DICKY WARD

Dove eravamo rimasti?

Dove si risveglierà Dicky? Sul marciapiede. (43%)

La bustaFreddo da nuca a schiena.
Qualcosa di morbido e bagnato gli passa sulla fronte.
È umida.
Un paio di leggeri schiaffetti.
-Signore. Signore-.
Fronte di nuovo inumidita.
Un altro paio di schiaffetti.
-Si svegli! Signore!-
“Dio mio! Fa che sia la cameriera del ristorante. Fa che sia caduto e abbia battuto la testa. Fa che la notte sia stata solo un’allucinazione”.
Apre gli occhi.
Bianco.
Gira in tondo lo sguardo.
Quattro angoli. Bianchi.
Distende le braccia. Tasta.
Duro e freddo.
Solleva la testa.
Un secchio. Tre tavolini. Sei sgabelli. Un balcone. Una caffettiera.
Pareti rosse.
Distende la testa.
Soffitto. Bianco.
Risolleva la testa.
Una vetrina. Una porta aperta.
Davanti alla porta una donna. Guarda fuori.
“Merda! Dove cazzo sono adesso?”.
Prova a parlare.
Ha la bocca impastata.
-Acqua-.
La donna si gira.
È una ragazza molto giovane dalla pelle olivastra e dai capelli neri.
Si avvicina a lui svelta.
-Si è svegliato! Come sta? Vuole che le bagni ancore la fronte?
– Acqua.
Gli brucia la gola.
Un minuto.
La ragazza gli tiene la testa e gli porta il bicchiere alle labbra.
“Ah! Già meglio”.
-Le serve altro signore?-
“Signore? Forse forse…”
-Quanti anni mi dai?-
Lei lo guarda perplessa.
-Sei sorda per caso? Ti ho chiesto quanti anni mi dai!
-Venticinque, trenta.
-Merda!
-Si sente bene?
-E dove mi trovo?
-Nella caffetteria Starbucks della diciannovesima strada-.
“Cazzo! Un attimo fa ero su un bus…”
-C’è stato un brutto incidente. Due morti. Parecchi feriti. Lei è tra questi. Ma secondo quei bastardi non aveva bisogno di cure mediche e l’hanno lasciata sul marciapiede. Ma io non sono come loro, così l’ho portata dentro la caffetteria. E chiedo scusa se è sdraiato sul pavimento. Ma non avevo una coperta. Solo il mio giubbetto…-
Si guarda il petto.
Adagiato sopra un piccolo cappotto color lilla.
Scosta il cappotto. Si alza.
Intanto la ragazza continua a parlare.
-Se fossi in lei farei causa a quei pezzi di merda, perché…
-Sì. Sì. Grazie…
-Patricia.
-Grazie Patricia-.
Estrae il portafoglio.
Lo apre.
Lo fissa qualche secondo.
Lo rimette via.
Le dà una pacca sulla spalla.
-Grazie Patricia-.
Esce dalla caffetteria.
Carrozzerie accartocciate. Auto capovolte. Sirene di ambulanze e vigili del fuoco. Urla allarmate. Vociferare concitato.
“Che cazzo è mai successo?”.
Due persone lì vicino stanno discutendo dell’incidente.
Origlia.
-Come è potuto accadere?
-Un camioncino fuori controllo è finito contro l’ingorgo facendo un vero casino.
-Morti?
-Sì, due. L’autista di un bus e un tassista-.
“Nulla che mi sia di aiuto? Cazzo! Sono destinato a rimanere così?”
Rivolge lo sguardo al grattacielo diroccato. Dall’altra parte della strada.
Davanti l’esile figura in impermeabile. Rivolta verso di lui.
“Figlio di puttana!”
Attraversa la strada.
Le corre incontro.
Si ferma a una decina di metri.
Passa davanti un gruppo di infermieri.
L’esile figura non c’è più.
“Cosa?”
Guarda a destra. Guarda a sinistra.
“Merda!”
Torna a guardare il punto in cui la figura è scomparsa.
A terra un pacco.
Si avvicina.
Sopra in indelebile rosso è scritto ‘Per Dicky Ward’.
Lo raccoglie.
Lo tasta.
“Sembra un cilindro d’acciaio”.
Lo apre.
“Porca puttana!”.
Una pistola.
Richiude la busta.
Si guarda attorno.
“Cazzo! Spero che nessuno mi abbia visto o sono fottuto”.
Va in un angolo buio.
Si guarda ancora intorno.
Dà le spalle alla strada.
Riapre la busta.
“Perché una pistola? E questo?”
Estrae una foto.
Faccia rubiconda di un anziano.
“Non è possibile…”.

Alcool. Cocaina.
Uno schiaffo. Un pugno.
Un livido.
Braccia aperte.
Una bottiglia rotta.
Testa sanguinante.

“… mio fratello!”
Gli trema la mano.
“Mio fratello. Vecchio”.
Gira la foto.
Una scritta: ‘Prima Vittima’.
“Che cazzo significa?”
Riguarda il volto di suo fratello. Guarda la pistola.
“Non è possibile”.
Un groppo allo stomaco. Nausea.
Ripone la foto dentro alla busta. La infila nella cintola.
“Cazzo! Non può essere vero!”
Nausea.
Si siede sul bordo del marciapiede.
“Dovrei uccidere mio fratello!”

Che brutta situazione per Dicky! Cosa farà?

  • Non lo ucciderà perchè si considera sì un farabutto, ma non un assassino(però poi sarà costretto a compiere l'omicidio). (56%)
    56
  • Proverà ad uccidere il fratello, ma fallirà. (33%)
    33
  • Proverà ad uccidere il fratello, ma non ne avrà il coraggio. (11%)
    11
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38 Commenti

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