Dove eravamo rimasti?
Keira Knightley«Se smettesse di scaccolarsi potrebbe rispondere lei, no? No, va bene. Rispondo io. Trovato niente di interessante?» mollo casco a pizza e rispondo al telefono cercando di non farmi sfiorare dal signor Mahipal che passa per buttare il pattume. «PizzaPastrami, per i tuoi gusti strani, buonasera!»
Non è lo slogan della pizzeria ma quando tocca a me prendere le ordinazioni invento, tanto anche un peto ascellare sarebbe meglio di “SèraDiBiène, uàio!” (Buonasera, guaglione!) del signor Mahipal. Ne va così fiero che mi è dispiaciuto dirgli che la maggior parte dei clienti pensa che a rispondere sia una escort arabo-partenopea con disturbi ormonali.
-PizzaPastrami, a te golosa di salami.
-PizzaPastrami, stimola la diuresi.
-PizzaPastrami che successo! Tutta la serata, sul cesso.
Sono i miei cavalli di battaglia. La gente ne va pazza, mi ferma per strada, mi lancia reggiseni.
«Fangio! Ho bisogno di una mano!»
«Zanna? Che cazzo vuoi?! Sono al lavoro! Avevamo detto basta con le telefonate al lavoro!»
«No, lo so, scusami ma devi venire subito qua!»
«Ti sei chiuso di nuovo la zip sui testicoli? Sanguini? Quando metti i boxer, niente cerniere!»
Zanna è un mio amico. È un po’ distratto. Diciamo che vive in un mondo tutto suo. Sto cercando di educarlo alla nobile arte del rimorchio. Non è facile. Sarà la mia Cappella Sistina.
«Tranquillo, ho le mutande che mi hai prestato l’ultima volta!»
«Quelle fucsia?»
«Sì, sono un po’scomode, però! Mi vanno sempre in mezzo al culo!»
Per forza, sono alla brasiliana, Zanna. Erano di Yuliana. Gran serata, quella: lei e il suo sedere, entità distinte in perfetta armonia, si sono trovati subito a loro agio con la samba ballata nei miei pantaloni. Scopaeira tutta la notte.
«E’ questione di abitudine, fidati.»
«Quindi vieni?»
«Più tardi, te ne metto un po’in un barattolo?»
«Sono al Lisander, in fissa per una tipa!»
«Tette?»
«Un Keira Knightley, diciamo.»
«Vabbè. Nome?»
«Non ne ho idea.»
«Dimenticato?»
«Non sono riuscito a sentirlo.»
«Sei svenuto? Ancora?»
«No, è che sono troppo lontano!»
«Ma cazzo!»
«E’con una sua amica, cosa devo fare?!»
«Se non sa che esisti come potrai mancarle? Offrile la possibilità di conoscerti, forse sarà infelice per tutta la vita se stasera non incontrerà un gioiello come te.»
«Ti aspetto, allora?»
«Perché, posso scegliere? Ordinami una pizza, per favore, che se no l’immigrato rompe.»
«Salsiccia e cipolla! Abbonda con la cipolla.»
«La cipolla? Ma allora sei stronzo! No, stronzo io che te l’ho chiesto. Ti porto una marinara.»
Quando riattacco il signor Mahipal sta tornando dietro il bancone.
«Aluora?» domanda smanacciando di farina una pagnotta di impasto sul tavolo da lavoro. La schiaffeggia come un culo. E non si è lavato le mani.
«Una marinara in via Bentegodi! Se ce l’ha pronta porto via anche quella!» L’indirizzo fasullo giustificherà la mia assenza almeno per un’ora, quanto basta per dare un’occhiata a Zanna e tornare.
«Sésé, è prònta, è prònta!» dice estraendo la pala dal forno. C’è una pizza all’estremità, ben cotta, pronta. Solo che non è una marinara. È una gangbang di avanzi e rimasugli da frigo. La sua cena.
Perplesso guardo Mahipal ravanare l’aborto culinario con quelle sue dita scure e pelose. Lo setaccia come un dingo, lo ripulisce del superfluo (che torna negli appositi tupperware) e me lo porge.
«Lo sa, da grande vorrei essere come lei.»
«No perda tèampo! Và và!»
Vado. L’Interceptor si avvia alla prima pedalata. Più che altro rantola ma io parto sgommando impavido tra le colonne del portico. Consegno la prima pizza, tiepidina, come se avessi Cristiano Malgioglio alle costole e, 15 minuti dopo la telefontata di Zanna, entro al Lisander.
Lo individuo subito, lui e la sua chioma arancione: se ne sta su uno sgabello in compagnia dell’indifferenza generale. Il pub è gremito ma attorno a lui c’è il vuoto. Indossa il suo eskimo verde militare e, da come fissa il bancone, qualcuno potrebbe scambiarlo per un maniaco sessuale. Guardo in quella direzione anch’io, due ragazze. OLÈ
Sono arrivato, davanti a me
- Chiamo Zanna a me, gli metto il mio casco, gli porgo la marinara e gli dico di fingere di essere un fattorino. Sarà una grande lezione, questa! (61%)
- Vado da Zanna e mi faccio raccontare quello che lui pensa di aver capito della "sua" ragazza. (6%)
- Ignoro Zanna, vado verso il bancone, offro da bere alle ragazze e mi faccio un'idea di che tipi siano. (33%)

26/02/2014 at 22:44
Limonata di cortesia XD
29/12/2013 at 14:59
Vada per il complimento porno! ahahah! e ti seguo
22/12/2013 at 10:07
Vince infine, dopo una lunga ponderazioine, la “limonata di cortesia”, che allieterà il vostro Natale!
