La città del male

Dove eravamo rimasti?

Cosa sono? Un grande spadaccino pronto per fronteggiare il nuovo male. (71%)

Un nuovo inizio

«Da questa parte!» Gridò Brand.
Entrammo in un grande maniero. Mi ritrovavo con due stracci addosso.
«Prendi questi, a lui non serviranno più» Disse indicando il corpo di un ribelle.
Così presi spada e scudo e mi coprii con i suoi abiti, ma…
Il peggio non era ancora passato, due Imperiali sfondarono la porta del maniero, eravamo in trappola, così Brand urlò: «All’attacco!»

Provai a lanciare fendenti come meglio potevo, riuscendo a ferire sotto la cotta il primo, e infine, con un balzo atterrai sopra di lui e lo finii.
«Attento!» Gridai a Brand, poiché stava per subire la collera dell’altro. Riuscì ad evitarlo e con un colpo di elsa lo stordì.
Il nemico barcollava confuso, ma io non ebbi pietà e con un fendente gli recisi la testa, lasciando il suo corpo inerme per terra.
«È fatta» Gridai.
«Adesso possiamo proseguire» Esclamò Brand.
Ma qui subentrò un problema, la porta che conduceva all’uscita era chiusa.
«Controlliamo i corpi degli Imperiali» Suggerì Brand.
Infatti, senza stupore, trovammo un mazzo di chiavi attaccato alla cinta di uno dei due, lo strappai ed esclamai: «Adesso possiamo proseguire.»

Ci allontanammo dall’accampamento ormai avvolto dalle fiamme per preseguire, quando però, fummo interrotti dal boato del drago.
«Al riparo» Urlammo in coro.
Il drago volteggiava in aria sopra di noi e dopo un brave istante scomparì tra la nebbia del primo mattino.

«Grazie, senza di te non ce l’avrei mai fatta!» Esclamai.
«Purtroppo adesso ci dobbiamo separare, però vorrei consigliarti di andare a Tulingam, forse lì trovarai ciò che fa per te» Disse lui con un sorriso.
“Bhè, forse lì potrei trovare un modo per allenarmi con la spada. Però non credo che Brand si riferisse a questo, forse c’è dell’altro. Solo il tempo lo dirà!”
Mi incamminai per Tulingam, i rami degli alberi si curvavano sotto il peso della neve candida, arrivati a metà strada vidi qualcosa che nessun’altro avrebbe voluto mai vedere.
Alzando lo sguardo, sgomento, vidi un drago diverso da quello che aveva attaccato l’accampamento; e uno scuro presagio pervase la mia mente: l’inizio di qualcosa devvero terribile.

Mi avventurai nella città di Tulingam.
«Fate evacuare la zona!» Gridò il capo della fanteria.
«Aiuto, aiuto! Aaarg!» Gridavano gli abitanti mentre travolti dal soffio del drago.
Non potevo rimanere con le mani in mano, così mi lanciai alla carica.
Il drago cominciò a sputare fuoco, ma usai lo scudo per non farmi ferire, approfittai del momento per saltargli sul dorso e perquoterlo più volte all’altezza dell’ala.
Come risultato fui scaraventato contro la parete di un edificio là accanto, ma non mi diedi per vinto, ero solo quando una voce gridò: «Arcieri, fuoco alle freccie!»
Era il capo delle guardie. Gli arcieri riuscirono a fare breccia nelle scaglie del drago e approfittando dello scompiglio mi gettai a capofitto e con un terribile colpo sventrai il drago da parte a parte.
«C’è l’ha fatta!»
«Incredibile» Urlarono di gioia gli abitanti.
Ma qualcosa di strano accadde: il drago si trasformò in polvere e scomparve. Ebbi un brutto presagio, ma i miei pensieri vennero interotti dal re di Tulingam.
«Nostro eroe, sono Joel, re di Tulingam. Come potremo mai sdebitarci?» Disse.
Sul momento fui accecato dalla sete di vendetta ma, riflettendo… infin dei conti gli Imperiali facevano il propio lavoro. Quindi abbonai l’idea di vendicarmi.
«Voglio saperne di più su questi ultimi attacchi da parte dei draghi!» Esclamai.
«Cosa!? Ci sono altri draghi!? » Ribattè perplesso «Dovremmo cercare subito una soluzione. Se ben ricordo, i Quarti possiedono il dono dell’onniveggenza.»
«Mi dispiace Joel, ma non sono pronto per questa avventura. Questo drago era molto debole, ma pensa a tutti i pericoli che potremmo incontrare, come faremo ad affrontarli?»
«A te la scelta, la nostra città vanta tre gilde: La gilda dei Maghi-guerrieri che sfruttano il potenziale magico di ogniuno in modo limitato, la gilda dei guerrieri perfetti per chi vuole usare sia spada e scudo ma anche spadoni, e infine la gilda dei templari ovvero guerrieri onorari con poteri della luce affidatogli dal dio kronos.»

