Il coraggio di scegliere

Dove eravamo rimasti?

Come si comporterà il suo maestro questa volta? Le urlerà contro e Bia scoprirà i motivi del suo astio improvviso nei suoi confronti. (75%)

La rivelazione

Il treno si ferma in attesa che i passeggeri salgano a bordo per raggiungere chi il posto di lavoro, chi la scuola, chi un’oasi di svago. Bia adora osservare la gente intorno a se’, sempre con discrezione, per tirare ad indovinare su dove stiano andando o che stile di vita stiano affrontando. “Anche stamattina sono riuscita a evitare di colpire qualcuno con la mia chitarra! Che imbarazzo l’altra volta: voltandomi in modo sicuro ho urtato una bambina X) ..meno male che ne è uscita illesa!”. I posti a sedere sono tutti occupati, ma in realtà la cara Bianca preferisce così: a lei non pesa restare in piedi, anzi: si diverte a restare in equilibrio pensando alla giusta posizione dei piedi che stamattina calzano dei graziosi sandaletti beige. “Oggi c’è una scolaresca in viaggio! *-* Come sono rumorosi! Secondo me quello lì con i capelli a spazzola è il più vivace della classe e la bimba con i capelli rossi credo che abbia un ottimo profitto, si evince dal suo comportamento composto e dalle occhiate di intesa con la maestra…la maestra: tipica donna di mezza età con abbigliamento “giovanile” e trucco sbavato, nella speranza di restare giovane per sempre e di essere amata dalle sue adorate piccole pesti.. :D”. TITLù! Un sms in arrivo: Buondì Bì <3 Sono sul treno, ti aspetto in stazione! “Mario è sul treno! :D”. Una voce annuncia che il treno finisce qui la sua corsa, un ultimo colpetto di freno: le dita dei piedi di Bia cercano maggiore aderenza a terra, lo smalto rosa luccicante. “Sono bravissima *-* Che equilibrio! Potrei provare a fare surf! Ahahah..che sciocca! XD”. Chitarra in spalla, Bianca e tutti i passeggeri vengono partoriti dal veloce corridore di metallo.
-Ciao Bì!- la limpida voce di Mario è una piacevole colonna sonora.
-Hey!! Dove vai di bello stamattina?!
-Sono diretto all’università, devo parlare con il mio relatore a proposito della tesi. Percorriamo metà strada insieme! Bianca non fa in tempo a rispondere quanto è contenta che vede la ragazza di Mario raggiungerli. -Ciao amica!- Voce stridula ma corpo da bambola. Nome? Gaia ma Bì non lo era più.

Bianca prova un sincero e profondo affetto per Mario e non digerisce l’idea che uno yogurt andato a male in persona stia al fianco del suo amico. Gaia è una di quelle tipe che serbano scenate per ogni minima evenienza, come se si nutrissero di quei momenti imbarazzanti in cui loro si sentono le assolute protagoniste, in diritto di pretendere illogica e tacita obbedienza. “Ma Mario è così buono..e così paziente..riesce comunque ad amarla nonostante i suoi difetti.. :)”, si ripeteva Bianca.

Per metà strada Bianca si interroga: “La mando a quel paese o no? >.<”. Pensando alla conseguenza di compromettere la sua cara amicizia, alla fine sceglie di essere diplomatica e di resistere finchè può.
-Eccoci arrivati!- Esclama Gaia.
-Bì, allora buona lezione! Mandami un sms quando finisci la lezione! Magari prendiamo insieme il treno del ritorno!- Propone Mario.
-Certo!- Bia non era certa che l’avrebbe fatto. Un saluto veloce tra lei e Gaia e un bel sorriso per Mario che ricambia con il suo solito occhiolino.

L’altra metà del tragitto fà da passerella per una Bia intenta a pensare al futuro più vicino: la lezione. Cosa avrebbe fatto nel caso il maestro si sarebbe comportato in modo strano come al solito? “Scegli Bianca, o metti fine a questa storia e chiarisci una volta per tutte oppure tieni duro e continua a fingere che vada tutto bene: manca solo un anno, solo uno.. Chissà se un giorno riuscirò a realizzarmi nel mondo della musica, per ora sono solo confusa: sono brava? Vale la pena alimentare questo mio sogno, oppure sto sbagliando tutto?“.

-Buongiorno maestro. “Forse dovevo sorridere di più >.< Aiuto, che clima di tensione!”. Il silenzio regna in aula. L’uomo la esamina mentre la ragazza apre il fodero della chitarra e tira fuori gli spartiti. Intimorita Bia, con un filo di voce per non disturbare il silenzio: -Mentre studiavo mi si è rotta un’unghia. Ma l’ho subito sostituita con una finta!- Forse si aspettava un Brava!, o semplicemente qualsiasi verso o suono. Silenzio. “Come faccio a suonare in questo clima di ghiaccio? :’(“. –Maestro, io comincio.. Finalmente una risposta: -E quando? Non capisco perché ci metti tanto- Calma apparente, poi due note e un urlo: -No! Non ci siamo! Diteggiatura sbagliata! Chi ha diteggiato questo pezzo?
-Ehm…l’abbiamo diteggiato insieme la settimana scorsa…
-Come osi? Vorresti dire che sono io l’autore di questo scempio??? SEI UNA DELUSIONE!- Lacrime sul volto della ragazza immobile e incapace di parlare. Quelle parole risuonano nella sua testa e il cervello brucia, non riesce ad elaborare pensieri. Lui: -Io non ce la faccio più! Eri la mia pupilla! Ho investito molte energie per te, ho cercato di farmi piacere! Mai un abbraccio! Mai un contatto! Ancora non capisci?! I TUOI OCCHI MI HANNO INCANTATO!- Bia è di pietra e avverte l’impulso di sparire, di disintegrarsi. È decisamente troppo per lei.“Aiuto…cosa faccio?!! :’(“.

Quale sarà la scelta di Bia?

  • Cercherà di far finta che stia andando tutto bene fino alla fine dell’incubo, ovvero della lezione. (44%)
    44
  • Scapperà dall’aula lasciando strumento e spartiti lì dove sono. (33%)
    33
  • Manderà un sms a Mario di nascosto chiedendogli aiuto. (22%)
    22
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