La schiava bianca e il pistolero

Dove eravamo rimasti?

Aiutatemi a tratteggiare il personaggio di Leonard Scapolo impenitente (48%)

Fort Brown

Shary si svegliò in una capanna col tetto logoro dal quale penetravano fasci di luce.

Era distesa sul pavimento, di fianco, con le mani e i piedi legati. Cercò di divincolarsi, ma la posa in cui era stata costretta per ore, le aveva indolenzito i muscoli.

Sentì il freddo di una carabina sotto la gola.

“Riccioli d’ora si è svegliata” gridò il tizio. La porta si spalancò e entrò un uomo con la camicia a scacchi.

“Molto bene, è arrivato il momento delle presentazioni. Porta fuori le chiappe e il fucile Dawson, a lei ci penso io”

Shary si raggomitolò contro il muro.

“Non vi azzardate a toccarmi. Dov’è mia sorella?”

L’uomo prese una sedia di legno marcio e si sistemò di fronte alla ragazza.

“Tua sorella e i negri seguono un itinerario diverso”

“Sono stata rapita?”

“Sei stata venduta e intendo ricavare almeno il doppio di quanto ti ho pagato”

“Ma io sono bianca! Non potete vendermi!”

“Nel momento in cui ti ho comprata hai smesso di avere dei diritti, ora sei di mia proprietà che ti piaccia o no. Sarai trattata bene perché intendo ricavarci un bel gruzzolo con te, ma ti assicuro che se mi creerai dei problemi, conoscerai il sapore della mia Smith &Wesson. Mi sono spiegato?”

Shary abbassò gli occhi, le sembrava di essere caduta in un buco nero e profondo, nessuno avrebbe potuto aiutarla perché nessuno sapeva dov’era.  Che speranze aveva di ritrovare il padre e la sorella?

“Dove avete intenzione di portarmi?”

L’uomo si alzò e le si avvicinò. Shary notò che aveva delle incisioni d’argento sul cappello: una volpe, un leone e una stella.

“Ti porteremo a Fort Brown a St. Simon Island”

In un forte ci sono i soldati, pensò Shary, avrebbe potuto chiedere aiuto.

Il cow boy parve leggerle nella mente.

“Fort Brown è stato la roccaforte dei Confederati per un anno, poi quei conigli lo hanno abbandonato. Non troverai la cavalleria ad aspettarti, riccioli d’oro”

“Smettete di chiamarmi in quel modo”

“E perché mai? Gli uomini adorano le donne con i capelli biondi”

Si chinò per prendere una ciocca di capelli e saggiarne la morbidezza. Shary tirò indietro la testa.

“Sei una rarità” continuò l’uomo. “E mi ci gioco il cappello che ti comprerà un ricco uomo d’affari”

“Spero finiate in galera”

“Ci sono già stato e sono evaso. Mangia qualcosa piuttosto, non ti voglio pelle e ossa”

Le avvicinò una poltiglia di carne e gallette che solo a guardarla faceva venire il voltastomaco.

                                                           ***         ***         ***

Leonard si svegliò di buon’ora, pagò la camera e si diresse verso le stalle. Il cavallo riconobbe i passi e infilò il muso lungo e umido nella feritoia. Leonard lo accarezzò.

“Mi aspettavi, vecchio mio?”

Il maniscalco stava raddrizzando ferri vecchi.

“Siete in partenza?”

“Sì, un’ultima tappa prima di tornare a casa”

“Dove siete diretto?”

“A Fort Brown”

Il maniscalco posò il martello e mise le mani sui fianchi.

“Che mi venga un colpo” disse. “Siete un altro pazzo idealista!”

Leonard scosse la testa.

“Siete fuori strada, non mi faccio illusioni e soprattutto non sono qui per combattere una guerra che non è la mia. Ho contribuito a costruire quel forte e mi piacerebbe sapere cosa ne è stato dei miei compagni di sventura”

“Saranno morti o dispersi, quei pochi che sono tornati non sono più gli stessi”

Leonard sistemò la coperta sul dorso del cavallo, poi cominciò a stringere la cinghia della sella.

“Non sono un disertore se è questo che state pensando”

Il maniscalco gettò un ciocco nella fornace.

“I disertori si tengono alla larga dai fortini, ho saputo che li impiccano al primo albero con una sentenza sommaria”

“Avete fatto bene ad informarmi, mi terrò alla larga dagli alberi”

Leonard montò a cavallo, il sole nascente sorprese la luna a ovest, nel cielo.

Si lasciò la città alle spalle e cominciò a cavalcare nella prateria spoglia; ogni tanto incontrava una croce o una lapide.

