Brother

Dove eravamo rimasti?

La ragazza urla perché... ... scopre Ben nell'auto. Ben non può scappare. (50%)

Insieme

Ben si vede addosso gli occhi, immensi e sgomenti, della ragazza. Dura un istante, l’istante che ha cercato da una vita. Batte forte il cuore, la mente non sa cosa succede o succederà. Ma Ben ha l’immagine di quegli occhi, della paura. In quell’istante sono solo loro due nella notte. Lui è nudo. Lei è nuda. Vorrebbe abbracciarla, stringerla forte. Dirle che va tutto bene e tenerla con sé per sempre. Ma quegli occhi pieni di paura gli bastano. Perché in qualche modo, in quell’istante, lui e lei hanno fatto l’amore.

Ben scende dall’auto e si copre. Ma si sente ancora nudo. Neppure la felpa riesce a nasconderlo. Sente la notte fredda e nemica. Il corpo urla per uscire.

In auto, Alicia non ha capito e superato quell’istante. Brenton le ha infilato qualcosa per coprirla. Ha lo sguardo assente.

Dopo l’urlo sul parcheggio è sceso il silenzio. Lontano il traffico.

Brenton è accasciato sulla portiera. Ha un respiro forte, ma non ha detto una parola.

Ha le mani piene di rabbia. Cerca di non pensare, ma l’urlo, l’immagine del fratello, lo sgomento negli occhi della ragazza, lo colpiscono come pugni feroci in viso.

Le braccia tremano, perde il controllo. Si lancia addosso al fratello, gli stringe le mani attorno al collo. Per la prima volta lo guarda.

Ben ride.

•

Ben ha addosso una camicia bianca. È seduto su un lettino bianco in una stanza luminosa e silenziosa. Guarda dritto di fronte a sé.

Una donna entra. Si siede. Per i primi minuti non parla. Scrive qualcosa. Fissa Ben, che non risponde. Dopo pochi tentativi di comunicazione, esce.

Ben la sente parlare con un’altra persona. Questa non dice nulla. Ma Ben sa che è sua madre. Da quella notte sua madre non gli ha ancora parlato. Ha solo pianto.

Dopo un’ora vanno via.

– La psicologa dice che è difficile. Mio fratello non risponde alle provocazioni.

Alicia è seduta sul letto accanto a Brenton. Gli accarezza il viso.

– Sono preoccupato. So che Ben è strano. Ma non pensavo potesse…

Alicia si china verso di lui e lo bacia. Ma è un bacio breve e freddo. Brenton la stringe a sé per i fianchi. Ha ancora lo sguardo perso di quella notte.

Brenton le prende la mano.

Alicia non ha ancora voluto fare l’amore. Ma Brenton le ha dormito accanto e l’ha abbracciata tutte le notti.

La mano di Alicia scivola via. Un respiro le viene più difficile degli altri. Ha ancora paura di vedersi nuda, di farsi toccare.

– Lo capisco. – Brenton le afferra la mano. Alicia piange. Brenton vorrebbe dire qualcosa, ma non sa cosa. La stringe al petto.

Fissa la scrivania di Ben. Pensa alle foto che ha trovato e cerca una spiegazione a tutto. Le immagini di corpi nudi, i volti, coppie che fanno sesso. L’auto, Ben nudo, Alicia che urla.

Poi vede e gli manca il respiro.

Ben ascolta, dietro la porta della loro camera, ma non ha sentito nulla che gli interessi.

Si allontana. Si siede in un angolo e infila gli auricolari. Aspetta.

Domani tornerà a scuola. E lì nessuno sa cos’è successo. Ben pensa che ha perso troppo tempo e si chiede se ci sia un modo per rimediare. Sfoglia il quaderno degli appunti, legge la nota più recente.

La porta della camera si apre. Ben sente la ragazza uscire e correre via. È sola. Brenton è rimasto dentro.

Non capisce.

Brenton ha visto. Il piccolo led verde. Corre al computer di Ben. Sembra spento. Muove il mouse e lo schermo si illumina. Sul desktop appare il suo volto. Dietro di lui il letto e la camera. Nei suoi occhi solo paura e confusione.

Brenton spegne la webcam. Clicca su una cartella. File recenti. Il video, già memorizzato fino al minuto precedente, della conversazione con Alicia. Chiude, cerca oltre. I file sono tutti bloccati da un codice. Tutti tranne uno. Lo apre. Compare il volto sorridente di una ragazza. Brenton l’ha già vista.

Sta ancora fissando l’immagine. La porta si apre.

•

Ben è attratto dall’espressione della donna. La serie di fotogrammi impresse sulla pellicola gli sembrano le immagini di un cortometraggio, un prodotto di finzione. C’è qualcosa in quell’espressione di paura che lo attrae come un oggetto sessuale.

Le mani grandi di Ben toccano con cura la preziosa pellicola. Con prudenza Ben la rimette al suo posto: sente il rumore delle chiavi che ruotano nella serratura. La porta si apre.

La penombra rossa è disturbata appena da un fascio di luce bianca che viene dall’esterno. La porta si richiude subito senza rumore. Si sentono dei passi. Qualcuno entra in un’altra stanza.

– L’hai incontrata? – è la voce rauca dell’uomo.

Ben la riconosce. È accovacciato sotto il tavolo e sente la voce lontana, ma non può sbagliare.

– Sì. – risponde il ragazzo. Ben conosce anche lui.

– Hai la fotografia?

Questa volta il ragazzo non risponde. Di nuovo i passi. Stanno camminando entrambi. Ben li sente entrare nella sua stanza. L’uomo si avvicina al tavolo. Appende la fotografia assieme alle altre. Ride.

– Sei stato bravo. Ci hai fatto sesso?

Il ragazzo annuisce.

– Voglio che la porti qui.

Adesso il ragazzo non risponde. Guarda confuso l’uomo. Sembra non capire.

– Faremo sesso qui. Insieme.

Nel prossimo episodio...

  • ... Ehi, fermo un attimo! Chi sono questi altri due personaggi?? (62%)
    62
  • ... Ora basta. Brenton costringe Ben a dargli una spiegazione di tutto ciò. (24%)
    24
  • ... il ragazzo risponde alla richiesta dell'uomo. La reazione è scontata (o no?) (14%)
    14
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