Brother

Dove eravamo rimasti?

Nella penombra rossa l'uomo continua a selezionare le sue fotografie. Ma di chi sono quelle mani? Di Ben (47%)

Io ti odio

Io ti odio

Brenton fissa le parole scritte col dito sporco sullo specchio del loro bagno. Le legge una per volta, ne pesa il significato.

Pensa, sconfitto, a suo fratello.

Poco prima, quella mattina, ha svegliato Ben e ha provato a parlargli di quella cosa.

«Ho sentito che ti masturbavi ieri sera.»

Ben ha fatto finta di nulla. Brenton ha lasciato a Ben il tempo di capire che voleva affrontare quel discorso.

«Hai la ragazza, Ben?»

Ha tirato un respiro forte. Poi ha riso in modo strano e non sa se per nervosismo o per sentirsi così stupido.

Se ha cercato una risposta in Ben, Ben non gliel’ha data.

«Hai fatto sesso, Ben? Hai mai fatto sesso?»

E poi quelle parole. Nei suoi occhi allo specchio Brenton vede lo sguardo di Ben. Ci vede occhi neri di rabbia e lucidi di una tristezza profonda e indelebile. Vede rabbia e tristezza nel corpo goffo di Ben, nelle sue mani grandi, che vorrebbero far male.

Al parco, Ben è seduto su una panchina e ciondola le gambe. Dal cappuccio stretto sulla testa spunta il filo degli auricolari. Guarda l’orologio, silenzia i’iPod.

Il sabato pomeriggio il parco è tutto uno schiamazzo di voci di bambini che giocano e si rincorrono e di abbai di cani. La primavera ha restituito loro allegria e belle giornate.

Ben non si è accorto della primavera e non ha ancora smesso la felpa invernale. È di almeno una misura più grande e ha tasche grandi dove nascondere le mani.

Compare Alvaro. Ben sa che dietro di lui è già arrivata Livia. Ben sa cosa fanno.

Livia saluta Alvaro timida, agita le braccia. Alvaro le si avvicina deciso e le dà un bacio sulla guancia. Livia arrossisce, si ritrae, ma sorride.

Voglio baciare Alvaro. Sì, lo voglio.

Voglio toccarlo. Voglio toccare i suoi capelli e la sua barba.

Voglio toccare il suo petto. E la sua schiena. Voglio fare l’amore con lui.

Alvaro la abbraccia. Scatta una foto a Livia, che fa una strana smorfia. Poi la prende per mano e si allontanano insieme.

Ben li segue.

Brenton dà un pugno al sacco che penzola al soffitto della sua camera. Lo ferma. Pensa a Ben. Sferra un altro pugno. Un terzo. Stringe il sacco in una specie di abbraccio.

Brenton conosce le risposte alle domande. Cerca tra i fogli sparsi sulla scrivania di Ben. Solo appunti di scuola, pagine intere scarabocchiate. Brenton sa che Ben non ha una ragazza. Non l’ha mai avuta. Vuota lo zaino del fratello. Altri fogli, altri scarabocchi. Ben non ha mai fatto sesso. Brenton ha paura che Ben non sia mai stato amato.

Alla fine trova una busta. Decine di fotografie con corpi nudi di ragazze. Solo di alcune compare il volto. In altre si vedono coppie che si baciano. In altre ancora le coppie fanno sesso.

Ben estrae lo smartphone e scatta una foto ad Alvaro e Livia. Li segue fino a un locale. I due entrano e si siedono a un tavolo visibile dall’esterno. Bevono qualcosa. Alvaro riesce a baciarla sulle labbra. È un bacio lungo, a cui Livia partecipa senza timidezza.

Non so come capiterà. Ma farò sesso con Alvaro.

Lo voglio più di ogni altra cosa.

Ben li segue fino alla casa a un piano di Alvaro. Alvaro ha lasciato aperta la finestra della camera sul retro. Ben ha già studiato il modo di entrare nel giardino. E ha già trovato il luogo da cui ora guarda Alvaro e Livia fare l’amore.

A Brenton tremano le mani mentre infila l’ultimo bottone della camicia. Non riesce a cacciare via le immagini delle ragazze nude, gli occhi di Ben rabbiosi e tristi, né quelle parole. Io ti odio.

Quella sera, l’insegna luminosa del Silver brilla dietro la testa coperta dal cappuccio di Ben. Ben vede il fratello arrivare in auto con la ragazza. Parcheggia dall’altro lato della strada. Entra nel locale con Alicia.

Ben li ha aspettati al buio per ore.

«Scusami.» dice il ragazzo entrando in auto e aggrappandosi forte al volante. La testa gli cade in avanti.

Finisce per ridere. La ragazza lo accarezza senza dir nulla.

Lui mette in moto. Le mani gli tremano sul volante. Guida fino a un parcheggio isolato. Lì lascia morire il motore.

«Voglio fare l’amore.»

Sfilarsi la T-shirt gli riesce la cosa più difficile al mondo. Alicia è già sopra di lui, stretta tra il suo petto sudato e il volante. Ben le bacia i seni ma ha in bocca il sapore amaro dell’alcool. Allunga la mano verso i sedili posteriori. Cerca i preservativi nello zaino.

Panico.

«Non li trovo.» per un attimo è lucido. «Sono convinto di averli messi».

Alicia trova la posizione giusta e si riprende tutta l’attenzione di Brenton. Prende un preservativo dalla sua borsa e lo infila.

«La mia bimba.»

Nascosto nel buio, Ben li sente ansimare. Sente l’odore dei corpi sudati, il suono dei loro baci. Alza lo smartphone oltre il sedile posteriore e scatta foto in serie.

Un brivido lo percuote. Prova un’emozione nuova e strana. È nudo sul fondo freddo del bagagliaio. Comincia ad accarezzarsi. Gli sembra di partecipare all’amplesso, di essere fra i loro corpi. Si masturba, sempre più forte.

Non ha raggiunto l’orgasmo quando l’urlo della ragazza mette fine a tutto.

La ragazza urla perché...

  • ... Brenton è in preda a un forte attacco d'asma. Non sarà mica un caso? (15%)
    15
  • ... un uomo cerca di forzare la portiera dell'auto. (35%)
    35
  • ... scopre Ben nell'auto. Ben non può scappare. (50%)
    50
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