Viaggio mirabolante

Dove eravamo rimasti?

Lady: Che situazione complicata Marius! I miei calcoli mi portano a sole tre alternative, scegli bene e buona fortuna! (Finale aperto) I Technodog ci ispirano fiducia e non posso accettare le conseguenze del Progetto Colombo. (50%)

Un cielo diverso

Un cielo stellato è perfetto per pensare ma guardare per la prima volta un cielo diverso ti apre la mente. Questo è proprio quello di cui ho bisogno, considerando la mole di informazioni che ho ricevuto oggi.

Per prima cosa mi hanno torturato con la visione accelerata dell’operazione effettuata sull’altro me.

<Blue, avvia scansione e mappatura totale prego, poi via i vestiti>.

La donna si avvicina allo scanner, lo attiva, qualche secondo di riscaldamento e la scansione inizia rivelando una mappatura in 3D del corpo. Eliminati i vestiti e disinfettata la zona interessata, l’operazione inizia.

Tutte le azioni accelerano ma non c’è una vera e propria perdita di informazioni. Coma indotto, inoculazione nanobot, apertura ed eliminazione di tutti gli organi e della struttura ossea interna. Gli organi vengono sostituiti con versioni artificiali compatte, mentre le ossa sono sostituite con una versione in materiale traslucido, flessibile a comandi esterni.

E quindi sono un fo@#]issimo robot? Già, mi hanno sventrato come un pesce e rimpinzato di aggeggi tecnologici; proprio a me!

Una piccola squadra di Technodog capitanata dal simil- pastore tedesco Arthur, ha resettato laboratorio e personale che poi ha continuato le sue attività come se nulla fosse accaduto. Marius ha iniziato il viaggio ed ora lui è me; il filo temporale è stato ripristinato e tutto è tornato alla “normalità”. Un po’ complicato, è vero, ma il meglio deve ancora venire. Infatti la rete ha ancora qualche strappo, non tutto torna ed è proprio a questo punto che Arthur ha iniziato a parlare.

<Ti prego di calmarti Marius, la tua situazione è particolare. Ti è stato recapitato un messaggio, peraltro da te stesso, costruito per avere la certezza della realizzazione delle istruzioni. Ma non è andata cosi, tu sei tornato indietro a prima del momento predestinato contro ogni nostra previsione.>

<Non mi avete permesso di fermare questo scempio! Perché? Ora ho un anno di vita ed ho perso la possibilità di ritornare umano. PERCHE’?>

<Il primo te che abbiamo incontrato, è piombato qui quando avevamo sviluppato solo dei poteri mentali. Nel poco tempo che abbiamo passato insieme, lo abbiamo osservato e studiato, apprezzando alcune particolarità della tecnologia che porti in te. Su questo pianeta siamo tutti interconnessi e la conoscenza si è espansa velocemente; nonostante ciò, non lo potevamo aiutare subito, ma potevamo ricordare. Al momento giusto io, Arthur, ho avuto l’onore di prelevare l’altro te nel passato e portarlo nel giusto tempo, dove finalmente avevamo sviluppato gli strumenti. Il perché è semplice. Quello che siamo ora ci piace e non vogliamo perderlo. Se tu fossi riuscito ad eliminare la Beyond Tech, noi saremmo tornati alla nostra condizione primitiva. Sapevamo tutto di noi stessi e del nostro mondo ma con l’ausilio della tecnologia, noi abbiamo scoperto l’universo! Tutto grazie al tuo arrivo! E, come se non bastasse, riesci a fare scelte al di fuori dal nostro controllo, che creatura affascinante che sei!>

Quindi questi Technodog sono semplicemente degli egoisti curiosi? E’ veramente cosi arida questa realtà?

Forse no.

Infatti, visto il loro interesse, si sono protesi verso il futuro della Terra, sbirciando nella linea temporale che avevo creato oltre che in quella “normale” e indovina un pò? Abbiamo gli anni contati e senza la Beyond Tech sarebbero stati anche meno.

Ma le risposte dovrebbero chiudere le domande, non aprirne altre! Invece non vedo nessuna luce in fondo al tunnel.

E sono qui che guardo le stelle, rendendomi conto di quanto io sia cambiato durante questo breve viaggio. Io che mi vantavo della mia particolarità, del mio modo di pensare, ora inizio a sospettare di essere solo un’animale da zoo. Sono un esperimento mal riuscito e la Terra come la conosco potrebbe scomparire presto. Il luogo dove sono nato e cresciuto, l’arena dove sono stato tradito ed usato, il pianeta con le rotazioni contate.

Guardando questo cielo cerco ridicolmente di riconoscere qualche costellazione, magari anche di trovare il puntino oggetto dei miei pensieri; decidere se voltare le spalle al mio passato oppure se combattere per un nuovo futuro.

Con le orecchie dritte e sguardo attento, Arhur osserva le correnti mentali che si mescolano in Marius, burrascose e tormentate per interi minuti, quando ecco che nelle oscure profondità s’intravede una luce.

Marius <Quanto tempo mi potete dare?>

Arthur sa cosa esattamente cosa rispondere <Abbastanza>.

M <Ma come posso cambiare il futuro?>

A <Volerlo cambiare è il passo più difficile, perché una volta fatta questa scelta capirai anche che non sarai solo>.

Ed ecco, la speranza diventa faro abbagliante che spazza via tutto, portando calma dove prima era tempesta e sfociando in un sorriso beffardo che non promette nulla buono.

M <Non è che per caso avete del rum?>

Brindare a questo cielo è un degno inizio per nuove mirabolanti avventure.

