La chiave dei due mondi.

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Sam quando scoprirà di avere un dono inaspettato? Diventerà amica del piccolo Febus o gli ordinerà di stargli alla larga? "Si, esatto, sono un demone vero e proprio!" Disse Febus. "Eddai, non fare quella faccia! Anche io sono sorpreso che tu possa vedermi!" (44%)

FEBUS, PRINCIPE DEI DEMONI DI ANSTER.

Un demone!? Ok, o aveva preso una brutta insolazione quella mattina, o le stava dando di volta il cervello, cosa molto più probabile dato che si trovava in pieno inverno. 
“Esci fuori immediatamente!” Le urlò contro il professore. Fantastico! Ora aveva perso ogni possibilità di fare un buon compito, di nuovo. Sam si alzò stordita mentre Febus le riempiva la testa di chiacchiere e appena fu fuori dalla classe lo guardò meglio. Era una specie di gattone con le corna che fluttuava nell’aria, non le sembrava vero e decise di andare nel bagno e delle ragazze, dove nessuno l’avrebbe sentita e chiese: “Ora devi spiegarmi assolutamente perchè ti vedo!” Aveva l’affanno, più passava il tempo e più le sembrava assurdo.

“Oh questo non lo so neanche io, dall’ultima volta che il mio trisavolo demone ha avuto come alleata un’umana saranno passati almeno cento anni!” Le rispose sgranando gli occhi. 

“Aspetta ma quindi voi demoni esistete davvero?  E perchè stiamo tranquillamente parlando senza che tu mi morda o mi bruci l’anima?” Chiese Sam pensando all’ultimo film Horror che aveva visto a casa di Amily due giorni prima.

“Ahah voi umani siete così strani!”Rise “Mi presento, sono Febus principe dei demoni di Anster” Un demone, Sam non faceva altro che pensarci. Era un demone vero? Le sembrava più un animale domestico!  “Si,  sono un demone vero e proprio!” disse Febus, “E dai, non fare quella faccia! Anche io sono sorpreso che tu possa vedermi e poi non è carino che tu mi abbia dato dell’animale domestico!” concluse tutto imbronciato mentre Sam sgranava gli occhi. “Ma, mi hai letto nel pensiero?” Domandò mentre Febus esplorava il lavandino dicendo quanto gli sembrasse strano come oggetto. “Si, è una delle mie capacità demoniache. In ogni caso passiamo alle cose serie, è davvero strano che tu possa vedermi, e se ci riesci vuol dire solo un cosa.” Annunciò con aria pensierosa. 

“Cosa?” Chiese Sam che aveva cominciato a preoccuparsi

“Che ho una nuova amica!” Febus cominciò a roteare su se stesso lasciando scie luminose nell’aria “Sono felice! Almeno forse, se il Monarca lo vorrà mi aiuterai nel mio viaggio e non sarò più solo!” A quel punto si fermò dritto avanti alla ragazza e i suoi occhi verdi divennero seri “Sai, il mio mondo è stato attaccato dalla regina delle fate Ghenedis, noi demoni stiamo per essere cancellati dal nostro universo per colpa sua che da secoli racconta in giro storie false sul nostro conto. Dice che noi siamo i cattivi e la popolazione degli elfi non vuole più ascoltare le nostre parole senza capire che la vera malvagia è proprio Ghenedis!” Una lacrima gli scese sul viso. Sam non sapeva davvero se tutto ciò che stava ascoltando fosse la verità però non poteva fare a meno di pensare che Febus gli sembrasse sincero, così sperando di tirarlo su di morale gli disse “Senti, anche se tutto questo mi sembra assurdo, ti aiuterò però non so proprio cosa posso fare per te!” Febus le corse sulle spalle e le spiegò che quella notte tutte le sue domande avrebbero avuto una risposta, così insieme uscirono dal bagno e Sam finì l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie. Salutò i professori e gli amici e accompagnò Amily a casa che l’abbracciò un po’ triste, l’indomani sarebbe partita per poter passare le feste con i nonni e si sarebbero riviste al ritorno a scuola.  Tornata a casa Sam non aveva nessuna voglia di cenare così preparò qualcosa a suo padre e andò subito a letto, quando riapparve Febus. 

“Hey ciao!” La salutò con voce squillante rischiando di farla cadere dal letto per lo spavento.

“O mio dio, tu sei veramente un pazzo!” Disse ansimando ma Febus non le diede retta.

“Ricordi cosa ti ho detto stamattina? Appena ti addormenterai scenderai nel mio mondo e ti presenterò al Monarca, mio padre, così ci spiegherà tutto!” Cosa? Questo proprio l’aveva dimenticato e la metteva seriamente in agitazione, non aveva più molta voglia di dormire ma fece finta di niente. “Oh si, lo ricordo” Mentì, sperando che Febus non le stesse leggendo la mente proprio in quel momento “Ora vai, altrimenti non riesco a prendere sonno” Il demone se ne andò e Sam si addormentò. All’improvviso si trovò in una valle desolata. Sembrava una collina ma non aveva l’erba e all’orizzonte non si vedeva niente. C’era solo un cielo nero come la pece che incombeva su di lei. Si sentiva strana, stava per succedere qualcosa e mentre ci pensava vide correre verso di lei una belva malefica. Allora cercò di urlare ma non aveva più la voce! Scappò ma più correva e più la bestia voleva morderla e ferirla, non sapeva dove nascondersi e stava correndo da troppo tempo, le sembravano passate delle ore. A quel punto decise di fare l’unica cosa che le venisse in mente, in fondo era un sogno oppure no? Si mise di fronte alla bestia e allungò una mano verso di essa, guardandola fissa negli occhi, forse le avrebbe fatto capire che non aveva paura e magari si sarebbe calmata. Ma la bestia le correva incontro e non dava segni che volesse fermarsi. 

Cosa ne sarà di Sam?

  • Si sveglierà all'improvviso in un posto sconosciuto. (25%)
    25
  • Scoprirà che in realtà la bestia è qualcuno disposto ad aiutarla. (75%)
    75
  • La bestia la ridurrà in fin di vita. (0%)
    0
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145 Commenti

  • Prima di tutto mi scuso per il ritardo nel leggere il finale di questa meravigliosa storia! Sono molto contento per il finale che hai scelto di darle! E’ dolce e scanzonato allo stesso tempo! Complimenti davvero, aspetto di seguire il tuo prossimo racconto… Sempre che tu non abbia già iniziato a pubblicarlo! Corro a seguirti!

  • ehilà eccomi, arrivo adesso, scusami xD
    bé che dire, complimenti.! il fantasy poi è uno di quei generi un po’ particolari, perché più degli altri, il lettore deve poter “realmente” vedere ciò che descrivi. Ottimo lavoro, davvero ben riuscito 😀 a presto

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