Dove eravamo rimasti?
A Montello Jonico!Fece tutto Cinzia: passò una settimana in Calabria con Ele, l’amica roscia e lentigginosa, scelse casa in un paesino chiamato Montello Jonico – non ho mai capito perché non la prese a Reggio, vicino al liceo – la sistemò, tornò e mi disse che ora si poteva anche partire.
Ele si drogava. Era una ragazza magra al limite della radiografia, era stata bella, ma ormai quel tempo era dimenticato, eppure non aveva ancora trent’anni. Cinzia portò Ele in Calabria per parlarle. Fu inutile, al rientro Ele cercò subito i delinquenti che le vendevano roba. Ma Cinzia non si arrese. Le stava con il fiato sul collo, sapeva che doveva farle scattare una molla e la martellava. Per questo gli spacciatori, di notte, ci diedero fuoco alla macchina, la nostra 128 bianca, la stessa della gita a Catanzaro. Non fu un gran danno, fece un bel fuoco e diede spettacolo! Io fui terrorizzato, Cinzia commentò: era ora di cambiarla! Ele fu spedita da un prete, Don Mario Picchi, gli spacciatori ce la giurarono e noi per un po’ frequentammo le guardie.
Ora eravamo pronti ad andarcene. Ci trasferimmo un giorno dopo la chiusura delle scuole.
Dalla nostra prima casa a Montello si poteva vedere il mare. Non sempre, ma quando il cielo era abbastanza chiaro e il vento puliva l’aria, si vedeva una bella fetta di mare. Da quando viviamo insieme Cinzia mi dice che prima o poi avrebbe voluto abitare in un posto dal quale si vede il mare.
La nostra casa era al terzo piano di un palazzetto sul Corso principale. Nel pianerottolo c’era solo un’altra porta ma l’altra casa era disabitata. La famiglia Campana si era trasferita a Napoli, più precisamente in Provincia di Napoli, non si sa bene in quale paese. Neanche Italia aveva le chiavi.
Ma, adesso fermi tutti. Bisogna aprire una parentesi su Italia, perché se non capisci Italia non capisci Montello. Italia era la vedova del sensale, Mariotto. Oggi i giovani non sanno cosa sia un sensale: c’è la Tecnocasa, Pirelli RE, Toscano, tutta roba che serve solo a far aumentare i prezzi delle case. Mariotto era di più. La mattina girava, su un mulo, per le campagne di Montello. Era vestito di tutto punto. Si fermava ad ogni casupola. C’erano cinque litri d’olio da vendere? Lui ti diceva chi ne aveva bisogno. Era tempo di mele? Se ne avevi di più di quelle che ti servivano ti diceva chi le cercava, se ti mancavano ti diceva chi le vendeva. Prendeva la sua parte, pochi spicci, sia dal venditore che dall’acquirente. Il pomeriggio lo passava in una bettola e lì si parlava di cose serie: case, terreni, sposalizi e controversie ereditarie. Ma non potevi certo presentarti a Mariotto e dire: “devo maritare mia figlia” o “devo vendere la vigna”. Ti mettevi seduto, giocavi a carte, bevevi un po’ e tra una chiacchiera e l’altra introducevi l’argomento. Lui già lo aveva capito cosa ti serviva. Però dovevi essere tu a chiedergli aiuto, altrimenti quello poteva pensare che non l’avresti pagato perché si era offerto lui d’aiutarti. Mariotto ci pensava, si aggiustava i baffi, aveva due baffoni da ferroviere, e ti diceva di non preoccuparti. Il tuo problema era risolto. Un giorno il mulo di Mariotto tornò a casa da solo. Lo trovarono sotto un albero. Con il suo bel vestito gessato, il toscanello ancora in bocca. Gli avevano sparato in fronte. Pare che fosse stato un brigante di fuori. Si era innamorato di una ragazza, ma Mariotto su richiesta dei fratelli l’aveva mandata in sposa ad un avvocato di Reggio.
Dopo la morte del marito, Italia ereditò la sua professione, o meglio, il suo ruolo. Certo Italia non aveva la stoffa del marito e non poteva girare le campagne a dorso di mulo. Però era riconosciuta come intermediaria esclusiva di ogni transazione immobiliare. Se vuoi comprare casa da tuo fratello devi rivolgerti a Italia. Punto. Cinzia si rivolse a Italia su suggerimento di un suo cugino, brigadiere dei Carabinieri, che conoscemmo per i fatti di Ele. Per noi non sarebbe stato possibile sopravvivere a Montello senza Italia.
Ormai i due si sono sistemati a Montello, ma che ne sarà di Ele e Italia. Cinzia starà buona?
- Niente di tutto questo, ora inizia una vita nuova in Calabria ... con nuovi problemi! (40%)
- Italia e Cinzia entrano in collissione: guai in vista! (0%)
- Ele fugge dalla comunità di recupero e li raggiunge in Calabria inseguita dagli spacciatori e dal prete (60%)

16/04/2013 at 09:31
L’amante del Sindaco è perfetta per una storia ambientata in Italia…
16/04/2013 at 12:39
Si vede che sei giovane, anche i Servizi in Italia ci stanno mica male!
16/04/2013 at 15:35
🙂
15/04/2013 at 17:10
Visto che c’era già stata un opzione simile per cacciapuoti ho scelto l’agente segreto..vediamo un po’ che inventa al prossimo!!!
