Dove eravamo rimasti?
Tetteballerine«Mi sa che ti hanno fatto uno scherzo.» Dice l’amica della preda.
«Credo anch’io. Almeno questo è un bel posto! Sapessi dove mi hanno mandato l’ultima volta!»
Zanna tiene la conversazione e non se la cava male. L’armatura che gli ho regalato sta facendo il suo dovere. Non ha l’handicap di mostrare la parte più vera di sé.
È un po’ impacciato, questo sì, ma le sue coronarie e la sua vescica reggono. Sarei molto più fiero di lui se smettesse di bere dalla cannuccia ma, ehi, nemmeno il Signore ha creato il mondo in un happy hour!
Conversa con l’amica, cosa ottima perché l’altra è costretta a protendersi verso di loro.
«Venite spesso?» continua Zanna, martellando sui ritmi che gli ho imposto. Fare domande, mostrare interesse, stare sul pezzo.
«Di tanto in tanto, se non veniamo qui andiamo al Croz. Lo conosci?»
«Se lo conosco?» sorride Zanna sprezzante «La prossima volta che andate chiedete al barista di farvi uno Zanntender, e dite che vi manda Zanna. Che poi sono io.» strizza l’occhio. L’amica sorride, la preda è visibilmente impressionata. Inutile dirvi che non c’è niente di vero: Zanna regge a malapena l’alcol e se esce di casa è per andare alla bocciofila. L’unica cosa che un bar potrebbe dedicargli è una bestemmia a marafone.
Una mano agguanta con irruenza il mio interno coscia. Proprio come piace a me. Piacevolmente incuriosito mi volto per fare i miei omaggi alla buongustaia e, cazzo, per poco non mi viene un infarto! L’urlo di spavento si blocca in gola. C’è un lamantino che sfiata fumi di alcol etilico a mezzo centimetro dalla mia faccia. Giada. Me n’ero scordato.
«Mi accompagni in bagno?» sussurra con quel fare da maiala che solitamente mi porterebbe allo spasmo pelvico istantaneo. Purtroppo però, ancora scosso dalla brutta sorpresa, di fronte alle sue avances suine la mia unica voglia è quella di metterle una mela in bocca e ficcarla su un letto di patate.
Come mi piacciono le patate, chiedete? Rasate, ovviamente.
Per fortuna il telefono si mette a suonare un’armonia di shehnai, flauti ed oboi indiani. È il signor Mahipal.
«Scusa Giadina, è lavoro, mi tocca rispondere.» mi scuso dolcemente, lei si solleva dai miei testicoli e barcolla verso le latrine. «Signor Mahipal, mi dica!»
«Dove catso stà tù?! Io qui 7 piezze pronte a portare e tu risponda “Seignor Mahipal, mi dica!”»
7 pizze, però! C’è uno sconto sui suicidi di massa e nessuno me l’ha detto?
«Sono arrivando! Sono già lì!»
«Tu qui? Tu no è qui! Io veda se tu qui! Scùoti tuo culo!»
Scuoto il culo fuori dal Lisander non prima di aver dato un’occhiata a Zanna: la schiuma vaporosa della sua birra, a cui per adesso ha dato un solo sorso, è una bava vischiosa della consistenza di uno scaracchio e siccome la tiene in mano da venti minuti è pure una broda tiepida poco invitante. Anche la sua spavalderia sembra affievolirsi: gli intervalli di silenzio imbarazzante e gli sguardi di amichevole presenza tra lui e le ragazze si fanno più frequenti ad ogni minuto che passa. In men che non si dica Zanna non avrà più niente da dire e si ritirerà nel suo mutismo a guardare il fondo di un boccale di piscio tiepido, perdendole.
Io però non posso soccorrerlo, devo andare. A chi affidare l’anima di quell’Icaro che voleva volare così in alto da toccare le tette al sole?
Tette’, già. Proprio lui. Tetteballerine è un maschio alfa da manuale. Tette’ lo chiamiamo così perchè se per gli esseri umani il 90% della comunicazione è non-verbale, il 75% della comunicazione non verbale di Tette’è far danzare i pettorali. Gli scrivo di venire di corsa, che è un’emergenza, di portarmi un casco (il mio ce l’ha Zanna) e di non vestirsi troppo appariscente.
-Mi lavo le palle.
È la sua risposta. Generalmente noi lo interpretiamo come un OK, CI STO.
Tette’ arriva in una manciata di minuti. Ha i camperos, dei pantaloni di pelle nera e una canottiera bianca traforata di due taglie più piccola. I muscoli scintillano alla luce dei faretti. Metà delle ragazze si volta a guardarlo, l’altra viene.
Io me ne devo andare, chi vuoi seguire?
- Entrambi, non voglio scegliere! Mi avete preso il cuore! (58%)
- Fangio (25%)
- Zanna e Tetteballerine (17%)

26/02/2014 at 22:44
Limonata di cortesia XD
29/12/2013 at 14:59
Vada per il complimento porno! ahahah! e ti seguo
22/12/2013 at 10:07
Vince infine, dopo una lunga ponderazioine, la “limonata di cortesia”, che allieterà il vostro Natale!