A quale gilda mi unirò?

  • Quella dei guerrieri, per imparare ad usare al meglio spade e scudo e spadoni (31%)
    31
  • Quella dei templari, per combattere nella gloria di Kronos (15%)
    15
  • Quella dei maghi-guerrieri, per sfruttare il mio potenziale da semi-mago (54%)
    54
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98 Commenti

  • Si, sono passata dal tuo ultimo episodio e ho votato la scelta degli inferi, purtroppo sono alle prime armi con questo mondo. Comunque nella tua storia c”è tanto entusiasmo e passione che travolge e trascina perfino me, sai il romanticismo a volte si sposa bene con il mondo della fantasia. Tanta fantasia.

  • Ho seguito il tuo consiglio e son venuto a leggerti!
    Che devo dire? Non male! Un colpo di scena dopo l’altro e una diversissima gamma di opzioni alla fine di ogni episodio! Tuttavia, come altri hanno già detto, mi piacerebbe avere un maggior approfondimento sui personaggi della vicenda. Intanto vedremo cos’altro succederà nei prossimi episodi. Non vedo l’ora!
    In bocca al lupo per i nuovi episodi.

  • Ciao Bas, visto che mi avevi chiesto un giudizio sulla tua storia, sono passato a rileggerla dall’inizio, con più cura e attenzione della volta precedente.
    Sarò quanto più sincero e obbiettivo possibile, sperando di aver interpretato correttamente quello che intendevi parlando di obbiettività.
    Analizzando da un punto di vista meramente tecnico questi primi cinque capitoli, li ho trovati un poco approssimativi. Praticamente si passa continuamente da una scena d’azione all’altra, senza soffermarsi adeguatamente nelle descrizioni delle stesse, nelle sensazioni del protagonista, nelle descrizioni dell’ambiente circostante. Il più delle volte si ha la sensazione di leggere una cronaca degli eventi, in cui l’unico scopo è trasmettere informazioni. Quello che una lettura dovrebbe fare (soprattutto del genere che hai scelto) è immergere completamente il lettore nel tuo mondo, fargli vedere ciò che vedi tu, fagli sentire ciò che senti tu, i paesaggi, gli odori, le sensazioni. Credo che la tua tecnica (a mio modestissimo parere) sia ancora un po’ acerba, si nota tantissimo la tua grande passione per il mondo dei videogiochi ma credo tu non abbia molta esperienza del fantasy letterario. Lo dico perché (passando all’analisi del contenuto del racconto) ci hai messo dentro davvero troppa roba, e sei solo a metà! In cinque capitoli parli di: draghi, guerrieri, maghi, vampiri, licantropi, demoni e spade magiche; Tolkien (guru e maestro del fantasy) ha scritto un mattone pazzesco parlando quasi esclusivamente di un anello. Inoltre tratti tutti gli elementi inseriti con estrema superficialità, esempio: parli di un drago, ok sappiamo tutti com’è fatto un drago in generale, ma il TUO drago com’è? Ha le scaglie o la pelle? Ha due o quattro ali? Ha le corna? Non dico che devi descriverlo minuziosamente (5000 caratteri non basterebbero) ma almeno i tratti salienti. A volte basta qualche particolare (saggiamente descritto) per dare un senso di completezza (quantomeno apparente).
    Altro aspetto che vorrei farti notare è la scelta del titolo del tuo racconto: “La città del male”, ci si aspetta che le vicende ruotino attorno a questa “città del male”, ma (se la città a cui ti riferisci è Tulingam) se ne sa davvero poco. Se tu l’avessi chiamata Roma avresti potuto risparmiarti di descriverla nei dettagli (a patto di inquadrarla in uno specifico periodo storico), ma dato che è Tulingam ce la devi descrivere, farcela immaginare. Per un fantasy lo scenario è fondamentale, le descrizioni sono praticamente il succo e il cuore della sua struttura narrativa. Così come lo sono per la fantascienza, del resto.
    Dovresti avere maggior cura di alcuni dettagli per non incorrere in facili contraddizioni (nel primo capitolo dici che il protagonista è muto ma dal secondo, non si capisce come sia possibile, inizia a parlare).
    In tutta sincerità la storia non è originalissima, specie poi per chi ha un minimo di conoscenza dell’universo “The Elder Scroll”, ma si vede che hai voglia di fare e una spasmodica voglia di raccontare. Parti da qui, da questa community, ci sono tanti bravi autori del genere che prediligi che scrivono qui, parti leggendo le loro storie e cerca di “rubare” il mestiere.
    Spero di esserti stato utile, e soprattutto che non ti sia sentito offeso dalle critiche, come promesso sono stato sincero.
    Continuerò a seguirti e a vedere i tuoi futuri progressi.
    A presto Bas, e buon lavoro.

