Dove eravamo rimasti?
La resa dei conti.
Carlos e i suoi scesero dalle auto. Manuel li vide caricare le pistole.
– Come cazzo è possibile? Disse, mentre sbirciava dalla finestra.
I due che tenevano Louis si avvicinarono a Manuel, lasciandolo libero per un attimo: lui tirò fuori il sacchetto dei diamanti, li versò su una mano e li portò alla bocca.
– Ehi! Che cazzo fai!? Urlò Manuel come un ossesso. Ma non riuscì a bloccarlo: Louis con un pezzo di pane aveva inghiottito a fatica tutto.
– Testa di cazzo! Disse, sferrandogli una violenta batosta al viso col calcio della pistola, facendolo cadere.
– Avevi superato bene la prima prova, poi quella dello scambio alla villa e il ritorno, e anche quella con Miguel. E invece ora fai lo stronzo!Vorrà dire che dovrò ucciderti e tirati fuori le budella.
Caricò la pistola e la puntò sul ragazzo, ma dovette bloccarsi, perché Carlos stava per entrare.
I tre si nascosero dietro al bancone, mentre Louis era a terra ferito e dolorante.
– Guarda un po’ chi si rivede! Disse piegato in avanti sopra Louis. – Hai una borsa che mi appartiene se non sbaglio.
In quell’attimo uno di Manuel uscì fuori dal bancone e iniziò a sparare colpendo in serie due dei ragazzi di Carlos, che aveva schivato il colpo diretto a lui, gettandosi a terra e rivolgendo l’arma contro l’aggressore, uccidendolo.
I tre ragazzi scesi dalla seconda auto erano invece appena entrati con le pistole dritte davanti alla faccia e si diressero al lato del bancone: da lì il secondo uomo di Manuel, sparò ai tre ferendone a morte due, mentre il terzo riuscì a bloccarlo sparandogli alla gola, e il suo corpo fece da scudo a Manuel. Questi si alzò e sparò in testa all’ultimo uomo di Carlos che stramazzò a terra. Poi veloce si rivolse a lui e a Louis puntando la pistola prima su uno poi sull’altro, incerto. Louis spinse contro le sue gambe una sedia rovesciata nel caos, che fece barcollare Manuel. In quel momento Carlos che si era riparato dietro la sedia di un tavolino aveva fatto partire un colpo diritto al petto di Manuel, che stava scivolando a terra.
– Pensavi di fregarmi, eh? Ma gli affari sono affari, disse con una smorfia mentre gli sparava altri due colpi alle braccia. Manuel aveva ormai perso la pistola e sputava sangue. – A me non mi frega nessuno, chiaro!? E lasciò partire un ultimo colpo dritto alla testa di Manuel.
Si asciugò la fronte e si voltò verso Louis: – Siamo rimasti io e te. Dove cazzo è la borsa coi soldi? Poi, se non ho capito male, tu hai anche qualcos’altro che potrebbe interessarmi. Lo considererò un regalo perché avete cercato di fregarmi!
– I soldi sono nel bagagliaio dell’auto. Il resto, me lo sono mangiato.!Rispose con aria di sfida.
Carlos lo fissò negli occhi per un lungo istante, poi con un urlo di rabbia gli sferrò un pugno allo stomaco. – Vuoi fare l’eroe?! D’accordo!
Lo mise a sedere su una sedia, e gli legò le mani dietro la schiena. Poi appoggiò la pistola e prese un coltello dal bancone.
– Vuoi vedere cosa succede a chi fa lo stronzo con me? E gli piantò il coltello in un braccio. Louis urlò.
– Ecco, adesso con questo, e fece passare la lama davanti ai suoi occhi, ti apro la pancia!
Nel frattempo il barista, era riuscito a strisciare via ferito dal salone. Tornato malconcio con un fucile, si piantonò sull’ingresso della stanza alle spalle di Carlos, ma lo sguardo di Louis che si accorse della sua presenza, tradì il barista, perché Carlos impugnò la pistola in un lampo, si voltò e sparò senza neppure guardare, centrando l’uomo, che cadde a terra, morto.
Louis deglutì e abbassò lo sguardo, mentre Carlos tornava su di lui col coltello, ridacchiando. Ma nell’attimo in cui stava sferrando il colpo all’addome del ragazzo, si sentì vibrare un colpo improvviso. Carlos, colpito proprio alla testa da qualcuno alle sue spalle, cadde sopra Louis.
Sulla porta retrostante della sala c’era Maria, in piedi, sudata, in lacrime, con le braccia e le gambe che le tremavano e non lasciava andare la pistola, mentre avanzava terrorizzata.
– E’ morto, le disse Louis. Non ti preoccupare. Vieni qui: scioglimi. Lei aspettò un poco prima di deporre l’arma, sul tavolo. Poi sciolse i polsi di Louis, che subito gettò a terra il pesante corpo di Carlos. Lei si scansò mentre scivolava giù, come fosse un appestato e si affrettò ad abbracciare Louis.
Poi gli tamponò le ferite e uscirono dal locale, pieno di clienti, ma deserto.
– Per favore, guida tu, le disse mentre la abbracciava e la baciava, prima di salire in auto.
– Ma, adesso, come si fa con i diamanti?
