Dove eravamo rimasti?
Fuggiamo
“Che diavolo è quello?” strillò una voce, sovrastando la baraonda dell’incendio. Eravamo fuori dal reattore, dove le fiamme divampavano; una vaporosa colonna di fumo nero saliva fino al cielo, oscurando la pesante nebbia gialla.
Era stata una donna a strillare, in attesa di fianco ad una jeep impolverata.
“Viene con noi” tagliò corto il mio salvatore, aprendo il bagagliaio della macchina. Si voltò verso di me, incerto se toccarmi o meno. Capii che non avevo molta scelta. Mi infilai rigidamente dentro l’abitacolo. L’uomo chiuse il portellone e salì in fretta al posto del guidatore; la donna gli si sedette accanto.
“Chris…?” domandò lei.
“Chris è morto”
Il reattore dietro di noi crollò con uno schianto.
Per molto tempo gli unici suoni furono un singhiozzare sommesso e la dolce vibrazione del motore. Forse mi addormentai, forse rimasi solo in un piacevole stato di dormiveglia.
La donna ricominciò a parlare sottovoce. “Gabriel, non posso credere che tu abbia portato con te quel mostro” sibilò. Notai che aveva un accento straniero, cantilenante. Sudamericano?
“Non è un mostro”.
“Sì, invece. Non riuscivo nemmeno a guardarlo. Dios mio, mi viene da vomitare.”
Raggomitolata nel bagagliaio della jeep, quei discorsi non mi toccavano. Avanzavamo veloci, sobbalzando, per una strada tutta dritta. Non ricordavo nemmeno l’ultima volta che ero stata in una macchina. In quel momento l’odore di interni polverosi mi sembrò il più delizioso del mondo.
***
Gabriel guidò per tutta la notte, percorrendo i quattrocento chilometri di distanza che li separavano dal loro ultimo nascondiglio. Era riuscito a dormire solo a tratti, quando Mercedes gli aveva dato il cambio. Non era ancora riuscito a piangere. Era troppo esausto anche per quello.
Scese dalla macchina sentendo dolore ad ogni movimento. Decisamente, non aveva più l’età per fare guerriglia.
Aprì il bagagliaio. Era notte fonda e le luci di sicurezza erano state messe fuori uso, ma la nebbia agiva da diffusore alla luce dell’unico fioco lampione, e Gabriel riuscì a individuare i dettagli della cosa che ora stava dormendo nella sua jeep.
No, non cosa. Persona. Non importava quanti anni di esperimenti fossero stati fatti su di lei. Aveva visto il bagliore di umanità nei suoi occhi. Lontano, a lungo tormentato, ma c’era. Inconfondibile. Gabriel ne aveva visti di occhi spezzati, annientati, ormai ciechi. Non era questo il caso, nonostante l’orrore che avevano attorno.
“Che cosa hai da raccontarci, ragazzina?” sussurrò.
***
Mi svegliai con una torcia puntata in faccia; la donna urlò di nuovo. “Dios mio…!”
Strizzai gli occhi, accecata, ma non mi mossi per non spaventarla.
“Cristo, Mercedes, toglile quella torcia dalla faccia!”
Tornò il buio. Sbattei gli occhi, abituandomi alla debole luce di un lampione in lontananza. Mi trovavo ancora dentro il bagagliaio, rannicchiata su un fianco per fare spazio all’ala. La donna guardava ostinatamente verso la strada imprecando piano nella sua lingua, la torcia spenta stretta in pugno.
L’uomo di nome Gabriel mi stava fissando negli occhi come alla ricerca di qualcosa. Aveva lo sguardo stanco e capelli scuri annodati in lunghi dreadlocks. Risposi interrogativa al suo sguardo. Sembrò bastargli; mi tese una mano. Incerta, l’afferrai.
Scesi dalla macchina con difficoltà e mi guardai attorno. Ci trovavamo in un parcheggio abbandonato davanti ad un vecchio fast-food fatiscente. Mi stupì la facilità con cui ricordavo le cose del mondo vero.
Sentii la donna sospirare e chiudere lo sportello dell’auto. “Vamos. Ci stanno aspettando.”
Vi avvicinammo all’ingresso di vetro del fast-food. La donna si accostò alla porta e bussò cinque volte, con un ritmo particolare.
