Bad karma

Dove eravamo rimasti?

Quale figura si sta avvicinando al protagonista? Una delle signore che fa sempre da mangiare a Fabrizio (44%)

La tua fan numero unoQuando le falangi della sua mano destra furono schiacciate dal pesante tacco di legno, Fabrizio lanciò un grido disumano. Vi è mai successo di martellarvi un dito nel tentativo di piantare un chiodo? Ecco, quel frangente fu ancora più doloroso.
Mentre passava in rassegna i membri della Santissima Trinità, Fabrizio rotolò a pancia in su sventolando nel vuoto la mano tumefatta, come se quel gesto potesse scacciare via la sua sofferenza. Riproduceva quasi alla perfezione il movimento che fanno i sordomuti per applaudire, ma nessuno avrebbe mai potuto scambiarlo per uno di essi, visto il carosello di bestemmie che usciva imperioso dalla sua bocca.

– Ti fa male eh? Ben ti sta, raSSa di delinque… FabriSSio?!
Un donnone di novantacinque chili si stagliava davanti agli occhi ormai lacrimanti di Fabrizio Gerbini.
– Mo’ cosa ci facevi in mutande qui sdraiato sull’erba? Io e l’Adelma stavamo parlando nell’androne delle scale quando abbiamo sentito un rumore venire dal giardino… sono uscita a vedere pensando che fosse un malintenSionato, tanto non c’ho mica paura io! Poi ho visto ‘sto bagai che strisciava e l’istinto è stato quello di aggredirlo… non lo sapevo mica che eri te, FabriSSio!
Le uniche sillabe che lui riuscì a biascicare furono:
– De.. ruba.. to.
Poi perse i sensi.

Quando riaprì gli occhi intorno a sé era buio pesto. Provò a muovere una gamba e subito una scarica di dolore lo fulminò. Nelle sue precarie condizioni capì che era meglio restarsene fermo lì dov’era. Sì, ma dov’era?
Aspettò con pazienza che i suoi occhi si abituassero all’oscurità e piano piano iniziò a distinguere le forme che lo circondavano: si trovava in una piccola stanza con le pareti completamente spoglie. A sinistra del letto in cui era sdraiato c’era un tavolino, su cui era stato appoggiato un vassoio con un bicchiere pieno d’acqua.
Fabrizio si chiese quanto tempo fosse passato da quando era stato portato lì. Se non altro la situazione sembrava volgere al meglio, visto che la Branchini, quella del terzo piano, l’aveva raccolto e portato al riparo evitandogli di passare la notte steso su un prato con indosso solo la biancheria intima. Gli tornarono in mente le ore passate con Sonja e i suoi vestiti seminati sotto la cassettiera della camera da letto. Chissà quando sarebbe riuscito a recuperarli.

Questi interrogativi si succedevano nella testa di Fabrizio quando la porta della stanza si spalancò e sulla soglia apparve Fausta Branchini, cinquantotto anni, ex insegnante di lettere ormai in pensione. Varcò l’uscio con un sorriso smagliante e cinguettò fiera:
– Guarda un po’ chi ti ho portato qui.
Non senza un po’ di sforzo, Fabrizio appoggiò delicatamente il peso su un fianco e girò la testa in direzione della porta. Un ometto incappucciato e con le mani legate dietro la schiena se ne stava, tremante di paura, in mezzo al corridoio.
Più che spaventato Fabrizio era sgomento, non riusciva proprio a capire cosa stesse accadendo. Intendiamoci: a dispetto del tono che si dava, da uomo virile, il nostro era un cagasotto, e se avesse afferrato la reale gravità della situazione si sarebbe probabilmente lasciato sfuggire un grido. Invece tutto ciò che fece fu deglutire e voltarsi verso la signora Branchini con uno sguardo a metà tra il curioso e il deferente. Non si azzardava a domandarle chi fosse quell’uomo.
– Venga pure avanti, su. Si prenda le proprie responsabilità.
L’uomo non si mosse di un millimetro. La Branchini alzò leggermente la voce:
– Non me lo faccia ripetere due volte, ragioniere.
Amedeo Pallotti, con un sussulto, entrò caracollando nella stanza.
– Ed ecco qua il nostro ladro! Tieni FabriSSio, prendi le tue cose.
Dalla tasca della vestaglia estrasse il suo cellulare e il suo portafoglio.
– Non è stato difficile rintracciarlo col GPS…
Tutto era talmente assurdo, e così tanti erano i pensieri nella testa di Fabrizio, che l’unica sua reazione fu balbettare un timido “grazie” mentre continuava a fissare la Branchini con occhi sbarrati.

Cosa farà la signora Branchini ora?

  • Ucciderà con ferocia il ragionier Pallotti (44%)
    44
  • Lo ingozzerà di cibo per rimetterlo in forze (31%)
    31
  • Approfitterà sessualmente del povero Fabrizio (25%)
    25
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509 Commenti

    • Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!

      P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉

  • Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)

    Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂

    • Grazie mille Diego! 😀
      Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉

      Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂

      • Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!

        • Sarà fatto! Promesso! 😉

          Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂

    • Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉

  • finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
    che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!

    • Grazie Marco! 🙂
      Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
      Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉

    • Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂

      Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.

      Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉

    • Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
      Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂

  • Bravo Lo’!
    Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
    L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.

    E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.

    Ciao core,
    D.

    • Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂

      Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!

      Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉

    • Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!

      Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.

      Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉

  • Pingback:

    • Grazie Salbaneo! 🙂
      Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!

      Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉

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