Dove eravamo rimasti?
Jeremy
Chissà se si annoia.
Chissà se ha freddo.
Chissà se l’idea di non averci con sé lo fa disperare, più della perdita della madre.
Chissà se ci pensa ancora, a noi.
E dire che è un ragazzino così tenero ed innocente… sicuramente non si meritava una disgrazia del genere.
Ci fa male sentirlo piangere e non poter fare nulla per consolarlo…
Se avessimo le mani, gli carezzeremmo quei capelli mori e riccolini che si ritrova, gli asciugheremmo le lacrime che cadono copiose dai suoi occhioni color miele.
Stringeremmo il suo corpo magro e slanciato in un abbraccio dolce e confortevole, sperando di trasmettergli quanto più amore possibile.
Se potessimo parlare, gli regaleremmo parole di consolazione ed incoraggiamento. E, se non fossero sufficienti, chiameremmo anche la sua fidanzatina dalla pelle morbida, pur di fargli ritrovare un po’ di serenità e forza d’animo.
Se avessimo delle orecchie, ascolteremmo i suoi lamenti, i suoi aneddoti e le sue storie su quanto fantastica fosse sua madre, su quanto le aveva voluto bene e su quanto le manchi.
Non possedendo nulla di tutto questo, non possiamo fare altro che stare rinchiusi qui, in una sottospecie di armadio, in mezzo ad altre cose, in una valigia, ad ascoltare il nostro padrone piangere disperato.
Non è mai stato un ragazzo debole, Jeremy.
Non si è mai abbattuto davanti alle difficoltà.
Sapeva sempre affrontare gli eventi a testa alta, analizzando la situazione a dovere, ma in questo caso no. Si è rivelata la persona più irrazionale mai conosciuta, forse l’unica, a dire il vero.
Ci auguriamo solo che ci sia qualcuno, lì fuori, a sostenere quel povero diciottenne, a fargli coraggio.
Ci auguriamo solo che qualcuno gli sia e gli stia vicino.
Ci auguriamo che ci sia qualcuno che faccia ciò che noi non possiamo fare.
Noi possiamo solo tenergli caldi i piedi, a conti fatti.
Io e mio fratello ne abbiamo passate tante, insieme a lui.
È sempre stato un ottimo padrone e sua madre ci lavava con quel detersivo profumato di gelsomino.
Ricordo che, quando gli riconsegnava i panni, Jeremy ci prendeva in mano, ci annusava e poi diceva a sua madre che eravamo “profumatissimi, come sempre”. Le sorrideva, poi, perché era sincero.
Da che rimembri, poi, non hanno mai litigato, quei due. Erano inseparabili, un po’ come migliori amici. Erano l’uno il punto di riferimento dell’altra, non avevano segreti.
Mi dispiace tanto che la signora sia salita in cielo.
Chissà, forse conserviamo ancora quell’odore di gelsomino che tanto piace a Jeremy… forse possiamo essere un’ancora, un appiglio saldo al ricordo della madre perduta.
Forse, in qualche modo, possiamo renderlo felice…
Forse, sapere che ha noi dalla sua parte a dargli conforto, potrebbe giovare anche un pochino al suo umore…
È deciso, allora. D’ora in poi ci impegneremo a tenergli caldi i piedi, da bravi calzini, così che possa ritornare ad essere il ragazzo solare, amichevole e simpatico che piace sempre a tutti.
Gli terremo caldi i piedi, così potrà finalmente tornare a fare ciò che gli piace senza preoccuparsi di niente.
Conserveremo l’odore di pulito e di gelsomino che sua mamma era solita usare per lavarci, ammorbidirci e pulirci, così non si sentirà solo.
Magari, troveremo il modo di diventare qualcosa di importante, per lui.
Come… ad esempio, dei segnalibri, visto che ama tanto leggere! Profumeremo anche le pagine, così quando leggerà penserà a lei, alla sua cara mamma, così vivrà in eterno grazie al ricordo dei suoi figli.
E domani, il giorno del suo funerale, la omaggeremo come merita, oltre a sostenere moralmente il nostro Jeremy.
Cosa avviene dopo la presentazione del protagonista da parte dei calzini?
- Jeremy, dopo il funerale, parla col padre (33%)
- Nuovo personaggio (11%)
- Si svolge il funerale (56%)

22/08/2014 at 23:33
Scusa se ti va,mi piacerebbe un commento alla mia storia
grazie.
22/08/2014 at 23:30
Ho scelto che parli con la sorellina,perché sarà proprio lei a confortarlo.Bella storia,molto commovente.
22/08/2014 at 16:10
Ciao. Mi ha colpito molto questo capitolo, molto toccante 🙂 io penso che parli con la sorella. Ti seguo!
22/08/2014 at 12:18
Ciao! Ho letto il tuo racconto tutto d’un fiato 🙂 Complimenti, è molto originale. Io ho votato per il salto nel tempo! 😀
Se ti fa piacere, fammi sapere cosa pensi della mia storia!
20/08/2014 at 20:20
Ciao Sam, io adoro i flash back o comunque i salti nel tempo, per questo ho scelto di proseguire dopo l’uscita dall’ospedale. Bentornata!
PS = passa nel mio racconto se ti va.
20/08/2014 at 22:03
Grazie per essere passata e aver votato, Angela.
E grazie per il bentornato.
Ho fatto più che volentieri un salto a leggere il tuo racconto. ♥
20/08/2014 at 16:56
Chiedo scusa per l’osceno ritardo, ma ho avuto la maturità e altri problemi personali in mezzo, perciò ho dovuto lasciare la storia per qualche tempo. ç_ç
10/04/2014 at 18:44
seguirà il suggerimento di lisa
28/03/2014 at 16:42
Ne parlerà con lo psicologo, vediamo che consigli gli darà lui.
27/03/2014 at 13:59
Seguirà il consiglio di Lisa 🙂
07/03/2014 at 21:39
Si svolge il funerale.
07/03/2014 at 21:42
Davvero bello il racconto sto recuperando i capitoli 🙂 ti seguo 🙂