Dove eravamo rimasti?
Un mondo da sogno
“Mr. Bell dev’essersi esercitato: parla perfettamente e senza accenti.” Alessio cercò la mano di Dory, sperando che lei accettasse quella stretta.
«Vedete, questo pianeta è un posto speciale,» riprese Bell «alcuni dei vostri lo sanno, grandi artisti lo hanno intuito, trasmettendo la loro inquietudine nelle opere: graffiti, quadri, libri misteriosi, opere che, all’improvviso, vanno del tutto controcorrente e poi… c’è la musica. Voi siete i più apprezzati creatori di Musica dell’Universo; ma anche questa è un’altra storia, non divaghiamo, si fa tardi e devo partire.»
Alessio era un tipo pratico e la sua indole realistica aveva subito già troppi colpi: «Insomma, continuate a esprimervi come in un romanzo di fantascienza. Non posso credere a tutto; l’ho detto proprio ieri a Carla, la… a proposito, dov’è?»
«La dottoressa ha preferito interrompere la sua collaborazione, penso proprio che si sia già rivolta alle forze dell’ordine, magari per farci arrestare.» Il sorriso di Bell si accentuò. «Rispolverate un momento i ricordi di scuola… Miti, Religioni… Pensateci: per ogni Civiltà la nascita dell’uomo sulla terra è legata a una coppia: Adamo ed Eva, Deucalione e Pirra, Ymir e Audumla; il nuovo inizio si sviluppa da un binomio maschio-femmina! Eppure, la narrazione stessa segnala, evidentemente, che essi non erano gli unici abitanti, sul Pianeta; nonostante questo, vengono definiti primi!»
«Dalla fantascienza alla mitologia…» Alessio si spazientì, Dory gli tirò la mano, invitandolo ad ascoltare.
«Si trattava, in sostanza, di nuovi Livelli di Esistenza. Consapevolezze avanzate, l’accesso a nuove capacità della Mente di cui, come sapete, sfruttate ben poco. Il seme della conoscenza è stato affidato sempre a una coppia. Stavolta tocca a voi: anni fa vi è stata restituita la vita, una vita nuova con un seme nel DNA. Il vostro metabolismo si è evoluto: con oggi è terminato il periodo di incubazione! Noi andremo via, il nostro compito è terminato: tocca a voi. Vi è stato affidato il futuro di questo pianeta, siete identici ai vostri simili eppure completamente diversi, e i vostri figli saranno come voi. Comportatevi con saggezza, proteggete questa scintilla, come hanno fatto altri, in passato.»
«Ma la gente non ama chi è diverso, chi ci garantisce che ce la faremo? Se scoprono quello che siamo diventati…» disse Dory, iniziava a recepire il peso di quel messaggio.
«Certo, il Fato è imponderabile ma dobbiamo andare avanti, fare del nostro meglio: è questa la regola della sopravvivenza.»
«Prendete Carla, adesso lei sa di noi, capirà…» aggiunse Alessio preoccupato.
«A volte, chi parla male di noi non fa altro che aiutare gli altri a comprenderci meglio, abbiate fede.», concluse Bell con un ennesimo sorriso.
Si salutarono poco dopo e per sempre.
A pochi metri dalla Dreamly c’era una fermata, i ragazzi vi sostarono, cercando di riordinare le idee. Poco dopo il bus di linea si fermò e aprì le porte per lasciarli salire, ma i due giovani fecero un passo indietro, all’unisono, rifiutando il passaggio. Alessio e Dory si guardarono negli occhi e risero: «Oh, no… mai più su un autobus!» L’autista si allontanò, scuotendo la testa.
***
«Faccia pure partire il tassametro ma resti fermo, per favore.» Carla Sanna, intanto, continuava a smanettare col cellulare ma ormai era completamente scarico, si rivolse al guidatore:
«Per favore, è un’emergenza, le pago la telefonata… ho bisogno di contattare la Polizia.»
«Ah, non c’è problema, abbiamo un servizio dedicato, sulla radio, ma oggi la vedo dura, inauguriamo l’EXPO, sono tutti impegnati… sa, arrivano i papaveri!»
«Cosa dice? ma se apre venerdì!»
Il tassista la osservò meglio, dallo specchietto.
«E io che ho detto? Oggi è venerdì, primo maggio.»
«Ma è assurdo, oggi è mercoledì, cosa…» Per Carla fu dura spiegare alla Polizia per quale motivo avesse richiesto il loro intervento. Quando una pattuglia arrivò, oltre 30 minuti dopo, il tassista lanciò uno sguardo significativo all’agente alla guida.
Come appariva evidente l’edificio era abbandonato da tempo. Agli agenti, dopo una sommaria ricognizione visiva, non rimase che rintracciare il proprietario e intimargli di chiudere a chiave la sua proprietà.
«E un’altra cosa,» disse l’agente, prima di chiudere «provveda immediatamente a pagare l’assicurazione sul furgone azzurro, che è scaduta!»