– Non ti preoccupare. Non ho mangiato così tanto: non dovrò andare in bagno prima di aver passato la frontiera col Messico! E sorrise. Lei ricambiò e lo baciò di nuovo.
– Stai attenta! Se moriamo adesso, sai che fregatura!
Lei allora mise entrambe le mani sul volante, mentre lui reclinava indietro la testa per riposare un po’.
L’auto accelerò e sparì leggera dietro una curva polverosa.

25/04/2016 at 07:53
Ciao
Letto tutto adesso.
Mi è piaciuto! Moltissimo l’inizio, poi ho avuto come l’impressione che nonostante le sparatorie la storia procedesse con meno ‘convinzione’.
Ti voglio rileggere!
Ciao Ciao
25/04/2016 at 22:47
Trovi? Ci rifletterò. In effetti, comunque, lo stopparsi e vedere cosa vota chi legge, obbliga spesso a rivedere i piani, e non sempre tutto riesce con convinzione assoluta 🙂 a presto!
25/04/2016 at 07:38
Bel finale, come tutto il resto, d’altra parte.
Brava e complimenti, hai condotto con maestria un un cortissimo e denso ‘action tale’. Sono curioso di vedere come affronterà la prossima sfida. A presto!
25/04/2016 at 07:48
* Affronterai
25/04/2016 at 22:46
Grazie mille. Non è il mio genere. Ho provato così. Prossimamente volevo provare tutt’altra strada, che so… eros, horror, fantascienza… Non so 🙂
24/04/2016 at 10:19
Bellissimo finale, è stato come vederlo, brava!
Hai mostrato una scena caotica senza farmi perdere nessun pezzo.
Concordo io stavolta con Danio, davvero bella quella frase.
25/04/2016 at 22:45
Grazie anche a te! Sono contenta che la scena si sia riuscita a seguire nei vari passaggi. 🙂
24/04/2016 at 05:40
“Poi gli tamponò le ferite e uscirono dal locale, pieno di clienti, ma deserto.”
bellissimo 🙂
finale davvero spumeggiante, complimenti e al prossimo 🙂
25/04/2016 at 22:43
Grazie 😛 A poi!
21/04/2016 at 17:12
Voto Maria, ci pensano sempre le donne.
Brava, purtroppo sono giunta qua proprio sugli ultimi capitoli.
23/04/2016 at 17:00
Grazie! Ho avuto un po’ da fare. Oggi ci lavoro 🙂
16/04/2016 at 13:35
Maria salva la situazione. Adrenalina a mille! Complimenti
16/04/2016 at 13:45
Grazie, a presto 🙂
15/04/2016 at 14:34
Concordo con Gabriele, sarebbe un finale veramente interessante, ciao 🙂
15/04/2016 at 21:05
E allora mi impegnerò per riuscirci! 🙂
15/04/2016 at 07:56
Maria, sarebbe interessante se in mezzo a tutti quei “gangaster” a risolvere la situazione fosse una donna.
15/04/2016 at 21:05
Ci provo! 🙂
08/04/2016 at 17:11
Carlos trova Manuel che…
La tecnica del “show, don’t tell” sai applicarla molto bene, aiutando il lettore a calarsi totalmente nella storia e viverne le vicende accanto ai protagonisti. Complimenti.
08/04/2016 at 21:45
Grazie! Allora il corso di scrittura creativa e di sceneggiatura appena terminati devono essere serviti a migliorarmi in questo senso. A presto! 😉
08/04/2016 at 15:56
Carlos trova Manuel!
E avanti così, complimenti 🙂
08/04/2016 at 21:44
Grazie 🙂
08/04/2016 at 11:14
Voto: Carlos trova Manuel. Ho apprezzato molto l’originalità della storia, la stesura e la costruzione dei dialoghi, cosa che solitamente io sostituisco con descrizioni!
08/04/2016 at 14:28
Grazie, sono contenta dei tuoi apprezzamenti. A presto!
08/04/2016 at 08:43
Ciao,
Vai veloce, ti perdo un’attimo di vista e la storia è quasi finita!
Colpa mia che non ti seguivo, ho rimediato.
Voto che Carlos trova Manuel che trova Louis che ha trovato Maria eccetera, mi aspetto un bello stallo alla messicana stile Tarantino e pure Maria DEVE avere la pistola!
Cerco di leggere molto, forse pure troppo, qua dentro e i confronti sono inevitabili: trovo che la tua storia sia molto più meritevole di un pubblico di tante altre. Lo ripeto, ben strutturata, ben scritta, scorrevole, succede qualcosa (e non è scontato in 50mila caratteri!) e di certo gli ‘incipoints’ non rendono il dovuto merito alla tua bravura.
A presto per il gran finale!
08/04/2016 at 14:32
Grazie mille dell’apprezzamento. 🙂 Alla fine non tutte le storie più seguite sono oggettivamente le migliori, stilisticamente e contenutisticamente parlando; l’ho pensato anche io, girovagando qua dentro: ho trovato storie scritte davvero male ma con ampio seguito e viceversa. C’est la vie!
Vedremo che si può fare per Maria e la pistola. Ci si può riuscire!
A presto per le ultime due piccole puntate.
A dire il vero non so ancora come finirà la storia. Sul serio! 😀