Zoe e Fish

Dove eravamo rimasti?

Cosa dovrà fare Fish per avere successo con i suoi ragazzi? Accettare di fare un grosso favore al suo amico Marone (73%)

La Città BuiaL’aria scura della notte profumava d’estate, come la caipirinha che gli gelava la mano. Le luci della città in lontananza erano ricami su una coperta di velluto nero. La villa di Marone era immersa in un bosco che ovattava luci e suoni, regalando al giardino un’atmosfera stregata.
Una stupenda ragazza stava attraversando la terrazza per venirgli incontro. Aveva capelli biondi e ricci, e un vestito da sera di seta blu. Lo guardava con un luccichio negli occhi che avrebbe fatto innamorare un palo della luce. Fish le sorrise, mentre lei si avvicinava per baciarlo sul viso.
«Ciao papà» disse la giovane.
«Sei bellissima, Rachi».
Sorrise. «Grazie. Ehm, domani posso andare alla piscina di notte?».
«E con chi andresti?»
«Con Lola, la compagna di Marone. E le sue amiche».
«Amore, ma la più giovane avrà quindici anni più di te. E poi giovedì c’è scuola, no?»
«Papà, sono con loro, che male c’è?»
«Non le conosco molto. Devo parlare con Marone, poi vediamo».
La prese sottobraccio e si diresse verso la zona più animata della festa, dove i bicchieri tremavano sul banco dei cocktail, sotti i colpi dalle casse amplificate.
Marone teneva banco, brandendo una bottiglia come la bacchetta di un direttore d’orchestra.
Fish lo prese da parte alla prima pausa del suo numero.
«C’è un problema amico», gli disse.
Marone corrugò le sopracciglia, «Beh?».
«Ho chiamato l’avvocato Cimenti. Non potranno uscire per registrare».
«Ma… È impossibile! Perdio Fish, ma escono tutti, per qualsiasi motivo!»
«Cimenti ha detto che, contrariamente al nome, i silenziosi stanno facendo parecchio casino. Infiammano l’opinione pubblica».
«E come possono, secondo il Cimentino, registrare un pezzo senza andare in sala prove?». Marone si mise una mano sul fianco e alzò il mento, ricoperto di un’ispida barbetta nera.
«Dobbiamo portare dentro l’attrezzatura».
Marone lasciò cadere le mani e sbuffò verso il nulla.
«Tu però mi avevi detto che questa cosa era a posto», gli puntò l’indice contro.
«Lo so. È solo un contrattempo, lo risolveremo».
«Fratello», Marone gli appoggiò una mano sulla spalla, «per risolverlo bisogna tossire un deca e organizzare la cosa. Non possiamo aspettare, il mio contatto in radio deve lanciare il pezzo tra due settimane».
«Diecimila euro?»
«No, spaghetti. Ho capito, li metto io».
«Non so se riuscirò a restituirteli. Tra un anno Rachele inizia l’Università».
«Ho detto che li metto, non che te li presto, ok? Il pezzo è una bomba e ci rifaremo con gli interessi. Però faccio firmare un contratto ai ragazzi. E tu mi devi fare un favore».
«Certo».
«C’è una mia vecchia conoscenza, uno del giro, che mi vuol parlare. Ha un progetto e sta cercando agganci nel mondo carcerario. Ha bisogno di una faccia pulita che gli apra qualche porta».
«Di che giro?»
«Del giro di corso Como. Ma adesso è tranquillo». Si indicò il petto con le pale che si trovava al posto delle mani «Anch’io ero un ragazzo cattivo, no? Dai, andiamo a bere».
oOOOo
Zoe entrò in camera, schiudendo la porta un millimetro alla volta.
Giulia dormiva sul letto. Si avvicinò per baciarla e vide che aveva gli occhi aperti.
«Ciao Giù».
«Mmpf».
Zoe si sedette alla scrivania e accese il portatile, fasciato nel nastro adesivo che lo teneva insieme.
Doveva ancora aggiornare il blog, rispondere a una ventina di email e preparare la cena. Che poi avrebbe buttato intonsa nella pattumiera.
Le avevano scritto in molti per la manifestazione di Roma della settimana ventura. Altri per offrirle qualsiasi cosa che potesse aiutare la causa, tranne che soldi ovviamente. Una si intitolava “Carceri Proposta Omega”, inviata da un tal P. Valli. Mai sentito questo.
«C’era tanta gente oggi?»
«Più o meno come ieri. Tanti giornalisti, però».
«Non hai parlato di me, vero?»
Zoe chiuse gli occhi e si sforzò di mantenere la calma. Si voltò verso la sorella, tirando le labbra in un sorriso. «Certo che no, Giulia».
«Non farlo mai».
«Ehi, lo sai» Zoe fece per alzarsi, ma l’altra si rivoltò verso il muro, spezzando quell’esile dialogo.

Nel prossimo episodio Fish e Zoe si incontreranno. Da quale punto di vista volete leggerlo?

  • Diviso in due, come i precedenti (90%)
    90
  • Da quello di Zoe, ovvio (0%)
    0
  • Da quello di Fish (10%)
    10
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

68 Commenti

  • pare che per il momento ci siano pochi dubbi. Voliamo in Marocco!
    bello questo incontro silenzioso tra i protagonisti. Anche se mi piacerebbe che, qualche migliaio di chilometri più a sud, si facessero una bella chiacchierata

  • Anche a me intrigava il punto di vista di Fish. Forse un episodio dedicato ad un solo personaggio permetterebbe di avere una visione più approfondita ma sono contento che abbia pensato all’incontro dei due.
    Vediamo che succede, sono curioso.
    Bel racconto e bello stile, complimenti

      • no, non credo proprio si tratti di antipatia. Dimostrazione del fatto che molti hanno votato per mantenere il doppio punto di vista.
        Forse Zoe è ancora da scoprire mentre Fish sembra già essere più d’azione come protagonista. Ma sono davvero curioso di vedere cosa succederà con e dopo l’incontro.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi