Dove eravamo rimasti?
Una amico in comune.
Dov…dove sono?
Ero disteso in un letto, all’interno di una capanna: era abbastanza comune, fatta in pelle di skiot (animale simile ad un alce). Ciò faceva supporre che mi trovassi in un accampamento.
Così mi sistemai, cercando di non fare molto rumore, ed intravidi accanto all’uscita il mio equipaggiamento. Lo presi, ma notai qualcosa dentro la mia cotta : una lettera.
Era chiusa con della ceralacca dorata che le dava un’aria importante. Ovviamente l’aprìi, cos’altro potevo fare? Mi trovavo non so in quale accampamento, con l’acqua alla gola a causa dell’inganno di Frederik.
Una volta aperta e letta, sentìi il sangue come gelare nelle mie vene. Era firmata: “Una persona non diversa da te”.
Be’, pensai: “Alquanto vaga come firma”, ma poi ho riflettuto…Belial!
La lettera recitava: “Ti starai sicuramente chiedendo come sei arrivato qui, e perché io ti stia scrivendo… Nessuno ha scordato quello che hai fatto, ormai tutta la guardia cittadina sa, o meglio, pensa che tu abbia ucciso il loro “caro” Re.
Ma io so benissimo quello che è successo e sarò felicissimo di spiegarti tutto e, chissà, forse vedremo se anche tu hai il “potere”… Ma adesso sto divagando, vediamoci a Rocca del Drago, la mia dimora, per parlare”.
Così, uscìi dalla tenda e mi trovai in un comune accampamento, precisamente una fattoria,data la presenza di bestiame.Un contadino mi fermò e mi diede una mappa, sussurandomi: “Da parte del nostro amico in comune”.
Era una mappa, sulla quale era tracciata la destinazione da raggiungere.
In questo periodo dell’anno aveva nevicato molto ed il percorso che stavo seguendo era “impraticabile”…Be’, per qualcuno che avesse bisogno dei piedi per camminare.
Così feci uscire quattro splendide ali color vermiglio: avevano i bordi come consumati, con pezzi mancanti. Non capivo perché quando queste ali uscivano fuori, inevitabilmente due corni spuntavano nella mia fronte. Erano lunghi, si intrecciavano uno con l’altro in cima alla mia testa, di un color ossidiana con sfumature di rosso qua e là.
Spiccai il volo.L’aria era così pura.Mi sentivo libero. Non ero ancora abituato alle ali, ed infatti non procedevo così velocemente come speravo. Una volta arrivati nei pressi di Rocca Del Drago, smise di nevicare e al posto di fiocchi di neve cominciarono a scendere zampilli di lava, fuoco e sangue.
La visione di quella città era terrificante, ed era una zona ben nascosta: non era facile accedervi a meno di non essere in grado di volare o qualora non ci fosse un’entrata segreta.
Quella sembrava una città dove tutto il male ci si fosse ficcato dentro… Si, una vera e propria “Città del male”.Entrando, notai subito una specie di patibolo, dove giustiziavano persone: l’aria qui era strana, aveva un colore rosso acceso. C’erano pozzi per estrazione dove lavoravano prigionieri…”Era l’inferno”, o così almeno pensai.
Ma era il momento di proseguire, dovevo sapere cosa voleva Belial.
Mi trovavo all’entrata di un’enorme dimora. Nell’ingresso, si trovavano appesi due cadaveri squoiati e, come recinzione, uno steccato con delle teste mozzate. Una visione terribile.
Entrai, subito accolto da uno strano maggiordomo che non aveva luce negli occhi, e si limitava a ripetere:” Da questa parte sir”.
Mi condusse in quella che sembrava la stanza principale: lì stava Belial, su un trono fatto di ossa.
«Benvenuto,prego accomodati.» Fece cenno al maggiordomo di andare.
«Adesso parliamo Belial, cosa diamine vuoi? E cos’è questo posto? C’è Morte ovunque. »
«Questa è la mia dimora, la mia città, bella no? »
La mia risposta serebbe stata no, ma non risposi a quella domanda.
«Ok.Parliamo della lettera.Quelli che conosci come Quarti in realtà sono una setta.Ora mi spiegherò meglio: tanto tempo fa, i Quarti mi contattarono, proprio come fecero con te, mi blaterarono cose come una profezia, la spada e il drago.Loro sanno benissimo che piano piano che uccidi con quella spada, lei ti divora dentro fino a farti diventare come me.»
«Ma…non è possibile,loro avevano dett…»
«Ok. E’ normale che tu sia, diciamo, “scombussolato” per il momento. Ma adesso siamo esseri vuoti, demoni se preferisci,ma tu non sai da quanto ho aspettato uno come te.I tuoi predecessori sono morti, consumati dalla spada.Gli unici sopravvissuti siamo io e te. »
«D’accordo, ho capito.Da quello che mi hai scritto sembra che tu abbia una proposta. Bene, sentiamola.»
«Uccideremo i Quarti. Questo è quello che aspetto da una vita, vendicarmi.Ora grazie a te sarà possibile.»
«Cosa!Ma sei impazzito?! Come possiamo fare? Sono spariti, e sono troppo forti.»
«Prima di tutto, non è un tuo problema dove siano. E adesso abbiamo il “potere”, possiamo farcela. Il primo dei quattro si trova a ShaneWood: è il più debole, sarà una passeggiata.»
«Perfetto, quando partiremo?»
«Rilassati, sarai pure un demone, ma hai bisogno di riposo.Partiremo fra una settimana, hai tempo per “svagarti” oppure allenarti.Abbimo moltissimi bordelli, e a volte ci capita di avere ribelli…Puoi divertirti come ti pare, per nutrire il “demone”»
Come "passerà" il tempo il nostro demone?
- Affinerà il combattimento in volo. (11%)
- Cercherà di mantenere sotto controllo il potere per non farsi possedere, in modo da rimanere in parte umano. (56%)
- Cercherà di diventare un tutt'uno con il demone, in modo da avere potere illimitato. (33%)

18/08/2014 at 13:50
Ciao Bas, non trovavo più il tuo racconto perché era tra i vecchi aggiornamenti, attendo il nuovo episodio!
06/08/2014 at 09:56
Fifty fifty
28/07/2014 at 00:37
Ehi ho votato la seconda opzione! Bella storia, ti seguo 🙂
25/07/2014 at 19:16
Il demone mi sembra una buona scelta, il fatto di avere più potere sembra interessante! 🙂
24/07/2014 at 17:33
Credo proprio che a questo punto cercherà di trovare un equilibrio tra il demone interiore e la sua parte umana 😉
24/07/2014 at 14:10
Si preannuncia una caccia al’uomo (demone) interessante… immagino ora ci stia bene un approfondimento sul conflitto interiore che nasce nel protagonista per non farsi controllare…
23/07/2014 at 23:24
Tutt’uno con il demone
23/07/2014 at 16:08
Il titolo è un amico in comune. Scusate per l’errore.
23/07/2014 at 14:46
Location sconosciuta, attendo il seguito 🙂
21/07/2014 at 09:32
Location sconosciuta passa da me se ti va:-) 🙂
13/07/2014 at 18:00
Storia interessante
13/07/2014 at 17:59
Amo il fantasy!
13/07/2014 at 14:53
Location sconosciuta! 🙂
13/07/2014 at 11:21
Si, sono passata dal tuo ultimo episodio e ho votato la scelta degli inferi, purtroppo sono alle prime armi con questo mondo. Comunque nella tua storia cӏ tanto entusiasmo e passione che travolge e trascina perfino me, sai il romanticismo a volte si sposa bene con il mondo della fantasia. Tanta fantasia.
12/07/2014 at 19:43
Sembra un’avventura di D&D. Avvincente. Non c’è mai un attimo di respiro.
12/07/2014 at 18:35
Nessun dubbio, nessuna esitazione.
Voto Inferi
12/07/2014 at 11:39
Ho seguito il tuo consiglio e son venuto a leggerti!
Che devo dire? Non male! Un colpo di scena dopo l’altro e una diversissima gamma di opzioni alla fine di ogni episodio! Tuttavia, come altri hanno già detto, mi piacerebbe avere un maggior approfondimento sui personaggi della vicenda. Intanto vedremo cos’altro succederà nei prossimi episodi. Non vedo l’ora!
In bocca al lupo per i nuovi episodi.
12/07/2014 at 10:33
Essendo anche un giocatore di ruolo ho avuto il piacere di girare quasi tutti i piani in Planescape, un ambientazione pazzesca.
Per questo motivo la mia votazione va agli inferi 😉
Interessante 😉
12/07/2014 at 15:35
Ok…visto che siete in molti a pensarla in questo modo, cercherò di dedicare più righe alla descrizione! 😉
12/07/2014 at 08:20
Agli inferi!
11/07/2014 at 22:12
Inferi! 🙂
Madonna mia che travolgimento di emozioni! Sembra ciò che avviene ad una ragazzina al suo primo bacio! 🙂