Dove eravamo rimasti?
L’ultima scelta
Mi proponi di tornare indietro? Di rimediare ai miei sbagli? No amico mio. E’ tutto compromesso.
Ormai non c’è più nulla per cui tornare. Come?
No, ti prego, non voglio ricordare! Mi fa troppo male!
Va bene, che tu sia maledetto!
Quel giorno arrivai a capire il dolore che il mio egoismo gli aveva inflitto. E compresi con quanto amore lui lo aveva sopportato.
Ma più di tutto mi fu chiara la fallacia dell’immagine che di lui mi ero costruita. Quella di un uomo forte, un obelisco eretto per me e che sarebbe stato lì per sempre. Volevo crederlo, mi conveniva crederlo.
Ma lui non era così. Lui aveva bisogno di me. Era fragile, sofferente, esausto.
Dopo il suo ultimatum ci sentimmo ancora. Lui non tornò mai sui suoi passi e io non feci mai la mia scelta. Così troncammo.
Con dolorosa lentezza trascorsero, giorni, settimane, mesi. E nulla di quanto avevo sperato si realizzò. Il figlio tanto desiderato non arrivò. La mia insoddisfazione crebbe. Mio marito restò fedele a se stesso. Io uguale. Nulla più cambiò. Tranne il vuoto che mi portavo dentro.
Così, in quello che sarebbe stato il mio ultimo giorno sulla faccia della terra, decisi di telefonargli.
Sono le sette e cinquanta. Ancora distesa sul letto, aspetto che mio marito esca. Sento il cancello chiudersi. Attendo ancora qualche istante. Ecco il rombo sommesso della sua auto che parte.
Mi alzo, raggiungo il telefono e chiamo Yuri.
Sono elettrizzata come la sera dopo la cena libanese. Voglio gridargli che lo amo. Che scelgo lui. Che sono sua per sempre.
Una voce mi risponde che l’utente non è raggiungibile.
Resto un po’ interdetta, non ricordo fosse mai accaduto prima. Lui c’era sempre.
Lascio trascorrere un po’ di tempo, col pensiero fisso di lui. Poi richiamo. Niente. Ancora irraggiungibile.
Le ore passano interminabili e i miei tentativi si infrangono contro la solita voce elettronica.
Sono le quindici e trenta. Decido di chiamare il suo ufficio. Mi risponde Davide, un suo collega.
“Buona sera, Davide. Cercavo Yuri. E’ in ufficio?”
Nessuna risposta. Davide era lì, muto.
“Pronto? Mi senti?”
“Si. Ecco… ehm” balbetta lasciando seguire un altro interminabile silenzio.
“Davide, che succede?”
“Scusami, pensavo lo sapessi”
“Sapere cosa?” chiedo allarmata
“Ecco…”
“Davide, cosa dovrei sapere?”
“Ecco, lui… non c’è più”
“Cosa cazzo stai dicendo?”
“Ti prego, stai calma”
“Davide, cazzo. Cosa significa che non c’è più?”
“Si è tolto la vita. L’estate scorsa. Lo hanno trovato nella sua camera d’albergo con un …”
Il cellulare mi scivola via dalle mani. Sento una sensazione di gelo nella testa. Vedo davanti a me il suo ultimo sorriso. Sento sul volto la sua ultima carezza.
Mi sento pervadere da una calma irreale. So cosa devo fare.
Esco, monto in auto e parto. Imbocco la strada che porta al laghetto. Tante volte ho fantasticato di andarci con lui. A questo fugace pensiero mi spunta un sorriso.
Non ci sono mai andata con lui, ma è lì che lo raggiungerò!
Davanti a me la lancetta del tachimetro segna centosessanta. Sento il rumore di assi di legno che si spezzano e mi vedo librare in aria.
“Yuri, volo da te” sussurro.
E poi il buio.
Ed eccomi qui. Con te che ti prendi gioco del mio dolore. Merito l’inferno e non torno indietro. Non c’è più nulla per cui valga la pena vivere.
_______
Tornare indietro? Quel che è fatto è fatto amica mia. Le traiettorie vanno in una sola direzione. La Fonte le genera per lasciarle andare verso il loro destino. Un destino di amore, di fede e di speranza.
Ci ha messi al mondo per guardare avanti, dato i sogni per inseguirli e un’anima per crederci. E ci ha dato la forza per riuscirci.
Riuscirci, mia cara, è il nostro scopo. Ed è anche ciò che mantiene in vita la Fonte.
Non ti chiedo di tornare. Ti offro l’ultima chance di salvare la Fonte. L’ultima possibilità di scelta.
Il cancello alla mia destra conduce in un altro mondo, un’altra traiettoria. Una in cui tu non esisti ancora e il tuo destino è tutto a compiere.
Quello alla mia sinistra conduce all’oblio. Di te non resterà che polvere. La tua esistenza, come infinite prima di te, troverà la sua fine.
Anche adesso, con la minaccia che incombe su di lei, la Fonte non tradisce il suo scopo.
