Brother

Incipit. Fotografie.

Scena uno. Luogo e tempo non conosciuto.

Nella stanza un’aria fumosa e la penombra rossa degli studi fotografici. Da un filo pendono diapositive ancora umide. Nelle immagini volti di donne in espressioni diverse: una ha il sorriso timido di ragazza, una ride ad occhi chiusi, una ha occhi bagnati di pianto, una urla, una dorme. Una serie di immagini di corpi nudi, troppo innocenti per appartenere a quelle donne.

Mani di uomo alzano una pellicola fotografica e la tengono sospesa in aria, il tempo di osservare – in ciascuna instantanea – l’urlo che cresce e esplode e gli occhi di donna che si riempiono di terrore.

A una bacheca di legno sul muro è appesa un’immagine stampata. Ritrae il volto di una ragazza di cui è facile indovinare l’età. Sorride con le labbra e con gli occhi. Guarda verso l’alto, fa una smorfia con la bocca. Intorno al suo volto è disegnato e calcato un cerchio. Il volto sfregiato da segni di pennarello. Due lettere puntate nell’angolo del foglio, L.C., accanto a una serie di codici numerici.

Scena due. Scuola. Venerdì mattina.

Ben Sullivan è seduto in un banco in penultima fila. Dietro di lui il suo compagno di classe Ned guarda insistentemente il suo zaino. 

«Fammelo vedere.» 

Ben sa che Ned si riferisce al suo blocco di appunti e non risponde. Ned tira un calcio alla sedia. 

«Perché non vuoi che nessuno lo veda?» e tira un nuovo calcio. Si alza e afferra lo zaino. Ben salta dalla sedia e lo trattiene con violenza per un braccio. Lo interrompe il richiamo della professoressa, che lo manda fuori dall’aula.

Ben guarda l’orologio. Attraversa il corridoio e apre il suo armadietto. Prende un diario e cerca una pagina in particolare. 

Alvaro è così carino. Oggi è venuto da me e mi ha parlato. Ha detto che mi trova simpatica. Mi ha invitato ad uscire. Non so cosa ho fatto, ma sono felice. Mi piace tanto, ed è dell’ultimo anno. Ci vediamo sabato pomeriggio a…

Ben segna luogo e ora dell’appuntamento e infila il diario in borsa. 

Al suono della campanella gli studenti si riversano nei corridoi, verso l’uscita. Ben individua Livia e la raggiunge.

«Ehi, Livia. Ho trovato questo, credo sia tuo.»

Le restituisce il diario e si allontana senza dire nient’altro. Livia guarda Ben senza capire, incredula. Non sapeva di aver perso il diario.

Scena tre. Camera di Ben. Venerdì sera.

Brenton Sullivan è il fratello di Ben. Frequenta il college ed è giocatore di pallacanestro della squadra universitaria. Nei weekend torna a casa dei genitori e condivide la camera da letto col fratello minore.

Ben è steso a letto e ha le cuffie strette intorno alla testa. Ondeggia la testa a ritmo di musica e legge il suo blocco di appunti. Non parla spesso, né volentieri, con il fratello. 

Brenton è al telefono con la sua ragazza. 

«Ehi, Alicia. Solite cose, sono appena tornato dai miei. Ci vediamo domani? Mi hanno parlato di un nuovo locale, il Silver. Dicono sia figo, sai com’è, lo conosci? Ci andiamo domani sera? Passo a prenderti alla solita ora. Ho bisogno di divertirmi, se mi capisci… »

Brenton ride e sussurra qualcosa di incomprensibile. Ben trova la pagina giusta sul blocco di appunti. Sul foglio a destra c’è una foto attaccata col nastro adesivo, frecce e simboli disegnati. Nell’immagine il viso di una ragazza. Ben l’ha scaricata dal computer di Brenton e ne ha tagliato via il volto del fratello. Sul foglio accanto trascrive il luogo e l’ora dell’appuntamento.

Silver. Sat 20.

Brenton ha messo giù il telefono. Si è tirato via la T-shirt e i jeans ed è fisso davanti alla finestra aperta. Ha un’espressione soddisfatta. Ha chiuso gli occhi. Dalla finestra tira un vento piacevole.

Ben ha nascosto il quaderno degli appunti al solito posto e continua ad ascoltare musica. 

Brenton si ferma davanti allo specchio e si guarda. Prima fa una faccia severa, poi un sorriso orgoglioso. Ha lavorato al suo corpo con la stessa determinazione che ha sempre messo nello studio o in una partita di pallacanestro. 

Ben invidia suo fratello più di qualunque persona. Vorrebbe essere come lui. Vorrebbe essere lui. Vorrebbe essere forte e vorrebbe avere una ragazza. Vorrebbe avere molte ragazze, come le ha avute suo fratello. 

Vorrebbe essere suo fratello e avere le ragazze di suo fratello. Vorrebbe giocare nella squadra di pallacanestro del college ed essere conosciuto da tutti. Vorrebbe guardarsi allo specchio e piacersi. E piacere. E sentirsi bene e innamorato. E sentirsi amato. 

E vorrebbe fare l’amore come suo fratello. Vorrebbe fare l’amore domani sera, quando il fratello incontrerà la sua ragazza. 

«Che problema hai?» 

Brenton si è accorto che Ben lo stava fissando e lo sguardo che aveva non gli piace. Ma Ben non risponde, non cambia espressione. Sposta solo lo sguardo. Continua ad ascoltare la sua musica.

