Emozioni nella Nuvola

Tutto finitoMario sale in auto. Il suo smartphone si collega in automatico all’impianto audio.
“Ultime news dalla borsa di Milano. I principali titoli del comparto immobiliare…”
“Ehm… no, no, grazie. Spegni. Vorrei ascoltare un po’ di musica. Gli Scorpions, per favore.”
“Ora ascolti The best of Scorpions – Wind of Change.”
Le note riscaldano l’aria gelida dell’abitacolo.
“I follow the Moskva
Down to Gorky Park
Listening to the wind of change…”
“Notizia dell’ultimo minuto. Il mercato immobiliare del centro di Milano è calato del…”
“Basta! Non voglio sentire nulla che riguardi l’immobiliare. Disabilita gli aggiornamenti automatici.”
“Aggiornamenti disabilitati. Ci sono tre messaggi di posta elettronica non letti. Primo messaggio. Mittente: Alberto…”
“Maledetti aggeggi!” pensa Mario esasperato. “Spegni tutto!”
La strada scorre sotto le ruote dell’auto. Mario non sembra rendersene conto. Svolte, semafori, attraversamenti pedonali. Tenta invano di tenere la mente lontana dai pensieri.

Cosa ha sconvolto la vita di Mario?

  • È stato lasciato dalla moglie (11%)
    11
  • È stato sorpreso in un'attività illegale (44%)
    44
  • Ha perso il lavoro (44%)
    44
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572 Commenti

  • Finalmente ho trovato il tempo per leggere il primo episodio (mi dispiace averci messo così tanto!). Molto interessante e avvincente, ben scritto, colpi di scena molto ben calibrati.
    Ho una domanda: hai sempre lasciato delle opzioni molto decisive. Avevi già in mente la storia, oppure l’hai costruita con i lettori di the incipit?

    Cercherò di passare al più presto a leggere la seconda parte! 🙂

  • Belissimo davvero!

    “La crisi del 2019” … grazie per avercela mandata! Ahahahahahahah

    Comunque mi piace proprio tanto! Hai messo proprio tutto:

    – la Matrix che non tarderà ad arrivare
    – i problemi ecologici e l’essere umano che se ne sbatte
    – il fatto di essere convinti di poter essere noi a controllare le nostre vite quando non è affatto così

    Bravo
    A breve leggeò il 2 🙂

    • 🙂 Questi scrittori di fantascienza che immaginano problematiche future che poi puntualmente riescono ad essere superate dalla realtà.

      Perché lo facciamo? Ammonimento o intuizione dei pericoli che potrebbero sopravvenire o tentativo di esorcizzare quello che ci terrorizza?

      O quando uno scrive di queste cose aiuta ad essere più sensibili e a cambiare strada?

      • Beh, hai centrato il punto: nella fantascienza usi la tua fantasia per trasformare ciò che tu vivi quotidianamente, o che per studio della storia sai che è realmente accaduto, in qualcosa che tu incosciamente sei convinto che un giorno accadrà.
        Allo stesso tempo lo temi e quindi cerchi di esorcizzarlo parlandone e non facendone un tabù. In questo modo credi una “elite” di persone informate e sensibilizzate sull’argomento.
        Questo fa sì che tutti poi riescano ad essere più consapevoli di ciò che tutt’oggi vivono e forse, nel loro piccolo, modificarlo con degli atteggiamenti di attenzione sugli argomenti trattati.
        Sembra un trattato di filosofia, scusa 😛

  • E il primo capitolo è andato! Devo farti davvero i miei complimenti, la trama è a dir poco eccezionale, non forzata, incalzante, coerente. Ecco forse mi piacerebbe di più poter cogliere più dettagli, certe cose rimangono un po’ nebulose per i miei gusti, ma questo è il tuo stile: velocissimo, spesso paratattico. Tutto l’opposto del mio. Entro domani mi leggo anche la parte due!

    • Ti ringrazio, Fabio. È lo stile di Emozioni nella Nuvola, hai ragione. Al contrario, ho scritto e sto portando avanti diverse opere con continui approfondimenti, dove il lato psicologico ed intimo regna incontrastato. Ho da qualche giorno terminato un romanzo breve che si svolge interamente nell’arco di poche ore e dove gli “eventi” si contano sulle dita di una mano.
      Emozioni nella Nuvola al contrario la vivo così, un po’ per la necessità di essere brevi, un po’ per il tipo fruizione.
      Molto bello il tuo racconto, che ho letto in questi giorni con grande piacere!

  • Finito ora di leggere la prima parte! Complimenti!
    Di solito non leggo di fantascienza, ma questo mi sta piacendo. Non sono però d’accordo con l’ ultima frasi di John “… Fortuna che ormai da qualche anno la carta è scomparsa” non per fare politica, ma la pessima informazione che abbiamo in italia la dobbiamo in buona parte anche alla carta stampata 😛
    Qui certo c’è il bisogno di estremizzare la teoria secondo cui la troppa tecnlogia ci renderà tutti schiavi, ma secondo me è una visione bilaterale, può essere anche che ci renderà tutti liberi, dipende dall’uso che ne faremo. mah…
    Mi metterò presto a leggere la seconda parte.

    • Buongiorno Emanuela, è sempre un gran piacere leggere commenti su questa serie a diversi mesi dalla sua pubblicazione.
      Nel contento dell’episodio, John si rallegra del fatto che ormai non ci sia più carta in giro perché così DataCom è in grado di avere un controllo totale sull’informazione.
      Se le news venissero distribuite ancora in formato cartaceo, DataCom non sarebbe in grado di intervenire.
      Con il digitale, DataCom può modificare in tempo reale quello che viene trasmesso. Il segnale parte in un modo e arriva in un altro. Un mondo si smart tv, computer, tablet e smartphone è l’ideale per le intelligenze artificiali.

  • Caro Luca, un amico me ne aveva parlato! Di questo gioco bellissimo…il modo di tessere una trama con un telaio collettivo. Straordinario. Beh, ti svelo un segreto, ecco a me era venuta in mente un’idea tempo addietro, l’idea di una storia ispirata da un caro amico in cui i personaggi sono in cerca di storie (esistenze) e scelgono e abbandonano palcoscenici attigui sui quali le rappresentano. Beh, mi piacerebbe tanto saper scrivere una storia così…e magari farla concorrere nel gioco a premi che ho contribuito ad organizzare. Lo conosci? Vai su http://www.theroqk.com…chissà. Perchè no?

  • Luca, una storia fantastica!
    Ho finito di leggerla ora perché come sei io e computer non ci amiamo e l’idea di leggere su uno schermo trovo che sia un’aberrazione, ma questo tuo Emozioni nella Nuvola è un racconto d’autore e merita la pubblicazione cartacea.

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