Avrei dovuto risponderti: perchè non ne riparliamo domani?

Dove eravamo rimasti?

Ormai i due si sono sistemati a Montello, ma che ne sarà di Ele e Italia. Cinzia starà buona? Ele fugge dalla comunità di recupero e li raggiunge in Calabria inseguita dagli spacciatori e dal prete (60%)

Cinzia si accorge che Montello non è Roma…..Italia, aveva un figlio, Roberto, che s’interessava di cose d’animali e che quando non rincorreva lucertole faceva l’idraulico. Questo lo legava naturalmente ad un veterinario che per di più aveva bisogno di un idraulico per adattare un vecchio scantinato a laboratorio. Ma Roberto mi stava simpatico sul serio e diventammo amici, perdendoci in lunghe camminate insieme a Lucky, finalmente felice di poter correre senza il rischio di finire sotto un tram. Roberto e Cinzia si detestarono dal giorno del loro primo incontro.
– A me non dicono niente perché sono una donna!, sbottò, Cinzia, entrata nel laboratorio mentre Roberto era alle prese con una saldatura complicata.
– Chi non ti dice niente?, feci.
– Quelli che devono volturare la luce, mi hanno detto che non si può fare e che se volevo spiegazioni dovevo mandare mio marito!
Roberto alzò la testa, non degnò Cinzia di uno sguardo, mi chiese esterrefatto: – dotto’, ma tu a fa sti giri ci mandi una femmina?
Fu odio a prima vista. Roberto aggravò la sua posizione. Mentre io e la mia mogliettina passeggiavamo tranquilli per il Corso, mi prese da parte e mi trascinò dentro il Bar dello sport lasciando Cinzia da sola in mezzo alla strada. Oddio, non è che se ne rimase lì impalata, ci borbottò qualcosa dietro e tirò lungo entrando per sfida dentro il Baretto. Il Baretto è il bar degli sfigati. Allora contava solo qualche cliente vestito male o di rientro dai campi, qualcuno che si vergogna di farsi vedere in quelle condizioni nei bar principali del paese. Prima di Cinzia non ci era mai entrata nessuna donna. Oggi il Baretto è il bar degli extracomunitari che lavorano per qualche mese nelle campagne di Montello e che hanno sostituito gli sfigati di allora. I rumeni e gli albanesi hanno preso il posto che era dei cafoni. Oggi i cafoni guardano i rumeni e gli albanesi come i borghesotti guardavano i cafoni. Sarà questo il progresso? Sarà che quando alla coda si aggiunge un altro, quello che era ultimo si sente meglio?
Comunque al Bar dello sport, in un sol colpo, conobbi il Sindaco, il maresciallo dei carabinieri, il medico condotto e il preside della scuola media. Mancavano il parroco e il farmacista, alle prese con i loro clienti.
E così è venuto a curarci le bestie? – mi introdusse il Sindaco – ce ne ho tante all’opposizione…, e scoppiò a ridere con i suoi denti, gialli di sigaro e di incuria. Risero pure gli altri, le loro pance d’ordinanza ballarono un po’. Da queste parti se sei notabile devi essere in sovrappeso. Pare che il fisico buono sia da gente che deve lavorare. Il Preside, il professor Cacciapuoti, mi chiese con gran cortesia e complimenti se fossi interessato a fare qualche lezione su come si tengono le bestie ai ragazzini delle medie, che forse sarebbe utile pure ai genitori, così tengono meglio i figli! Le sue parole provocarono un nuovo sfoggio di denti gialli e di pance ballerine. Non mi piacque. Mi sembrava che mi stessero prendendo per il culo, ma sbagliavo ad essere incerto: mi stavano prendendo per il culo. Soprattutto prendevano per il culo l’opposizione, gli alunni di Cacciapuoti e le loro famiglie. Non è che me ne fregasse granché, ma non erano presenti e non mi andava che fossero presi per il culo. Poi Cinzia era incazzata e quando Cinzia è incazzata non è bene per me.
Mi offrirono da bere. Ma io rifiutai e dissi che dovevo raggiungere la mia signora al Baretto. Si misero a ridere e mi voltarono le loro grosse chiappe. Ero già fuori dal giro. Solo Cacciapuoti reagì con un’occhiataccia al mio amico, come per dire: ma chi ci hai portato? Indugiò qualche istante, poi fu richiamato dal maschio alfa e se ne andò anche lui. Da dietro ebbi modo di osservarli: tutti uguali, grassi, bassi, vestiti di tutto punto, testa alta, gelatina e capello curato. Cacciapuoti no. Era l’unico tra i notabili che non badava all’abbigliamento, vestito quasi peggio di me, con i suoi pantaloni di tela celeste e la sua maglietta con tre bottoncini e colletto sgualcito.

Chi è Cacciapuoti? Il testo che ho già scritto prevede una di queste tre possibilità, ma sono disposto a cambiare....

  • Un agente dei servizi segreti (40%)
    40
  • Un uomo affiliato alla criminalità organizzata (40%)
    40
  • Un uomo che ha studiato e quindi un po' diverso dagli altri notabili.... (20%)
    20
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