Dove eravamo rimasti?
GoliathLa vita può cambiare in un secondo. Un attimo prima ci sei, quello dopo ci sei ancora ma hai alle calcagna una pazza omicida che ti insegue per farti fuori. E dire che da piccoli tifavamo tutti per l’inseguitore, non per l’inseguito… o almeno credo. Ma lì all’inseguimento c’era un povero coyote sfigato, destinato a fallire ogni volta. Quando si era svegliato quella mattina, Fabrizio Gerbini non avrebbe mai immaginato di essere lui lo sfigato di questa storia.
La prima cosa di cui si rese conto uscendo sul pianerottolo fu che non c’erano più le scale del palazzo.
– Cazzo! – imprecò.
Eppure l’aveva vista coi suoi occhi, la Sermasi, entrare da quella porta.
O se l’era soltanto immaginata? No no, cazzo, l’aveva proprio vista. Subito gli tornò alla mente l’odore nauseante emanato dalle labbra giallastre della vecchia.
Se non c’erano le scale, com’era arrivata allora fino al terzo piano? Volando?
Nella penombra Fabrizio cercava una spiegazione, capire sarebbe equivalso a trovare una via di fuga. E bisognava farlo in fretta visto che la Branchini, ripresasi dalla gomitata, era ormai dietro di lui.
Forse era diventato matto, l’escalation di orrore a cui era stato sottoposto gli aveva fatto perdere il senno, e ora dove avrebbero dovuto esserci le scale condominiali lui vedeva solo un muro di cemento. O magari era stato sbalzato in una dimensione parallela, una in cui due amabili pensionate sono in realtà delle efferate serial killer. No, aspetta, e se invece ‘sta pazza avesse eretto una parete per bloccare l’accesso alle scale?
E’ proprio vero, il panico è capace di paralizzarti la ragione.
La soluzione era molto più semplice: Fabrizio non si trovava affatto nel caseggiato di via Custodi. Fino a quel momento aveva dato per scontato che la Branchini l’avesse raccolto in spalla e portato a casa sua, invece si sbagliava.
Il corpo massiccio della sua nemesi si stagliò di fronte a lui, oscurando la fioca luce che veniva dall’appartamento. Il pianerottolo piombò nel buio più totale.
A tentoni, Fabrizio cominciò a muoversi lungo i muri dell’edificio, cercando disperatamente di evitare i fendenti che menava la donna.
– Sono troppo giovane per morire – pensò senza troppa originalità.
D’improvviso ebbe un’illuminazione. La Branchini stava mollando colpi alla cieca ad altezza uomo, se si fosse accucciato a terra avrebbe avuto più chance di schivarli. Certo, avrebbe anche potuto essere calpestato, ma nelle situazioni di stress le idee di Fabrizio non erano mai particolarmente brillanti.
Mentre si lasciava scivolare lungo la parete, si accorse che i suoi occhi iniziavano ad abituarsi all’oscurità. Sperava fortemente che così non fosse anche per quell’altra; se non altro la maschera di sangue che aveva in faccia le avrebbe offuscato la visuale. In ogni caso, nel giro di poco, le cose sarebbero volte al peggio se non avesse preso l’iniziativa.
Aspettando il momento giusto, si aggrappò a una gamba della Branchini e le assestò un morso fortissimo sulla coscia.
– Aaaaahhhhh!!! BaStardo!!! Ti ammaSSo! Ti ammaSSo!
Ma Fabrizio non lasciò la presa, e anzi rincarò la dose tirandole un morso deciso anche sull’altra gamba.
La squilibrata barcollò.
– Cadi troia!
Per tutta risposta, la Branchini iniziò a scalciare nel vano tentativo di scrollarselo di dosso.
– Io ti faccio a peSSiiiii!!!
Un altro morso. E un altro. E un altro.
Le urla della donna aumentavano di intensità, e così anche la violenza dei calci nel vuoto. Fabrizio, aggrappato come un koala, non ne voleva sapere di staccarsi.
– Mollam…aaaaahhhhh!!! – A forza di mulinare le gambe per aria, una caviglia era andata a schiantarsi sonoramente contro la parete. La Branchini rovinò a terra cercando di afferrarsi il piede per lenire il dolore. Guaiva come un animale ferito.
Fabrizio, vittorioso, si alzò di scatto e senza mostrare alcuna pietà per le lacrime che avevano preso a rigarle il volto le sferrò una pedata sulla pancia.
Dove è stato portato Fabrizio?
- Nel palazzo di fronte al suo (41%)
- In un casolare sperduto sui colli (27%)
- Nell'appartamento di un'altra vittima (32%)

16/09/2013 at 23:49
Aspita!!!!!!! Che colpi di scena!! Davvero molto bello e pieno di brutali colpi di genio!! (Anche se la punizione a Voltafaccia mi ha attorcigliato le budella)…In ogni caso, sinceri complimenti:)
17/09/2013 at 06:13
Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!
