La vera verità

Dove eravamo rimasti?

Come procedono Zamfir e Gogu? Si inoltrano nel buio in direzione del lampo (81%)

Una brutta piega

Si inoltrarono nel buio a passo svelto, senza luci a guidarli per timore di essere avvistati. Gogu avanti e Zamfir dietro che a ogni passo scrutava freneticamente a destra e a sinistra e ogni cinque anche indietro. Non si distingueva nulla, il rumore dei loro passi che pestavano acqua, fango e arbusti si perdeva nel fragore della pioggia. Dopo un paio di minuti di marcia alla cieca, arrivarono alla cima della collina. Gogu ricordava abbastanza bene la conformazione dell’altopiano che, a poca distanza in direzione ovest della sezione pianeggiante dalla quale erano appena giunti, accoglieva un piccolo bosco di strani alberi nel quale vi era la dimora tanto temuta da Zamfir. Pensò che passare dal bosco fosse la scelta migliore.

“Anche se la visibilità è poca, avere alberi che ci nascondano dai nemici e ci aiutino a seminare eventuali inseguitori che potremmo incontrare al di là o in mezzo al boschetto, è la migliore strategia adottabile.”

Fatto un passo in quella direzione, Gogu si librò di due metri in aria e finì con la faccia a terra. Zamfir lo girò sulla schiena e gli salì a cavalcioni bloccandolo al suolo, gli prese la faccia e cominciò a balbettare con voce stridula.

“Non possiamo Gogu! Sei impazzito? Aggiriamo il bosco ti prego!”

“Passarci intorno significa allungare il tragitto e farlo completamente allo scoperto!” Urlò Gogu cercando di liberarsi dalla stretta marmorea del compagno.

“Zamfir?” una terza voce urlò nel buio alle spalle del grande magiaro.

L’uomo riconobbe la voce che lo aveva chiamato e si girò di scatto con espressione disperata mentre Gogu cercava di identificare la persona che aveva appena parlato dibattendosi per sporgersi dal fianco destro del masso che aveva sullo stomaco. Zamfir allentò la stretta fino a liberare Gogu e lentamente si alzò e si diresse verso l’altra figura afferrandogli dolcemente le spalle. Finalmente Gogu riconobbe l’ultimo arrivato, si alzò in pieni e raccolse l’elmo e l’arco che erano balzati via durante il volo.

“Iorgu diglielo. Non vuole ascoltarmi! Vuole andarci! Tu l’hai vista. Tu sai di cosa è capace. Convincilo ti prego!”

Nel buio a ovest, un altro lampo illuminò per un battito di ciglia tutta la zona. Gli alberi del bosco parvero ai tre le zanne di un demonio pronte ad inghiottire i malcapitati che osassero entrare.

Tutti e tre i magiari si scambiarono occhiate con il fiato sospeso.

Zamfir fece un balzo improvviso e passò in altezza Iorgu con l’intenzione di fuggire verso la cittadina, non fosse che Iorgu, intuendo l’azione dell’amico, si lanciò su di lui con un rapido scatto nell’intento di fermarlo afferrandolo alla cinta. Ovviamente questo non bastò, ma diede il tempo a Gogu di pararsi davanti e rallentare considerevolmente l’avanzata del compagno.

“Fermati! Fermati o ti farò lapidare!” Urlò Gogu.

Zamfir ridusse l’attrito fino a fermarsi, cadendo in ginocchio con il viso tra le mani. I due mollarono la presa e si posizionarono tra lui e il paese per prendere fiato dall’enorme fatica.

“Ora ascolta. Con Iorgu a farci da guida, possiamo attraversare il boschetto tenendoci il più lontano possibile dalla casa. Riusciremo ad arrivare al lato opposto senza rischiare di essere visti né da ciò di cui hai paura tu né da ciò che io penso che sia. Ti può andar bene?”

Zamfir alzò il viso dalle mani e fermò lo sguardo su Gogu. Gli occhi avevano riacquistato un barlume di speranza ma il viso ancora manteneva le smorfie di terrore.

“Fidati di me. Possiamo passare senza incontrarla. Con questo tempo sarà sicuramente in casa e noi ci passeremo lontani. Neanche io intendo incontrarla dopo l’avvertimento che mi ha dato se fossi tornato. Non succederà nulla!” Cercò di rassicurarlo Iorgu con una pacca sulla spalla.

