Dove eravamo rimasti?
SMS
Intanto Jeroma continuava a suonare.
Luca pensò seriamente di buttarsi tra i binari. Il treno successivo si stava avvicinando.
Grande cazzata.
Luca si voltò verso Jeroma e indietreggiò dai binari.
Dove andiamo? Luca lo disse con un che di infantile. Come un bambino che si rivolga al padre.
Tu vuoi vivere, rispose Jeroma mentre riponeva la chitarra nella custodia.
Io posso portarti a una vita nuova. Ma devi fidarti.
Luca tirò un respiro profondo. Come volesse inspirare il coraggio che fino ad adesso non aveva avuto.
Andiamo, fece, e lo seguí.
Salirono le scale della metro, fuori era buio pesto e non pioveva più.
Jeroma camminava davanti e Luca dietro come una grottesca fila indiana.
Luca si costrinse a non pensare.
A quello che aveva fatto, a quello che stava per fare e quello che non avrebbe fatto mai più.
L’aria della sera lo rinvigoriva. Si sentiva un serpente, come se a ogni passo perdesse un pezzo della vecchia pelle che lo avvolgeva. Si tolse la cravatta e la gettò in un cestino.
Jeroma svoltava a destra, poi a sinistra, poi andava dritto e poi di nuovo a destra.
Arrivarono a un capolinea di pullmann.
Luca sali’ dopo Jeroma che si sistemò sui sedili in fondo.
Hai fame? Gli chiese.
Si, rispose Luca. E si divisero un pezzo panino col prosciutto.
Il pullman partì dopo una ventina di minuti.
Luca era sereno ma aveva un tarlo, come una spina puntata sul fianco. Cercò di scacciare il pensiero e guardare avanti.
Chiedimelo. Disse Jeroma.
Luca chiuse gli occhi un attimo e li riaprì.
Ho bisogno di sapere di chi era l’ultimo messaggio che hai letto sul mio cellulare.
Jeroma lo guardò serio.
Non credo tu ne abbia bisogno.
Lo devo sapere lo stesso.
Jeroma guardò fuori dal finestrino. Le luci della città si facevano sempre più sporadiche. Tra poco se la sarebbero lasciata alle spalle.
Ok. Fece.
Te lo dirò.
Quale sarà il messaggio?
- Mittente: Sconosciuto. Luca, so cosa hai fatto. Vediamoci domattina alla stazione Termini alle 10. Verrò io da te. (100%)
- Mittente: Serena (l'amante). Luca ho deciso di abortire. Sono al Sant'Eugenio. Vieni, ti prego. (0%)
- Mittente: sua moglie. Luca devi dirmi dove sei! La polizia ti sta cercando. (0%)

27/01/2015 at 18:20
Mittente sconosciuto. Intrigante la personalità di Jeroma.
09/01/2015 at 14:38
Sono arrivata solo ora al tuo racconto, e non sono riuscita ancora a leggere tutti gli episodi. Leggendoti, ho pensato al “Rap”: frasi corte, sincopate, alti e bassi nel ritmo… la storia sembra interessante.
🙂
23/12/2014 at 16:32
Mittente sconosciuto. Storia che non mi sto godendo come dovrei per la rapidità della pubblicazione. Intanto, sento una appartenenza alle zone di riferimento….da ex romana…. Sento il brivido dei ricordi.
17/12/2014 at 19:25
Ho scelto lo sconosciuto non tanto perché le altre due opzioni mi sembrano poco coerenti.(in un sistema di evoluzione tecnicocentrica sia la moglie che l’amante possi inviare simili sms, a livello psicologico le cose coincidono, la moglie sceglie una via diretta di collegamento mentre l’amante sceglue il mesaaggio perché più impersonale rispetto al passo che sta per compiere) uno sconosciuto rende il racconto più intrigante e apre nuove possibilità alla storia, andando a mettere le basi per un nuovo binario di situazioni e sentimenti.
in ogni caso complimenti simone, storia sempre bella e che prende molto 🙂
17/12/2014 at 17:16
Una moglie e un’amante non comunicano simili notizie importanti via sms, secondo me… ho votato perché un anonimo dica che sa cos’ha fatto. Cosa che potrebbe aprire molti nuovi percorsi, strati narrativi intriganti… e poi rifuggo il Sant’Eugenio 🙂
23/12/2014 at 16:36
Ah ah ah…. Tesoro mio, ho visto amanti e mogli al capezzale di uomini…Ho visto donne militare su uno stesso corpo…Ho visto amante e moglie, essere tradite e unirsi complici in una vacanza a Sharm…. La vita è una cosa meravigliosa e noi donne siamo eccezionali in tutto. Amanti e mogli comunicano anche con gli sms…Potenza dell’amore ai tempi di internet è whatsapp …..
