Dove eravamo rimasti?
Angelo
Il maestro smette di gridare e si alza di scatto. “Se mi muovo ora lui potrebbe fermarmi o venirmi dietro, devo solo restare seduta e pensare di essere invisibile, resisti Bia, resisti.. :'( “. L’uomo dal fisico slanciato comincia a camminare lungo il perimetro dell’aula, a passi ampi, strofinando le mani sulle cosce e sui fianchi nervosamente, poi una mano sulla fronte… Bia è immobile, non osa ruotare la testa per seguire il suo percorso ma cerca in qualche modo di non perderlo di vista seguendolo con lo sguardo in maniera furtiva, come se il minimo movimento del capo potesse in qualche modo provocare una reazione violenta del suo insegnante. Ma può ancora chiamarlo così? Cosa le ha insegnato fin’ora? E cosa avrebbe preteso da lei? Quando l’inquietante danza di lui si ferma, si trova alle spalle della giovane donnina. Brividi di freddo. “Non posso voltarmi, ma se non lo faccio forse lui si sentirà sfidato.. :'( Ma cosa ci faccio ancora qui?? Sarei dovuta uscire dall’aula! O avrei dovuto rimproverarlo per questo atteggiamento poco consono al contesto T.T Sono una stupida…conto fino a tre e mi volto…1..2..” La mano affusolata del chitarrista sulla spalla di Bianca. “Oh mio Dio..”
-Bianca, scusami, ho esagerato. Come posso piacerti in questo modo? Ora sicuramente avrai paura di me e il nostro rapporto non potrà mai prendere la piega giusta..Ho fatto un casino..
“Ok, questa è la tua occasione per rimediare, voltati e consolalo, digli che è tutto ok, cerca di tranquillizzarlo anche se sei spaventata a morte, qui ci vuole un bel lavoretto psicologico… :'( …aiuto..”
Si volta e sorride: -Maestro, ma che dice? Io non ho paura, se lei mi rimprovera ci sarà un motivo, cercherò di impegnarmi di più d’ora in avanti..dovevo capirlo che quella diteggiatura non era corretta..chiedo scusa.. “Chiedo scusa??? Ho esagerato decisamente!!! T.T Spero davvero di aver fatto la scelta giusta delle parole…..” Lui aggrotta la fronte: -Dammi del tu e chiamami Angelo-. Gli si illuminano gli occhi: -Che donna matura che sei..- Le labbra sottili si distendono e i muscoli facciali si rilassano, sollevati. Silenzio..”Che imbarazzo..forse dovrei dire qualcosa…”
-Grazie.- “Che idiota, sono una stupida.. >.< ..basta così, ora meglio che vada via..”
-Allora, maest..- Lui inclina la testa e Bia si corregge: -Angelo..preferirei concludere qui la lezione e ristudiare i pezzi.. Glieli..ehm..te..li farò ascoltare la settimana prossima.
-Certo cara..sappi che oggi mi hai reso un uomo felice- e sorride.
Bianca, senza risposta, mette in ordine le sue cose, infila i libri e la chitarra nel fodero, diapason, metronomo e matita. C’è tutto. -Arrivederci- dice.
-Ciao Bia, se hai problemi con lo studio chiamami!
Bianca esce dall’aula, a passo svelto percorre i corridoi e raggiunge l’uscita. “Sono salva, sono fuori!”, per sentirsi ancora più sicura svolta l’angolo: “Meglio prendere questa strada, mi sento osservata, potrebbe essere affacciato alla finestra.. Mi sento così confusa.. I TUOI OCCHI MI HANNO INCANTATO, come posso piacerti, dammi del tu, mi hai reso un uomo felice…tremo…ho lo stomaco in subbuglio…cosa ho fatto? :'( L’ho forse illuso? Che razza di rapporto è mai questo?! Sono ancora la sua allieva? ..non sento più le gambe…Cosa potrà pretendere la prossima volta? Mai un abbraccio, mai un contatto.. Questo è grave, sono stata troppo ingenua..come farò a tornare a lezione? La testa mi scoppia…” Bianca scoppia in lacrime mentre cammina verso la stazione. Non sente più il suo corpo, continua a incedere per inerzia, stanca, accompagnata dal suo pianto silenzioso, ignorando le persone e le cose intorno a se’. Nessuno avrebbe interrotto i suoi passi, quel ritmo non l’avrebbe rallentato nemmeno in vista di un auto in corsa, la sua vita ormai le sembrava irrimediabilmente compromessa. Come si fa a risolvere qualcosa di cui non si conoscono ne le cause, ne’ le conseguenze? Qualcosa di cui non conosci neanche la definizione; se non sai cosa sta accadendo, come puoi tenere tutto sotto controllo?
“La stazione..non posso farmi vedere in queste condizioni..” Prende un fazzolettino, di quelli profumati con i pupazzetti dei cartoni animati, e si soffia il naso, si asciuga le lacrime…in realtà non le basta solo uno, ma non importa che il pacchetto finisca, perché ormai di lacrime non ne ha più.
IL TRENO REGIONALE UNO, SE..”Ecco qui il mio trenino, sta per partire”. Bianca è seduta accanto al finestrino e non osserva i passeggeri, non gioca a stare in equilibrio: la sua testolina è piena di preoccupazioni e il suo corpo sembra essere quello di una bambolina di pezza.
“Lascio tutto, il compimento medio l’ho preso: è possibile fermarsi dopo l’ottavo anno. È un peccato: io sono al nono e dopo il decimo mi diplomerei..si, ma io non ci metterò più piede in quell’aula. 🙁 Che impiego potò mai trovare con un ottavo anno? Forse è arrivato il momento di rimediare ai miei errori passati…forse il destino mi sta suggerendo di iscrivermi all’università…”
Con chi si sfogherà Bianca?
- Solo con le sue amiche, poi forse con i genitori. (69%)
- Solo con i suoi genitori. (15%)
- Prima con i suoi genitori e poi con le sue amiche. (15%)

22/10/2014 at 21:34
recuperato ora! votato che si farà vedere prendendo però tempo per pensare, ma ero indecisa con l’opzione vincente, quindi….mi va bene lo stesso ihihihi 🙂
24/09/2014 at 00:12
Si farà vedere e farà finta di niente mi piace il linguaggio giovanile che scrivi:-) passa dala mia storia se ti va:-)
22/09/2014 at 01:45
Chiederà subito il significato delle parole!
Credo che il tuo punto di forza sia la capacità di far immedesimare il lettore nel linguaggio giovanile… 🙂
22/09/2014 at 20:22
Grazie Giulia! Che fine avevi fatto? 😉
15/09/2014 at 20:54
Mi sembra tu riesca a rendere bene l’afflizione della protagonista con i dialoghi… ora voto per chiedere subito spiegazioni. Vai così!
16/09/2014 at 18:36
Grazie mille! Mi fa piacere sapere che mi segui! 😀
14/09/2014 at 22:58
La uno, quando Matilde si accorge. Sono rimasta indietro di tanti capitoli…Ma ti leggo tutta non ti preoccupare. Anche perché la paura delle decisioni sbagliate è una cosa che fa parte della nostra vita.. Baci, grazie della visita, anche del commento.
15/09/2014 at 16:19
Ciao Lucia! Grazie! Mi fa piacere averti qui! Tranquilla, leggi con calma quando troverai del tempo 🙂 Ti mando un bacio!