Seguì un lungo silenzio in cui Zamfir continuò a passare lo sguardo tra i due compagni sperando ancora di potersi tirare fuori dai guai ma, rassegnato, fece cenno con la testa, accettando di seguirli. Gogu e Iorgu si incamminarono posizionandosi alla testa della spedizione, il riluttante Zamfir si alzò e si mise in coda ad un paio di metri di distanza dai due. Con il capo chino e il corpo ciondolante seguì i propri compagni con un’andatura da patibolo.

“Sei sicuro di quello che stai facendo?” Chiese Iorgu a Gogu assicurandosi che Zamfir non riuscisse a sentirlo.

“Cosa intendi?”

“Hai presente Damian?”

“Quello che è in cura da quando ci siamo insediati? Mi hanno detto che ha strane ustioni sul corpo ed è rimasto rigido come un morto, gli occhi sbarrati che non chiude ormai da settimane e non proferisce parola. Perché me lo chiedi?”

“Io non sono mai stato nel bosco e non ho mai visto né la casa né chi la abita. Gli ho raccontato quella storia per mettergli un po’ paura… È stato Damian ad avventurarcisi per assicurarsi che la zona fosse sicura ma dopo non esser tornato a rapporto, il giorno seguente io e altri due andammo a cercarlo e lo trovammo qui, poco più avanti al limitare degli alberi, disteso a terra. Disse solo due parole prima di rimanere catatonico.”

“Quali?”

“Non entrate…”

Cosa succederà ai nostri tre amici?

  • Qualcuno perde la vita (19%)
    19
  • Non si imbattono in nessuno ma trovano qualcosa (69%)
    69
  • Si imbattono in qualcuno prima di poter uscire dal bosco (13%)
    13
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44 Commenti

  • Ciao, Carter.
    Hai fatto un buon lavoro, il capitolo avanza liscio e mostra molte cose, se lo scopo finale era introdurre l’anello, però, forse avresti potuto accorciare un po’ l’esposizione dell’ambiente e, magari, tratteggiare un po’ di più i personaggi.
    Ci sono troppi avverbi in “mente” nella frase “ tacitamente decisero di non indagare ulteriormente” sono anche troppo vicini, ti consiglio da umile dilettante, di ridurli al minimo, perché non servono granché.
    Mi è piaciuto come hai descritto l’entrata dei tre nel bosco, molto evocativa la descrizione.
    Direi che chiedono all’essere di liberare Gogu dall’anello.

    Alla prossima!

    • Grazie mille per il tuo commento Keziarica. Li tengo in molta considerazione. Dal primo ho seguito il tuo consiglio e faccio attenzione ad usare meno punto a capo e meno punti in genere. Ora cercherò di fare attenzione anche a questo 😉. Spero di ritrovarti per il quarto per ricevere altri consigli e potermi migliorare. Grazie ancora!

    • Ciao red! Conta che abbiamo uno dei loro compagni catatonico nel campo. Quindi la gente sa bene che in quel bosco qualcosa c’è. I magari in genere tenevano in molta considerazione la magia e la temevano. Certo non tutti, chi più e chi meno, ma in genere era così. Loro si sono mossi per investigare su uno strano evento. Muovere il mondo per una luce, per quanto strana sia, mi sembrava eccessivo e muoversi per studiare il fenomeno in due e poi in tre, la scelta più verosimile. Nel caso Gogu scelga il contingente armato può anche starci secondo me perché sarebbe l’ennesima prova ai loro compagni che qualcosa di potenzialmente pericoloso c’è in quel posto e, anche se temono la materia, scontrarsi in forze con la magia per togliere di mezzo ogni problema, potrebbe essere una soluzione. Sempre per il fatto che in genere il popolo teme la magia, scegliere di far finta di niente, magari temendo anche di essere deriso da chi non ci crede, potrebbe essere anch’essa una possibile via da intraprendere. Questo non vuol dire che si chiuda la storia e basta 🤣. Cosa ne pensi? Fammi sapere! Mi fa piacere parlare con te!