16/04/2013 at 12:40
Vedrai che Cacciapuoti e vigilessa vi stupiranno!
10/04/2013 at 15:48
Che carina, questa mogliettina! 🙁
10/04/2013 at 15:58
E non hai visto nulla!
10/04/2013 at 17:26
eheh sono proprio curioso… e un po’ intimorito!
10/04/2013 at 18:31
Fai il veterinario in Calabria?
11/04/2013 at 13:00
Non che io sappia!
11/04/2013 at 16:23
e allora puoi stare abbastanza tranquillo….
11/04/2013 at 16:26
eheh perché??
Pingback:
08/04/2013 at 17:01
Io sono per farla sparire per sempre…tanto prima o poi riappare lo so!!! Ho letto la discussione sotto…potrebbe apparire quasi come il ribaltamento del gioco…tipo vediamo chi indovina il seguito? In ogni caso è divertente!!!
08/04/2013 at 17:55
Non disperare, faro’ quello che decideranno i lettori! Grazie
04/04/2013 at 11:14
Servizi segreti. Ma cosa vuol dire che hai già scritto il testo?
04/04/2013 at 11:46
Ciao, vuol dire che la trama è già scritta per intero, ma ovviamente sono prontissimo a modificarla in base ai suggerimenti che arrivano al termine di ogni “puntata”…altrimenti non avrebbe senso giocare….d’altra parte se non avessi in mente una storia finita mi sarebbe difficile scrivere ogni singola puntata… ma questo è anche un argomento di discussione interessante: voi scrivete senza sapere dove voler andare a parare?
04/04/2013 at 11:55
io sì, quando ho scritto “La sedia” improvvisavo ad ogni capitolo! eccitante 😀
04/04/2013 at 12:10
Yes 😉 anche perché non so mai quale personaggio sopravviverà per l’episodio successivo!
04/04/2013 at 12:40
con me avete ucciso la teorica co-protagonista a metà racconto 😀
04/04/2013 at 13:47
eheheheheh… me lo ricordo! quello che sì che è stato divertente 😉 Debbie, giusto?
04/04/2013 at 14:32
Farò quest’esperimento di pensare un capitolo per volta (ma al prossimo racconto)… per ora ci sono 40 possibilità su cento che uccidiate la trama che avevo in mente… aspetto qualche altro giorno e vediamo se buttare il racconto che ho in testa oppure no….intanto nel prossimo episodio devo rispettare quello che è stato votato nel primo capitolo….
05/04/2013 at 19:41
non ti preoccupare, andrà benissimo qualsiasi strada seguirai 🙂 ognuno ha il suo metodo!
09/04/2013 at 09:23
dì la verità, fattimiei, sei un fisico nucleare o cose del genere? davvero ti sei studiato le probabilità? ARGH! 😀
Adesso mi impegnerò per entrare in quel 40% 😀
08/04/2013 at 16:01
Io sì: scrivo di getto, sempre, a maggior ragione qui sopra 🙂 non mi preparo nulla, tranne il primo incipit, dopo di che seguo il flusso e le idee vengono man mano 🙂
Ps ho votato per lei che torna e lo porta a Roma 🙂
03/04/2013 at 20:56
Bellissimo capitolo davvero complimenti…io ho scelto la diversità dovuta al maggior studio…più realistico e romantico (che ci fanno i servizi segreti a Montello!!!)…peccato perché non vincerà.
03/04/2013 at 21:55
Sono disposto a cambiare trama ma i servizi segreti c’entrano….siamo negli anni 70’…..
03/04/2013 at 16:13
Sarà che ho appena finito di leggere “Miele” di McEwan ma voto per i servizi segreti. 🙂
03/04/2013 at 17:55
Mi adeguo all’esito del voto…anche se gia’ ho scritto tutta la storia staro’ al gioco!
03/04/2013 at 12:48
Spacciatori, preti… Ingarbugliamo la scena…
10/04/2013 at 15:59
vedrai che nel prossimo episodio che sto scrivendo si complica, eccome!
02/04/2013 at 16:43
In una Soap i nemici si sarebbero ripresentati puntuali al nuovo indirizzo.
No, Nuovi problemi!
02/04/2013 at 18:11
Hai ragione, ora iniziano guai veri…e nuovi!
Pingback:
28/03/2013 at 13:52
Davvero un bell’incipit, mi ha preso fin da subito. Ora sono molto curioso di come si evolverà la storia.
Ho votato per il ritorno a Roma.
28/03/2013 at 13:59
Grazie REsn91 un po’ di pazienza e leggerai il secondo capitolo…il rientro a Roma e’ il più votato e Cinzia non vi deluderà, del resto il suo e’ un carattere forte, non se ne starà certo con le mani in mano….
26/03/2013 at 13:13
Non ho potuto resistere alla tentazione di far tornare Cinzia a Roma e lasciare solo il veterinario. Grande donna si meriterebe di essere lei la protagonista…magari un capitolo si uno no!!!
Bravo.
26/03/2013 at 15:59
Stai tranquilla, Cinzia avrà un ruolo centrale nella storia, ma non per questo deve essere presente in Calabria…..
26/03/2013 at 12:36
Mi piace molto. Scritto bene. Secondo me rimane assolutamente tutto come prima. Certo la Calabria non è Roma…