Country Lil Love Story

Dove eravamo rimasti?

Cath inizia a provare qualcosa di più per il suo vecchio amico... farà in modo di dichiararsi? (60%)

piece of my heart

Paul è venuto in fattoria ed è più scontroso del solito, forse perché l’altro giorno l’ho preso in giro per la tipa.

Lo seguo nella scuderia; ho in mente di sfotterlo un po’.

“La tipa dell’altra sera” ho appena iniziato che Paul mi piomba addosso come una furia. Sbatte le mani sul legno all’altezza dei miei occhi e io rimango paralizzata a fissarlo nei suoi. È così vicino che mi sfiora tutto il corpo col suo.

Si fa più vicino e mi sibila all’orecchio “Non voglio sentire niente su quella là”

Ho le farfalle nella pancia e sento il suo fiato sul collo.

“Perché te la prendi tanto? Sto solo scherzando”” il cuore mi batte all’impazzata e il suo odore mi piace da morire.

Giro leggermente la testa verso di lui e gli sfioro la guancia senza volerlo. Sento il pizzicore della barba. Si gira velocemente anche lui e all’improvviso le labbra si sfiorano. Per un istante sento le sue labbra premere contro le mie labbra, calde e morbide.

Mi sta baciando sul serio?

Poi si scosta all’improvviso dalla mia bocca e mi fissa negli occhi.

Se il nonno non avesse fatto rumore lì fuori. Paul scatta indietro, lontano da me, come una scheggia.

Per due giorni non si fa vedere!

Mi sono stufata: prendo il cavallo e vado a casa sua. Incontro Mike che mi dice che Paul è via col trattore.

Tiro le briglia, saluto e me ne vado.

Faccio un lungo giro finché vedo un trattore fermo vicino la strada. Mi avvicino. Paul ci sta trafficando intorno

Mi guarda. E’ un po’ sporco di grasso nero.

“Dovresti portarmi a casa tua” dice.

Sale in sella dietro di me e capisco che cerca di star mi scostato più che può.

Paul si sporge leggermente in avanti, mi prende le redini. Alle mie spalle conduce lui il cavallo al passo tranquillo di una passeggiata. Mi scosta i capelli e poi lo sento imprecare a bassa voce perché ha dimenticato le sigarette sul trattore.

Dopo 5 minuti smonta da cavallo e, tenendo le briglia, gli cammina davanti.

“Perché sei sceso?” gli chiedo io.

“Ho bisogno di sgranchirmi le gambe” è un po’ rosso in faccia.

Si passa una mano tra i capelli “Non ho fretta e poi siamo quasi arrivati”.

Prende gli attrezzi che gli servono, li carica sulla mia macchina e poi mi dice di andare con lui.

Per strada rompe il silenzio.

“Non mi piace litigare con te” la siga ancora tra le labbra. Allunga la mano e con la punta delle dita mi scosta una ciocca di capelli dal viso. Le dita mi sfiorano la guancia in una carezza lieve.

Arrossiamo entrambi, ma lui la mano non la toglie subito dai miei capelli. Indugia dietro il mio orecchio.

Siamo fermi a un passaggio livello in mezzo alla campagna. Sta arrivando un treno merci. Mi giro dall’altra parte per evitare altro imbarazzo…ma la sua mano scivola dai miei capelli fin sulla spalla, lungo il braccio.

Il treno sta passando e lo sferragliare sui binari è assordante. Capisco che sta dicendo qualcosa, ma non so cosa, o non voglio saperlo. Credo che stia dicendo qualcosa come ‘i’m sorry’ (o ‘i love you’?).

Il treno è passato e le sbarre si alzano.

A Coldwater ci lasciamo.

Mi trilla il cell buttato sul sedile di pelle rossa della ford. Sto tornando da Coldwater. Un sms da un numero sconosciuto!

– passo a prenderti stasera paul- Ha il cellulare?

– non sapevo avessi il cell!-

– a volte serve-

– non ti ho mai visto usarlo!-

– non mi hai mai visto fare tante cose-

Sta flirtando con me via sms?

– devo recuperare tempo, allora!- Sto flirtando anch’io con lui!

– posso dedicarti tutto il tempo che vuoi-

Le farfalle impazziscono.

– Ma sei proprio tu o è uno scherzo?-

Nessuna risposta. La suoneria mi fa fare un salto sul sedile. Le farfalle saltano e si spingono come nei concerti punk.

“Sono io, sta tranquilla”

Oddio la voce di Paul al telefono!

“Mi sembra strano che hai il cell. e poi mi mandi quei messaggi”

“Passo a prenderti stasera” chiude la telefonata bruscamente.

Entro in casa un po’ stranita.

– decisamente non ti riconosco. Non sei più il mio paul di una volta-

Vado sotto la doccia, mi lavo, mi vesto. Il display si illumina.

– forse tu mi immaginavi diverso, ma io sono sempre uguale-

– forse- rispondo.

Scendo e lui è in cucina con i nonni col cell. in mano e un sogghigno strano.

“Esci con quelli?!” mi fa il nonno “Non sono un po’ corti?” si riferisce agli short.

“Ma esco con gli amici!”

“Sono corti, fai vedere tutte le gambe e qualche ragazzo potrebbe farsi venire strane idee!” il nonno è imbarazzante.

“Ma dai che nessuno mi guarda! E poi sono con Paul”

Il nonno si gira verso di lui e lo scruta in modo strano, dubbioso se fidarsi o meno. Paul diventa serio.

“Le assicuro che nessuno si farà strane idee su Cath, stasera!”

Il nonno lo studia un attimo.

“Neanche tu, spero!” esclama imperioso.

Paul arrossisce lievemente, colto di sorpresa.

“Neanch’io, signore!”

È meglio scappare fuori. Paul mi segue a ruota. Appena fuori casa sento la nonna che scoppia a ridere “Hai spaventato a morte quel ragazzo! ‘Neanch’io, signore!'” dice imitando Paul.

Mentre ci avviciniamo al pick-up sento ancora qualche piccolo scambio di battute “Mi hai messo tu la pulce nell’orecchio su di lui, altrementi io non.”

Non si sono esplicitamente dichiarati, ma ci sono andati vicino.

  • Si mettono insieme (25%)
    25
  • Cath è costretta a partire (13%)
    13
  • Litigano (63%)
    63
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63 Commenti

  • Ma brava, Cat, mi sei piaciuta…. molto figurativa la scena del dialogo tra il nonno e Paul. Molto sincero lui come personaggio… vero che hai qualche problema sintattico di tanto in tanto ma, d’altro canto, possiedi un ottimo spirito di osservazione che concede aria e verità a trama e personaggi. E non è cosa scontata né diffusa. Per cui consiglio di limare la struttura, perché la fantsia c’è tutta. 🙂 alla prossima, ti seguo.
    Qui ho votato Cath è costretta a partire.

    • Grazie mille dei complimenti! Eh si! Ho davvero qualche problema di sintassi! Se tu potessi leggere la versione estesa mi farebbe molto piacere e magari potresti lasciarmi qualche commento costruttivo! Chiedi a Lucia (in privato visto che questa non è una cht) dove trovarmi, se ti incuriosisce un pó!
      Ciao

  • Stamattina mi son svegliata nervosa e, quindi, litigano… Scherzo, scherzo. Ho scelto quell’opzione così smuoviamo un po’ le acque. Se si mettono subito insieme, altri 4 capitoli che facciamo? 😀
    P.s.leggevo il tuo commento sotto che vuoi concludere la storia, beh, allora falli pizzicare ancora un po’ e poi ti conservi il lieto fine. 😀
    Un bacio

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