      • Ciao! Hai ragione che a volte la paura si può trasformare in ferocia, ma secondo me ci vorrebbe qualcosa di più che un anello al dito. Di certo la tensione è alta e prima o poi scoppierà qualcosa, ma non mi sembra questo il momento 🙂

        Per il fatto di far finta di niente, secondo me risulta impossibile con un anello che, molto probabilmente. avrà diverse conseguenze. Certo, potrebbero provarci (e scontrarsi contro il muro) ma, almeno uno dei tre, mi sembra abbastanza lucido da capire che è pura utopia 😉

        Comunque devo dire che è stato un piacere beccare questa storia dall’inizio ^_^ Coinvolgente ed appassionante al punto giusto 🙂

        Ciao 🙂

  • Buon giorno Carter,
    buon inizio: un popolo in fuga, un eroico guerriero, un gigante pavido, una notte tempestosa, una misteriosa casa.
    Rendi bene luoghi e personaggi; la storia mi incuriosisce. Ho votato per il ritrovamento di qualcosa.
    Aspetto il prossimo capitolo. Ciao,ciao.

    • Ciao Anna, contento di trovarti qui. Domani i nostri tre amici avranno una bella gatta da pelare e tanta paura da smaltire. Spero di trovarti ancora qui per sapere se ti sarà piaciuto il seguito e sapere come vorrai proseguire l’avventura. Segui il racconto mi raccomando per non perderti l’uscita dei prossimi capitoli! 😉

  • Ciao Andrea!
    Innanzitutto, mi pareva doveroso contraccambiare la cortesia, ed eccomi qua; assolutamente non pentito! Hai fatto bene a seguire il consiglio, l’immaginazione non ti manca di certo…
    Il racconto, dal punto di vista dell’azione, scorre veloce, ma – e qui il mio consiglio stilistico – potresti aggiungere qualche descrizione in più. Sai, a volte è un ottimo escamotage per non fare indigestione, come il sorbetto al matrimonio 😀
    Per il resto ti seguo con piacere.
    A presto. 😉

  • ciao Carter,
    io andrei a vedere cosa c’è oltre la collina. Il primo capitolo mi è piaciuto, sei stato bravo a rendere i sentimenti di Gogu, mi sembra un tipo tosto. Bene, leggerò anche il secondo capitolo per saperne di più sul bagliore oltre la collina. Alla prossima. A proposito anche io ho pubblicato un primo capitolo, ma la mia è una storia fantasy.

  • Ciao Carter,
    avevo visto il tuo racconto nella lista dei “racconti in primo piano” e mi ero ripromesso di leggerli quanto prima, ed eccomi qua a contraccambiare la tua cortesia.
    Ti dico subito che ho votato per farli inoltrare nel buio…mi piacciono i personaggi intraprendenti.
    L’ambientazione storica che hai scelto è bellissima e i dettagli che hai dato non fanno che aumentarne il fascino. Bella anche la dinamica tra Gogu e Zamfir…una coppia che promette bene.
    Sono curioso di sapere cosa succede oltre la collina.
    Al prossimo capitolo.
    ePP

    • Ciao Minollo. Sono contento che il primo capitolo del mio racconto sia di tuo gradimento. Purtroppo le votazioni tendono tutte sull’andare verso la luce. Invece che cercare un vero aiuto trovano solo un compagno che però non aiuta per niente ma…. Vabbè meglio non dire altro! A pranzo esce il nuovo capitolo! Ciao!

  • Ciao Carter sono stato attratto verso la tua storia grazie al tuo avatar.
    Allora devo riconoscere che sai creare delle buone situazioni narrative, ma mi devo accodare a chi ti dice che hai messo troppi punti e a capo. Potrebbe essere una cosa voluta, ma quel ritmo sincopato che danno i periodi così corti (sempre secondo me) può andare bene in un paragrafo isolato.
    Detto questo, non sono certo un mostro di tecnica, quindi ti vorrei dire di andare avanti e procedere con la fantasia perché tra le tue righe ho trovato tanta voglia di raccontare.
    Ciao

  • Scelta un po’ scontata, visto la conclusione del capitolo.