P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉
15/09/2013 at 23:39
Sarebbe da rileggere dal primo capitolo tutto di un fiato.. 🙂
16/09/2013 at 21:52
A breve verrai accontentata. 🙂
15/09/2013 at 21:08
Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)
Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂
15/09/2013 at 22:54
Grazie mille Diego! 😀
Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉
Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂
16/09/2013 at 23:13
Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!
17/09/2013 at 06:16
Sarà fatto! Promesso! 😉
Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂
13/09/2013 at 15:47
Povero FabriSSio!
Che dire… un finale inaspettato e deciso. Giusta conclusione di un climax di orrore che mai si immaginerebbe in una realtà comune come quella descritta nel primo capitolo e con personaggi “come tanti”. Niente male. Bravo 🙂
13/09/2013 at 17:26
Grazie Fede! MI fa piacere che tu abbia apprezzato il finale 🙂
13/09/2013 at 11:37
Che culo! mi è proprio piaciuta! 😉
Io avrei optato per il portiere del palazzo affianco ma sono arrivata tardi! 🙁
13/09/2013 at 12:49
Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉
08/09/2013 at 16:14
finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!
08/09/2013 at 16:36
Grazie Marco! 🙂
Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉
06/09/2013 at 19:04
cavolo, adesso bisogna rileggerselo daccapo tutto di fila…anche se sappiamo gia’ come va a finire credo che valga la pena tornarlo a leggere tutto d’un fiato!
08/09/2013 at 16:29
Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂
Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.
Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉
06/09/2013 at 19:02
finalmente…era tanto che aspettavamo…E’ stata cosi’ scorrevole che mi e’ sembrata una puntata cortissima! Bel finale davvero! complimentoni
08/09/2013 at 16:23
Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂
04/09/2013 at 14:22
bellissimo,degno delle puntate precedenti e, un applauso particolare, alle “lasagne”:-) Evviva, mi è piaciuto !
05/09/2013 at 03:06
Evviva, l’ho finito!
Festeggerò la conclusione con un buon piatto di lasagne… 😉
Grazie per avermi seguito fin dall’inizio!
06/09/2013 at 18:38
buona idea, quasi quasi me le mangio anch’io alla tua salute, boneeeeeeee le lasagnette:-D
04/09/2013 at 13:16
Uoo finale col botto! Complimentissimi, una risata dall’inizio alla fine! (soprattutto la “perla” delle lasagne) 🙂
05/09/2013 at 03:02
Grazie di cuore Aspasia! 🙂
L’intento era proprio quello di divertire, anche se rivendico fortemente la decisione di avere incluso il racconto nella categoria horror… 😉
11/09/2013 at 17:00
…e ti capisco! Tra l’altro, il lato horror (e un po’ pulp) c’è stato… 🙂
04/09/2013 at 11:13
Un finale bellissimo, degno del resto del racconto! Va bene, abbiamo dovuto aspettare, ma ne è valsa davvero la pena. BRAVO 🙂
05/09/2013 at 02:48
Grazie mille Laura! 🙂
Sono felice se davvero pensate che il finale abbia ripagato l’attesa!
04/09/2013 at 10:41
Bravo Lo’!
Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.
E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.
Ciao core,
D.
05/09/2013 at 02:45
Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂
Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!
Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉
04/09/2013 at 09:01
Noooooo!! Povero Fabrissssio!!
In generale, non sono molto per il lieto fine, quindi ho apprezzato molto quest’ultimo capitolo..
Complimenti, una delle storie che mi è piaciuta di più su TheIncipit!
04/09/2013 at 09:23
P.s. Mi ha fatto ridere l’insulto alle lasagne!
05/09/2013 at 02:32
Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!
Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.
Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉
04/09/2013 at 08:35
Un omaggio al grande FabriSSio.
Il finale giusto, bravo! 😉
05/09/2013 at 01:54
Grazie Michel!
Io sono grato a Fabrizio perché mi ha permesso di scoprire, tra le altre, una penna come la tua. Davvero, senza piaggeria. 😉
Pingback:
28/08/2013 at 12:53
Sarà una pazza omicida, ma l’accento della Branchini mi fa morire dal ridere! Grande!
04/09/2013 at 03:57
Una paSSa omicida, vorrai dire. 😉
GraSS…ehm…grazie Aspasia, sono contento che il racconto ti sia piaciuto.
Ora torno a fare il lettore! 🙂
20/08/2013 at 11:37
Complimenti! Bellissimo racconto. Attendo il finale.
04/09/2013 at 03:55
Grazie Salbaneo! 🙂
Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!
Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉
20/08/2013 at 11:37
Complimenti! Bellissimo racconto. Attendo il finale