    • Allora,grazie del commento.Ci tenevo a precisare che ho voluto inserire tutti questi contenuti per fare un racconto molto adrenalinico, poco basato sui dettagli.Da quanto ne so, parlando con degli amici, il difetto di tutti i neo-scrittori è il poco descrivere gli ambienti.Per quanto riguarda la città del male, bhè ancora non ci siamo arrivati.Grazie e alla prossima. 😉

  • Io ? Beh il Vampiro!
    Il veleno per un buono ?

    Mmm … vabbè vediamo! 🙂

    Ok, mi hai convinto ti seguo! Anche se, te lo chiedo cortesemente: non imporre la lettura dagli altri! Un avviso (il primo) era più che sufficiente nel mio racconto! 😉 Questo prendilo anche come un consiglio per il futuro!

  • Il fantasy non è proprio il mio genere di lettura preferito ma mi sono fidata di Ned Stark e.. non me ne sono pentita. Ottima storia, ti seguo 😉 ah, voto per l’ibrido!

  • L’atmosfera del tuo racconto mi ricorda quella di Skyrim (non so se lo conosci) quindi mi piace da impazzire! Ah, mi piace anche la tua immagine di profilo pvviamente! 🙂
    Ps ho votato per il lupo mannaro!

  • Basilio, attento agli errori grammaticali (“propio” è il più frequente, si scrive “proprio”). Inoltre ti consiglierei di fare attenzione all’uso della punteggiatura.
    Per il resto, complimenti per la fervida fantasia, e ti auguro di non perdere mai il divertimento nello scrivere, si vede che c’è! Buon proseguimento.

  • Ho scelto i guerrieri per vederlo specializzarsi in armi bianche, ma a quanto vedo probabilmente sfrutterà il potenziale di mago… ma in fondo è meglio così, sarà più interessante.

    Il ritmo c’è e l’ambientazione tira, ti consiglio però di rallentare un po’ la narrazione per approfondire il contesto, io sto faticando un po’ a capire da dove si arriva a dove, ma sono certo che i prossimi capitoli saranno ancora migliori ^_^

  • ho optato per la prima opzione
    permettimi di essere leggermente fiscale: nel testo solo presenti alcuni refusi (ogniuno è OGNUNO; infin è IN FIN), inoltre non devi aver paura di usare troppe virgole, molte frasi non si leggono in modo scorrevole data la mancanza di incidentali, sta attento alle forme verbali, in alcuni casi stonano..

    tutti particolari che potrai correggere facilmente! 🙂

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