Il cambiamento, l’amore, la voglia, il sesso e altre questioni

Dove eravamo rimasti?

Come sono usciti allo scoperto? Non mi interessa: voglio sapere che lavoro hanno fatto, e soprattutto come si sono innamorati (100%)

Epilogo

…lavoravamo insieme per un progetto creativo: lei la mente, io l’esperto. La piccola notorietà che mi circonda mi aiuta nella costruzione sociale della mia identità: per tanti sono bravo in quello che faccio e la mia arte è la mia qualifica. Trovarci in fondo è stato semplice… finire a letto per poi innamorarsi è stato quasi immediato. Tuttavia la per la mi è parso scorretto nei confronti di Luisella, perché pensavo: “E se poi cambia idea? Se poi si innamora di me?” Di Luisella ho perso le tracce, però non mi dispiace o meglio: son amareggiato per com’è finita, potevamo diventare amici, in fondo avevamo instaurato un affetto platonico discreto. Nanà mi contattò per l’organizzazione di un evento artistico: dovevo occuparmi della scelta delle opere e della stesura dell’eventuale commento alle stesse: ovvero l’identica cosa che faccio da due anni! L’evento era, in verità, una piccola cosa per un’associazione culturale del paese della mia fidanzata: ovvero il solito comitato rionale organizzato dalla cugina, dello zio affettuoso “del salutami tanto mamma e papà”, e dall’amica d’infanzia perenne fidanzatissima che deve sposarsi a breve da almeno dieci anni. La cosa andò, credo, bene o almeno cosi ci dissero i parenti… la verità è che io e Nanà stavamo in casa a fare l’amore e non ci capimmo nulla (scopavamo nella casa di campagna di mio suocero: piccola ma accogliente)… fortuna che non c’era nessuno, ho scampato un casino incredibile! Il sesso e il sentimento si son fusi subito ed infatti ci siamo fidanzati poco dopo (ufficialmente qualche mese dopo, quindi la presentazione ufficiale come “il ragazzo di” è recentissima e fortunatamente i suoi genitori – che già mi conoscevano per via dell’avvenimento lavorativo – mi hanno ben accettato ed accolto). Per un po’ di tempo, ci industriammo per fare i “clandestini”, tuttavia, però (è un rafforzativo doveroso) avevano capito tutti come stavano le cose: i miei genitori quasi il giorno stesso, i suoceri qualche tempo dopo, gli amici lo capirono quando ci videro insieme durante il periodo dell’organizzazione. Lorenzo e Alfredo ci vennero a trovare in quei giorni infuocati d’idee e capirono subito l’intesa non solo intellettuale nostra, tant’è che Alfredo ci disse: “Ma lo sapete che siete una bella coppia”. Nanà e io quasi incazzati: cosa potevamo fare? Dire di si? Oppure dire che scopavamo da almeno 5 giorni con Nanà che lo prende in culo che è una meraviglia, che fa bocchini pazzeschi e che – brava ragazza a parte – a letto è una troia incredibile! Il problema era restare fedeli ai propri principi e cogliere la palla al balzo… ma come si fa? La fortuna mi ha bussato ed io ho aperto: giusto, no? In fondo tradire per rispondere ad un tradimento non è reato, vero? Lo so la domanda è lecita, ma non ho approfittato della situazione: consenziente lei, consenziente io; si può fare! Il problema era che nessuno sapeva ancora del tradimento di lui (ufficialmente ancora insieme a ricostruire e pensare, anche se lontani), dunque rompere era difficile per lei e non solo: Nanà voleva la rivincita ed io non mi sono negato. Ho acconsentito alla vendetta di Nanà, allo stesso modo con cui lei ha apprezzato le mie gentilezze. E’ partito come un do ut des che è diventato amore. Però tecnicamente il tradimento c’è stato: la cornuta, dunque, è stata vendicata e la sua dignità è stata riscattata.

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32 Commenti

  • Colpa mia, non ho specificato. Il “nessuno sapeva del tradimento” è riferito ai parenti e ai conoscenti della coppia, gli amici fidati di lei (tra cui Alfredo e Lorenzo) lo sapevano perchè lei si era confidata con loro, e successivamente i pettegoli lo hanno detto agli altri amici. In questo modo lo scopre anche il protagonista che poi decide di contattarla ecc ecc.

  • mi piacerebbe sapere come son finiti i due protagonisti in quel letto….
    ciao!spero di poterti dare del tu…x un mio modesto parere personale, ho molto apprezzato la proprietà di linguaggio che hai mostrato nei commenti precedenti….li ho letti tutti…potevi fare lo stesso nel tuo incipit….credo che la maggior parte dei lettori avrebbe gradito un protagonista meno scurrile…a parte questo, la seconda parte del capitolo…quella dove comincia a svelarsi la trama…la ritengo alquanto interessante…attendo il seguito!

  • Ciao =)
    Dunque, il genere eros deve avere anche una storia, sicuramente ce ne sta una alla base, soprattutto per il finale che fa capire già un passato tra nanà e il ragazzo, l’importante è che l’eros come genere non sia solo “bagno-sega-pisello” , forse è gusto personale, ma credo debba piuttosto essere un bel contorno di una portata già abbandonate di suo, cioè la decorazione della tua storia =)
    Voto per scoprire come ci sono finiti anche se sono piuttosto curiosa di sapere in quel periodo cosa aveva per la testa il protagonista, ma forse sicuramente emergerà?
    Alla prossima =)

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