Bad karma

Dove eravamo rimasti?

E chi voleva il sangue è stato accontentato... Chi sarà il prossimo a morire ora? L'Adelma, quella del palazzo di fronte (52%)

Plié, Grand Jeté, Pirouette, Arabesque– Pensa Fabrizio, che qui si mette male.
La pazza sarebbe tornata nel giro di qualche minuto, doveva trovare alla svelta un’idea per togliersi da quella infausta situazione. In-Fausta, ahah, molto divertente.
– Chissà come mi vengono certe stronzate in un momento del genere – pensò.
Decise di passare all’attacco e tenderle un agguato, scese dal letto e si guardò intorno alla ricerca di una posizione adatta a coglierla di sorpresa. Dietro la porta? No, dall’uscio si sarebbe accorta che non era nel letto e avrebbe avuto il tempo di prepararsi. Ma prepararsi a cosa poi? Che poteva fare lui, a mani nude, contro un donnone di novantacinque chili?
Mentre si scervellava sul da farsi, sentì delle voci provenire dall’altra stanza.
– L’ho ucciso.
– Se l’è meritato.
– Ah, senSa dubbio.

Fabrizio si affacciò sul corridoio cercando di scorgere l’interlocutrice della sua carceriera. Da lì non vedeva nulla. Forse però era il momento buono per ritentare la fuga, vista quella temporanea distrazione. Si mise carponi e iniziò a scivolare silenzioso sul pavimento di marmo, in direzione delle due voci. Mentre si avvicinava a quella che supponeva essere la cucina rallentò, appiattendosi contro la parete destra. Sporse piano la testa e sbirciò: davanti al bricco del latte sul fornello c’era solo la Branchini. La quale, appassionatamente, conversava con se stessa.
– Un farabutto, ecco cos’era. Ma io li ammaSSo tutti!
– Devi stare attenta Fausta, o prima o poi qualcuno ti scoprirà.
– E io ammaSSerò pure lui!
La personalità più impetuosa gesticolava con veemenza, in contrasto con l’immobilità serafica del suo contraltare razionale.
Fabrizio capì che non avrebbe avuto un’altra occasione: fintanto che gli dava le spalle, bisognava approfittarne e involarsi verso il portone d’ingresso. Non lo preoccupava il pensiero di dover correre nudo per le scale e per il giardino, gli premeva solo sottrarsi alle grinfie di quella psicotica il prima possibile. Superò la cucina e, per la prima volta in quella giornata, si vide assistere dalla fortuna: giunto in fondo al corridoio, sulla sinistra, passò un disimpegno oltre il quale si intravedeva una pesante porta in legno, con delle chiavi infilate nella toppa. A Fabrizio non parve vero di essere a un passo dall’agognata libertà.

Solo un condannato a cui è stata revocata la grazia potrebbe capire come si sentì quando, proprio in quell’istante, il campanello suonò.
*Bzzzzzzzz*
– Chi èèè? – gridò la pazza dall’altra stanza.
– Sono l’Adelma!
Preso tra due fuochi, Fabrizio iniziò a correre qua e là come una lucertola in un barattolo. Aveva pochi secondi prima che la Branchini consumasse la breve distanza che li separava. Vide un’opportunità nel divano che, pochi metri più in là, dava le spalle all’ingresso. Prese la rincorsa e saltò a gambe unite lo schienale, sperando di atterrare sui cuscini e nascondersi alla vista delle due vecchie. Cadde sul morbido, sì, ma purtroppo per lui si trattava di un sonnecchiante gatto persiano.
– Meeeeoooowwww – si lamentò questo, colpito alla nuca dal collo del piede di Fabrizio, e contrariato iniziò a soffiargli contro.
– FabriSSio! Hai fatto conoscenSa con la Kitty? Non preoccuparti, non morde mica…
Infatti la Kitty si limitò a tirargli una zampata, con gli artigli bene in mostra, all’indirizzo dei gioielli di famiglia. L’urlo sguaiato di Fabrizio si confuse con i convenevoli scambiati dalle due amiche sulla porta.

Pochi istanti dopo, la Branchini se lo era caricata in spalla e marciava decisa verso lo stanzino, preceduta dall’Adelma. Anche per quest’ultima la sanità mentale doveva essere un lontano ricordo, visto che canticchiava allegra per il corridoio ansiosa di vedere il cadavere del ragionier Pallotti.
– Lo scemo non salta piùùù… lo scemo non salta piùùù…
La sua gioia però fu bruscamente interrotta non appena varcata la soglia: non avvedendosi della pozza di sangue, ci mise un piede sopra e perse l’equilibrio. Con una piroetta, ruzzolò distesa rompendosi l’osso del collo.

Cosa succede adesso?

  • La Branchini incolpa Fabrizio di quel che è successo e tenta di ucciderlo (55%)
    55
  • La Branchini non regge alla vista dell'amica morta e vuole farla finita (15%)
    15
  • La Branchini si getta sull'Adelma e Fabrizio ne approfitta per scappare (30%)
    30
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509 Commenti

    • Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!

      P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉

  • Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)

    Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂

    • Grazie mille Diego! 😀
      Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉

      Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂

      • Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!

        • Sarà fatto! Promesso! 😉

          Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂

    • Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉

  • finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
    che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!

    • Grazie Marco! 🙂
      Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
      Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉

    • Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂

      Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.

      Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉

    • Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
      Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂

  • Bravo Lo’!
    Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
    L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.

    E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.

    Ciao core,
    D.

    • Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂

      Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!

      Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉

    • Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!

      Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.

      Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉

  • Pingback:

    • Grazie Salbaneo! 🙂
      Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!

      Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉

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