Ogni volta che parlo di te…

I

Patrizia lanciò uno sguardo all’anulare e uno a Fabrizio. La vera nuziale e suo marito.

Si stiracchiò come una gatta, tirando le braccia verso l’alto. Era domenica e poteva poltrire un po’.

Suo marito Fabrizio, invece, era già in piedi. 

“Buongiorno, amore!” – disse Patty.

“Ciao, tesoro. Ben svegliata.”

“Ma vieni qui, vicino a me…rilassati ancora un po’!”

Fabrizio le si avvicinò e le posò un bacio leggero sulla punta del naso.

“Vado a fare una passeggiata al parco e, poi, mi fermo al bar a salutare gli amici.” – le comunicò.

Patrizia ci rimase un po’ male. Poi, pensò che anche suo marito aveva bisogno di distrarsi e di prendersi delle piccole pause tutte sue.

Sorrise e disse: “Va bene. Non dimenticare che oggi siamo a pranzo dai miei…e sai come amano la puntualità…”

“E chi se lo scorda. Tuo padre sarebbe capace di farmi mangiare anche le crocchette del cane!” – rise e le strizzò un occhio.

Patrizia lo guardò uscire dalla stanza.

Lei aveva da poco compiuto trent’anni e suo marito ne aveva tre in più. Riteneva la differenza perfetta tra loro. Erano stati fidanzati per cinque anni e, da un anno fresco fresco, erano convolati a nozze.

Patrizia, per tutti Patty, amava profondamente suo marito. Apprezzava soprattutto l’ironia, il senso del dovere, la serietà… 

Sospirò e si sfiorò la lucida fede. Sorrise beata. 

Si considerava una donna fortunata.

Un marito che amava. Una famiglia un po’ particolare, ma che lei adorava. Un lavoro decente visti i tempi. Una casetta piccola ma accogliente e tutta sua e di Fabrizio.

Non c’erano nuvole ad offuscare il suo orizzonte.

La parola chiave del prossimo episodio...

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61 Commenti

  • Bravissima.
    Sì. Sono meravigliata anch’io di me stessa per aver aperto un rosa ( ne seguo solo un altro) che non seguo di solito, aver letto l’incipit e aver persino pensato: ottimo, incipit perfetto.
    Dovrò spiegarti il perchè, a questo punto, altrimenti non potresti mai credere a una che scrive di spionaggio 🙂
    Hai fatto un teaser-trailer impeccabile. Sai, il teaser: quando si apre un film, prima della sigla, accade qualcosa: vita quotidiana. E’ tutto perfetto. La vita va bene. Poi: sigla. Inizia la storia. In sceneggiatura è così che funziona: la prima cosa che si fa è descrivere “la quiete prima della tempesta”.
    Ti seguo, veramente contenta di farlo.

    Ah, già… INCONTRO. Lo scontro ci porterebbe subito al catalist, invece abbiamo ancora bisogno di set-up. 😉

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