Stay Tuned!
18/12/2013 at 16:56
che meravigliose opzioni, ero indecisissima
22/12/2013 at 10:08
e cosa hai scelto, alla fine?
09/11/2013 at 22:18
… cos’è sta limonata di cortesia? sono proprio curiosa. Il tuo stile è rapido e d’effetto, molto articolato. Bravo!
22/12/2013 at 10:09
Grazie Nunzia! 😀
Lo scoprirai nel giorno più magico che c’è: Natale!
24/10/2013 at 15:00
Dopo molta, moltissima e insostenibile indecisione ho scelto Terabithia… Ho paura.
24/10/2013 at 15:31
ahahaha!!! Come hai PAURA?
24/10/2013 at 09:28
Voglio sapere com’è la “limonata di cortesia”. Sei uno spasso, Alessio. Dalla prima all’ultima virgola! 😀
24/10/2013 at 11:41
Grazie mille!! Sei troppo buona!
Sono contento che ti piaccia 🙂 😀
21/10/2013 at 14:16
Finalmente!
Ovviamente Tette’ fa sembrare Zanna un eroe… Ma bisogna vedere se Zanna saprà reggere la parte!
Complimentsss
23/10/2013 at 20:36
Ecco, quasi accontentata. Zanna farà la parte dell’eroe, ma dovrà vedersela con il nemico più forte!
Grazie a te!
06/10/2013 at 21:48
Tetteballerine sente la competizione. Ma spero che Fangio arrivi in tempo per salvare la situazione .
Complimenti per la storia che procede ottimamente!
23/10/2013 at 20:38
Visto? Tetteballerine è un bastardo di prim’ordine, un ottimo amico, uno di quelli che ti mette davanti ai tuoi lati oscuri e ti spinge a superarli.
Ma Zanna riuscirà nella sua impresa?
01/10/2013 at 19:30
Segue i consigli del Fangio: spacconeggia. Ma per qualche motivo Zanna non sembrerà affatto un eroe, anzi…
01/10/2013 at 23:18
Interessante Michele! Vediamo un po’…perchè Zanna sì, stupisce!
01/10/2013 at 23:27
*Michel
01/10/2013 at 17:35
Buah uah uah… mi fai sempre sbellicare… ma come fai? XD Competizione fra i due, ovvio!
01/10/2013 at 22:59
😀 il tuo divertimento è per me il premio migliore.
Come faccio, dici?
purtroppo non lo so, penso che questa forma di “STUPIDERA” mi venga dal profondo.
Ed è un profondo senza fondo.
😛
02/10/2013 at 08:18
Beh, allora benedetta stupidera! 😀
01/10/2013 at 10:58
Voto per la prima!!! Una storia molto divertente.. 😀 Ho avuto modo di leggerla solo ora.. Mi piace molto, ti seguo!! 😉
01/10/2013 at 14:32
Come vedi, sei ancora in tempo per innamorarti del Fangio!
O di Tetteballerine, se preferisci!
Ti ringrazio!
25/09/2013 at 16:42
Divertente, bel ritmo…
(…A parte quello dell’autore, che lascia passare mesi tra un episodio e l’altro…).
26/09/2013 at 15:19
Ciao Locullo, grazie per il tuo commento.
Per quanto riguarda il ritardo io mi scuso sempre per le tempistiche con cui pubblico ma non riesco proprio a fare diversamente.
Avrei comunque evitato di sottolineare la cosa anche perchè da quello che so non è che ti ho sentito bussare spesso alla porta di questa storia.
01/10/2013 at 10:58
Eh sì che il Fangio ha un bel senso dell’ironia: era solo una battuta.
(Voto per la battaglia amorosa!)
01/09/2013 at 14:33
Ahahah, è dall’ “ammòre” della prima riga che non smetto di ridere… Fantastici tutti gli episodi, ma l’abbigliamento di Tette’ e la “piezza” di Mahipal sono la ciliegina! Attendo il prossimo!! 😀 😀
18/09/2013 at 19:26
Ciao!! scusa il ritardo con cui ti rispondo ma non mi è giunta la notifica dell’evento!!
mi fa piacere che tu non abbia ancora smesso di ridere!
Le tue attese sono finite, il #5 episodio sta arrivando!
26/07/2013 at 17:41
bene, siccome le vedo che le votazioni sono ferme da un po’, decreto come svolta vincitrice la numero 3!
i lettori di Una pizza nella notte seguiranno due storie parlallele: da un lato la movida di Zanna e Tette’, dall’altro la vita solitaria del fattorino oscuro di nome Fangio, perchè forse lui non è il fattorino che ci meritiamo, ma quello di cui abbiamo bisogno.
16/07/2013 at 18:09
diamine vorrei una telecronaca minuto per minuto di entrambe le scene!!
davvero bello questo racconto, per un po’ temevo non saresti tornato!
piacere di rileggerti
16/07/2013 at 21:45
grazie mille per l’apprezzamento e soprattutto per non aver perso la speranza!
Ce la siamo vista brutta in effetti! ma mai quanto la figlia del signor Mahipal!!
Anche io sono per continuare con entrambi. Come Cicciolina, del resto! 😉