Bad karma

Dove eravamo rimasti?

Dove è stato portato Fabrizio? Nel palazzo di fronte al suo (41%)

Furia ciecaPer la prima volta in quella lunga notte, Fabrizio Gerbini poté tirare il fiato. La donna che fino a pochi istanti prima aveva tentato di ucciderlo giaceva sul pavimento, stesa su un lato e incapace di alzarsi. Piangeva rumorosamente.
La pietà è un sentimento che ti coglie inaspettato. Alla vista della Branchini in lacrime, Fabrizio si sentì in colpa: aveva appena sferrato un calcio all’addome di una pensionata cinquantottenne. Certo, il fatto che fosse una pazza omicida – si disse – poteva rappresentare una valida giustificazione, così il rimorso se ne andò veloce come era venuto. Ciò che più gli premeva ora era di mettere quanta più distanza possibile tra lui e l’abisso di follia in cui era precipitato.

– Dove mi hai portato?
– Aiutami a rialSarmi, ti prego…
– Non ci riuscirei neanche se volessi. Siamo a casa della Sermasi?
A mente più lucida, aveva realizzato che quello poteva non essere l’appartamento della Branchini (d’altronde tre piani di scale non spariscono da un giorno all’altro) ma quello della sua folle compagna di giochi.
– FabriSSio, ti chiedo scusa…
– Stai zitta vecchia pazza. Non ho intenzione di muovere un dito per aiutarti. Dimmi dove siamo o ti tiro un altro calcio in pancia.
In contrasto col contenuto delle sue parole, il suo tono era calmo. Forse era a tal punto stanco e infreddolito da non avere la forza di alzare la voce.
– Senti, prima ho perso la testa… Ho sbagliato a prendermela con te… Ma quando ho visto che l’Adelma era morta sono come impaSSit–aaaahhhh!!!
Il tallone del piede destro di Fabrizio si era abbattuto con violenza sulle dita di una mano della Branchini.
– Fa male? Ringrazia che io non ho i tacchi di legno, stronza. Vuoi dirmi dove mi hai portato, sì o no?!
– IOTISBUDELLOGRANDISSIMOFIGLIODI… – gli gridò lei in risposta, gettando via quella maschera di finta cortesia. Ma non riuscì a terminare l’insulto.

Con furia, il collo del piede di Fabrizio iniziò a colpirla ripetutamente alla faccia e al ventre, mentre urlava indemoniata e si dimenava come in preda ad una crisi epilettica. A quel poveretto di energie ne erano rimaste ben poche, ma la frustrazione accumulata nelle ultime ore era un carburante più che sufficiente per alimentare l’odio che gli muoveva la gamba avanti e indietro.
D’un tratto la donna smise di sbraitare. Ebbe il dubbio di averla uccisa.
– Va bene, lo scopro da solo dove siamo.

Si girò e fece per rientrare in casa. La targhetta sopra il campanello recitava “De Angelis”. Non aveva mai sentito nessuno con quel nome: la conferma che, per quanto vi assomigliasse, quello non era il suo palazzo.
Varcò l’uscio con determinazione e si buttò alla ricerca di qualche elemento che potesse fargli capire dov’era: una foto, un quadro, un documento. Niente da fare, alle pareti erano appese solo alcune locandine di film famosi e sui mobili non vi erano cornici o carte da cui carpire informazioni.
Fabrizio passò davanti alla cucina, gettò un’occhiata alla gatta acciambellata sul tavolo e proseguì per il corridoio. In fondo c’era la stanza dove giacevano a terra Pallotti e la Sermasi, ma a lui in questo momento interessavano le altre porte.
Con circospezione aprì la prima: era il bagno. Dubitava di poter trovare lì dentro dettagli utili, per cui chiuse e proseguì.
Aprì la seconda: era una camera da letto, con un grosso armadio a muro e un mobile-tv. Stava per richiudere e passare oltre quando le ante dell’armadio si spalancarono di colpo e un uomo gli si lanciò contro urlando. Colto di sorpresa, non ebbe il tempo di schivarne la carica e finì a terra, rotolando insieme al suo aggressore. Tentò, senza successo, di evitare la tempesta di pugni che lo stava investendo, ma realizzò di essere troppo stanco per lottare. Così si abbandonò all’idea di morire per mano di uno sconosciuto e senza nemmeno sapere il perché.

Fu in quel momento che i colpi cessarono e una voce disse:
– Aspetta, tu non sei la Branchini.
Fabrizio aprì gli occhi e vide che all’uomo li avevano strappati.

Chi è questo personaggio a cui le due pazze hanno cavato gli occhi?

  • Un detective che indagava da tempo in via Custodi (26%)
    26
  • L'anziano portiere del palazzo in cui si trovano (20%)
    20
  • Niccolò De Angelis, il proprietario dell'appartamento (54%)
    54
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509 Commenti

    • Troppo buona Amaranta, davvero! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, i finali sono sempre una dura prova!

      P.S. pensa che la sorte toccata a Voltafaccia è una mezza citazione da un fumetto, nel quale quindi la scena si vede pure… se hai lo stomaco debole ti consiglio di non leggere mai Garth Ennis! 😉

  • Sono tornato ora da una lunga pausa. Che dire, bravissimo!!! Finale inaspettato ed entusiasmante (poi hai messo un personaggio che io spingevo a tutta forza dalla prima volta che lo hai rammentato, il portiere del palazzo di fronte!!!)