Categorie

Lascia un commento

180 Commenti

  • ” …Non ho tatuaggi né un taglio di capelli particolare, non vesto alla moda né porto occhiali dalla montatura spessa e colorata, non porto gioielli né piercing, non ho apparati oculari ne innesti tecnologici di sorta e per tutto questo la gente mi nota …”

    un finale encomiabile. Sono colpita. Davvero.
    Indirizzo per non perderti di vista?

  • “Troppo normale” è una espressione abusata. Potevi semplicemente togliere le prime due righe. La pappa sull’alienazione e la critica al capitalismo sono abusate, anche in un’ambientazione futuristica. Non mi è piaciuto che schiaccia una coccinella di venerdì 17, vede gatti neri. Per dare una sensazione di malessere bastano meno elementi di quelli che hai inserito. L’effetto di troppi elementi negativi è comico. “mi arrendo a una delle caratteristiche più radicate della razza umana: la curiosità” molti autori di saggi sulla scrittura direbbero che questa frase è orribile. E anche io. “quello marrone umano e quello grigio artificiale” cliché ciberpunk. “inca@@#§mi” le regole del sito permettono di scrivere imprecazioni, insulti, etc. “Abbiamo scelto lei… dalla tecnologia. ” mi sembra uno di quei deux ex machina per l’incidente scatenante: è una motivazione debole. “spazio-tempo-realtà” qui o dai credibilità all’espressione usi continuamente un gergo futuristico (ma senza infodumpare, cioè facendolo usandolo quando serve o meglio quando dei personaggi realisticamente lo userebbero), o il risultato è comico. Anche gli universi paralleli sono un cliché, ma questa è una mia opinione: o incentri una storia in cui gli universi paralleli sono elementi fondamentali della storia (Donnie Darko), oppure niente. Sono parole sprecate. “Purtroppo… piuttosto casuale.” mi piace. “Non può rifiutarsi, e buon viaggio!” qui l’effetto comico è voluto, vero? Mi sembra un po’ “A spasso nel tempo” di Vanzina. etc, etc… mi sembra scritto alla carlona.

    • Grazie per essere passato e sopratutto per aver dedicato del tempo a scrivere questo commento molto interessante.
      Ho letto altri tuoi commenti lasciati in altre storie e stavo perdendo ormai le speranze di riceverne uno anche io. Per un attimo mi sono preoccupato che il mio pressappochismo non fosse abbastanza! Invece eccoti qui a riportarmi finalmente con i piedi per terra.

      Alcuni passaggi del tuo commento sono poco chiari ma tutto sembra riferisi alla trama ed ai primi episodi. Forse andando avanti sono migliorato o non li hai ancora letti tutti?

      In tutti i casi io riassumerei in pochi punti:
      1. Non sono uno scrittore di professione
      2. ho iniziato a scrivere per divertimento
      3. avevo qualche idea fondamentale (come rientrare nella fantascienza ma con una bella dose di ironia e comicità) poi la storia si è evoluta anche con l’aiuto dei lettori
      4. sono sparito per un pò
      5. sono tornato più motivato ma non più professionale

      Detto questo direi che c’hai preso quasi su tutto e spero di avere un tuo commento tecnico anche sul resto della storia 😉

  • Incredibile, Janus, sei un filosofo. Ma direi che ne sto’ leggendo di filosofi, su questo sito… io dico sempre che la matematica cambierà il mondo… per cui…
    Interessante la disquisizione che fai sull’uso del tempo. Per quanto mi riguarda, penso iche Il tempo non abbia dimensione né misura. Però si può piegare su se stesso. Quando lo faremo, attraverseremo l’universo. Che ne dici?
    Finale chiuso, sono dispettosa…
    Al finalone!!! 😉

    • Un filosofo addirittura! eheheh grazie mille!

      Ogni tanto mi capita di perdermi in questo tipo di pensieri….ho dovuto eliminare una piccola parte per questioni di spazio. La bozza prevedeva un pensiero aggiuntivo sulle unità di misura come ricerca di sicurezza e controllo da parte dell’uomo.
      Cmq l’ho eliminata anche per non appesantire troppo.

      Attraversare l’universo…..sarebbe proprio bello! Non voglio sapere come, pieghiamo lo spazio, il tempo, le gomme da masticare; tutto pur di arrivare…..”laddove nessun uomo è mai giunto prima” 😉

      Anche tu come il tempo sei dispettosa eh!

    • Hahaha, grazie!
      Stavo iniziando a pensare che ti fossi presa una meritata vacanza dopo la fine della tua storia (ah tra l’altro complimenti per il punteggio!) e invece eccoti qua!
      Sospetto che tua abbia qualcosa che bolle in pentola……”nevvero”?
      Nuova storia in arrivo?
      😉

      • Janus,
        avrei preferito che mi avessi fatto i complimenti per la storia, invece che per il punteggio!
        eheheh
        Comunque io seguo molte storie e finché non finiscono le vado a leggere e voto per partecipare al gioco. Non è che quando uno finisce una storia smette automaticamente di giocare alle altre storie, sarebbe proprio una cattiveria. Io poi amo leggere, per cui lungi da me abbandonare un sito che mi diverte.
        Detto questo – che penso abbia risposto anche alla tua ultima domanda – no, come ho già detto non sono qui perchè pubblicherò presto qualcos’altro. Anche perchè non pubblicherò nulla. Sono qui per finire di leggere gli autori che seguo, tra cui te. 😉
        al prossimo.

        • Hai ragione, rileggendo il mio commento ammetto che il fraintendimento è facile e me ne scuso.

          Non ho pensato neanche lontanamente che ci fosse un secondo fine nel tuo comportamento, ci mancherebbe!
          La tua storia mi è talmente piaciuta che dietro alla mia domanda un pò invadente c’era solo la speranza di leggerne un’altra nuova e fiammante o, che ne so, magari una spoilerata inoffensiva!

          Grazie comunque per i commenti sempre positivi! 😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi