Dove eravamo rimasti?
A passo di danza
Nick annuì, come trovandosi davanti alla più logica delle risposte. O ai matti, che è bene non contraddire mai. Allison sollevò di rimando il sopracciglio, come a dire: “Davvero per te non fa una piega?” .
Il piccolo scambio di equivoci venne interrotto dall’entrata di un cliente che chiese notizie del suo gatto. La dottoressa sparì nel retro del laboratorio. Apparve un minuto dopo con un trasportino che poggiò sul bancone. Mentre il padrone armeggiava con il dito infilato all’interno delle fessure – “Ciao Mr. Winkle, ti sono mancato?” – Allison consegnò a Nick un biglietto da visita, aggiungendo solamente: “Sii puntuale”.
Alle nove meno un quarto si trovò davanti al cancello di quella che doveva essere la casa della dottoressa Darabont. Era arrivato un pò in anticipo, mancava un quarto d’ora. Stava per incamminarsi per un giro intorno all’isolato quando una finestra si spalancò: “Entra Nick!”
I due si accomodarono sul divano, davanti a due calici di vino. Erano accoglienti, ma forse troppo intimi per l’occasione.
“Dunque” si schiarì la voce, dopo un breve sorso “hai il cancro, non c’ho messo molto a capirlo. Quello che ancora a te non è chiaro è che fine abbia fatto il mio di cancro”.
Nick sedeva leggermente inclinato in avanti, con le mani poggiate poco sopra le ginocchia. Stava attento come uno scolaro.
“Ti avverto che questa storia potrebbe sconvolgerti. Non solo te, chiunque. Io la venni a sapere da mio padre e fu…” si bloccò un attimo, come deglutire un’immagine terribile prima di risputarla fuori “…fu disgustoso. Ma quando il cancro ti mangia il cervello a quella velocità, credimi, non c’è molto a cui pensare”.
Il signor Darabont al tempo in cui si scoprì che la sua unica figlia era gravemente malata, pascolava ancora in quei locali dove le mance si legano agli elastici delle mutandine. Non le sue, ovviamente. La moglie era la corrente di tutto, ma lasciava correre: “Che si diverta pure” diceva “fintanto che il suo Mr. Winkle” – che coincidenza! – “se ne sta buono a cuccia”.
“Quello che mia madre ignorava” continuò Allison – “era che alcune di quelle ragazze non avrebbero dovuto essere lì.” Da sotto il tavolino sul quale erano poggiati i calici, Allison tirò fuori un articolo di giornale. Puntò il dito su un trafiletto e lesse: “…ragazza 23enne vittima di un incidente. In condizioni critiche, al momento in stato comatoso all’ospedale di… ”.
L’articolo continuava riportando nel dettaglio la spaventosa diagnosi dei medici: in poche parole, il ritratto di una morte ineluttabile.
“Ma non è finita”. Fece double-tap sullo schermo del tavolo da caffè e subito comparve un interfaccia di comunicazione con l’assistente AI. Tenne premuta l’icona del microfono: ”Info su personale del locale Male Lingus”
“Spiacenti, la risposta potrebbe non essere adatta ad un pubblico di minori. Si prega di…”
“Accidenti, il parental control”. Una volta reimpostata la policy per il monitoraggio sui contenuti, l’assistente AI generò una pagina con tutti i nomi degli addetti e addette ai lavori del locale, con rispettive foto. Tra queste, figurava la ragazza del trafiletto.
“Vedi, coincide. È lei!”
“L’avranno aggiustata. La chirurgia a volte fa miracoli.”
“No Nick” disse scuotendo la testa “anche dopo il più miracoloso degli interventi, sul corpo rimangono tracce. Lo vidi con i miei occhi, papà mi ci portò di nascosto”. La voce cambiò registro, precipitando improvvisamente: “La pelle di quella ballerina era liscia come il culetto di un neonato.”
Nick non capiva, era un’assurdità. Anzi, un’enorme barzelletta, ma di pessimo gusto.
“C’è una società che…che opera nell’ombra. All’inizio erano dei semplici trafficanti di organi. Fra di loro però c’erano dei brillanti chirurghi e degli scienziati altrettanto geniali che si occupavano – si occupano tutt’ora – di ingegneria genetica.”
Nick stava pian piano collegando i fili…
“Quando hanno compreso che il corpo umano non poteva solo essere aggiustato ma modificato in certi modi…disgustosi…allora bingo!” ed aprì le mani come a sottolineare l’ovvio.
“L’industria del sesso ed il traffico d’organi, cioè voglio dire…”stava cercando di comporre, vedendo che ormai i pezzi cominciavano ad incastrarsi.