    Ti leggo e c’è sempre voglia di leggere, è una delle mie storie preferite in assoluto su incipit. Chapeau! (mi pare si scriva così, sennò il senso è quello) 🙂

    • Grazie mille Diego! 😀
      Mi fa davvero molto piacere rileggerti da queste parti! Ovviamente che tu fossi un grande sostenitore dell’anziano portiere lo ricordavo bene…mi è venuta voglia di inserirlo nella storia anche spinto dai tuoi commenti! 😉

      Che dire? Quando da lettore ti affezioni a un racconto o a un romanzo ti resta sempre un po’ la voglia di continuarlo, pure dopo che è finito (ed ecco perché esistono così tante fan-fiction in rete). Se a te e ad altri “Bad Karma” ha fatto quest’effetto, la cosa mi lusinga parecchio. Grazie ancora! 🙂

      • Il portiere anziano è stata solo la ciliegina sulla torta di uno dei capolavori di The Incipit 😉 spero di leggere altre cose tue in futuro, che sia su Incipit o via altri siti, tanto hai la mia amicizia su facebook, se scrivi qualcosa ti chiedo di avvisarmi, che sarò il tuo lettore numero uno (per restare in tema di Anne) 🙂 scherzi a parte, avvisami davvero, che leggerti è davvero un piacere!!

        • Sarà fatto! Promesso! 😉

          Grazie ancora per la stima Diego, lo scrittore piccolino che c’è in me gonfia il petto e galvanizzato riprende in mano la penna. Alla prossima scorribanda letteraria verrai prontamente avvisato. 🙂

    • Sissi! Benvenuta su questi lidi! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuta… ma… quando parli dell’opzione “il portiere del palazzo a fianco” ti riferisci al primo capitolo? Perché in tal caso ti invito ad andare avanti nella lettura… potresti avere una bella sorpresa. 😉

  • finalmente sono riuscito a godermi il finale, che l’avevo qui da leggere da un po’ di giorni 🙂
    che dire:wow! seguo questa storia da quando è iniziata e aspettavo davvero il 10° capitolo. non mi hai deluso, caro mio 😀 bravo!

    • Grazie Marco! 🙂
      Non nascondo che chiudere la storia fosse per me la cosa più difficile (forse è per quello che inconsciamente non ho voluto metterci le mani per tanto tempo)!
      Sono felice che il finale non ti abbia deluso! 😉

    • Beh, se avete voglia di rileggerlo daccapo (sei già la terza che me lo dice) non può che farmi piacere… 🙂

      Di recente ho riflettuto sul fatto che, col meccanismo di THe iNCIPIT, spesso uno scrittore ingloba nel racconto elementi che non fanno parte dei capitoli già scritti ma delle opzioni scartate (vedi l’anziano portiere del finale)… è un gioco coi lettori che probabilmente un po’ si perde quando lo si legge tutto di seguito senza conoscere le varie opzioni proposte dallo scrittore ad ogni svincolo narrativo. Peccato.

      Mi auguro che, anche per chi leggerà “Bad karma” tutto d’un fiato, possa essere ugualmente un’esperienza divertente! 😉

    • Lo so, sono stato un po’ pelandrone negli ultimi 5 mesi. 🙁
      Riguardo alla lunghezza dell’episodio, posso dirti che sono 4000 caratteri pieni (anzi, rispetto a quelli precedenti ho pure dovuto limare un po’ perché avevo sforato) quindi mi fa piacere se sembra più corta… credo sia un segnale positivo! 🙂

  • Bravo Lo’!
    Attesa lunghina, ma che è stata premiata. Bello questo finale e degna conclusione per FabriSSio e la sua storia.
    L’insulto alle lasagne è un colpo di genio tuo e del tuo personaggio, io mi sono spanciato.

    E insomma è finito anche Bad Karma… C’ero legato un bel po’, sai. Uno di questi giorni me lo rileggo tutto dall’inizio alla fine.

    Ciao core,
    D.

    • Grazie caro! Il timore di scrivere un finale deludente c’era tutto. Se così non è stato, mi fa molto piacere! 🙂

      Per riallacciarmi al commento scritto sotto a Giulia, devo dirti che anche l’insulto alle lasagne è una di quelle cose che sono uscite di getto, tanto da farmi pensare che siano state partorite veramente da Fabrizio e non da me!

      Eh sì, “Bad karma” è finito…da un lato non posso fare a meno di pensare “Finalmente!” ma dall’altro non posso negare che un po’ mi mancherà. 😉

    • Anch’io apprezzo le storie che non pretendono di finire per forza con un lieto fine, se questo non è possibile. Pensa che in questi mesi ho sempre creduto che Fabrizio sarebbe morto!

      Tendo a non credere agli autori che dicono di aver perso il controllo sulle proprie opere, ma il bello di questo meccanismo di scrittura è proprio non pianificare prima gli avvenimenti. Sapevo solo che in questo capitolo ci sarebbe stato lo scontro con la Branchini, dopo lo svenimento non avevo più idea di cosa sarebbe successo.

      Infatti il finale è nato per caso, pensando: “Ehi, aspetta! Ma se la Branchini era in mezzo alla stanza allora chi ha acceso la luce?!” E il resto si è scritto da solo, compreso il taglio della lingua di Fabrizio (idea nata lì per lì dopo aver buttato giù l’espressione “grido muto”). Sono contento, insomma, perché l’ultimo paragrafo è stato un vero colpo di scena anche per me. 😉

  • Pingback:

    • Grazie Salbaneo! 🙂
      Mi ha fatto un sacco piacere nel corso di questi 5 mesi di stop (l’ottavo capitolo di Bad Karma risale a marzo) passare di qua ogni tanto e trovare nuovi lettori… è stato uno sprone a finire il racconto, visto che la mia ispirazione latitava un po’!

      Spero che il finale ti piaccia… forse metterà a dura prova la sospensione dell’incredulità di qualcuno, ma per ogni domanda o chiarimento io sono qua! 😉

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