23/12/2014 at 18:12
Infatti io non sono su facebook e non ho whatsapp! 🙂 🙂
23/12/2014 at 20:24
Guardatevi questo…. Ho sbancato pure wattpad…..
http://www.wattpad.com/myworks/20566054-l%27amore-ai-tempi-di-internet-whatsapp-e-social
16/12/2014 at 22:48
Si fa dare il numero dalla moglie. Simone, prometto di leggerti con tanta calma e di farti un commento decente. Per adesso ti lascio segui storia, questo commento e il voto.
Sono una donna di parola, ci sarò. Grazie per l’apprezzamento nei miei confronti. Un bacio.
17/12/2014 at 15:22
Grazie a te Lucia.
15/12/2014 at 14:03
Ottimo Simone.
Però la mia impressione è che bisognerebbe dare più sostanza ai personaggi.
Ciao
15/12/2014 at 14:05
Grazie del consiglio Alex.
14/12/2014 at 21:24
anch’io ho votato per l’opzione in fondo più plausibile in questo momento della storia.
Quello che mi manca, in un contesto di fuga del protagonista, è un approfondimento (magari con qualche accenno qua e là, non certo per appesantire il ritmo narrativo che peraltro nel tuo caso è piuttosto dinamico anche grazie al modo di raccontare minimalista) sui motivi che lo hanno spinto a gettarsi d’un tratto dalle spalle il carico della sua vita ordinaria per un’esperienza “on the road”.
A presto. 🙂
14/12/2014 at 15:18
Ho letto i capitoli dal primo all’ultimo e devi dire che mi piace molto il tuo stile, naif ma mai banale, la storia scorre lenta come un fiume su pietra, ha il malinconico di un film in bianco e nero d’altri tempi dove le.parole sono sostituite da musiche di archi. Mi piace un mondo e ti seguo fedele, te e il tuo racconto. Ho scelto che luca segue jeroma (nome molto bello, posso chiederti come l’hai scelto?) perché mi sembra uno spirito guida quasi, aspetto attento il seguito 🙂
14/12/2014 at 16:15
Ti ringrazio per l’interesse.
Ho voluto riprendere questa storia lasciata in sospeso perché una notte l’ho sognata.
Il ragazzo originariamente doveva chiamarsi Jerome. Ma poi per merito di un errore ortografico è diventato Jeroma. E ora non credo potesse avere nome migliore di questo. 🙂
12/12/2014 at 21:50
Leggo dai commenti e dalla data di pubblicazione del racconto che tu appartieni a un mondo ormai passato. Qui non c’è più quasi nessuna delle persone che ti seguiva, nemmeno conosco i loro volti… sei uno che pubblica un episodio l’anno? eheheheh
bene, allora seguo… a mio rischio e pericolo, sapendo che ogni volta dovrò tornare indietro a leggere, poiché dopo mesi avrò dimenticato sicuramente qualcosa. 🙂
Ma la storia sembra interessante… anzi lo è .
Segue Geroma.
12/12/2014 at 23:52
Ti ringrazio Alessandra, in realtà ho ripreso questa storia che avevo lasciato (colpa mia) incompleta.
Non sono uno che pubblica un episodio l’anno 🙂
13/12/2014 at 19:51
E Gray… è un omaggio a Dorian, oppure è un modo per dire di te che c’è narcisismo nell’aria? 🙂
Aspetto un tuo commento alla mia storia, magari uno l’anno. Che ne dici? 🙂 scherzo.
13/12/2014 at 20:06
Un omaggio a Dorian, ovviamente
13/12/2014 at 20:33
Ho appena finito di leggere il tuo avvincente thriller.
La numerosità di colpi di scena la dice lunga sulla tua “penna”. 🙂
Comunque l’anno prossimo arriva presto…
13/12/2014 at 20:37
sull’anno prossimo, hai ragione… eheheh manca poco in effetti. mi hai fregato, stavolta. 🙂
davvero lo hai letto tutto? sai, qui dentro, non si capisce mai se si è letti davvero o a pezzi…
ma resti o aspetto l’anno prossimo,poi?
11/01/2013 at 10:36
il vecchio col cartello!
mi ero perso l’ultimo episodio ma ho visto che ero ancora in tempo! 😉
ora però è tempo di leggere il prossimo!!
05/12/2012 at 15:23
Che fuga! Triste, povera Serena! Sarebbe bello se potessimo cosa ha provato di fronte a quella fuga improvvisa. E la libertà di Luca… ma a che costo?
Il caldo abbraccio mi ha ispirato la ragazza magra.
05/12/2012 at 20:20
Forse la ritroveremo, Serena.
06/12/2012 at 11:45
E si alleasse con la moglie nella ricerca del fuggitivo? 🙂
04/12/2012 at 23:36
Decisamente il vecchio col cartello.