BLACK_POINT

Dove eravamo rimasti?

Cosa faranno Francesco e Alice nel prossimo episodio? cercano di saperne di più a proposito del disegno (48%)

[ #3 ] -- COMPOSIZIONE

Francesco teneva in mano un foglio con stampato l’inquietante logo con l’occhio rosso.

 Alice inarcò la bocca, scavando due deliziose fossette sulle guance. «Diventeremo così?»

Francesco abbassò rapidamente lo sguardo sul foglio prima che si accorgesse che la stava fissando. «Ho paura di sì se non facciamo qualcosa.»

«Ma cosa significa? Perché proprio noi?»

«Forse a causa della nostra curiosità abbiamo scoperto qualcosa che non dovevamo sapere. Chiunque abbia creato quel sito vuole metterci alla prova. Ha voluto lasciare quell’indizio.»

«Una specie di caccia al tesoro?»

Francesco fece un sorriso stiracchiato «Noi siamo dei ricercatori, dopotutto. Sappiamo che esiste un conto alla rovescia e abbiamo quel disegno. Non è molto ma possiamo provarci, che ne dici?»

«Ottima idea! Collegherò il tuo laptop a uno dei miei schermi così potremmo lavorare nel mio furgoncino senza perdere altro tempo….» Alice notò l’espressione stupita di Francesco. «A meno che tu non abbia qualcuno che ti aspetta a casa.»

«Ma figurati!» rispose d’istinto Francesco. «Avviso che non torno per pranzo» aggiunse poi per non sembrare troppo patetico.

 *

Fecero una pausa verso le tre del pomeriggio principalmente perché stavano morendo di fame. Nonostante le ripetute esclamazioni di Alice, ogni pista che erano riusciti a individuare si era rivelata inconcludente. Francesco si offrì di andare prendere due kebab dall’egiziano dietro l’angolo in modo che non perdessero troppo tempo.

«Per me uno senza cipolla e senza piccante. Ah, e anche una lattina di Coca!» disse Alice. «Ne vado matta.»

Francesco tornò con due involucri fumanti di carta stagnola e una bottiglia di acqua naturale.

Alice ispezionò il sacchetto con aria delusa. «E la mia Coca?»

«L’avevano finita. E comunque fa male alla salute. Può sciogliere il guscio di un uovo in poche ore, lo sai?»

Alice lanciò un’occhiataccia che fece arrossire Francesco, poi addentò un pezzo enorme di panino. «Scommetto che hai visto il blog criptato di quel tizio canadese»

Francesco si sistemò un tovagliolo sulle ginocchia. «Era orribile. Da quel giorno non bevo più nulla che contenga qualcosa di diverso dall’H₂O.»

Alice si sforzò per ingoiare il boccone grande come un pugno e rifiutò stoicamente il bicchiere d’acqua che Francesco le passò.

«Forse il piccolo chimico, qui, non sa che nella bottiglia di minerale che ha comprato ci sono anche Sodio, Ferro, Anidride Carbonica e chissà quante altre microschifezze di cui non è a conoscenza.»

Francesco non si offese per il tono di Alice ma rimase per un attimo a fissare il vuoto. Riavvolse il kebab nella stagnola e lo abbandonò nel sacchetto. Girò la sedia verso la scrivania, dove lo schermo del suo laptop si riaccese con un bip.

Alice ne approfittò per buttar giù mezza bottiglia d’acqua.

«Ti sei offeso per caso? Guarda che stavo scherzando.»

«Studiavi chimica a scuola?»

«Facevo l’Artistico, anche se poi sono finita a fare tutt’altro. Non lo finisci il kebab?»

«Prendilo pure» rispose Francesco, senza staccare gli occhi dal portatile. «Se amavi disegnare allora sicuramente saprai di cosa sono fatte le matite.»

Alice afferrò il kebab lasciato a metà e sbirciò sullo schermo. «Cosa cerchi a fare su Wikipedia? Quel sito è più sotto controllo del telefono del Cremlino.»

«Molto spiritosa. Ma non hai risposto alla mia domanda» ribatté Francesco con un sorrisetto.

«Grafite» rispose scocciata la ragazza. «Dove vuoi andare a parare?»

«E da cosa è composta la grafite?»

«Non mi piacciono gli indovinelli! Se hai capito qualcosa dimmelo subito» Alice si appoggiò sulla spalla di Francesco per spiare sullo schermo, facendolo sussultare. I capelli della ragazza avevano un profumo dolce e fruttato che gli fece ricordare il negozietto di caramelle da cui passava sempre dopo la scuola.

«La risposta è Carbonio» rispose Francesco con un filo di voce. Stava facendo estrema attenzione a non urtare il seno della ragazza mentre spostava il mouse. La mano gli tremava visibilmente.

«Non ti seguo, Dottor House» disse Alice, mandando giù l’ultimo pezzo di panino. «Devi essere più chiaro nella tua diagnosi.»

«Guarda qui.»

Francesco cliccò su Configurazione elettronica e un’immagine si aprì in un’altra finestra.

«È uguale al logo dell’occhio rosso! Vuol dire che i puntini neri sono…

«…i sei elettroni che compongono un atomo di Carbonio» concluse per lei Francesco. «Disposti su due orbitali concentrici.»

«Sei un genio!» Alice lo avvolse in veloce abbraccio. «Anche se è tutto merito del mio discorso sull’acqua minerale se ci sei arrivato.»

«Sì, forse è così» concesse Francesco, ancora inebetito dal contatto inaspettato.

Alice tornò alla sua postazione e modificò la sua ultima ricerca in: “BLACK_POINT CARBON”.

Un telefono iniziò a squillare. Alice frugò in un cassetto con aria turbata.

«Quasi nessuno conosce questo numero, lo uso per lavoro.»

Francesco notò che Alice teneva il cellulare come fosse una bomba a orologeria. «Potrebbe essere un cliente. Rispondi!»

«È spento. Come è possibile che squilli?»

Chi è al telefono?

  • Un pericolo imprevisto dal passato di Alice (un hacker rivale, un ex amante o un familiare?) (18%)
    18
  • Il creatore del sito Black Point (un tipo arrogante o estramamente gentile?) (50%)
    50
  • Un personaggio che li aiuterà (precisa nel commento di che tipo di personaggio si tratta) (32%)
    32
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