Bad karma

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà la signora Branchini ora? Ucciderà con ferocia il ragionier Pallotti (44%)

Don’t clean up this bloodFausta Branchini, nata Morozzi, era stata sposata per venticinque anni con un giudice di pace prima di rimanere vedova. Un male impietoso si era portato via il suo Aldo, e l’anziana professoressa era rimasta da sola a vivere nel piccolo appartamento di via Custodi. Al mondo Fausta non aveva nessuno se non una vecchia compagna di studi che abitava nel palazzo di fronte: Adelma Sermasi.
Con lei passava le giornate a spettegolare sugli altri condomini, e poiché non abitavano nello stesso stabile potete intuire quanto tempo richiedesse la faccenda.
A dirla tutta, c’era un’altra presenza nella vita di Fausta, piuttosto ingombrante. Dopo la morte del marito la donna aveva lentamente perso contatto con la realtà, amando più conversare con le voci nella sua testa che con le altre persone. Di certo l’Adelma, che era una vecchia misantropa, non l’aiutava in questo. Tuttavia, nessuno avrebbe potuto immaginare che quella rubizza pensionata soffrisse di un disturbo comportamentale: in pubblico Fausta indossava un’ipocrita maschera di cortesia che la portava ad essere sempre sorridente ed accomodante anche con chi non le andava a genio. Sfortunatamente per lui, Amedeo Pallotti era uno di questi.

Prima che Fabrizio potesse rendersi conto di quel che stava avvenendo, la sua carceriera estrasse un lungo coltello da pane e lo affondò con decisione nello stomaco del ragioniere, che da sotto il cappuccio emise uno straziante mugolio
di dolore. La lama lo aveva passato da parte a parte. Con uno strattone, Fausta Branchini gliela estrasse dalle carni e la osservò compiaciuta.
– Non ci volevo credere che l’affilatura durasse in eterno… Invece è proprio vero!
Così, forse per festeggiare il fatto di aver fatto un buon acquisto, decise di infliggere un altro colpo al ragionier Pallotti, questa volta all’altezza del petto.
Fabrizio, impietrito nel suo giaciglio, non riusciva a distogliere gli occhi da quella scena. Nella sua testa si succedevano pensieri a rotta di collo: da quando la Branchini è diventata una pazza omicida? E se mi avesse messo delle sostanze nei piatti che mi prepara? Povero Pallotti, non meritava di fare una fine così… Be’, non voglio farla neanch’io però. Come faccio ad andarmene di qui mentre quella matta è impegnata a girare il remake di Hostel?

Dopo qualche istante, sempre con gli occhi incollati su quella furia di un quintale, Fabrizio provò a strisciare delicatamente fuori dalle coperte. Con sollievo si accorse che l’adrenalina rendeva sopportabile il dolore al coccige: gli doleva da far schifo, ma almeno poteva muoversi. Si accorse di non indossare più alcun capo di biancheria. Il pensiero della Branchini che lo spogliava e indugiava sulle sue nudità lo disgustò, ma in quel momento ritenne che non fosse il caso di mettersi a discutere con lei della cosa.
Sul pavimento si stava allargando un’enorme chiazza di sangue, che il ragioniere continuava a perdere in quantità. Le coltellate erano scese ora all’altezza dell’inguine, mentre il corpo senza vita giaceva afflosciato su se stesso. Da parte sua la Branchini non sembrava interessarsene, visto che procedeva imperterrita a infilare e sfilare ripetutamente la lama, neanche avesse deciso di battere il record dei congiurati di Cesare.

In punta di piedi, sgattaiolò verso il corridoio. Aveva fatto pochi passi quando la donna si sollevò da terra, abbandonando per un attimo il suo pupazzo antistress, e non vedendolo nel letto emise un muggito di disappunto. In un lampo, gli fu dietro e lo afferrò per le spalle.
– Dove vai FabriSSio? Non ti sei ancora ripreso del tutto… Torna a letto.
E, tirandolo su come un fuscello, lo ridepositò dove si trovava fino a pochi attimi prima. Sconsolato, non tentò nemmeno di protestare.
– Vado a prendere dei burazzi per pulire ‘sto macello. Poi ti porto la colazione. Vuoi un orzo? Un caffelatte? Un succo?
Fabrizio annuì, disse velocemente “caffelatte”, col solo proposito di levarsela al più presto dalla vista. Fausta Branchini uscì dalla stanza.

E chi voleva il sangue è stato accontentato... Chi sarà il prossimo a morire ora?

  • L'Adelma, quella del palazzo di fronte (52%)
    52
  • Sonja, la vedova Pallotti (29%)
    29
  • La signora Branchini (19%)
    19
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509 Commenti

    • Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!

      P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉

  • Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)

    Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂

    • Grazie mille Diego! 😀
      Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉

      Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂

      • Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!

        • Sarà fatto! Promesso! 😉

          Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂

    • Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉

  • finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
    che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!

    • Grazie Marco! 🙂
      Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
      Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉

    • Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂

      Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.

      Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉

    • Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
      Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂

  • Bravo Lo’!
    Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
    L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.

    E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.

    Ciao core,
    D.

    • Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂

      Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!

      Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉

    • Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!

      Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.

      Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉

  • Pingback:

    • Grazie Salbaneo! 🙂
      Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!

      Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉

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