    Ciao! Di solito non leggo gli storici, privilegiando il fantasy, eppure qualcosa nel tuo racconto mi ha colpito e quindi provo a seguirti 🙂

    Le cose da farti notare te le hanno dette gli altri, io invece dico che quel corsivo non mi dispiace 🙂

    Vediamo come prosegue.

    Ciao 🙂

    • Ciao red dragon. Per le scelte che propongo nessuna è scontata. Mi piace pensare di potervi far evolvere la storia in 3 modi molto diversi. Tutti avrebbero evoluto la storia con colpi di scena. Il corsivo mi piaceva anche a me ma in effetti non avevo pensato al fatto che non è così che si usa 😔. Anche a me piace molto il fantasy e appena posso, la settimana entrante, andrò a leggere i tuoi 3 racconti perché mi incuriosivano molto. Sappi che si, questo è uno storico, ma la storia di fantasia che caratterizza questo storico è molto di fantasia. Quasi un fantasy con i limiti della realtà. Spero continuerai a leggere i prossimi capitoli perché se ti è interessato questo, il seguito sarà molto meglio! Ti aspetto! Ciao!

  • All’inizio del racconto l’autore a descritto più chiaramente ciò che voleva raccontare, i personaggi intorno al fuoco vengono descritti in modo più chiaro fino alla visita del lampo Poi e andato un po mischiando troppo e poco chiaramente ciò che stava accadendo, nel complesso un buon racconto da descrivere solo un po’più conciso nella narrazione dei fatti devono andare nella direzione del lampo

  • …Si inoltrano, l’hai detto tu. 😊 Ciao, storia che promette bene… Keziarica ti ha dato ottimi consigli.
    Attento perché hai appena detto che … “Non sarà un’elencazione”, e poi in realtà segue proprio un elenco di fatti, sottolineato dalla punteggiatura. Nulla di male, il racconto storico però deve, a mio parere, conservare un’impronta evocativa… Attento quindi, io cercherai di dare ritmo alla narrazione rinunciando alla forzata didascalia. Molto meglio la seconda parte dove vediamo la realtà e la paura. Ci troviamo per il seguito 😊 ciao 🙋

    • Ciao fenderman, grazie mille per aver commentato il racconto. Come scritto a Keziarica è la prima volta che scrivo e accetto molto volentieri ogni consiglio. Il primo pezzo del racconto in effetti è un po’ un elenco di fatti ma ho fatto del mio meglio per inserire il contesto storico nel quale avviene il racconto. Cercherò di evitare al minimo altri pezzi in quella maniera dato anche dal fatto che ora inizia l’azione 😁. Grazie ancora e spero di risentirti al secondo capitolo! Ciao!

  • Ciao, Carter.
    Un bon incipit, forse ci sono un po’ troppi punti la narrazione non ne abbisogna. I dialoghi in corsivo distraggono in qualche modo dalla lettura, io, almeno, ho distolto l’attenzione per sincerarmene.
    Tuttavia, il lavoro è molto buono e invoglia alla lettura.
    Ho votato per l’azione, anche perché Gogu non pare tipo da cercare aiuto e di vedetta, a quanto scritto nel finale dell’episodio, non ci vuol proprio stare.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, ti ringrazio davvero tanto per il tuo commento. È la prima volta che pubblico qualcosa e mi fa molto piacere che altre persone e, ancora meglio altri autori, mi diano consigli sul come procedere questa esperienza. Per quanto riguarda il corsivo nei dialoghi, hai proprio ragione. Ho visto farlo ad un altra scrittrice e mi sembrava una buona idea ma in effetti non ha senso. Il corsivo si usa per cose che vengono lette in un racconto tipo da libri o iscrizioni e non per dialoghi. Per i punti invece, cercherò di metterne di meno anche se è più forte di me 🤣. Spero di ritrovarti al prossimo capitolo. Ciao e grazie ancora!

    • Ciao! Purtroppo ho 5000 caratteri da utilizzare per ognuno dei 10 capitoli del racconto. Sembrano tanti ma in realtà sono molto pochi quando li vedi messi giù su un foglio. Ho dovuto stringate il più possibile e tralasciare alcuni punti sulla loro origine per poter dare più corpo al resto della storia. Spero di ritrovarti per il secondo capitolo! Ciao!

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