«Furgone? ma di che furgone parla…» ma l’altro aveva già posato.
Ancora assonnato, l’uomo, che aveva capito ben poco, pensò a uno scherzo idiota. Riprese a dormire e, probabilmente, a sognare.

10/12/2015 at 12:36
Tutto chiaro o quasi… Se ho ben capito i due protagonisti sono novelli Adamo ed Eva salvati e geneticamente modificati dagli alieni per dar vita a una nuova specie che dovrebbe guidare l’umanità verso un’epoca d’oro… L’idea è buona però credo sarebbe stato necessario chiarire meglio alcuni punti e spiegare, ad esempio, le ragioni della messa in scena e i motivi che hanno indotto Mr. Bell e gli ‘altri’ a fare quello che hanno fatto… Potresti pensare a un seguito o addirittura a un prequel (con Mr Bell come protagonista che racconta dagli inizi la fondazione della Dreamly e il ‘piano’ per la ricerca dei predestinati)…
15/12/2015 at 16:59
Bellissima idea, infatti ci avevo pensato anch’io. Credo che il racconto si presti a un chiarimento.
Grazie.
09/12/2015 at 11:28
Quindi Mr. Bell era un alieno?
Uhm, avvincente questa idea della coppia, anche se non ho capito bene cosa sia mutato in loro.
La scena dell’incidente è descritta molto bene, a mio avviso, complimenti! 🙂
Alla prossima storia!
15/12/2015 at 16:44
Grazie, in realtà è stato mutato il metabolismo dei loro corpi, che si è trasformato fino ad evolversi in esseri con un approccio diverso alle dimensioni attuali.
Il letto e il corso alla Dreamly erano solo uno stratagemma per abituare i personaggi, inconsapevoli, alle nuove potenzialità che avevano acquisito. Come attraversare la materia e spostarsi nello spazio-tempo.
08/12/2015 at 20:35
Uhm… non so che pensare: da una parte il finale mi è piaciuto, dall’altra mi ha lasciato un po’ perplesso. Esattamente: chi era Mr Bell?
Ciao 🙂
15/12/2015 at 16:39
Mr. Bell era un Alieno; gli Alieni in questo racconto sono da identificarsi con quelli che poi gli uomini hanno mitizzato o divinizzato, perchè in grado di intervenire sullo sviluppo personale e tecnologico dell’essere umano.
Grazie.
08/12/2015 at 09:27
Resteranno per il futuro dell’umanità.
Spero… ah ah Ciao
15/12/2015 at 16:36
Grazie del commento. Il finale ti darà ragione?
06/12/2015 at 20:06
Ahem… Ad essere sinceri avrei bisogno anch’io di qualche piccolo chiarimento… Ma magari ce ne darai nel prossimo
e ultimo episodio… Per ora voto resteranno per migliorare il futuro dell’umanità.
08/12/2015 at 09:53
Tutti per il futuro migliore.
Eccoci al finale spero che la trama generale diventi chiara con questo episodio.
Grazie della pazienza e della compagnia.
06/12/2015 at 12:43
Ok, questa volta non ci ho capito niente. Sono vivi? Sono morti? Che è successo? Dove si trovano? Chi è Mr Bell? Con chi sta parlando? Che fine ha fatto Carla Sanna?
Ciao 🙂
08/12/2015 at 09:51
Spero che tutti i nodi del racconto si chiariranno con questo episodio finale.
Grazie per avermi seguito.
06/12/2015 at 09:04
Una storia originale e godibile. Mi piace lo stile e dove i suggerimenti hanno portato il racconto. Ho scelto l’opzione di Mr. Bell che non mentiva. Ciao!
06/12/2015 at 10:05
Infatti, non mentiva e il finale sembra avviarsi a dimostrarlo, grazie.
03/12/2015 at 15:57
Mr Bell non mentiva. A parte i sospetti della psicologa che sembra un personaggio abbastanza avido e superficiale Bell e company non hanno dato ancora segni di ostilità…
04/12/2015 at 06:13
Acuta osservazione. Grazie!
02/12/2015 at 21:38
Carla Sanna riuscirà a smascherarli.
Bell’episodio, ricco di coinvolgimento. Forse ci sono troppi virgolettati, molti dei quali di troppo, appunto.
Ancora non riesco a capire bene la faccenda nel complesso, ma è sicuramente un punto a favore 🙂
Al prossimo episodio!
03/12/2015 at 10:08
Grazie della lettura e per l’utile segnalazione.
Ormai siamo alla fine… cerco di capirci qualcosa io e di riuscire a spiegarlo a chi mi legge.
01/12/2015 at 00:03
Rendiamo ancora più intricata questa storia con “Mr. Bell non mentiva”. 🙂 Bel capitolo, accattivante.
02/12/2015 at 11:52
Siamo in perfetta sintonia allora. A caccia di sorprese!
Grazie.