Una sagoma scura si avvicinò al di là dei vetri sporchi e aprì la porta spingendo il maniglione di sicurezza.
Era una donna con i capelli rossi e occhiali spessi come fondi di bottiglia. Indossava una salopette logora e un maglione verde stinto. “Chris?” chiese.
La donna che si chiamava Mercedes scosse la testa e entrò senza dire una parola. Io rimasi inchiodata dov’ero finché Gabriel non mi spinse avanti. La donna rossa con gli occhiali si gelò sul posto.
“Gabriel, sei sicuro…?”
“Sono sicuro. Facci entrare. È stata una brutta notte”.
***
Ma Gabriel non era sicuro, non era sicuro affatto. Si fidava del suo istinto, tutto qui. Un istinto costruito sulla fragile combinazione di eventi che ancora gli permetteva di respirare ossigeno su questo pianeta, a differenza di molti altri che non lo facevano più. Attraversando in silenzio il corridoio buio tra i tavolini luridi del fast-food, immersi nell’odore di fritto e di immondizia, Gabriel si chiese che specifico tipo di rogna si era tirato dietro, liberando quella cos- ragazzina dal reattore 51. Perché sapeva che avrebbe potuto essere una rogna. Ma non ce l’aveva fatta a lasciarla là. Gli anni gli avevano ammorbidito il cuore; e non era una buona cosa.
In silenzio, Gabriel la osservò seguire Max e entrare nella cucina sul retro.
Con un ronzio e uno scatto, una lampadina si accese.
Chi sei?
- Una mutante geneticamente modificata (50%)
- Un esperimento malvagio di AI (13%)
- Una cavia umana fallita (38%)

19/10/2023 at 22:18
Mi interessano tutti e tre, quindi tiro a caso e scelgo… Gabriel ed i reattori!
Ciao! Aspettavo questo capitolo. La descrizione della mutata, a parte costole sporgenti e bacino deforme, era esattamente come me l’aspettavo, non so perché.
Attualmente Gabriel è quello che mi sta simpatico perché l’ha aiutata. Anche Max sembra gentile, ma nei precedenti capitoli non lo era, quindi non so ancora cosa pensare.
E poi c’è questa unità 731 che chissà che cos’è…
In ogni caso sono arcicurioso di tutto 🙂
Ciao 🙂
19/10/2023 at 20:42
Ero indecisa tra conoscere la storia della ragazzina e comprendere il motivo per il quale ci troviamo in un futuro distopico ma, alla fine, dovendo fare una scelta, ho optato per quest’ultima.
Di solito il genere fantascientifico non rientra esattamente nelle mie corde, ma sono attratta dalle storie che trattane di futuri distopici dunque ti seguo molto volentieri.
A presto!
-Ross-
05/10/2023 at 09:48
Capitolo molto interessante, Emma! Qua ci sono un sacco di cose da sapere, quindi mani sulla tastiera e dacci tutte le info : vogliamo sapere 😀
Ho votato per il geneticamente modificato, ché con la Fantascienza è la morte sua 🙂
Buona scrittura e alla prossima!
04/10/2023 at 12:49
Ciao, Emma J.
Mi dispiace per Martha e Red Dragon, ma non amo molto i mutanti (con l’eccezione di Leela di Futurama, ma quella è un’altra storia) quindi ho scelto la cavia umana fallita.
Anche in questo secondo episodio ho seguito senza problemi i diversi narratori, quindi va’ pure avanti così che mi sto godendo la lettura.
Grazie e alla prossima.
03/10/2023 at 20:55
Ciao, voto la cavia umana.
Angoscia, paura e un po’ di umana pietas, tutto molto ben raccontato.
Una sola cosa che non ho capito: chi è Max?
Alla prossima, ciao.
🙋♂️
03/10/2023 at 12:10
Assolutamente una mutante! Geneticamente modificato significa che le hanno iniettato un virus zombie, giusto?XD
Dimmi di sì ti prego ❤️
L’azione e il coinvolgimento continuano, e ora si è aperto un portone che ci potrà svelare un sacco di ckse!
