Le strade del destino

Dove eravamo rimasti?

Come vogliamo proseguire? Conosciamo un altro personaggio. (44%)

Thomas e Cruel

Cazzo, cazzo, cazzo. Non programmo mai nulla della mia vita. L’unica volta che lo faccio, che succede? Il destino decide di scaraventarmi contro l’ira funesta del vulcano Islandese.Cristo! Non ci voleva proprio. In aeroporto c’è un caos totale. Gente arrabbiata, frustrata e depressa che se la prende con tutto e con tutti. Cammino avanti e indietro. Ormai non so più da quanto tempo. Il mio cane mi guarda seduto, incerto sul da farsi. In altre circostanze non me la sarei presa più di tanto. Sarei ritornato a casa a spostare il volo di qualche settimana. Ma questa volta è diverso. Mia sorella si sposa tra meno di una settimana, ed io sono il testimone. Cazzo! Non c’è altro da fare, devo trovare una soluzione. Penso alla mia povera bambina, una Fiat Punto con qualche anno di troppo alle spalle. Il solo pensiero mi fa contorcere le viscere. Non ce la farà mai ad affrontare un viaggio del genere. Ma ho altra scelta?

Prendo fuori il vecchio Nokia aziendale e compongo il numero di mia sorella. L’altra, no quella posseduta dagli ormoni pre-matrimoniali. Mi risponde al terzo squillo. <<Thomas! Ho sentito il telegiornale. Cosa è successo? Anche il tuo volo è cancellato?>>. Lei è mia sorella maggiore, Sarah. É sempre informata su tutto; è una maniaca del controllo. <<Stai tranquilla, farò di tutto per raggiungervi in tempo>>mi affretto a calmarla prima che scleri.

<<Come fai a restare sempre così tranquillo? Io avrei già inveito contro tutte le hostess che mi capitavano sotto tiro!>>

<<Non è colpa loro se il vulcano ha deciso di eruttare proprio oggi. Comunque adesso vado a casa ad organizzarmi. Ti aggiorno più tardi>>

<<D’accordo. Ah, non dire ancora niente a Laura, almeno finché non si saranno risolte le cose, sai com’è stressata in questo periodo>>.

<<Scherzi? Non voglio rischiare di morire! É per questo che ho chiamato te! A dopo!>>

<<Ah, non pensare nemmeno di avventurarti con quello scasso che hai al posto dell’auto!>>

<<Sai com’è, prenderei la Batmobile, peccato che momentaneamente l’ho prestata a Batman>> sento un “simpatico” prima di riagganciare. <<Andiamo Cruel>> mi chino per prendere in braccio il mio cagnolino e attraverso con difficoltà la marea di persone che occupano la hall dell’aeroporto. Dopo quasi mezz’ora riesco a fermare un taxi e tornare a casa.

Lancio il borsone nel portabagagli. Mi abbasso per allacciarmi i lacci delle scarpe che Cruel mi ha appena slacciato. Non mi resta che mettermi in viaggio. È la prima volta che faccio un viaggio così lungo. Mi fermo a fare benzina e ne approfitto per acquistare una cartina geografica. La apro sul cofano. Studio il percorso mentre Cruel svuota la vescica vicino alle ruote delle altre macchine parcheggiate vicino alla mia. Bravo cane. Devo immettermi sulla M20 e poi prendere Channel Tunnel o il traghetto per raggiungere la Francia. Una volta lì, penserò a come proseguire. Quando mi ricapiterà un viaggio del genere? Facendo un po’ di calcoli, è quasi una fortuna che il volo sia stato cancellato. Se tutto fila liscio, posso fermarmi a Parigi un giorno, e perché no, anche in Svizzera. Ripiego in grosso modo la mappa e la getto sul sedile del passeggero. Il suono stridulo del cellulare interrompe i miei pensieri. Leggo il nome di Sarah sullo schermo lampeggiante <<Dimmi bellezza>>

<<Tom, devo chiederti un piacere.>> Uhm, quando fa quella voce c’è sempre da preoccuparsi. <<Dimmi>>.

<<Devi dare un passaggio ad una mia collega che è rimasta bloccata a Londra!>> mi gratto la testa con forza mentre lei continua senza prendere fiato <<Ha perso anche il bancomat, ed è senza soldi. È disperata. Ti rimborserà tutto, la conosco, è una delle mie migliori infermiere ed amiche.>>

<<Okay.>>

<<Davvero?>> dice sorpresa. <<Avevi dei dubbi tesoro? Non sono così spietato da lasciare una donna indifesa, senza soldi in un paese che non conosce>> dico afferrando al volo Cruel e montando in macchina. Infilo le chiavi nel cruscotto e metto in moto. <<Sei il miglior fratello del mondo. Grazie Thomas, davvero!>>

<<Di niente. Dove la trovo?>> non mi dispiace l’idea di viaggiare in compagnia. Quattro occhi e quattro mani sono meglio di due. Senza offesa per Cruel ovviamente.

<<Le dico di aspettarti fuori la stazione…>> blocco il telefono tra l’orecchio e la spalla. Ingrano la marcia, guardo in entrambe le direzioni prima di immettermi sulla strada principale. La stazione ha detto? <<Come la riconosco?>>

<<Te l’ho appena detto! Non mi ascolti!>>

<<Sto guidando!>> mi difendo. La sento sbuffare <<Non posso nemmeno inviarti una foto! Quando ti deciderai a prendere uno Smartphone?!>>

<<Sciocchezze>>.

Tiro il mio ‘antiquato’ telefono nel portaoggetti. Cambiare telefono…che cosa ridicola. È perfetto così com’è.

Proseguiamo...

  • Andiamo avanti con la storia, dando voce e spazio a Melanie. (44%)
    44
  • Facciamo incontrare i personaggi (50%)
    50
  • Torniamo indietro. Cosa è successo intanto a Melanie... (6%)
    6
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95 Commenti

  • ciao Miryam,
    non so perchè ma mi sa di autobiografico… 🙂
    Personaggi interessanti ma di Tom sappiamo ancora poco…
    Attendo con ansia i prossimi episodi.
    Ciao

    PS: daresti una sbirciata al mio incipit?
    Nico

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