Benvenuti nel mio mondo!

Guai o tranquillità? ... Sicuramente guai!

Normalmente le ragazze dovrebbero stare con le ragazze.

Sapete, amicizie, passioni in comune per un ragazzino della tua stessa classe, smalti, trucchi, roba così. Mai uno si aspetterebbe che gli unici amici che una ragazzina di undici anni abbia siano i cugini fastidiosi, tutti esclusivamente maschi.

Beh, benvenuti nel mio mondo. Mi chiamo Perla, sono una undicenne fuori dal comune. Non ho amiche femmine, neanche una, e il pomeriggio vado a giocare a calcio nel campo dell’oratorio.

Tutti i miei cugini abitano nel mio stesso paese, e tutti sono delle pesti nate.

In tutto siamo sei, me compresa. Ma non fatevi ingannare dal numero basso, quando vogliamo possiamo causare più guai di quanti ne immaginiate.

Una volta Alex e Gildo hanno fatto prendere fuoco ad un parco. E visto che, essendo la più grande, dovevo occuparmi io di loro, sono stata io che, con la voce tremante ho dovuto chiamare i vigili del fuoco.

I nostri genitori si fidano di me, ma a volte neanche io riesco a tenerli d’occhio. Ci lasciano andare in giro per il paese come e quando vogliamo. L’unica cosa che non dobbiamo fare è toccare l’auto dello zio Piero. Dopo quella volta…

Avevo otto anni a quell’epoca. L’idea è stata di Nigel, che ha un anno meno di me ed è il fratello grande di Math e Alex. Voleva andare al lunapark di testa sua visto che i suoi genitori gli continuavano a dire di non poterci andare per questioni economiche.

Allora Nigel ha rubato le chiavi e siamo saliti tutti e sei sulla BMW dello zio, cioè il padre di Nigel.

Io dovevo stare attenta ad Alex che aveva due anni e sono salita sulla macchina con il cellulare in tasca, sapendo di dover chiamare i carabinieri di lì a poco.

Nigel ha acceso la macchina sotto gli sguardi eccitati di mio fratello, Giona, e di Math. Gildo era terrorizzato all’idea che ci fosse Nigel alla guida. Quei due non sono mai andati d’accordo.

Poi Nigel ha fatto girare la chiave e si è sentito un rombo.

Giona ha esultato e Gildo è impallidito.

Poi la macchina ha fatto uno scatto in avanti e Nigel ha tirato giù il freno a mano.

La macchina ha cominciato a scivolare in avanti sulla strada in discesa e Nigel ruotava il volante a casaccio.

Dopo pochi secondi ci siamo ritrovati contro un albero con Nigel che spingeva l’acceleratore al massimo.

Siamo stati spinti in avanti e Alex ha cominciato a piangere spaccandomi i timpani.

Meno male che l’air-bag era attivo, altrimenti ci restavamo secchi. Ma la macchina non abbiamo potuto recuperarla e lo zio si è arrabbiato a morte.

Nigel ha molte volte delle idee a parer suo brillanti ma che si rivelano delle stupidaggini.

Un’altra volta Math e Gildo hanno deciso di rompere la porta di vetro in casa della nonna. Quella colorata per cui il nonno aveva speso un capitale!

Sono scesi in giardino a prendere una di quelle palette per il barbecue per poi tornare di sopra e rompere il vetro.

Non ho mai capito perché l’abbiano fatto, ma il nonno ha dovuto cambiare la porta.

Sono circondata dai guai quando i miei cugini sono in giro e non so mai cosa aspettarmi.

Il punto è che li vedo cinque giorni a settimana e nel tempo passato insieme a loro non sai mai cosa aspettarti.

Ma il sabato e la domenica, quando Giona è a pallavolo e rimane a chiacchierare con le sue compagne io me la svigno di casa e vado all’oratorio a giocare.

Quando sono sfortunata lì c’è anche Nigel che, sempre senza sapere come, riesce a rompere un pallone dietro l’altro e i suoi genitori devono pagare quelli nuovi.

Sì, il nostro oratorio ha una scorta di palloni, ma tutti sanno che quei palloni non hanno vita lunga quando c’è Nigel in giro.

Quando avevo nove anni c’era una palla che adoravo, era rossa con le decorazioni a spirale. Ma quando Nigel l’ha lanciata oltre il campo, fino in mezzo alla strada principale non ho smesso di piangere per due giorni.

