Attanagliati

Dove eravamo rimasti?

Come andrà avanti? Semplice salto temporale di due anni (Mar e Vast stanno bene)! (67%)

Cinque minuti e cinquantacinque secondi

A volte capita nella vita di due ragazzi di sopravvivere ad una maledizione per due anni senza troppi problemi.
Mar e Vast, due eccentrici giovani di ventisei anni si ritrovarono a dover convivere con un demone tutto particolare.
Il primo si era sottoposto ad un intervento agli occhi così da abbandonare definitivamente quella sua ‘maledetta’ miopia e da qualche tempo amava mettersi il gel creando le più svariate acconciature; il secondo si era sbarbato, aveva perso venti chili e aveva reso il suo corpo robusto e tonico.
Entrambi avevano smesso di bere.
I due, ora, vivevano assieme.
Fu una scelta piuttosto ovvia considerato il pericolo costante imposto dalla fattura.
L’appartamento rimaneva nei pressi del centro della città, in un quartiere tranquillo immerso nel verde, davanti ad un grande centro commerciale.
Era una mattina di un lunedì di novembre inoltrato e toccava a Mar fare la spesa settimanale.
Vast, solo in casa, prontamente si posizionò sul tapis roulant e, lì sopra, impostò la velocità su 7Km/h, quindi attese.
“Sono passati quattro minuti e trentuno secondi!” pensò il giovane dagli occhi di ghiaccio, dopo aver guardato il suo orologio digitale, schiacciando infine il tasto start per iniziare la sua corsa.
Una frazione di secondo più tardi, Vast non era più solo in casa.
Davanti al ragazzo, adesso, era comparso dal nulla il demone Polifragili.
“Hey, Pol!” disse il giovane maledetto, facendo cenno con la mano.
“Hai ancora cinque minuti e cinquantacinque secondi da adesso, prima che…” disse il mostro a quattro braccia nel mentre che fluttuava a mezz’aria, un attimo prima di essere interrotto.
“Capisco che la tua apprensione, ma non ti preoccupare che so perfettamente quanto tempo mi resta prima di rischiare di essere divorato da te! Sono due anni che ti devo sopportare, bello!” esclamò Vast, senza smettere di correre.
Pol sorrise mostrando i suoi piccoli denti acuminati.
“Mar voleva sapere se è rimasto del latte nel frigo che non si ricorda!” disse il demone, cambiando discorso.
Vast balzò giù dal tapis roulant e molto lentamente si recò in cucina per controllare il frigo, seguito a ruota da Pol che, come un fantasma, passava attraverso le pareti.
“Come vedi il latte non è da prendere! Ne abbiamo tre litri e scade tra un bel po’!” disse Vast, ritornando in camera sua.
“Devo riferire qualcosa a Mar?” domandò il demone che, ora, sapeva di essere costretto a rimanere più vicino all’umano per via della maledizione che attanagliava i due amici.
“Non mi viene in mente niente! Per quanto riguarda la storia della quale discutevamo ieri, invece, hai qualche suggerimento da darmi?” continuò il ragazzo che da sempre amava scrivere.
“A quale delle infinite storie che albergano nella tua mente ti stai riferendo? B.O.G.U.S, per caso?” domandò Pol, cercando di non deludere il suo amico umano.
Prima che il giovane potesse continuare la conversazione, il demone sparì.
“Penso che altre due persone al posto nostro sarebbero già impazzite!” pensò il ragazzo, avvicinandosi nuovamente al tapis roulant.

Nel frattempo Mar si era momentaneamente seduto su una panchina del centro commerciale ATTILEO per permettere a Pol di chiedere del latte.
Il giovane si guardò attorno, sbadigliando.
“E’ ora di muoversi!” esclamò, alzandosi e incominciando a correre in direzione del supermercato.
Come questo avvenne, Pol comparve alla sua destra.
“Tre litri in frigo, amico mio e cinque minuti e cinquantacinque secondi di tempo rimanente prima del pasto mortale!” comunicò il mostro volante a sei arti.
“Una volta sì e una no ti diverti a rimembrarci di questa stronzata! Sono passati più di settecento giorni da quando ci siamo risvegliati in quel dannato bosco e ti assicuro che vivremo ancora a lungo, anche se ogni due o tre minuti ci tocca correre o stare fermi immobili! Fidati che le regole di questa fattura sono stampate chiare e limpide nelle nostre teste! E smettila di farmi parlare che se no mi prendono per pazzo!” disse Mar col suo tono solenne, continuando a muoversi rapidamente.
“Scusa, ma, ormai siete una famiglia per me e non vorrei mai che vi accadesse qualcosa e a volte non penso che siete gli unici due a potermi vedere” rispose Pol affranto.
“Non volevo essere aggressivo, anzi, a causa di questo conto alla rovescia sono sempre vigile e in costante esercizio. Chiaramente non come Vast che ormai è sempre a far pesi!”.
I due arrivarono davanti all’enorme supermercato interno.
Era praticamente deserto, essendo le nove del mattino.
Un piccolo brusio proveniva dal reparto surgelati.
Un uomo che si lamentava alla cassa.
“Cos’è, ti sei offeso che non parli più?” domandò Mar.
“Scusa, stavo pensando a Vast che mi aveva chiesto un suggerimento per la sua storia” rispose il demone.
“Ora è fissato con B.O.G.U.S! Va da lui! Direi che per cinque minuti posso cavarmela da solo, senza problemi! Digli però di impostare il tapis roulant a 9Km/h se no non riesco a far la spesa!” esclamò Mar, fermandosi di colpo e lasciando che il demone sparisse automaticamente.
Una fattura e tre amici.

Cosa ci sarà nel prossimo episodio?

  • Flashback dove si parla brevemente della vita del demone Polifragili (Pol) come famiglio della strega Pupela (60%)
    60
  • Spiegazione più approfondita sulle 'regole' della maledizione che attanaglia Mar e Vast (40%)
    40
  • Introduzione di un nuovo personaggio chiave (prima o poi verrà introdotto, se volete già dal prossimo episodio) (0%)
    0
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