto per james che sparisce
23/11/2018 at 21:02
M’è piaciuto un botto. Ho votato per lui che sparisce dalla circolazione — una certa aria di mistero contribuirà a renderlo ancor più affascinante!
04/10/2018 at 13:02
Ciao Liz!
Mmmh interessante, mi piacerebbe aggiungere un po’ di suspance con la scomparsa di lui, adoro le cose un po’ più complicate!
Se ti va passa a leggere la mia nuova storia!
Seguo
28/09/2018 at 00:06
Buona sera!
Allora il capitolo mi è piaciuto lo ammetto, anche se, personalmente, avrei preferito un qualcosa in più, quasi un guizzo di emozioni più forti per certi versi.
Comunque mi sono piaciuti i piccoli dettagli che hai messo nel racconto, dalle ciglia del marito, al giudice come i piccoli tic dell’avvocato dell’accusa.
Seguo curioso!
28/09/2018 at 00:11
Grazie mille per i consigli Oca_Loca …spero che il secondo capitolo possa piacerti ancora di più!
28/09/2018 at 00:12
Sono certo che sarà così, hai un’ottima mano per la scrittura, lo noto dai piccoli dettagli che semini qui e la (cosa che apprezzo particolarmente in un racconto) e sono certo che saprai sorprenderci 😉
Keep Write!