Dove eravamo rimasti?
Cinzia si accorge che Montello non è Roma…..Italia, aveva un figlio, Roberto, che s’interessava di cose d’animali e che quando non rincorreva lucertole faceva l’idraulico. Questo lo legava naturalmente ad un veterinario che per di più aveva bisogno di un idraulico per adattare un vecchio scantinato a laboratorio. Ma Roberto mi stava simpatico sul serio e diventammo amici, perdendoci in lunghe camminate insieme a Lucky, finalmente felice di poter correre senza il rischio di finire sotto un tram. Roberto e Cinzia si detestarono dal giorno del loro primo incontro.
– A me non dicono niente perché sono una donna!, sbottò, Cinzia, entrata nel laboratorio mentre Roberto era alle prese con una saldatura complicata.
– Chi non ti dice niente?, feci.
– Quelli che devono volturare la luce, mi hanno detto che non si può fare e che se volevo spiegazioni dovevo mandare mio marito!
Roberto alzò la testa, non degnò Cinzia di uno sguardo, mi chiese esterrefatto: – dotto’, ma tu a fa sti giri ci mandi una femmina?
Fu odio a prima vista. Roberto aggravò la sua posizione. Mentre io e la mia mogliettina passeggiavamo tranquilli per il Corso, mi prese da parte e mi trascinò dentro il Bar dello sport lasciando Cinzia da sola in mezzo alla strada. Oddio, non è che se ne rimase lì impalata, ci borbottò qualcosa dietro e tirò lungo entrando per sfida dentro il Baretto. Il Baretto è il bar degli sfigati. Allora contava solo qualche cliente vestito male o di rientro dai campi, qualcuno che si vergogna di farsi vedere in quelle condizioni nei bar principali del paese. Prima di Cinzia non ci era mai entrata nessuna donna. Oggi il Baretto è il bar degli extracomunitari che lavorano per qualche mese nelle campagne di Montello e che hanno sostituito gli sfigati di allora. I rumeni e gli albanesi hanno preso il posto che era dei cafoni. Oggi i cafoni guardano i rumeni e gli albanesi come i borghesotti guardavano i cafoni. Sarà questo il progresso? Sarà che quando alla coda si aggiunge un altro, quello che era ultimo si sente meglio?
Comunque al Bar dello sport, in un sol colpo, conobbi il Sindaco, il maresciallo dei carabinieri, il medico condotto e il preside della scuola media. Mancavano il parroco e il farmacista, alle prese con i loro clienti.
E così è venuto a curarci le bestie? – mi introdusse il Sindaco – ce ne ho tante all’opposizione…, e scoppiò a ridere con i suoi denti, gialli di sigaro e di incuria. Risero pure gli altri, le loro pance d’ordinanza ballarono un po’. Da queste parti se sei notabile devi essere in sovrappeso. Pare che il fisico buono sia da gente che deve lavorare. Il Preside, il professor Cacciapuoti, mi chiese con gran cortesia e complimenti se fossi interessato a fare qualche lezione su come si tengono le bestie ai ragazzini delle medie, che forse sarebbe utile pure ai genitori, così tengono meglio i figli! Le sue parole provocarono un nuovo sfoggio di denti gialli e di pance ballerine. Non mi piacque. Mi sembrava che mi stessero prendendo per il culo, ma sbagliavo ad essere incerto: mi stavano prendendo per il culo. Soprattutto prendevano per il culo l’opposizione, gli alunni di Cacciapuoti e le loro famiglie. Non è che me ne fregasse granché, ma non erano presenti e non mi andava che fossero presi per il culo. Poi Cinzia era incazzata e quando Cinzia è incazzata non è bene per me.
Mi offrirono da bere. Ma io rifiutai e dissi che dovevo raggiungere la mia signora al Baretto. Si misero a ridere e mi voltarono le loro grosse chiappe. Ero già fuori dal giro. Solo Cacciapuoti reagì con un’occhiataccia al mio amico, come per dire: ma chi ci hai portato? Indugiò qualche istante, poi fu richiamato dal maschio alfa e se ne andò anche lui. Da dietro ebbi modo di osservarli: tutti uguali, grassi, bassi, vestiti di tutto punto, testa alta, gelatina e capello curato. Cacciapuoti no. Era l’unico tra i notabili che non badava all’abbigliamento, vestito quasi peggio di me, con i suoi pantaloni di tela celeste e la sua maglietta con tre bottoncini e colletto sgualcito.
Chi è Cacciapuoti? Il testo che ho già scritto prevede una di queste tre possibilità, ma sono disposto a cambiare....
- Un agente dei servizi segreti (40%)
- Un uomo affiliato alla criminalità organizzata (40%)
- Un uomo che ha studiato e quindi un po' diverso dagli altri notabili.... (20%)

16/04/2013 at 09:31
L’amante del Sindaco è perfetta per una storia ambientata in Italia…
16/04/2013 at 12:39
Si vede che sei giovane, anche i Servizi in Italia ci stanno mica male!
16/04/2013 at 15:35
🙂
15/04/2013 at 17:10
Visto che c’era già stata un opzione simile per cacciapuoti ho scelto l’agente segreto..vediamo un po’ che inventa al prossimo!!!
