La partenza
L’alba era già passata da un pezzo quando il piccolo carro svoltò verso Nord, imboccando la via che costeggiava le alte montagne del massiccio di Corl.
Appoggiata contro la sponda di legno del mezzo, Myo si aggiustava nervosamente le lunghe ciocche cobalto che la brezza di quelle splendide vallate continuava a scompigliare.
Per quanto si sforzasse, la giovane templare non riusciva a fare a meno di ripensare alla mattina precedente.
Il colloquio con Re Oderick e la notizia dell’imminente viaggio a Est avevano influito nettamente sulla qualità del suo riposo quella notte.
Nel buio del suo alloggio, stesa sulla sua branda, aveva trascorso ore a contemplare la sua nuova armatura, rimuginando sull’incarico che il giovane sovrano le aveva affidato.
“Le regioni a Est.” Aveva ripetuto Oderick Glennrose, Re di Themisell. “Come già sai, l’Ordine di St. Gerarda ha inviato negli ultimi mesi diverse spedizioni di cavalieri templari e sacerdoti al fine di promuovere nelle regioni più remote del regno il verbo di Seraphos.”
Prima di proseguire, il piccolo monarca si era scostato dalla fronte la folta frangia, rivelando così l’oro brillante dei suoi occhi ammalianti.
“Sai anche che il Primo Sacerdote Darlon ha affermato più volte che nessuno dei suoi adepti è tornato da queste spedizioni, accusando la popolazione locale di aver respinto e annientato innocenti virtuosi dell’Ordine.”
Myo si era limitata a fissare immobile il giovanissimo sovrano mentre questi proseguiva con la sua spiegazione.
“Desidero che tu raggiunga quei villaggi e verifichi personalmente la situazione.” Il tono della voce del sovrano era deciso, diretto. “Dopodiché dovrai tornare quanto prima a far rapporto a me, e a me soltanto.”
La ragazza ascoltava attentamente ogni singola parola, soppesando la gravità di un simile compito.
“So di chiederti molto.” Aveva aggiunto Oderick. “Ma ritengo che al momento non esista persona più idonea a svolgere una faccenda tanto delicata.”
“Ma io non ho alcuna esperienza sul campo.” Aveva protestato timidamente Myo.
“Tuttavia sei un cavaliere templare a tutti gli effetti.” Replicò schietto Oderick. “Certo, non ero presente alla tua cerimonia d’investitura, ma sono in molti a descirvere con quanto orgoglio hai prestato giuramento all’ombra della spada del dio.”
Un ghigno quasi beffardo si era disegnato sul volto del re fanciullo, mentre la giovane soldatessa cercava invano di esprimere il proprio disagio.
“Ma un cavaliere dell’Ordine non può lasciare la cattedrale senza l’autorizzazione del Primo Sacerdote!”
A quelle parole, Valgas, il taciturno comandante dell’esercito di Themisell, aveva emesso un grugnito di disappunto. Oderick invece, aveva riso in tono sarcastico.
“Vuoi forse mettere in dubbio la mia autorità?” Chiese ironicamente il sovrano, portando una mano all’altezza del petto.
“Assolutamente no!” La ragazza aveva drizzato la schiena come se fosse sull’attenti.
Il bambino aveva sorriso di nuovo, ma questa volta i suoi occhi esprimevano una grande apprensione.
“Questa notte vi sarà un carro ad attenderti alle porte della città: ti condurrà verso Nord fino alle porte della città di Devina. Una volta li dovrai proseguire da sola fino ai villaggi dell’Est.”
“Da sola?” Aveva chiesto stupita la templare.
“Esattamente.” Rispose il re. “Devi limitarti a osservare e riferire: più persone darebbero nell’occhio.”
Detto ciò, Oderick si era congedato, accennando a altre faccende da svolgere all’interno della cattedrale di St. Gerarda.
Un sobbalzo improvviso del carro riscosse Myo dai suoi pensieri.
Doveva liberarsi da tutte quelle ansie, pensò, ma troppi dubbi l’attanagliavano.
Sarebbe stata all’altezza di un tale compito?
Perché Re Oderick riponeva tanta fiducia in lei?
Schiacciata da quelle domande, sospirò rassegnata e gettò la schiena all’indietro, poggiando sulle robuste assi di legno del calesse.