Noi sei abbiamo tutti un anno di differenza. Io sono la più grande, l’unica femmina. Anche se la nonna ha capito a sue spese che regalarmi una Barbie per il compleanno non è una buona idea.

Poi c’è Nigel. Le sue idee sono spesso disastrose e gli piace fare battute stupide su qualsiasi cosa.

Poi c’è mio fratello Giona. Lui è quello più tranquillo dei cinque, ma quando qualcosa gli salta in mente, è difficile farla uscire. Ha una passione per i videogiochi e quando si attacca a un PC ci sta fino a sera.

Math è quello pazzo, che grida a squarciagola per qualsiasi cosa. Attenti a mettervi tra lui e un panino al prosciutto, potreste uscirne ridotti molto male.

Poi c’è Gildo. È  l’unico figlio dello zio Sergio, fratello di mia mamma e dalla zia Sofia. Lui parla un sacco, e ti capita spesso di perdere il filo del discorso. Gli piacciono i pirati e gli egizi, insomma, non è difficile indovinare il suo costume di carnevale.

E poi c’è Alex. E’ un tenerone, ma quando si arrabbia diventa un toro infuriato e spacca qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Odia perdere ai giochi da tavolo e adora mangiare.

I miei cugini combinano un guaio ogni tre secondi, ma quella volta, oh, sì, quella volta, non la dimenticherò mai…

Immagina di essere un bambino e di voler fare una marachella per puro divertimento. Quale sarebbe?

  • Liberare un animale allo Zoo! Magari qualcosa di pericoloso! (70%)
    70
  • Sicuramente rubare qualcosa in una fabbrica durante la notte. Sarà come nei film, dove bigona disattivare le telecamere! (20%)
    20
  • Ovviamente scappare di casa! La mamma si spaventa un sacco quando non mi trova! (10%)
    10
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105 Commenti

    • Ciao, Red.
      Grazie! 🙂
      So che non è perfetto, ma con il limite dei 5000 caratteri e le milioni di cose che dovevo aggiustare… Va beh, ti prometto che la prossima volta starò attenta a non rifare gli stessi errori. 🙂
      Grazie per avermi seguito per questa storia durata una vita.
      Ciao!

  • Bellissima storia!
    Bello il finale, in rallentando, come doveva essere, per non finire invece che so in fondo ad un dirupo, dopo tutte quelle malefatte….. =)
    Grazie davvero per il bel racconto con cui ci hai divertiti!
    Spero di rileggerti presto!
    Baci

  • Ciao Fior…. sono molto contento che un veterinario abbia messo ordine e che il tutto si sia concluso in Africa….
    Grazie mille della bella storia e dei sorrisi che mi hai strappato. A differenza di tuo padre, non aspettare troppo per iniziare una nuova storia, che aspetto con tanta curiosità. Un abbraccio.

  • Rieccomi, Fior.
    Uau, un finale veramente poetico, mi è venuto uno sbrilluccicone per occhio a leggerlo 😀
    Sul serio, le righe finali sono molto carine, mescoli bei sentimenti con un pizzico di sana ironia che fa sì che il risultato non sia “pesante” o serioso, è una cosa che mi piace (infatti, in quello che scrivo, cerco di farlo spesso 😀 )
    Un bel finale, insomma. Certo, c’è un po’ di “effetto riassunto” perché dovevi riannodare un sacco di fili, ma le righe “africane” ripagano di gran lunga.
    Complimenti per questa nuova fatica compiuta!
    Ciao, ti auguro un tutto il tempo che ti occorre per pensare una nuova fantastica storia 😉

    • Ciao, Erri.
      Grazie del commento.
      In questa storia ho mescolato un po’ troppa roba e non sono riuscita a finire tutto con il ritmo calmo che avevo sperato di creare, ma sapere che ti è piaciuto comunque è una gioia infinita! 🙂
      Grazie di avermi accompagnato in questo viaggio che è quasi durato un anno (Cavolo! Ci ho messo una vita!); spero di cominciare presto una storia nuova e, soprattutto, di trovare un’idea decente. 😛
      Ciao, grazie di tutto!
      Ti auguro una magnifica serata!

  • Ciao Fior,
    questo capitolo mi è sembrato scritto in modo diverso rispetto agli altri, ma forse è solo perché non sono state narrate le solite avventure simpatiche e stravaganti. Questo capitolo era molto più serio, ma non per questo peggiore! Riguardo al prossimo capitolo, ho votato il padre: mentre lo facevo pensavo a tuo papà che, vestito da boliviano, riportava in gabbia Fiona, risolvendo la situazione
    Ciao, al prossimo capitolo!