29/11/2015 at 00:44
Io invece voto Mr Bell non mentiva, ma solo per poter incasinare ancora di più le cose (troppo facile altrimenti 😉 ).
Ciao 🙂
29/11/2015 at 07:36
Mr. Bell non mentiva…
bello, potrebbe essere il titolo del finale, per esempio!
28/11/2015 at 20:42
Ciao, devo dire che con la tua narrazione mi hai incuriosito sulla natura degli strani “cinesini”, hai fatto ben trasparire che ci sia qualcosa dietro ma senza spiegare pienamente cosa… ti seguo assolutamente, voglio vedere se Sanna riesce a smascherarli ^_^
29/11/2015 at 07:35
Smascheramento finale e magari, Nulla è ciò che Sembra! Grazie del commento.
28/11/2015 at 19:08
Le “paranoie” della Psicologa si riveleranno fondate e i ragazzi le dovranno la vita.
Ciao, alla prossima.
29/11/2015 at 07:34
Grazie del commento. Potrebbe essere una soluzione… sì. 😉
28/11/2015 at 16:49
I ragazzi dovranno la vita alla Sanna… E’ l’opzione che mi intriga di più (anche perché potrebbe preludere a un sacrificio della dottoressa che potrebbe far aprire gli occhi ai ragazzi)
29/11/2015 at 07:33
E’ un’opzione plausibile, vedremo. Ormai siamo alle battute finali.
Grazie del commento.
03/11/2015 at 19:39
Ciao, molto interessante questo uso dei corpi astrali, rende la storia ancora più avvincente, mi sembrano anche scene rese in maniera decisamente figurabile. Voto per una fuga attuata con un astuto stratagemma ^_^
05/11/2015 at 10:23
Grazie, spero di recuperarli da qualche parte del mondo…
29/10/2015 at 16:58
I racconti che hanno come argomento i sogni sono i miei preferiti e tu hai saputo trattare questo argomento con maestria. In un film è facile “mostrare” le scene che si sdoppiano tra sogno e realtà, ma in un racconto risulta un’impresa impossibile… non per te, ci sei riuscito benissimo. Complimenti.
29/10/2015 at 19:30
Così mi costringerai a leggere il tuo racconto: Paura, ma non per ricambiare la tua gentilezza semplicemente per capire fino a che punto è collegato a questo tuo commento, di cui ti sono grato a prescindere.
Infatti “ho Paura” che tu abbia commentato per errore, non merito tanta cortesia. E’ solo un tentativo di capire se posso mettere nero su bianco un po’ di fantasie, partorite dalla mente di un vecchio lettore.
Grazie infinite per l’incoraggiamento!
26/10/2015 at 23:34
Dato quanto scritto nel commento sotto, non credo che Carla abbia i requisiti necessari, però voto lo stesso l’opzione perché mi piace.
Adoro la scena scritta sul giornale!
Siamo al bandolo della matassa, ma… riuscirai a finire in tre capitoli?
Ciao 🙂
29/10/2015 at 11:26
Grazie.
Riusciremo? E’ quello che mi chiedo pure io. Ci provo!
26/10/2015 at 18:44
Massì dai, mettiamo anche Carla nell’esperimento. 🙂
La domanda è: se davvero i loro corpi fisici si sono mossi, cosa hanno fatto? O meglio, cosa interessa che facciano alla Dreamly?
26/10/2015 at 19:41
Mi piace l’idea di metterci Carla ma… avrà i requisiti?
Non so se hai letto il terzo capitolo, potrebbe nascondere un indizio importante per dipanare la matassa sul finale. Lo allego qui. Grazie!
“Sfogliò un giornale distrattamente ma una notizia attirò la sua attenzione: c’era una foto poco chiara e un titolo abbastanza banale:
“UFO in the sky of United Kingdom? UFO sightings on Bedhampton”.
Senza alcun apparente motivo, sentì che la testa gli iniziava a girare. Cercò di concentrarsi, osservò meglio la pubblicazione, stavolta il risultato fu un conato di vomito; adesso strabuzzava gli occhi che gli si riempirono di lacrime, il giornale era datato: April, 19, 2002.
Aveva tra le mani le pagine di un giornale intonso, di tredici anni prima…”
27/10/2015 at 23:59
Cavolo, sai che forse ho intuito qualcosa? Dai non voglio spoilerare un eventuale sorpresa. Aspetterò 🙂
29/10/2015 at 11:25
Io credo che i loro corpi si sono veramente mossi, magari grazie a un nuovo status materiale.
Grazie.
26/10/2015 at 14:39
Fuggono…
ma ho le idee un po’ confuse. Narrativamente sei complesso… che non significa sintatticamente – ben inteso – la costruzione dei periodi va benissimo, ma sono i contenuti a essere a volte ostici… magari è una tattica dell’autore?;)
26/10/2015 at 19:34
Me lo auguro… con tutte le mie forze.
🙂
Grazie, vedremo se non mi perdo nel finale.