Chiuse appena gli occhi, quando, a un tratto, le dolci note di un violino presero lentamente a sciogliere la tensione del suo animo.
“Grazie.” Disse Myo abbozzando un sorriso.
Seduta sulla sponda della carrozza, Gellar sollevò appena l’archetto dallo strumento.
“Dovresti ringraziare Sua Altezza.” Rispose la leggiadra sacerdotessa dell’Ordine. “Se non fosse per lui non avrei neanche saputo della tua partenza.”
Era vero, disse fra se Myo, che stringeva ancora nella mano la lettera che la sua più cara amica le aveva consegnato quella mattina presto alle porte della città.
Sul foglio vergato col sigillo della casa reale dei Glennrose, l’elegante calligrafia di Re Oderick accennava al fatto che per un compito così delicato anche lo spirito più coraggioso si sarebbe rallegrato avendo accanto a se la persona più cara.
Effettivamente, un’enorme gioia aveva pervaso Myo, quando alle prime luci del giorno, aveva visto la sua amica ad attenderla sul ciglio della strada.
Provò ad aggiungere altro, ma le note delicate del violino di Gellar ripresero a riempire l’aria.
Fu allora che Myo abbandonò le sue preoccupazioni e scivolò in un sonno beato.
Come proseguirà il viaggio di Myo e Gellar verso le terre dell'Est?
- Il carro giungerà in prossimità delle fondamenta di un colossale palazzo in costruzione. (69%)
- Il loro convoglio verrà assalito da un gruppo di banditi e saranno costrette a difendersi. (31%)
- Le due ragazze approfitteranno dei giorni di viaggio per confrontarsi ed esercitarsi. (0%)

07/12/2017 at 02:53
La storia finora (aggiornata a Disincanto 2 – cap.4)
Myo Runoko é la prima donna a diventare cavaliere templare dell’Ordine di S. Gerarda, un credo religioso devoto al divino Seraphos, creatore del genere umano. Alla cerimonia assistono anche, oltre a centinaia di curiosi, Gellar, giovane sacerdotessa, nonché migliore amica della ragazza, e Gerard, compagno d’armi di Myo, ma anche amante della ragazza. Tra lo stupore generale, anche il dio in persona assiste all’investitura della nostra protagonista.
A distanza di alcuni mesi dalla cerimonia, Myo viene convocata dal Re Oderick, sovrano fanciullo, il quale le affiderà il compito di raggiungere le regioni remote dell’Est, per investigare su focolai di resistenza contro i missionari dell’Ordine di S.Gerarda. Il piccolo re esprime inoltre la sua perplessità nei confronti dell’operato della Chiesa e confida nel giudizio della giovane templare affinché questa possa aiutarlo ad avere delucidazioni.
Il mattino seguente, Myo, accompagnata da Gellar e Braham, un soldato scelto del re, parte per la volta delle regioni remote dell’Est. Lungo il loro cammino però, i tre si imbattono in una torre gigantesca in costruzione, nel fitto della foresta. Li incontrano Gerard insieme a un anziano sacerdote. Il giovane templare spiega a Myo che si tratta di un monumento dedicato alla gloria di Seraphos e invita la ragazza a trascorrere la notte insieme. Myo però, ligiia al dovere, rifiuta e riprende il viaggio la sera stessa.
07/12/2017 at 00:45
BENTORNATO! Adesso ti è d’obbligo, però, farmi un riassunto della vicenda e dei personaggi 😉
Se metti “un evento inaspettato” non posso che votare quello 😉
Ciao 🙂
07/12/2017 at 02:34
Grazie! É un piacere vederti ancora qui. Provvedo quanto prima ad aggiungere un piccolo riassunto della storia finora, qui nei commenti.
06/12/2017 at 17:54
Sono tornato! E per l’ennesima volta chiedo scusa a chiunque abbia seguito (anche in maniera occasionale) i miei racconti. Determinato a concludere questa narrazione, vi porto l’ultimo capitolo di Disincanto – parte 2. Auguro a tutti una buona lettura e accetterò ogni critica dovuta anche alla mia assenza su queste pagine. Dopotutto è un piacere immenso poter proseguire a pubblicare tra voi!
03/05/2016 at 09:42
Seguirà Gerard.
Ciao,
Trovo la storia, coinvolgente e ben scritta, non capisco bene perché sia datata 28/09/2014 ma non mi pare abbandonata, i commenti qui sotto sono recenti.