Ti lascia libera di servirla oppure no.
E questo è quanto.
_______
Non si può sfuggire alle scelte, amici miei. Non si può vivere ignorandole.
Anche non scegliere è in definitiva una scelta: quella sbagliata, come Jadi ha avuto modo di scoprire.
E quando sei al termine del tuo viaggio, comunque tu ci sia arrivato, ciò che ti aspetta in fondo è ancora una scelta.
L’ultima.
Ragazzacci, mi dispiace tanto ma funziona così.
Quale sarà la vostra prossima scelta?
Non serve chiederselo, serve compierla.
A me non resta che augurarvi che sia quella giusta. Nel frattempo starò qui ad aspettarvi per discuterne faccia a faccia. Ah-ah.
E questo è quanto, cari miei.
Come dite? Jadi?
Oh imperdonabile. Dimenticavo il finale.
Beh, siamo ancora qui, no?
E se ci siete voi, c’è anche la Fonte. Voi cosa ne dite?
Potrei aggiungere altro ma… questa è un’altra storia.
Bon voyage mes amis

07/08/2016 at 14:53
Ciao!! 😀
Scusa il ritardo! Mi è piaciuta tantissimo questa storia, in cui ci hai fatto rivivere la vita di Jadi, condizionata e guidata dalla completa libertà di accettare o rinunciare a una determinata azione. Persino il non prendere una posizione in merito è una scelta in sè, una sorta di rifiuto ad agire, se vogliamo. Ho trovato stupendo il finale proprio per questo!
Ancora complimenti!! 😀
A presto!!
04/08/2016 at 10:10
Ciao nicux!
Non so bene come iniziare questo commento. So che può suonare banale, ma sei stato bravissimo. Un finale stupendo ed emozionante dall’inizio alla fine!
Questo viaggio nei ricordi di Jadi è stato dolce e amaro: abbiamo visto i momenti felici e la gioia dell’amore, e abbiamo sofferto quando lei non è riuscita a concretizzarlo, fuggendo dalla scelta più importante.
“Non si può sfuggire alle scelte, amici miei. Non si può vivere ignorandole.
Anche non scegliere è in definitiva una scelta: quella sbagliata, come Jadi ha avuto modo di scoprire.
E quando sei al termine del tuo viaggio, comunque tu ci sia arrivato, ciò che ti aspetta in fondo è ancora una scelta.
L’ultima.”
Semplicemente meravigliosa! Complimenti! ^__^
06/08/2016 at 20:57
Hai colto i due temi portanti della storia e che mi stanno molto a cuore. L’amore che in un modo o nell’altro diventa discriminante nelle scelte che dobbiamo continuamente fare. E l’inevitabilita’ di compierle.
Spesso siamo convinti che una scelta riguardi le opzioni che abbiamo, e invece credo che riguardi il coraggio di dire SI oppure rinunciare. Cosi’ si spiega che evitare di scegliere e’ di per se una scelta, quella di rinunciare.
Cmq non voglio annoiarsi, ma ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti e spero di sia divertita.
Grazie ancora
N
31/07/2016 at 22:34
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Beh, siamo ancora qui, no?
E se ci siete voi, c’è anche la Fonte. Voi cosa ne dite?
Potrei aggiungere altro ma… questa è un’altra storia.
Bon voyage mes amis
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E con questo, applaudo 😀
Alla prossima storia 🙂
Ciao 🙂
06/08/2016 at 20:49
Grazie Red, soprattutto per aver seguito con pochi altri la lunga gestazione di questa storia. Mi sono reso conto che e’ passato piu’ di un anno dal primo episodio.
Sono contento che ti sia piaciuta.
N
28/06/2016 at 15:24
La sentinella ha mentito…ultimo test, tentazione per vedere se Jadi merita o meno l’inferno?
Aspetto il finale, sicuro che ci stupirai tutti.
Alla prossima!
29/06/2016 at 08:00
G, devo dire che non sei lontano dall’idea che avevo in mente 😉 ma neanche troppo vicino 😀
28/06/2016 at 13:22
Harmony, per quanto la cosa mi dia prurito al solo cliccarla, credo che andrà così…
29/06/2016 at 07:58
perchè?
27/06/2016 at 17:08
Ciao!
Ero molto indecisa tra il Fantasy e l’Horror. Alla fine, il mio amore per il fantasy ha trionfato! XD
Sono curiosissima di leggere il finale!
Bravissimo! Alla prossima! 😀
29/06/2016 at 07:58
e io di scriverlo 🙂
grazie Tia
27/06/2016 at 15:18
Ciao!! 😀
Devo dire che mi piacciono tutte e tre le opzioni proposte, ma quella della sentinella che ha mentito mi affascina particolarmente… sarebbe un gran bel colpo di scena! 😉
Alla prossima!!
29/06/2016 at 07:57
lo sarebbe stato prima del tuo commento 😛
grazie!!! ahahah