    • Ehi, Cam
      Effettivamente ho dovuto trascurare gli scherzi qui. Avevo pochissimi caratteri per dire un sacco di cose e aggiungere le mie classiche battute simpatiche sarebbe stato un grossissimo spreco di lettere preziose, comunque grazie di avermelo fatto notare. Tenterò di mantenere uno stile unico la prossima volta… Non come ho fatto con una certa Vittoria schizzofrenica. XD
      Ahaha! Conoscendo mio padre lo farebbe di sicuro! 😛
      Ciao! Alla prossima!

  • Rieccomi, Fior. Ho votato per il padre, è tempo che un adulto responsabile metta ordine… oppure faccia ancora più disordine 😀 😀
    Uhm, le vendette che vengono da lontano sono le peggiori, non vorrei essere nei panni della combriccola 😀
    Non so come farai finire questa storia, ma a questo punto sono molto curioso. E in ogni caso…
    FORZA FIONA!!! 😀 😀
    Ti auguro che l’anno appena iniziato ti porti quasi tutto ciò che vuoi… no, tutto no, perché poi non avresti più desideri per il 2020.
    Super augurissimi a te, alla tua famiglia e a tutti a cui vuoi bene! CIAO!

    • Ciao, Erri.
      Un immenso grazie per il commento!
      Una mezza idea ce l’ho per l’ultimo… spero solo di non rendere tutto troppo agitato e veloce. 🙂
      Un altro gigantesco ringraziamento per essere qui e per appoggiarmi, non sai quanto sia importante per me. 😀
      Un altro “Buon anno!” E ho finito, tranquillo.
      Quindi…
      BUON ANNO!!! <3
      Ciao, Erri! Alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Grazie del commento.
      La prima parte è il diario di Miriam, giusto per chiarire il motivo della sua ira verso i cugini. Dai tre asterischi in poi, invece, è Perla. Dai tre asterischi a quello singolo racconto di come Perla abbia liberato Fiona, poi faccio un piccolo salto temporale per arrivare direttamente da Diego.
      Ho risposto alla domanda?
      Ciao, Red. Buon anno!

    • Ciao, Cam.
      Grazie del commento!
      Fantasia? Dove? Io sono solo un umile cugina che tiene conto di quello che fanno i miei parenti più piccoli per poi ingigantire il tutto al massimo, trasformandolo in qualche capitolo agitato. ?
      Nessuna fantasia qui, signori, solo caricature della mia vita! ?
      A domenica, Cam!
      Buon pomeriggio! ?

  • Eccomi qui, Fior. Ero molto indeciso tra le opzioni e alla fine ho votato che ha un conto in sospeso.
    Un bel capitolo, molto scorrevole e avvincente. Mi è piaciuto e mi sono piaciuti alcuni dettagli che lasci qua e là: il frusciare dei cappotti al passaggio dei ragazzi, il zigzagare della luce… sono immagini molto efficaci, descrivendo queste sensazioni rendi il luogo descritto più concreto. Non è affatto facile farlo mostrando un punto di vista originale ma tu ci sei riuscita.
    Quindi – te lo devo proprio ripetere? Ma certo che sì! – bravissima!
    Ciao, ti auguro un’ottimo mergiovensado!
    Come “Che roba è?”? È la settimana da mercoledì a domenica. “E gli altri giorni?”, mi chiederai. Hai ragione, che sbadato, aggiungo anche un fantastico lunemar! 😀 😀

    • Ciao, Erri!
      Un enorme grazie per il commento che mi ha donato un grandissimo sorriso! ?
      Gli effetti di cui parli sono di quelle cose che sono rimaste intatte per tutte le infinite prove che avevo fatto per questo capitolo… e ora ho capito di aver fatto bene a mantenerli! ?
      Un altro grazie te lo meriti, per essere qui e per aiutarmi in questa storia che inizialmente è partita solo da tre ragazzini (le versioni reali di Nigel, Math e Gildo) che hanno spaccato una porta in casa del nonno.?
      Grazie, Erri!
      Ti auguro un ottimo ogngior!
      E penso tu abbia già individuato le due parole nascoste di “ogni” e “giorno”. ?
      Ciao, alla prossima!

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