Tifo

Dove eravamo rimasti?

Chi ha bussato? Amelia, la pazza del palazzo (44%)

L’importante è partecipare– C’è del male dentro te… –
– E so due! Ciao Amelia, vuoi un cremino? –
– Vuoi la mia calza? –

Arianna indietreggia,

– Cos’è quello schifo?! –
– Stanotte mi sono sentita poco bene –

Il pugno chiuso della mano destra di Amelia regge un fradicio calzettone del Torino Calcio datato 1948, un cimelio del padre, ereditato dopo la sua morte nel 1949. Il suo cuore di tifoso non resse alla tragedia di Superga, allora Amelia era solo una bambina.

– Ma è vomito quello che sgocciola? –
– Mi servirebbe un uovo, dell’acqua bollente e della noce moscata –

Sull’uscio di casa: Amelia! La sua pazzia è rinomata in tutto il palazzo e buona parte del quartiere almeno quanto la sua abilità nel cucinare le uova in camicia.

– Amelia facci passare! –

Dicono in coro Robertino, Nicolino, Italo e non Angioletto che è un po’ che non si vede, alle spalle della matta che occupa l’ingresso.

Il tempismo è tutto nella vita. Raramente dipende dalla nostra volontà. E di certo nel posto giusto, nel miglior momento, non si trova Arianna. Perché proprio mentre si crea uno spazio libero, il Matador ci si infila lesto, il passaggio di Marechiaro è tempestivo e Caterina, Gennaro, Don Clemente, che segue la partita dal piano di sotto mentre aspetta che qualcuno a casa Coggiano gli apra la porta per la benedizione della domenica, sul suo cellulare super mega touch-screen trial-band XII generazione SaintSoon, tutta la palazzina, tutta Aversa, ma non Robertino Nicolino, Italo e Angioletto che non si vede da un po’, gridano:
– Mannaccia a Mar….!? –
Quando la palla invece di insaccarsi colpisce la traversa.

Accade l’inevitabile. Amelia viene investita dalle urla, da una forte eccitazione che la porta a saltare ripetutamente sul posto lasciando che parti del suo corpo velate da tempo da una gonna più che sudicia rivedano una luce a loro non concessa da 27 anni e dai tre ragazzini che non possono perdersi il replay.
Il calzino vola in aria, i cremini pure.
Il calzino ricade perfettamente tra le tette sempre state troppo grandi rispetto alla snella figura di Arianna.
I cremini vengono afferrati uno ciascuno dai tre ragazzini.
Arianna non trova il tempo di urlare perché è presa dai conati, Amelia si è infilata in cucina, Marina che ha assistito alla scena piange, Elena ride.
Don Clemente capisce che Dio c’è e che lo ha perdonato per la bestemmia perché dal cielo è caduto tra le dita della sua mano sinistra un cremino, tutti gli altri sono incollati alla tv.

Qualcuno da molto più in alto ma da non troppo lontano grida:

– Noooooooooooooooooooo! –

E subito dopo si sente un notevole:

– TUNF! –

Ettore solo, si sveglia, va a dare un’occhiata fuori al balcone e pensa:

– Tanto il Milan gioca il posticipo stasera –

Cosa è caduto dal sesto piano sul tettuccio del costosissimo SUV di Pietro?

  • Angioletto, il più alto di tutti (14%)
    14
  • Il secondo calzettone di Amelia pieno di fumo Marocchino di quello buono (50%)
    50
  • Un capretto congelato (36%)
    36
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43 Commenti

  1. Ciao, ho recuperato adesso i capitoli precedenti.
    Indescrivibile la confusione che c’è in quella casa😂
    Per quanto riguarda l’opzione, ho votato affinché Caterina trovi in cucina Amelia che la danza della pioggia intorno agli avanzi del ragù… sento già delle urla in arrivo😅
    Al prossimo capitolo!

    • Mi sa che se non lo si legge tutto di un fiato ci si perde facilmente 😛

      sono stato poco continuo ultimamente, però ti ringrazio di cuore; nel caso la tua sia la scelta più votata, vedrò di far uscire molto sangue in rispetto al grande Quentin

  2. Mi piace un sacco. La scrittura è scorrevole, e la descrizione dei personaggi è originale e davvero efficace. Anche le scelte finali sono tutte e tre validissime: ho votato per i carabinieri, ma sarei sinceramente curioso di leggere anche le altre possibilità. Chissà, magari alla porta ci sono tutti e tre insieme!
    Ti seguo volentieri. Sono molto molto interessato.

    • Gentile davvero da parte tua,
      questo secondo racconto si distacca di parecchio dal primo, volevo sperimentare diciamo, speriamo bene 😛

      Al momento non tutti hanno dimostrato lo stesso interesse per i carramba, ma non si sa mai.

      a presto!

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