Dove eravamo rimasti?
Maria
-IosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIosonoMaria…
-Oddio eccola che ricomincia…
-IosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIosonoMariaIoson..
-SMETTILA!!
-ti prego, ti prego vattene…
-per l’amor del cielo, quando fai così sembri proprio una bambina!
-io sono una bambina!
-dopo tutti questo tempo ancora non mi accetti, ma come fai?
-ti prego, lasciami in pace!
-certo, e tu credi di riuscire a sopravvivere senza di me?chi si prenderebbe cura di te?Magda?quella che ancora crede che mamma fosse pazza e che nega con tutta se stessa la sua vera natura?lo sai che ha iniziato a sentire anche lei il richiamo?ma fa bellamente finta di niente, fra poco riceverà anche lei l’ospite e voglio proprio vedere, tu lo sai cosa succede se l’ospite non si sente gradito, saltare dalla finestra non stato divertente vero?ecco, quindi stai attenta,il tuo braccio rotto è stato solo un avvertimento, non ho bisogno di un ospite intero per viaggiare…
-oddio Magda!lasciala stare!
-Maria smettila, dobbiamo concentrarci sul ritorno a casa a su Anna
-Ma quale casa?!non ho più una casa!e Anna che centra?!Neanche parla, è così innocente!
-Ahahaha!questa è bella!Innocente?hai notato che ha sorriso nonappena sono stata io a parlarle?lei si è resa subito conto di te, di noi, mi ha percepita subito, è stato un’idillio immediato.
-io ho solo visto una bambina spaesata, mi sono voluta avvicinare perchè volevo darle conforto, volevo giocare con lei so come ci si sente in queste occasioni,credevo dormissi, a volte lo fai per giorni interi,lo hai fatto per anni! mai avrei immaginato che potessi risvegliarti all’improvviso!
-ah effettivamente è stato un risveglio molto repentino, che brivido!è stata davvero una bellissima sorpresa vedermela di fronte così!a volte neanche te ne rendi conto, ma mi aiuti davvero tanto sai? Anche se vorresti remarmi contro tutto il tempo, ma io sono sempre disposta a perdonarti, piccola Maria, in fondo abbiamo un obbiettivo comune, cioè raggiungere casa.
-Casa…
-E a proposito, Maria, devi darmi un nome, lo sai, non posso fare tutto senza che tu mi abbia accettato come parte di te e non mi abbia battezzato…battezzato! ironico vero?
-NO!io non ti voglio aiutare, non ti voglio qui con me,mi fai fare cose brutte alle altre bimbe, mi fai litigare con le suore, non ti battezzerò, mai!
-Maria devi solo accettarmi e tutto sarà più semplice.
-Voglio la mamma…
-Oddio Maria,smettila di singhiozzare! stiamo lavorando per raggiungere la mamma, e se tu impegnassi meno tempo a piagnucolare e più a concentrarti sul viaggio sarebbe tutto più facile!Senti, ora vai che è pronta la cena, ecco, prendiamo Anna per mano e seguiamo quella spina nel fianco di tua sorella, ma hai visto che non ha avuto nessuna reazione quando le ho detto che Anna era come noi?che poi non è proprio così, diciamo che però ci tornerà molto utile per il nostro viaggio, vabbè comunque ora vai, devi essere molto affamata, lo sento e in più…
-In più??
-In più credo che a breve avrò fame anche io, Maria.
-e allora?
-Allora in quel momento avrò disperatamente bisogno di te .
-E che dovrei fare io?!
-Tenere ferma Anna, ovviamente.
la prossima voce?
- la bimba che è a tavola con Anna e Maria (15%)
- Anna (8%)
- Suor Letizia, la suora che ha in cura le piccole. (77%)

29/04/2016 at 15:02
Suor Letizia.
Avanti con la suspense.
25/04/2016 at 22:15
La bimba. Complimenti per i dialoghi.
20/04/2016 at 12:19
Mado’ sembra di essere nell’Overlook Hotel di Shining. Complimenti, la tensione è palpabile. Hai cambiato genere, leggo. Beh, Horror mi pare certamente calzante!
Anche se le suore mi fanno correre i brrrr.ividi nella schiena voglio sentire cosa ha da dire Letizia.
12/04/2016 at 15:25
Il tuo racconto è tremendo, brutale. Eppure, è una calamita per il lettore che non riesce a smettere di leggerlo. Per quanto ho potuto vedere in questi primi episodi, hai una grande capacità di mantenere alta la tensione e di reggere la pluralità di voci del testo. Non è mai facile sostenere personaggi di questo tipo e riuscire sempre a dar loro un’anima, tuttavia per il momento trovo che tu sia davvero sulla buona strada. Mi piace molto anche il tuo stile; sebbene non sia perfetto e vada ancora migliorato, è senz’altro interessante e molto personale. Che dire? Continua così, ti seguo!
05/04/2016 at 20:53
Inquietante!
05/04/2016 at 09:55
Voto per suor Letizia.
Occhio agli spazi dopo la punteggiatura, ogni tanto saltano 🙂
Per il resto il capitolo parte avvincente, anche se purtroppo si perde un po’ nel finale, anche se ti capisco, scegliere di scrivere un intero capitolo solamente con i dialoghi è estremamente difficile!
Alla prossima!
04/04/2016 at 21:56
Ti stimo, sorella: hai addirittura cambiato genere, voglio pensare che almeno in parte sia per onorare noi lettori mediamente psicopatici che abbiamo visto il sangue ancora prima che tu pensassi di versarlo. Hai coraggio e sei brava.
Voto la suora, spero che sia cattivissima
04/04/2016 at 18:07
Ciao! 🙂
Avevo già in programma di leggere la tua storia e quando ho visto che hai cambiato genere, mi sono incuriosita ancora di più!
Che dire…Brava! Veramente belli e ben scritti questi tre capitoli! Complimenti!
Ti seguo e voto Suor Letizia! Sono proprio curiosa di vedere come andrà avanti!
Alla prossima! 😉
04/04/2016 at 18:21
Eh siamo in due … ^_^”
04/04/2016 at 16:36
Brava! 🙂 Direi Suor Letizia! 🙂
04/04/2016 at 16:22
Ottima tensione, mi piace 🙂
E adesso passiamo a suor Letizia 😉
04/04/2016 at 16:27
Grazie Danilo!
04/04/2016 at 16:28
Danio! Volevo dire Danio!maledetto correttore automatico!
04/04/2016 at 16:19
Mamma, ma quanta gente c’è nella testa di ste bimbe? E che gente è? La tensione resta alta e la storia mi intriga sempre parecchio, ma mi sa che stavolta hai dimenticato di rileggere. Le sviste e gli errori di battuta stridono un po’, e rovinano il ritmo. Non dico per criticare, non te la prendere, eh?
Diciamo la bambina esterna al trio infernale?
04/04/2016 at 16:26
Auch!hai ragione, la verità è che è stato davvero molto difficile scrivere un solo un dialogo e riuscire a dare una linea alla storia allo stesso tempo, quindi quando l’ho finito ne ero così sollevata che manco ho pensato di rileggerlo una ennesima volta!
Ma non mancherò di farlo la prossima!