Dove eravamo rimasti?
Don Piero rimase con la bocca aperta davanti ad un Gregorio impietrito. Il solo ascoltare la voce della donna aveva creato un gelo nella chiesa in contrasto con il calore esterno. -Allora, come si dice? Chiedere è un diritto, ma rispondere è…-
-…cosa privata, signora Pinuccia- terminò il sacerdote. -Si ricordi che siamo in chiesa e che vige il segreto…-
-Ma non mi faccia ridere: un senza Dio come questo? Qui c’è sotto qualcosa, qualche intrallazzo, e voi sapete come io sia attratta da queste cose!-
-Veda di calmarsi- intervenne il Sindaco, cercando di prendere in mano le redini del discorso e facendo finta di non aver sentito le ultime parole. -Le posso spiegare tutto. Io e Don Piero stavamo discutendo su come poter reperire i fondi per…-
-… il rifacimento del tetto del campanile- prese la palla al balzo.
-Si, ecco… e per trovare il denaro, visto che le casse comunali sono in lutto perpetuo, eheheh!…-
-A me non fa ridere- Pinuccia lo guardò torva.
-Il Sindaco ha pensato di organizzare una festa, una fiera dove ci sarà… sarà…-
-…un concorso di bellezza!- finì il primo cittadino, per poi mordersi la lingua. Guardò Pinuccia, in attesa della reazione. La donna ci pensò un po’ su, poi il sorriso si accese sulle labbra.
-Una bella idea, molto utile per quello che ho in mente- commentò sorniona. -Grazie per l’informazione e buona giornata. Ah…- riprese, tornando indietro di un passo, -vedrò di fare pubblicità alla cosa fin da subito-.
-Ma no, guardi, è tutto ancora in fase di studio- corse ai ripari il Sindaco. -Beh, ma se tanto verrà fatto, tanto vale che le ragazze del paese si preparino. Un po’ di dieta, qualche appuntamento dall’estetista e il gioco è fatto. A risentirci!-
Gregorio si prese la testa tra le mani: non poteva credere a quello che era successo. Tremare davanti ad una vecchia ed inventarsi una festa che a quel punto andava organizzata.
-Non conti sul mio aiuto- Don Piero buttò le mani avanti. -Al massimo posso garantire qualche benedizione ed un paio di messe in più. Si ricordi del tetto, ogni promessa è debito-.
Intrappolato con le sue stesse mani, uscì e si diresse verso il Municipio. Rimuginò su quanto era stato detto, e la frase di Pinuccia, quella in cui diceva che la cosa poteva tornarle utile lo rese nervoso. Era una megera, una vera mina vagante e negli anni aveva combinato più disastri lei che uno stormo di cavallette su un campo di grano. Sul portone trovò ad attenderlo Tommaso, in canotta e bermuda, nemmeno avesse dovuto recarsi a spiaggia. Ma d’altronde lui era fatto così, rustico e fedele al personaggio.
-Ciao Sindaco- lo accolse, quindi fece cenno con la testa verso il portone. Dentro, dietro all’anta sempre fissa, trovò ad attenderlo una scatola.
-Ma non dovevi- fu la prima reazione.
-Prendi e porta a casa. E con questo non voglio che tu pensi che si tratti di una bustarella- Tommaso sorrise divertito della battuta. Quella parola fece scattare le antenne a Gregorio, che si guardò in gira in cerca di cittadini o, meglio, della Pinuccia, dalla capacità innata di materializzarsi.
-Entriamo. Qui fa caldo e in ufficio ho il condizionatore- fece strada Gregorio. Bartolo, l’usciere, si affrettò a dare una mano al Sindaco con la scatola.
-Sua Eccellenza, l’aiuto io!-
-Sua Santità è meglio, Bartolo- commentò acido. -Ti ringrazio, ma sono cose mie-.
-Mi perdoni, Santità- e si ritirò dietro al bancone.
-Questo non ho ancora capito se mi prende per il culo deliberatamente, oppure se è proprio rintronato di natura- fu il commento del Sindaco, una volta entrato in ufficio. -Eccoci, sono tutto orecchi-.
Tommaso si guardò in giro, ammirando quadri e soprammobili presenti; il Sindaco sapeva attorniarsi di begli oggetti, non c’era dubbio. Si sedette e iniziò a parlare.
-Che sai dirmi di Mariella?- per poco al Sindaco non venne un colpo, e meno male che le bottiglie le aveva appena posate, altrimenti sarebbero crollate a terra.
