Bad karma

Dove eravamo rimasti?

Chi è questo personaggio a cui le due pazze hanno cavato gli occhi? Niccolò De Angelis, il proprietario dell'appartamento (54%)

De Angelis et de demonibusApri gli occhi, Fabrizio.
Il dolore era insopportabile, non si sarebbe mai più rialzato da terra. Sarebbe rimasto lì steso fino a quando la morte non fosse sopraggiunta.
Era tutto così ingiusto: lui non aveva fatto nulla per andare a cercarsi guai, eppure quelli erano arrivati lo stesso. E adesso il dolore, con i suoi denti aguzzi, serrava le mandibole sul suo sterno rendendogli insopportabile ogni minimo movimento.
Apri gli occhi.
Li socchiuse appena, solo per godersi lo spettacolo di quelle amorevoli braccia che lo sollevavano e lo portavano finalmente in salvo.
Sdraiato nel tepore del suo letto, Fabrizio prese coraggio e disse come un fiume in piena:
– Non sapevo come fare. Erano in due contro uno, e più grandi. Mi fa male tutto.
In piedi, di fronte a lui, sua madre gli sorrise rassicurante.
– Hai solo qualche graffio, sopravviverai.
– Mi dispiace per la bici. Mi hanno aspettato vicino a casa per rubarmela.
– Non preoccuparti, ora è tutto finito.
Tutto finito.
Apri gli occhi, Fabrizio.

Fu come risalire in superficie dopo essere scesi a toccare il fondale.
– Svegliati! Dobbiamo andarcene da qui!
Nessuna reazione. L’uomo gli tirò uno schiaffo.
– Siamo in pericolo! Quella pazza potrebbe tornare da un momento all’altro!
Fabrizio scosse la testa senza emettere nessun suono.
Un altro schiaffo, ancora più forte, portò alla sua attenzione che l’uomo non poteva vederlo.
– Gnn-n-non tornerà. – riuscì a dire sputando un incisivo.
L’uomo esitò per un istante, con la mano destra a mezz’aria.
– Che stai dicendo?
– La Branchini. Non tornerà… l’ho uccisa.
Una smorfia a metà tra lo stupore e l’inquietudine attraversò il volto deturpato dell’uomo.
– Sei sicuro?
– Credo di sì.
– Dobbiamo andare a liberare gli altri allora.
Alcune domande si affacciarono alla mente di Fabrizio, ma tutto ciò che disse fu:
– Vai pure. Io non ce la faccio ad alzarmi.
SBAM. L’ennesimo schiaffone.
– Che cazzo dici?! Non vedi che mi ha cavato gli occhi? Ho bisogno del tuo aiuto!
– No, lasciami qui, ti prego.
L’uomo lo prese per le spalle e iniziò a scuoterlo con violenza.
– Ascolta coglione. Anch’io vorrei tanto essere da un’altra parte ora, ma non si può. Quindi alza il culo e vedi di darmi una mano!
Lo sollevò di peso per le braccia e lo mise in piedi.
– Ah, facciamo le presentazioni: io mi chiamo Niccolò De Angelis…
Fece per dargli la mano, ma la ritrasse di scatto quando si accorse che la stava sventolando all’altezza sbagliata.
– Ma sei… sei nudo?!
– E’ una lunga storia.
– Ok, non mi interessa. Andiamocene da qui.
Ancora stordito, Fabrizio si alzò e prendendo per mano De Angelis uscì dalla stanza.
– Dov’è l’ingresso?
– Siamo in un seminterrato, la porta di ingresso è al piano di sopra.
– Che aspettiamo? Saliamo allora.
– No! Prima bisogna liberare quei poveretti.
Facendo i conti con la sua coscienza, capì che non poteva più ignorare l’argomento.
– Chi sono?
– Altri inquilini del palazzo. Quella psicopatica li tiene legati nella mia cantina. Va’ in fondo al corridoio che ti mostro da dove si accede.
Ma Fabrizio aveva già capito a quale porta si riferisse. Percorse svelto i pochi metri che lo separavano dal salotto e si diresse verso l’angusto pianerottolo dove aveva lasciato, esanime, la Branchini.
Fu investito da una doccia ghiacciata: il corpo non c’era più.

– Che c’è? Perché ti sei fermato?
– Siamo nella merda.
– Spiegati! Che succede?!
– La pazza non è più dove l’avevo lasciata. Mi sa che è ancora viva.
– Veloce, fai come me! – Estrasse un mazzo di chiavi dalla tasca e le impugnò in modo che quelle più lunghe e grosse spuntassero tra le dita come le lame di un tirapugni.
– Ehm… Non le ho con me, ricordi?
– Prendi le mie allora! Impugnale così!
– E tu?
– Mi arrangerò.
Fabrizio mosse qualche altro passo in avanti e notò che le tracce di sangue terminavano proprio contro la parete.
– Fammi indovinare – disse iniziando a premere in quel punto – C’è un passaggio segreto?
– Non dire cazzate, c’è una normalissima porta a filo muro.

Cosa succederà a Fabrizio una volta sceso in cantina?

  • Verrà incastrato e accusato di ogni delitto (21%)
    21
  • Verrà nuovamente aggredito (36%)
    36
  • Riuscirà a liberare gli inquilini prigionieri (42%)
    42
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509 Commenti

    • Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!

      P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉

  • Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)

    Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂

    • Grazie mille Diego! 😀
      Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉

      Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂

      • Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!

        • Sarà fatto! Promesso! 😉

          Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂

    • Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉

  • finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
    che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!

    • Grazie Marco! 🙂
      Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
      Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉

    • Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂

      Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.

      Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉

    • Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
      Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂

  • Bravo Lo’!
    Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
    L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.

    E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.

    Ciao core,
    D.

    • Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂

      Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!

      Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉

    • Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!

      Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.

      Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉

  • Pingback:

    • Grazie Salbaneo! 🙂
      Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!

      Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉

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