Tifo

Dove eravamo rimasti?

Passato, presente o futuro? Torniamo a casa Avitabile, ai Carabinieri, alle partite, alle vicine curiose, al fumo sul SUV, ai randagi morti per strada, al cecchino, ecc. ecc. ecc. (56%)

Far WestNon è facile trovarsi in strada, evitare un’orda di cani randagi, recuperare la refurtiva di un mese dal tettuccio di un’auto più alta di te e rendersi conto che un paio di carabinieri stanno per rispondere al fuoco di quel mezzo criminale del tuo compare appostato sul tetto, se quel toscanaccio del commentatore continua a gettare merda sull’Inter attraverso gli auricolari della tua radiolina.
Michele l’abbonato è definitivamente rintronato dalle sue bestemmie e dalla radiocronaca a volume troppo alto per rendersi conto che sarebbe meglio scappare o almeno nascondersi. Ce l’ha a morte con il presidente per aver messo la sua squadra del cuore nelle mani di un ragazzino incapace.

Il primo sparo, come tutti gli altri, è meno di un sibilo. Molto più rumoroso è il frantumarsi dello specchietto retrovisore.
L’appuntato Perpetuo, in posa Super Cops, si era già accovacciato su di un ginocchio utilizzando lo sportello aperto della Gazzella come scudo.
Il suo compagno di scorta, Andrea Maria Annunziata, che invidia tutti i cantanti rapper americani di colore perché hanno i soldi, delle fighe mostruose e un pisello lunghissimo, guarda il collega ha un attimo di lucidità si attacca alla radio e chiede. rinforzi.
Perpetuo rientra in macchina, mentre gira la chiava quanto basta per avviare l’accensione, ha già inserito la retro.
La sua corsa dura esattamente 2,5 secondi. Il tempo di fracassare il parafango della Pantera della polizia arrivata alle spalle poco prima.

L’arma dei carabinieri è più vecchia della polizia di stato di soli 38 anni. Entrambe hanno più di 150 anni e quasi nessuno ha mai capito quale sia la differenza tra le due istituzioni.
Noto è però quanto cattivo sangue scorra tra loro.

Lo schianto e la rabbia calcistica portano l’abbonato a levarsi le cuffiette, ad abbassare il cappuccio e finalmente, a voltarsi in direzione del piccolo incidente stradale.

La paura prende prima lo stomaco, una fitta lancinante, un improvviso incolmabile vuoto, poi il cuore si ferma, quel muscolo involontario viene volontariamente anestetizzato poi la paura si sposta sulle gambe che si perdono in un tremolio pneumatico, inarrestabile. Tutto il procedimento si risolve in un lasso di tempo non definito. Può durare 0,79 secondi o può, per svariati giorni in forma più lieve continuare a ripresentarsi. Nel caso dell’abbonato il cervello ha come prima reazione quella della salvaguardia del corpo, unico mezzo sul quale può contare davvero.
Il tremolio viene dunque interrotto da un unico input ben preciso: Controllo motorio azionato!
Pare che abbiano ritrovato Michele detto l’abbonato sull’autostrada del sole al Km 1375 due giorni dopo, direzione sud chiaramente.

Perpetuo sbanda, soffoca il colpo di frusta e si gira per capire cosa ha investito e naturalmente, bestemmia. I poliziotti, increduli, si guardano e fanno per scendere dalla macchina. Ma il parabrezza della pantera, dopo l’ennesimo sibilo, si frantuma in mille pezzi. Bestemmiano anche loro.

Ogni essere umano ha di per se una propensione alla violenza più o meno accentuata. Alcuni strumenti però intensificano notevolmente tale propensione, rendendo anche il più pavido, un temibilissimo soggetto facilmente alterabile.
Per esempio anche il più pacato dei pensionati, alla guida di un SUV, manifesta improvvise punte di megalomania.
Un uomo sul tetto di una palazzina, con vari precedenti, senza nulla da perdere e con un fucile di precisione silenziato può uccidere tranquillamente più di un cane, guadagnare fiducia nella sua mira e pensare di poter ammazzare anche 4 uomini appartenenti alle forze dell’ordine, scappare e farla franca dopo aver recuperato una calza piena di fumo per strada.

A questo punto è facile prevedere quale possa essere la reazione di uomini in divisa, con pistole cariche nella fondine, i paraurti fracassati da colleghi piuttosto antipatici, con parabrezza e specchietti spaccati in mille pezzi da uno sparo arrivato non si sa da dove.

In realtà non sono sicuro cosa prevedere… scegli una soluzione e mi dai anche qualche spunto? 😉

  • Secondi tempi, radiocronaca e sti cazzi del fumo (0%)
    0
  • Si torna a casa Avitabile e si unisce dentro e fuori (75%)
    75
  • Tutti morti ammazzati (25%)
    25
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43 Commenti

  1. Ciao, ho recuperato adesso i capitoli precedenti.
    Indescrivibile la confusione che c’è in quella casa😂
    Per quanto riguarda l’opzione, ho votato affinché Caterina trovi in cucina Amelia che la danza della pioggia intorno agli avanzi del ragù… sento già delle urla in arrivo😅
    Al prossimo capitolo!

    • Mi sa che se non lo si legge tutto di un fiato ci si perde facilmente 😛

      sono stato poco continuo ultimamente, però ti ringrazio di cuore; nel caso la tua sia la scelta più votata, vedrò di far uscire molto sangue in rispetto al grande Quentin

  2. Mi piace un sacco. La scrittura è scorrevole, e la descrizione dei personaggi è originale e davvero efficace. Anche le scelte finali sono tutte e tre validissime: ho votato per i carabinieri, ma sarei sinceramente curioso di leggere anche le altre possibilità. Chissà, magari alla porta ci sono tutti e tre insieme!
    Ti seguo volentieri. Sono molto molto interessato.

    • Gentile davvero da parte tua,
      questo secondo racconto si distacca di parecchio dal primo, volevo sperimentare diciamo, speriamo bene 😛

      Al momento non tutti hanno dimostrato lo stesso interesse per i carramba, ma non si sa mai.

      a presto!

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