-Mariella?…-
-Si, lei, lo Spettacolo della natura. Tu che sei Sindaco saprai qualcosa di più, o potresti venirne a conoscenza…- lasciò cadere la frase. -Non capisco, di cosa hai bisogno?-
-Rimanga tra noi, ma questa ho l’impressione che stia girando un po’ troppo tra la gente importante del paese. Ora, non voglio risultare borioso, ma il denaro non mi manca e questa mattina è venuta alla villa con l’intento di circuirmi. Poi sono successe un paio di cose che mi hanno fatto pensare- la trasformazione di Luigia gli apparve davanti agli occhi. -Infine è partita a bordo della moto con mio figlio-.
Il Sindaco provò un moto di gelosia. Anche a lui il denaro e il potere non mancavano.
-Mi ha dichiarato il proprio amore per Vincenzo, il ragazzo di Luigia- continuò Tommaso. – Questo prima di provarci con me, e poi con mio figlio. Mi devi aiutare, per il buon nome del paese e la limpidezza di persone del nostro rango-.
Gregorio capì con terrore che quella giornata era solo all’inizio.
Gregorio è nei guai. Da una parte Don Piero, dall'altra Pinuccia e dall'altra ancora Tommaso.
- Tommaso, spiazzando Gregorio, gli chiede aiuto per poter conquistare Mariella (43%)
- Gregorio promette a Tommaso di prendere informazioni (57%)
- Gregorio spiffera a Tommaso il proprio desiderio verso Mariella (0%)

10/12/2018 at 18:38
Dopo qualche anno ho ritrovato questo racconto. L’ho riletto con piacere e ho pensato che valeva la pena continuarlo. Un ben ritrovato a tutti quelli che mi seguivano e a chi mi seguirà in futuro.
09/07/2015 at 20:21
Ciao Max! Accidenti, non mi ero accorta che fossi qui anche tu! Bentrovato! La storia si preannuncia già più che divertente! e credo che Pinuccia ne combinerà delle belle! Ho votato la seconda opzione. Se ti va, vieni a trovarmi qui. Al prossimo capitolo! 🙂
20/04/2015 at 13:44
Mi mancano le nostre poesie condiviseeeee !!!
Ti leggo comunque…. Ti sento un po’ giu’.
Ti abbraccio forte! 😀
18/04/2015 at 10:03
eccomi!!! ciao Massimooooo!
pronta a leggere le tue meraviglie !!!
20/04/2015 at 08:34
Fred tesoooorooooo, che piacere ritrovarti!!!!
03/04/2015 at 19:10
Ciao, ben tornato.
Tommaso chiede aiuto a Gregorio, la vuole conquistare….
25/03/2015 at 19:55
Promette di chiedere informazioni mi sembra una buona soluzione. 🙂 Ti seguo con piacere.
26/03/2015 at 14:08
Grazie di cuore. Vediamo che fare… 😉
21/03/2015 at 17:52
In medio: promette di prendere informazioni! 🙂
26/03/2015 at 14:08
Sicuramente la scelta migliore per tutti e due… Grazie come sempre Pinkerella! 🙂
21/03/2015 at 16:43
Gregorio promette a Tommaso le tanto agognate informazioni.
Si comincia a mescolare nel torbido, mi piace 🙂
21/03/2015 at 17:42
E peschiamo nel torbido, nella vita segreta degli abitanti di Mondruzzo…
17/03/2015 at 21:19
Pinuccia superstar!
18/03/2015 at 10:18
Ahahahah!!! Pinuccia forever!!!
16/03/2015 at 21:01
io vado controcorrente….sono troppo curiosa di sapere cosa Don Piero chiede al sindaco…x me Pinuccia viene allontanata
Bentornato, Massimo! sempre un piacere leggerti!
16/03/2015 at 23:53
Grazie, ho pensato parecchio prima di cimentarmi in questa nuova avventura, ma poi non ho resistito. Piacere mio il ritrovarti… 🙂
16/03/2015 at 16:02
Cominciamo subito con tanto pepe: la Pinuccia di mezzo! 🙂
Bentornato!!!
16/03/2015 at 23:54
Ahahah Pinkerella. Effettivamente The Incipit mi è mancato. Riesce a stimolarmi e ho ritrovato vecchi amici. Ciaoooo
16/03/2015 at 15:55
Pinuccia si mette in mezzo, un classico 🙂
Bentornato e buon lavoro con questa nuova avventura.
16/03/2015 at 23:56
Danio, la Pinuccia sarà la protagonista principe del racconto, ne sono sicuro. Ben ritrovato anche a te.