“Il sesso alimenta l’ingegneria genetica e quest’ultima alimenta il sesso.” E dopo un lungo sospiro: “Per togliermi quella robaccia dalla testa non è bastato che i miei si indebitassero …è toccato ballare anche a me.”
Cos'ha intenzione di fare Nick?
- ...andrà ad acquistare un cucciolo e prenderà tempo per pensare. (0%)
- ...chiederà consiglio alla dottoressa ed entrerà nel business fidandosi ciecamente. (50%)
- ...investigherà sulla società segreta ricostruendone il passato. (50%)

17/10/2026 at 12:10
Ancora non ho capito cos’hanno fatto esattamente per toglierle il cancro, prima di “farla ballare”, ma visto che siamo al capitolo 3, inizierei con un’indagine!
Ciao! Non starai pubblicando troppo velocemente? Così non dai il tempo agli altri di leggere e votare. So che uno ha una gran voglia di scrivere ma se bisogna stare al gioco, bisogna anche dare il tempo di votare. Io pubblico una volta a settimana, il sito propone due o tre giorni, altri fanno ogni due. Trova il tuo tempo, ovviamente.
Il capitolo scorre molto più leggero dei precedenti, c’è ancora qualche possibilità di miglioramento ma stai andando bene. Ad esempio quando si passa dal racconto del padre al momento in cui lei apre il tablet c’è un momento di “defaince” in cui il lettore non riesce a capire quando è avvenuto il cambio scena.
Continua così 🙂
Ciao 🙂
18/10/2026 at 16:32
Ciao Red,
sai che avevo avuto anch’io qualche dubbio sul cambio scena? Però avevo paura di fare una digressione troppo lunga, quindi l’ho lasciato così…se non altro per metterci una toppa. Concordo sul numero di pubblicazioni, una a settimana mi sembra una frequenza ragionevole. E si, avevo fretta di scrivere, anche perché primi due episodi giravano un po’ a vuoto.
Alla prossima 😉
17/10/2026 at 09:16
Ciao Dean,
Ti dico subito he stai correndo forse troppo a pubblicare. Lascia qualche giorno tra un cap e l’altro, dai tempo ai lettori di trovarti.
E poi se corri troppo e non fai revisioni accurate ti può capitare di incorrere in un capitolo con parecchie incertezze e imprecisioni come qui al secondo. Il terzo invece è molto buono a mio parere, si vede che entrando nel vero tema del racconto ti sei ritrovato a tuo agio.
Io credo che Nick abboccherà, ha un cancro e vuole guarire, tutto il resto è niente per lui.
Alla prossima.
P.s.: consiglio obbligatorio ai nuovi: questa è una comunità, e se vuoi che gli altri ti riconoscano e ti leggano affacciati sui loro racconti e commentali. Ciaooo
🙋♂️
18/10/2026 at 16:25
Ciao fenderman,
per quanto riguarda il numero di pubblicazioni stavo solamente seguendo quanto riportato sul sito che, se non sbaglio, ne suggerisce 2 o 3 a settimana. Comunque sia, grazie mille della dritta, se ne bastano di meno tanto di guadagnato, posso metterci se non altro più cura.
Totalmente d’accordo con te sul resto.
A presto!
16/10/2026 at 23:29
assumerà un ruolo centrale!
Ciao! Eccomi qua! Ho letto ed è molto interessante come hai sviluppato i primi due capitoli. Come dice Federman qui sotto, i lunghi periodi causano ansia e c’è bisogno di aggiungere un po’ di spazio. Io lo faccio aggiungendo i pensieri del protagonista, oltre che con i dialoghi. Un’altra tecnica è di fare periodi più corti.
Sia come sia, a me sta piacendo e continuerò a seguirti ^_^
Ciao 🙂
17/10/2026 at 02:57
Ciao Red,
grazie mille di essere passato! Ho seguito il tuo suggerimento aggiungendo al nuovo episodio dialoghi accompagnati dai pensieri dei personaggi. Spero di aver fatto qualche passo avanti. Non essendo uno scrittore, i vostri consigli (il tuo e fenderman) sono quanto mai preziosi.
A presto 😉
13/10/2026 at 23:51
Ciao, benvenuto.
Ottima idea di racconto suscettibile di sviluppi interessanti.
Consiglio periodi più corti; andare a capo ogni tanto, e aggiungere qualche virgola per far “respirare” il racconto.
Di solito le storie di questo tipo tendono a essere frenetiche, un po’ ansiogene. Mi piacerebbe che tu riuscissi ad attenuare questa (per me) sgradevole sensazione.
Voto …si reca…
Ciaooo
🙋♂️
14/10/2026 at 12:07
Ciao fenderman,
mille grazie per i consigli!
Spero di riuscire ad applicarli al meglio 😉