Dove eravamo rimasti?
Decisioni
Labirinto di Minosse
Omar si fermò un istante a un paio di passi dal portale magico che Dinocrate aveva aperto per lui. Guardando quell’energia nera attraversata da lampi azzurri si domandò dove l’amico avesse raggiunto un tale potere.
“Voi continuate pure, io rientro all’urbe. Abbiamo detto di non intervenire direttamente.”
Omar attraversò il portale sorridendo al pizzicore delle scariche sulla pelle, in India aveva imparato ad estraniarsi e cogliere ogni minimo cambiamento delle cose, come lo stupore che la sua frase aveva causato negli altri.
Il portale scomparve alle spalle di Omar e la grande grotta tornò nel silenzio rotto solo dallo sgocciolare delle stalattiti. I quattro si guardarono, Elios prese una caraffa da un grande tavolo di pietra, si versò l’acqua in un bicchiere e sollevando il capo fissò gli altri con uno domanda muta.
La padrona di casa si lisciò la veste rossa annunciando che sarebbe passata a trovare la divinatrix.
“Forse riuscirò a migliorare le sue visioni.”
“Giusto Cassandra, mi pare che anche il giovane veneto abbia bisogno di un aiuto, Elios?”
“Non posso sto seguendo Giulio.”
“Arianna?”
“Va bene, va bene Dinocrate, vedrò di capire come aiutarlo ma tu non hai trovato tracce?”
“Coincidono con quelle della coorte : Alessandro ha attentato alla vita del padre ma dietro a lui vi è uno più scaltro.”
“Quindi sarà la classica pedina sacrificabile.”
“Sicuro.”
“Anche se scopriremo qualche cosa non dobbiamo intervenire apertamente, anche se non condivido questa scelta.”
“Lo so Arianna, ma ne abbiamo giá discusso e ogni volta finiamo con lo stesso esempio. Ricordi cosa è successo quella volta che Elios si è messo a fare il pirata? O quella volta che lui e Cassandra hanno regnato su quest’isola?”
“Si si lo ricordo, e sinceramente preferisco non dover affrontare nuovamente uno di voi. Comunque ho capito, non siamo i dittatori del mondo.”
“No Arianna, siamo i protettori delle cause perse.”
Dopo una sonora risata causata dalla battuta di Cassandra i quattro valutarono il pericolo e i modi da avvisare la coorte in tempo.
Urbe
Per le strade della città una schiava, avvolta in un’anonima palla color ocra, camminava velocemente tra il traffico di carretti, schiavi, donne e uomini a piedi alla volta della campagna. Aveva deciso di prendere la Salaria e giungere alla casa dove avevano ucciso Caio Spurinno. Passando a fianco del Tevere le venne incontro un uomo dallo sguardo pensieroso, solo quando le fu vicino riconobbe Calabrus che era in vesti civili. I due si salutarono e lei gli spiegò brevemente dove stesse andando così travestita, alla sua offerta di accompagnarla a cavallo lei tentò una debole protesta adducendo la scusante che lui avrebbe avuto cose molto più importanti da fare. Calbrus le sorrise indulgente, spiegandole che lui e la sua squadra erano stati isolati dagli altri pretoriani in quanto stavano interrogando anche alcuni pretoriani che parevano legati a Varrone. Solo la fiducia in Claudius non era cambiata, e il suo appoggio incondizionato li aveva protetti. Quando giunsero davanti al grande portone del castra Aloisius fece chiamare la sua decuria, dicendo che avrebbero dovuto muoversi a cavallo e di recuperare un carretto.
“Posso cavalcare benissimo.”
“Lo so ma non si è mai vista una schiava farlo. Se poi è la prediletta dell’imperatore…”
Derdriu rimase in silenzio mettendo il broncio come una bambina. Dopo poco la decuria era in movimento.
“Come mai stiamo andando in una domus di campagna?”
“Hanno ammazzato Caio Spurinno e…”
“Merda ci hanno preceduti.”
Le maglie si stanno stringendo intorno ai congiurati. Cosa scopriranno ora i nostri?
- Spurinno è stato rapito e quello ucciso è suo fratello. (50%)
- Uno dei cinque misteriosi figuri muoverà le sue pedine per ottenere un risultato e scoprirà che si sta preparando un rapimento. (25%)
- Nella casa di Spurinno troveranno le prove che era uno dei Sacri Faciundes e un congiurato (25%)

25/05/2015 at 23:42
Leggo che le indagini procedono spedite, molto bene: propongo una bella cena a base di sospetti, insinuazioni e veleni per scoprire chi è fedele a chi ^_^
02/04/2015 at 23:15
Bene, sono contento che le votazioni siano aumentate e vi sia una maggioranza 🙂
Da domani mi metterò al lavoro sulla continuazione
17/03/2015 at 11:03
non mi sembra male, vediamo come proseguirà
07/03/2015 at 16:21
Ecchime….Andiamo dietro ai cinque?
01/03/2015 at 18:46
Bene bene, riecco la mia dose di complotti ai danni di Diocleziano preferita. ^_^
Visto che la storia ha collegamenti con il discorso del demone etrusco voto per trovare appunto indizi di tale origine nelle casa di Spurinnio, e poi se possibile passare a scoprire qualcosa di più sui cinque che fecero “il gran rifuto”.
02/03/2015 at 00:29
L’introduzione dei cinque è più che altro un inciso per introdurre le figure che si muovono all’interno dell’ambientazione, non so se avranno una parte attiva in quest’avventura ma questo lo sapremo solo continuando.
Ne terrò conto, anche se non credo che avremo modo di fare un paragrafo per loro.
02/03/2015 at 00:33
Mi correggo, ho visto ora che questa scelta ha la maggioranza
28/02/2015 at 15:01
Allora, io ti consiglio solo di renderlo più scorrevole. Perché più volte, nella lettura mi è capitato di dover rileggere.
02/03/2015 at 00:27
Mi dispiace, questo capitolo in particolare è stato molto sofferto, nel senso che non sapevo come iniziare la terza parte e forse il risultato non è come avrei voluto. Vedrò di rifarmi con il prossimo 🙂
28/02/2015 at 00:34
Bene, si ricomincia!
Mi sa che te lo ripeterò fino alla nausea: devi fare più attenzione alla formattazione (vedi i dialoghi dei cinque)! Per una volta grammaticamente ti salvi dalla mia lingua velenosa! 😛
02/03/2015 at 00:24
Si, hai ragione 🙁