Una nota stilistica di poco conto: scrivi sempre dio in minuscolo, però nel terzo hai scritto l’aggettivo ‘divino’ con la maiuscola (sì lo so, commento inutile 🙂 ).
L’altra cosa che noto è con quanta frequenza descrivi situazioni e personaggi utilizzando gli occhi, il loro colore, gli sguardi. Sembrano ampiamente dominanti rispetto a tutto il resto. Occhi, colore, non mi stupirei se oltre alla scrittura ti piacesse dipingere.
Ciao Ciao
04/05/2016 at 14:22
Ciao!
Grazie mille per il commento e l’interesse dimostrato.
Il primo capitolo di questa parte di racconto è stato, in effetti, pubblicato allora, e per un lungo periodo non ho potuto dedicarmi come avrei voluto alla scrittura, ma negli ultimi tempi sto cercando di mantenere una certa costanza nella pubblicazione sul sito. Mi auguro quindi di non far passare troppo tempo dall’uscita di un episodio all’altro.
Per quanto riguarda l’utilizzo della maiuscola in “divino”, penso mi sia scappata in qualche discorso diretto di qualche mebro/sostenitore del clero.
Diciamo che, erroneamente, ho messo la maiuscola all’aggettivo per “enfatizzare” ulteriormente l’importanza che viene affibbiata a Seraphos.
In conclusione… E’ per lo più un refuso e ti ringrazio di avermelo fatto notare.
Sul contatto visivo dei vari personaggi, ammetto che amo l’interazione non strettamente verbale e penso (e spero) che spesso contribuisca a sviluppare in maniera più ampia e creativa il carattere dei diversi personaggi.
E sì, inoltre amo disegnare, anche se quello è un hobby che ho accantonato da tempo ormai.
Scusa se sono stato prolisso, ma il tuo commento mi è stato di grande ispirazione!
Ti ringrazio ancora per le tue parole e penso che ci vedremo presto nella sezione commenti del tuo racconto!
Ciao e a presto!
25/03/2016 at 12:20
Lasciamo perdere le due ragazze e seguiamo per un po’ Gerard ,sperando che magari abbia delle vicende interessanti
25/03/2016 at 14:43
Ci saranno comunque vicende interessanti, garantito!
Grazie comunque per continuare a seguirmi!
24/03/2016 at 23:25
Ciao Simone!
Molto bello anche questo capitolo!
Sono proprio curiosa di scoprire come andrà avanti la storia!
Restiamo con le due ragazze e vediamo dove le porterà questo viaggio!
Alla prossima! 😉
25/03/2016 at 14:42
Grazie per essere passata di nuovo! Mi auguro di riuscire a proseguire quanto prima!
24/03/2016 at 22:25
Facciamo una pausa: seguiamo Gerard e poi torniamo sulle due protagoniste 🙂
Non so se è quello che viene detto tra le righe, non so se è ciò che era successo precedentemente o che altro, ma, anche se finora non è successo nulla, mi sta piacendo molto ^_^
Ciao 🙂
24/03/2016 at 22:42
Se hai domande sui precedenti episodi o altro, chiedi pure. Saró più che lieto di rispondere a dubbi o curiosità!
24/03/2016 at 23:12
Allora ti chiedo subito un riassunto degli eventi ^_^
Ciao 🙂
25/03/2016 at 14:41
Nelle puntate precedenti…
Myo Runoko diventa la prima donna templare dell’Ordine di S. Gerarda. Diversi mesi dopo la sua investitura il giovane Re Oderick convoca la ragazza per affidarle un incarico particolare. Dovrà raggiungere quindi le zone più orientali del regno per indagare sulla situazione sempre più instabile di quelle regioni. Accompagnata dalla sua migliore amica, un’apprendista sacerdotessa di nome Gellar, si imbatte in una gigantesca torre in costruzione dove incontra il suo amante Gerard, templare come lei, è responsabile della sua vocazione…
Penso d’aver detto tutto più o meno.
24/03/2016 at 16:45
Wow! Di già un nuovo capitolo! 😀 Molto bello anche questo!
Direi di continuare a seguire le due ragazze e la loro missione per conto del re! 😉
Alla prossima! 😀
24/03/2016 at 22:43
Grazie di nuovo per la tua partecipazione! Mi auguro di riuscire anche a pubblicare il resto della storia il prima possibile!