Si fece il segno della croce la prima volta, la seconda, poi spinse il cavallo al galoppo e puntò verso l’Oceano.

Shary e Leonard si incontrano...

  • Lasciate a me la scelta (25%)
    25
  • A Fort Brown (60%)
    60
  • Prima di arrivare a Fort Brown (15%)
    15
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651 Commenti

  • Carissima,
    mi permetto di disturbarti per un rammarico… non hai letto il mio ultimo episodio!! e ci tenevo al tuo parere. 🙁 Ma anche per chiederti – sempre che tu voglia dirlo- qual è la piattaforma in cui scrivi adesso ( lo dicevi da Napo) … Un abbraccio grande.

    • Ciao Lucia, fa piacere, anche a distanza di tempo, ricevere ancora commenti. Questo racconto è il mio preferito, chiuderlo è stato un po’ triste e penso si sia notato quando il cavallo ha seguito la traiettoria del falco che lo portava lontano…
      Tuttavia sto pensando di scrivere qualcosa utilizzando lo stesso periodo storico ma non destinata alla pubblicazione, piuttosto con un occhio al mondo del cinema. Vedremo. Grazie per avermi seguita fino a qui. Un caro saluto 🙂

  • Mamma mia! Questo finale non me lo aspettavo…e sono molto entusiasta! Carissima Angela, sono stata impegnata per un po’, scusami se sono in ritardo. La tua è stata una storia coinvolgente, piena di emozioni e scenari da film..mi è piaciuta tantissimo. E’ ricca di personaggi e quindi le diverse personalità che si sono confrontate mi hanno deliziata e mi hanno fatta affezionare al tuo racconto come mi è capitato con pochissimi. Il finale rosa..beh, ognuno la pensa a modo suo, io ti dico semplicemente che ho provato tanta gioia e le parole con cui hai descritto la scena del bacio mi sono sembrate una dolce poesia che mi ha avvolta e mi ha fatta sentire davvero bene.
    Ti abbraccio forte Angela! Spero di risentirci presto! 😀

    • Ciao carissima Girasole, il tuo commento non poteva mancare e mi ha fatto un’ enorme piacere perché so che hai seguito e apprezzato il racconto fin dalle prime battute. Sono felice che il finale ti sia piaciuto, è romantico quanto basta e lascia all’ immaginazione del lettore la facoltà di completarlo come meglio crede. Grazie per avermi seguita, è stato un piacere. Un caro saluto 🙂 Ciaoooo

  • Me lo son goduto proprio questo racconto. Angela, secondo me resta il rimpianto che ti sei autoeliminata dal decatlon perché con il giallo saresti potuta passare avanti e incontrare me (che sfida!) nella poesia 🙂

    Sul racconto concordo molto con boostwriter sul fatto che la profezia dell’indiano andava rispettata, almeno per la magica figura che lo circonda. Però anche il lieto fine, alla fine, non mi è dispiaciuto.
    Scritto in modo fantastico, brava!

    • Ti dirò, Diego, che il finale drammatico non mi sarebbe dispiaciuto. Forse perché penso che Shary sia un personaggio in crescita: l’abbiamo incontrata che stava lì, davanti al signor Cotton impacciata e spaventata, poi abbiamo visto che in qualche modo ha tirato fuori le unghie e se l’è cavata anche da sola. E quando è stato il caso si è separata da Leonard per tornarsene a casa sua. Salvo poi tornare, da sola (impensabile un viaggio così lungo da sola, in quel tempo), per chiedere spiegazioni. Avrebbe superato anche la perdita di Leonard e sarebbe diventata più forte, più coriacea. Ma questi sono racconti interattivi dove l’autore deve tenere conto del volere dei lettori e io non mi sono sottratta. La stragrande maggioranza voleva il rosa, io non amo il genere, immagina che fatica per me dover anche solo pensare a un finale in gloria. Ma tant’è.
      Il risultato penso che abbia accontentato tutti, pure me. Sono soddisfatta del testo, l’indiano è stata una scelta dei lettori, in realtà la mia prima scelta era il nonno che tirava la pistola a Leonard. Il resto te lo lascio immaginare 🙂
      Grazie per avermi commentata, un caro saluto.