Brenton lo trova strano, ma ci è abituato.

Nella penombra rossa l'uomo continua a selezionare le sue fotografie. Ma di chi sono quelle mani?

  • Di un uomo sconosciuto (47%)
    47
  • Di Brenton (6%)
    6
  • Di Ben (47%)
    47
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138 Commenti

  • Letto ora tutti e tre gli episodi di fila. Veramente complimenti: lo stile e il ritmo serrato catturano tantissimo. Sento curiosità e al contempo una forte inquietudine nello scoprire come proseguiranno le cose.
    Ma per ora, vediamo chi sono i due personaggi 🙂

  • L’anticipazione finale suscita molta suspense, e ora vorrei sapere chi sono i personaggi.
    L’episodio procede a fotogrammi, mi piace perché impersonale e limpido…stai attento solo a quando citi i soggetti dell’azione: ad un certo punto scrivi che Ben sfoglia gli appunti, credo ti riferissi a Brendon in realtà. Comunque bravo, sei trascinante 😉

    • Ciao Giorgia! Sono davvero contento che ti piaccia lo stile a fotogrammi 😀 Non è una scelta necessariamente condivisibile, anzi. Quindi grazie!
      In quel caso mi riferisco a Ben e al suo quaderno degli appunti che abbiamo visto in più occasioni. Sta aspettando che la ragazza esca per poter rientrare nella sua camera.
      A presto!
      P.s. Aspettami sulla tua storia, a breve.

  • Il primo episodio? SBAM! Spettacolo!
    L’inizio cattura veramente parecchio. Ho provato inquietudine e questo ha suscitato curiosità.
    Voglio sapere di più sulle perversioni di questi personaggi, mi aspetto sconcerto e angoscia nei prossimi episodi.
    Ho notato che nel primo episodio hai cambiato parecchie scene in poco tempo, questo ha creato una sorta di successione di “istantanee”, come delle foto che ho potuto vedere per poco tempo, dei flash che hanno catturato la mia attenzione e fatto partire la storia da più punti diversi. Beh credo che dovresti insistere maggiormente su quel tipo di ritmo, il mio accostamento lo rende anche vicino a uno dei temi della tua storia (;

    Qualcosa bolle in pentola ma non riesco a immaginare come finirà e questo per ora mi prende!
    Facciamo in modo che venga scoperto in quel bagagliaio e messo a nudo il suo personaggio, non solo in senso letterale..

    • Wow, sono contento che apprezzi quel tipo di ritmo! È funzionale alla storia, ma porta un sacco di rischi. E uno di questi è che bisogna sempre mantenere alta la tensione, cosa difficile, perché non è che in ogni episodio può succedere chissà che (e devo sforzarmi davvero).
      Interessante l’accostamento tra il ritmo narrativo e la fotografia (o il video, come avremo modo di scoprire, già a partire da questo terzo episodio appena pubblicato!). Non ci avevo fatto caso.
      Ben è difficile da mettere a nudo, se non decide lui di farlo xD Ma vediamo cosa tenterà Ben.
      Grazie mille del commento!
      A presto

  • Ok, se dico che la tua è una delle storie che più aspetto con ansia e curiosità risulto psicopatica e/o inquietante?
    xD
    Ho votato per la ragazza che scopre Ben in macchina, mi sembra quasi inevitabile se lui riesce a vederli e pure a scattare delle foto.
    Che dire…i miei complimenti. Non è facile raccontare una storia simile con disinvoltura e freddezza, ma tu ci riesci alla grande. Non vedo l’ora di sapere come continua.
    A prestissimo.

  • Bravo! ti ho scoperto solo oggi, ma ti seguo con curiosità, ero indecisa tra scopre ben nell’auto e qualcuno apre la portiera, la prima ipotesi però mi sa un po’ di humor :-9 quindi ho scelto l’ingresso di un nuovo personaggio che tenti di aprire la portiera. Vediamo se quest’opzione rimonta

    • Ciao Francesca! Benvenuta nella mia storia.
      Grazie per il voto e per il commento. Diciamo che l’idea di un nuovo personaggio qui comincia a stuzzicarmi. D’altra parte c’è la possibilità di mettere Ben alle strette. È una scelta difficile. Aspetto che il risultato si stabilizzi per capire come procedere. Magari l’opzione nuovo personaggio rimonta davvero.
      A presto!

  • Scopre Ben nell’auto.

    Piccoli accorgimenti:
    Usa gli spazi per separare le scene, così le rendi più chiare.
    Quando tracci i pensieri, anche se usi il corsivo, dì sempre a chi appartiene il pensiero. Lo so, può sembrare ridondante, ma la narrazione è fatta così… ha pretese ridondanti. 🙂

    Questa tua storia mi prende molto, si fa interessante… la natura di questi personaggi è davvero ben costruita. Bravo.

  • Ciao. Che dire, stile davvero particolare. Non proprio il mio genere, ma forse è proprio questo che mi ha spinto a leggere tutti e due i capitoli tutto d’un fiato. A volte facevo fatica a seguire i continui cambi di punto di vista. E il refuso non mi ha aiutata. Però tranquillo capita a tutti e sono arrivata cmq a fine episodio. Come scelta ero un pò indecisa. L’attacco di asma è triste. Qualcuno che forza la portiera non mi convince. Quella più allettante è che lei vede Ben… bravo. Ti Seguo

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