16/04/2013 at 12:40
Vedrai che Cacciapuoti e vigilessa vi stupiranno!
10/04/2013 at 15:48
Che carina, questa mogliettina! 🙁
10/04/2013 at 15:58
E non hai visto nulla!
10/04/2013 at 17:26
eheh sono proprio curioso… e un po’ intimorito!
10/04/2013 at 18:31
Fai il veterinario in Calabria?
11/04/2013 at 13:00
Non che io sappia!
11/04/2013 at 16:23
e allora puoi stare abbastanza tranquillo….
11/04/2013 at 16:26
eheh perché??
Pingback:
08/04/2013 at 17:01
Io sono per farla sparire per sempre…tanto prima o poi riappare lo so!!! Ho letto la discussione sotto…potrebbe apparire quasi come il ribaltamento del gioco…tipo vediamo chi indovina il seguito? In ogni caso è divertente!!!
08/04/2013 at 17:55
Non disperare, faro’ quello che decideranno i lettori! Grazie
04/04/2013 at 11:14
Servizi segreti. Ma cosa vuol dire che hai già scritto il testo?
04/04/2013 at 11:46
Ciao, vuol dire che la trama è già scritta per intero, ma ovviamente sono prontissimo a modificarla in base ai suggerimenti che arrivano al termine di ogni “puntata”…altrimenti non avrebbe senso giocare….d’altra parte se non avessi in mente una storia finita mi sarebbe difficile scrivere ogni singola puntata… ma questo è anche un argomento di discussione interessante: voi scrivete senza sapere dove voler andare a parare?
04/04/2013 at 11:55
io sì, quando ho scritto “La sedia” improvvisavo ad ogni capitolo! eccitante 😀
04/04/2013 at 12:10
Yes 😉 anche perché non so mai quale personaggio sopravviverà per l’episodio successivo!
04/04/2013 at 12:40
con me avete ucciso la teorica co-protagonista a metà racconto 😀
04/04/2013 at 13:47
eheheheheh… me lo ricordo! quello che sì che è stato divertente 😉 Debbie, giusto?
04/04/2013 at 14:32
Farò quest’esperimento di pensare un capitolo per volta (ma al prossimo racconto)… per ora ci sono 40 possibilità su cento che uccidiate la trama che avevo in mente… aspetto qualche altro giorno e vediamo se buttare il racconto che ho in testa oppure no….intanto nel prossimo episodio devo rispettare quello che è stato votato nel primo capitolo….
05/04/2013 at 19:41
non ti preoccupare, andrà benissimo qualsiasi strada seguirai 🙂 ognuno ha il suo metodo!
09/04/2013 at 09:23
dì la verità, fattimiei, sei un fisico nucleare o cose del genere? davvero ti sei studiato le probabilità? ARGH! 😀
Adesso mi impegnerò per entrare in quel 40% 😀
08/04/2013 at 16:01
Io sì: scrivo di getto, sempre, a maggior ragione qui sopra 🙂 non mi preparo nulla, tranne il primo incipit, dopo di che seguo il flusso e le idee vengono man mano 🙂
Ps ho votato per lei che torna e lo porta a Roma 🙂
03/04/2013 at 20:56
Bellissimo capitolo davvero complimenti…io ho scelto la diversità dovuta al maggior studio…più realistico e romantico (che ci fanno i servizi segreti a Montello!!!)…peccato perché non vincerà.
03/04/2013 at 21:55
Sono disposto a cambiare trama ma i servizi segreti c’entrano….siamo negli anni 70’…..
03/04/2013 at 16:13
Sarà che ho appena finito di leggere “Miele” di McEwan ma voto per i servizi segreti. 🙂
03/04/2013 at 17:55
Mi adeguo all’esito del voto…anche se gia’ ho scritto tutta la storia staro’ al gioco!
03/04/2013 at 12:48
Spacciatori, preti… Ingarbugliamo la scena…
10/04/2013 at 15:59
vedrai che nel prossimo episodio che sto scrivendo si complica, eccome!
02/04/2013 at 16:43
In una Soap i nemici si sarebbero ripresentati puntuali al nuovo indirizzo.
No, Nuovi problemi!
02/04/2013 at 18:11
Hai ragione, ora iniziano guai veri…e nuovi!
Pingback:
28/03/2013 at 13:52
Davvero un bell’incipit, mi ha preso fin da subito. Ora sono molto curioso di come si evolverà la storia.
Ho votato per il ritorno a Roma.
28/03/2013 at 13:59
Grazie REsn91 un po’ di pazienza e leggerai il secondo capitolo…il rientro a Roma e’ il più votato e Cinzia non vi deluderà, del resto il suo e’ un carattere forte, non se ne starà certo con le mani in mano….
26/03/2013 at 13:13
Non ho potuto resistere alla tentazione di far tornare Cinzia a Roma e lasciare solo il veterinario. Grande donna si meriterebe di essere lei la protagonista…magari un capitolo si uno no!!!
Bravo.
26/03/2013 at 15:59
Stai tranquilla, Cinzia avrà un ruolo centrale nella storia, ma non per questo deve essere presente in Calabria…..
26/03/2013 at 12:36
Mi piace molto. Scritto bene. Secondo me rimane assolutamente tutto come prima. Certo la Calabria non è Roma…