Sempre brava, direi che hai il lettore in pugno, mica pizza e fichi 🙋🏼♀️❤️
03/10/2023 at 12:02
L’episodio continua a portarmi in un mondo oscuro e misterioso, dove l’incertezza e la tensione regnano sovrane. La descrizione vivida degli eventi, dei personaggi e degli ambienti crea un’atmosfera coinvolgente, mentre la trama si snoda attraverso rivelazioni inaspettate e svolte misteriose. La caratterizzazione dei personaggi, in particolare di Gabriel, Mercedes e la ragazza dal reattore, è ricca di sfumature e li rende interessanti e complessi. Non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà dopo questa inquietante introduzione e come si svilupperanno le relazioni tra i personaggi.
02/10/2023 at 23:57
Voto una mutante geneticamente modificata! Anche se l’esperimento malvagio di AI mi intrigava pure.
Ho adorato questo capitolo! Quella sensazione di impotenza e libertà contrapposte mi ha lasciato affascinato. Personalmente parlando (ma potrebbe essere solo una mia fantasia) non credo che la ragazzina (adesso sappiamo più o meno l’età) sia davvero così mostruosa come la vede Mercedes. Certo, mi immagino che sia una cosa veramente strana da vedere…
Ancora mi chiedo cosa stavano facendo tutti questi al reattore, facendo esplodere ogni cosa e suicidandosi nel tentativo…
Ciao 🙂
02/10/2023 at 23:15
Ok ci fai scegliere cos’è. Ci sta, è anche il bello di The Incipit.
02/10/2023 at 20:03
Buonasera!
Che dire, non ci sono molte opzioni felici! 😂
Voto per mutante geneticamente modificata, che sembra la meno peggio!
Capitolo dal bel ritmo, continua così! 😉
02/10/2023 at 20:23
Vero? Mi sa che la fantascienza non fa per me… xD
01/10/2023 at 15:18
Ora come ora la fuga mi sembra l’unica cosa da fare. Le spiegazioni verranno dopo.
Sospettavo fin da subito che il protagonista non era umano. Ora c’è solo da capire se è un animale, un essere umano deforme oppure un essere inumano.
Non vedo l’ora che esce il prossimo capitolo.
02/10/2023 at 20:23
Scegli tu chi vuoi che sia! 😀
01/10/2023 at 11:24
Ero indeciso tra andare avanti e tornare indietro: alla fine ho scelto di tornare indietro, giusto per darti un pareggio 😛
Ciao! L’incipit è fenomenale! Si capisce ben poco ma mette tutti i pilastri per sviluppare la storia 🙂 Ancora non ho capito l’aspetto della protagonista (parla di ali) e del perché sanguini quando parla, ma c’è tempo per capirlo. Interessante il doppio narratore, prima e terza persona; se riesci a tenere un buon ritmo tra i due, dovrebbe venir fuori qualcosa di interessante 🙂
Ci sono delle frasi che non riesco a capire se la protagonista pensi o parli.
Ciao 🙂
01/10/2023 at 11:25
PS: mi deve essere sfuggita la tua prima storia. Vedo se riesco a recuperarla 🙂
02/10/2023 at 20:22
Ciao Red Dragon! Alla fine ha vinto il fuggire, ma prima o poi bisognerà anche tornare indietro per capirci qualcosa… 😀 Sistemerò meglio i pensieri della protagonista, grazie per il feedback!
30/09/2023 at 12:16
Ciao Emma e.bentornata!
Inizio fighissimo, brava, e ti dirò che a me i due narratori piacciono: tienili, ti prego!
Voto per tornare indietro, ché qui bisogna capire un sacco di cose 🙂
Alla prossima e porgi i miei saluti a Meli e Logan 😀
02/10/2023 at 20:21
Ciao Massimo! Sono contenta che l’incipit ti sia piaciuto! Meli e Logan ricambiano, al momento sono impegnati altrove… xD
29/09/2023 at 15:10
Ciao EmmaJTurner. Questo episodio è davvero avvincente! La tensione e la paura che trasmetti attraverso la narrazione sono palpabili. L’atmosfera è carica di suspense e mi sono sentito coinvolto nella situazione insieme ai personaggi. La descrizione dei dettagli, come il buio, le esplosioni e le sensazioni dei personaggi, aggiunge profondità alla storia. Non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo e come si svilupperanno i personaggi. Continua così!
02/10/2023 at 20:21
Grazie mille Gimbo!
28/09/2023 at 22:51
Ciao, Emma J.
