La vista di chi non vede.

Dove eravamo rimasti?

Dove si trova lo Stregone? In cima alla montagna vicino al villaggio. (40%)

La sirena delle nevi.

” Stregone dimenticato” disse Kara. “Ha un oggetto magico praticamente per tutto, ma attento può essere un uomo davvero perfido! Lo potrai trovare nella montagna qui vicino”. Hari era un po’ stranito, voleva davvero far scalare una montagna ad un cieco?. “Ovviamente non ho intenzione di farti scalare la montagna senza un aiutino. Tieni questa collana, è magica, me l’ha data una vecchia strega. Ti permetterà di aumentare al massimo i tuoi sensi, così potrai scalare la montagna senza problemi. Ci ritroveremo qui appena tornerai!”. Hari  non era ancora molto convinto, ma si mise la collana e con il suo bastone in mano cominciò ad incamminarsi verso la montagna. Arrivato ai piedi dell’ enorme vetta cominciò a sentire freddo, malgrado fosse ancora piena estate.  Passo dopo passo iniziò la sua scalata, con il ciondolo di Kara non era poi così difficile, riusciva a sentire con le sue orecchie ogni rumore, per quanto basso poteva essere e da quanto lontano potesse arrivare, in questo modo riuscì ad evitare branchi massicci di lupi o altri animali pericolosi. Anche il tatto gli diede un grande aiuto, con un solo tocco riusciva a capire tutto di qualsiasi cosa. Toccava le grosse rocce e capiva esattamente dove si trovava, malgrado non avesse mai scalato quella montagna. Però continuava a trovare strano il comportamento di Kara, il suo affetto, il suo strano ciondolo. Ma era anche vero che non entrava in contatto con qualcuno di estraneo da davvero molto tempo, magari era normale e lui non ne era semplicemente a conoscenza. Era vicino a qualche albero di pino, riusciva a sentirlo grazie al suo olfatto, quando sentì prima volta quella voce. “Hari“. Continuava a chiamare il suo nome, era una voce femminile, sembrava adulta e fredda. Decise di seguirla, malgrado fosse un po’ spaventato, ma se conosceva il suo nome ci doveva essere per forza un motivo. Seguì la sua voce fino ad una grotta. “Finalmente mi hai trovata…ti stavo aspettando”. Ora la sentiva vicinissima, sentiva quasi il suo respiro sulla pelle. “Chi sei? Come conosci il mio nome?” disse Hari con un tono insicuro e impaurito. “Sono una sirena”. Hari non conosceva molto la parola sirene  anche se ne aveva sentito parlare dal padre adottivo, la descrizione che aveva udito era quella di creature stupende che vivevano in mare, per il resto non sapeva nient’altro. “Io so che le sirene esistono solo in acqua…mi stai mentendo?” disse il ragazzo. “Ovviamente no, mio caro. Solo che non esistono solo sirene marine, esistono anche sirene delle nevi e anche sirene volanti. Solo che le ultime due specie tendono a rimanere più nascoste”. Mentre la sirena parlava, Hari con l’udito aveva notato che cominciava ad avvicinarsi a lui. “Ora, che ne dici di riposare un po’ con me?”. Ormai Hari sentiva vicinissima la sirena, il suo respiro freddo raggiungeva la sua pelle. “Dai, vedrai che ti divertirai…”. Hari era confuso, cosa doveva fare?

Cosa deve fare Hari?

  • Colpirla. (38%)
    38
  • Rimanere. (25%)
    25
  • Scappare. (38%)
    38
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22 Commenti

  • Scappare od al massimo rimanere. Colpirla no: anche se fosse una minaccia, non vedo Hari il tipo di darsi a manifestazioni di violenza così perché la sirena è ambigua…

    Gli a-capo quando cambi scena, secondo me, aiuterebbero a rendere scorrevole il testo. Il fatto di ripetere il nome di chi parla a me non dà fastidio ^_^

    Ciao 🙂

  • Gli stregoni adorano i boschi (Merlino ci vive, Radagast pure e per Panoranix il druido il bosco è come una seconda casa) perciò dico ‘il bosco vicino al castello’. Un paio di appunti: vai a capo più spesso, aiuta la lettura. Il linguaggio che hai scelto mi piace, è adatto a un pubblico di bambini (come deve essere in una fiaba) ma puoi anche provare a buttarci dentro qualche parolina un po’ più ricercata (se ben dosate alcune parole possono suscitare l’interesse dei più piccoli, incuriosirli e indurli a fare delle domande, in sintesi possono imparare divertendosi). Se il genere ti interessa e vuoi saperne di più sulla struttura e la morfologia delle fiabe puoi leggere Propp (trovi i suoi schemi anche su wikipedia). Intanto seguo. Ciao

  • Ciao!
    Storia pazzesca, sono indecisa se essere amareggiata o triste…
    in ogni caso volevo votare per il padre ma ho premuto una ragazza… fai tu 😉
    Oro in cambio di occhi. Oro e vista… sto riflettendo sulla metafora, sul valore dello scambio. Mi pare che possa rivelarsi molto interessante, va solo capito con i prossimi episodi. Intanto: bravo!
    Seguo.

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