  • Letto gli ultimi due capitoli: davvero ben scritti e arricchiti con una perfetta dose di malinconia, come piace a me.
    Ci sono due cose che avrei trattato diversamente: certe parti sono troppo riassuntive, ma purtroppo lo spazio è quello. Però ad esempio, il nonno: uno che ha scelto di vivere da eremita… trovo difficile che da un giorno all’altro si faccia “una doccia” e via, solo per guarire il nipote. Di sicuro, poi, tornerebbe a fare l’eremita.
    Il finale rosa… ma lo sapevi già.
    Anche perché io avrei lasciato Leonard morire come aveva predetto l’indiano. Insomma, la figura dell’indiano è un “deus ex machina”, se ha il potere di venire dal nulla e cambiare gli eventi, allora quando dice “questo morirà”, per me deve essere rispettata la sua previsione.
    Comunque, nel complesso, di sicuro tra le migliori storie su TI, se non altro per come è scritta: davvero in modo professionale.

    • Ciao Bootswriter, concordo sul riassunto- obbligato, secondo me, questo racconto si prestava almeno a un sequel, ma ho voluto fortemente racchiuderlo in 10 capitoli con tutti i rischi e gli svantaggi che ne sono derivati.
      Il discorso del nonno è solo uno dei problemi che ho dovuto affrontare. Una metamorfosi alla velocità della luce, davvero poco credibile. Quando a Leonard, se lo avessi lasciato morire, penso che le lettrici mi avrebbero messa sulla lista nera. Secondo me questo finale è azzeccato. Grazie per il commento e anche per i complimenti, mi ero affezionata ai personaggi, è stato un dramma chiuderlo. Ma va bene così. A presto!

      • Se dovessi mai decidere di rivederlo e ampliarlo ti do qualche suggerimento che mi è venuto in mente: tutta la storia potrebbe essere raccontata dall’indiano, fin dall’inizio. Non servirebbe presentarlo, basterebbe solo introdurre una voce narrante in modo che il lettore si chieda fin da subito chi sia questo misterioso personaggio che narra la vicenda (a un nipote? E per quale motivo?). In questo modo, la sua comparsa sarebbe meno “strana” e si avrebbe un motivo più forte per la sua presenza.
        Ovviamente, questo modifica un po’ le cose: ad esempio, dovresti capire come conosce i fatti antecedenti alla storia principale (la vita nel ranch delle due protagoniste).
        In effetti, potrebbe essere tutto spietato in un eventuale sequel dove la cattivona del ranch in realtà non muore in seguito a una rapita, ma diventa proprio l’antagonista principale.

        Per il “desiderio delle lettrici”… non bisogna mai esaudirlo (a meno che tu non voglia chiudere definitivamente), perché sono convinto che sia proprio il lasciare i lettori “insoddisfatti”, il vero segreto.

  • Strepitoso questo finale! Commovente e sembra di vedere la scena di un film con le star di hollywood, secondo me potrebbe essere un buon soggetto per un film di genere… e mi immagino questo epilogo con una struggente colonna sonora in sottofondo che lentamente si sfuma sull’abbraccio dei due protagonisti. Brava Angela, considerando che purtroppo il limite dei caratteri non consente di esplicitare a dovere tutti i particolari, sei stata sintetica nella maniera adeguata, senza togliere pathos al racconto… allora ti aspetto con una nuova storia! 🙂

    • Carissima Nunzia, ci tenevo al tuo parere. Concordo sul fatto che il racconto si presta molto alla trasposizione cinematografica, forse perché, prima di scriverlo, l’ho prima immaginato, scena per scena, nella mente. Sono contenta che il risultato ti piaccia. Però, al momento non posterò nulla. Mi prendo una lunga pausa dove spero di portare a termine vecchi e nuovi progretti. Un abbraccio e grazie per il gradito commento 🙂

  • Se sono 5000 caratteri esatti sono volati via in un battito di ciglia. E’ un finale bellissimo, come tutta la storia! Durante il passaggio di Shary che stava per andarsene via non ci ho creduto! Non poteva finire così! Poi nelle righe successive, per fortuna, c’è stato il lieto fine. 🙂 Brava!

    • Eccoti! Non poteva mancare la mia gemella siamese 🙂
      Ci ho provato a farvi spaventare: Shary che se ne va via triste e lui che preferisce fare il montanaro (e magari andarsene per bordelli ogni tanto). Ma il rosa ci stava tutto, anche perché li ho maltrattati parecchio durante la storia, se lo meritano. Beati loro! ♥
      Grazie per aver seguito il racconto e per i complimenti. A presto carissima!

    • Che sorpresa, Danio! In genere sei sempre stato piuttosto critico, ma vedo che il finale ha accontentato un po’ tutti … e io che pensavo che Leonard fosse troppo tenero! Sono contenta invece di avergli restituito un carattere e una dignità. Anche se, giustamente, è un uomo e ha i suoi punti deboli, soprattutto davanti a una bella donna. Conenta che ti sia piaciuto. A presto!

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