Due punti di vista: una narratrice in prima persona e uno in terza. Io non fuggo, ma forse è meglio se lo fa Mercedes con il suo salvatore.
Intanto l’atmosfera fantascientifica c’è.
Grazie e alla prossima.
29/09/2023 at 00:26
Scelta osé, vero, quella della me di 10 anni fa, di avere una prima e una terza persona? Vediamo cosa si riesce a tirarne fuori… 😀 Grazie per il commento!
28/09/2023 at 19:47
Inizio interessante ma, visto che non sto capendo molto, voto per andare indietro!
L’ambientazione mi ricorda molto Final Fantasy VII!
29/09/2023 at 00:24
Ah, “Il reattore” mi ha tradito, vero? 😀
28/09/2023 at 18:00
Fuggiamo, cara ❤️ sbrigatih!
Avvincente, misterioso, adrenalinico: in bocca al lupo per questo esperimento/nuova avventura 🙋🏼♀️❤️
P.s. bentornata, era ora ❤️
P.s.2
Ma per leggere “L’Abbazia del Roseto” devo andare proprio su EFP? XD quel posto mi fa paurah XD XD
29/09/2023 at 00:23
Ciao Martha! Grazie mille ❤️ Vediamo se riesco a tirare fuori qualcosa di buono (anche se sarà più difficile, aaaah tremo già).
P.S.: A me terrorizza WattPad, per questo sono su EFP! Sarà che non sono più tanto giovane… xD Ma se fai un salto a trovarmi sarò molto molto felice! Anche “Fiori di Sambuco” è più lungo rispetto al racconto che hai letto qui, ha qualche scena in più… ma il fulcro è lo stesso!
29/09/2023 at 09:07
Sono sicura che ci riuscirai, cara ❤️ scrivi presto!
p.s.
Ma EFP non è tipo Wattpad, la piattaforma dove puoi venire molestata tramite messaggi privati (per cui anche no)? In cosa si differenzia?
29/09/2023 at 12:22
Ciao Martha! Su EFP non si può mandare un messaggio privato ad un autore, si possono solo lasciare recensioni a cui rispondere privatamente. Inoltre EFP è aperto alla lettura anche senza iscrizione: puoi quindi leggere già le storie lì (se non vietate ai minori, per le quali è necessario registrarsi, giustamente); WattPad invece è un sito chiuso: solo chi si iscrive può leggere le storie, e la demografica è molto più giovane e aggressiva (non mi stupirebbe se ci fossero stati casi di plagio, bullismo e o molestie).
Io sono su EFP dal 2008 e mi sono sempre trovata bene, anche nel periodo 2011-2013 quando la piattaforma era molto famosa e frequentata. La community è moderata e molto più rilassata rispetto a WattPad 🙂
29/09/2023 at 13:27
Esattamente ciò che volevo leggere XD su Watpad c’erano sono troppi utenti “esuberanti”, diciamo così… pessima esperienza
30/09/2023 at 00:04
Concordo, mi sono già presa le mie batoste su WattPad… 😂
29/09/2023 at 23:51
Hm… non vorrei creare inutili allarmismi ma su Wattpad c’è un’utente che si chiama proprio EmmaJTurner e pubblica le tue cose. Spero che sia tu.
PS: mi avete incuriosito, vado a scoprire che sito è EFP.
30/09/2023 at 00:01
Sono io! 😀 Sono qui, su WattPad e su EFP, sempre come EmmaJTurner.
28/09/2023 at 13:55
PS per Martha e Massimo Duepuntozero: sono stata impossibilitata a scrivere fino ad oggi, quindi non riuscirò a partecipare alla sfida di Halloween, ma la seguirò con passione 😀 A prestissimo!
28/09/2023 at 13:52
Ciao a tutti! Mi sono buttata in un genere per me ostico: la fantascienza. Ho scritto questo incipit dieci (10!) anni fa e ho deciso di dargli una spolverata e una possibilità qui su The Incipit. Fatemi sapere cosa se ne può fare 😀
28/09/2023 at 14:47
Ciao, benvenuta. Beh, intanto cominciamo a scappare. Dopo il caos che c’è stato mi pare scontato. Scappare dove? A questo devi pensarci tu. Intanto mi complimento per l’ottima prosa e per la tensione che pervade, contagiosa, il brano. Ciaoooo🙋♂️🌻