Stay Tuned!
18/12/2013 at 16:56
che meravigliose opzioni, ero indecisissima
22/12/2013 at 10:08
e cosa hai scelto, alla fine?
09/11/2013 at 22:18
… cos’è sta limonata di cortesia? sono proprio curiosa. Il tuo stile è rapido e d’effetto, molto articolato. Bravo!
22/12/2013 at 10:09
Grazie Nunzia! 😀
Lo scoprirai nel giorno più magico che c’è: Natale!
24/10/2013 at 15:00
Dopo molta, moltissima e insostenibile indecisione ho scelto Terabithia… Ho paura.
24/10/2013 at 15:31
ahahaha!!! Come hai PAURA?
24/10/2013 at 09:28
Voglio sapere com’è la “limonata di cortesia”. Sei uno spasso, Alessio. Dalla prima all’ultima virgola! 😀
24/10/2013 at 11:41
Grazie mille!! Sei troppo buona!
Sono contento che ti piaccia 🙂 😀
21/10/2013 at 14:16
Finalmente!
Ovviamente Tette’ fa sembrare Zanna un eroe… Ma bisogna vedere se Zanna saprà reggere la parte!
Complimentsss
23/10/2013 at 20:36
Ecco, quasi accontentata. Zanna farà la parte dell’eroe, ma dovrà vedersela con il nemico più forte!
Grazie a te!
06/10/2013 at 21:48
Tetteballerine sente la competizione. Ma spero che Fangio arrivi in tempo per salvare la situazione .
Complimenti per la storia che procede ottimamente!
23/10/2013 at 20:38
Visto? Tetteballerine è un bastardo di prim’ordine, un ottimo amico, uno di quelli che ti mette davanti ai tuoi lati oscuri e ti spinge a superarli.
Ma Zanna riuscirà nella sua impresa?
01/10/2013 at 19:30
Segue i consigli del Fangio: spacconeggia. Ma per qualche motivo Zanna non sembrerà affatto un eroe, anzi…
01/10/2013 at 23:18
Interessante Michele! Vediamo un po’…perchè Zanna sì, stupisce!
01/10/2013 at 23:27
*Michel
01/10/2013 at 17:35
Buah uah uah… mi fai sempre sbellicare… ma come fai? XD Competizione fra i due, ovvio!
01/10/2013 at 22:59
😀 il tuo divertimento è per me il premio migliore.
Come faccio, dici?
purtroppo non lo so, penso che questa forma di “STUPIDERA” mi venga dal profondo.
Ed è un profondo senza fondo.
😛
02/10/2013 at 08:18
Beh, allora benedetta stupidera! 😀
01/10/2013 at 10:58
Voto per la prima!!! Una storia molto divertente.. 😀 Ho avuto modo di leggerla solo ora.. Mi piace molto, ti seguo!! 😉
01/10/2013 at 14:32
Come vedi, sei ancora in tempo per innamorarti del Fangio!
O di Tetteballerine, se preferisci!
Ti ringrazio!
25/09/2013 at 16:42
Divertente, bel ritmo…
(…A parte quello dell’autore, che lascia passare mesi tra un episodio e l’altro…).
26/09/2013 at 15:19
Ciao Locullo, grazie per il tuo commento.
Per quanto riguarda il ritardo io mi scuso sempre per le tempistiche con cui pubblico ma non riesco proprio a fare diversamente.
Avrei comunque evitato di sottolineare la cosa anche perchè da quello che so non è che ti ho sentito bussare spesso alla porta di questa storia.
01/10/2013 at 10:58
Eh sì che il Fangio ha un bel senso dell’ironia: era solo una battuta.
(Voto per la battaglia amorosa!)
01/09/2013 at 14:33
Ahahah, è dall’ “ammòre” della prima riga che non smetto di ridere… Fantastici tutti gli episodi, ma l’abbigliamento di Tette’ e la “piezza” di Mahipal sono la ciliegina! Attendo il prossimo!! 😀 😀
18/09/2013 at 19:26
Ciao!! scusa il ritardo con cui ti rispondo ma non mi è giunta la notifica dell’evento!!
mi fa piacere che tu non abbia ancora smesso di ridere!
Le tue attese sono finite, il #5 episodio sta arrivando!
26/07/2013 at 17:41
bene, siccome le vedo che le votazioni sono ferme da un po’, decreto come svolta vincitrice la numero 3!
i lettori di Una pizza nella notte seguiranno due storie parlallele: da un lato la movida di Zanna e Tette’, dall’altro la vita solitaria del fattorino oscuro di nome Fangio, perchè forse lui non è il fattorino che ci meritiamo, ma quello di cui abbiamo bisogno.
16/07/2013 at 18:09
diamine vorrei una telecronaca minuto per minuto di entrambe le scene!!
davvero bello questo racconto, per un po’ temevo non saresti tornato!
piacere di rileggerti
16/07/2013 at 21:45
grazie mille per l’apprezzamento e soprattutto per non aver perso la speranza!
Ce la siamo vista brutta in effetti! ma mai quanto la figlia del signor Mahipal!!
Anche io sono per continuare con entrambi. Come Cicciolina, del resto! 😉