Economia Bellica

Dove eravamo rimasti?

Chi vincerà lo scontro? Pareggio (57%)

Highway (prossimo capitolo: 11/04/2015)

«Buonasera, cari telespettatori, qui è Johnny Gomez»
«E Nick Diamond!»
«E’ un vero piacere essere qui a presentare questo scontro E-PO-CA-LE»
«Specie quando ti hanno ucciso alla fine dello show che presentavi, bastardi!»
«Non prendertela Nick, non ci è andata così male»
«Vero vero… Ma vediamo che abbiamo qui, un moderno guerriero caduto e nientemeno che l’ex generale delle armate celesti, ora sembra si stiano riposando un attimo per riprendere a scannarsi»
«Nonostante l’indiscutibile superiorità tecnica del caduto, l’ex arcangelo non pare aver perso la sua resistenza, e i colpi sembrano non fargli assolutamente null-»
«OWW questo era un colpo basso!»
«Un bastone piantato negli zebedei deve far male a chiunque, oh, han gettato le armi! Ora si fa sul serio! Aspetta, che c’è?»
«Qualcuno avvisi l’operatore, stiamo perdendo il segnale, non ora!»

Il caduto sembrava perfettamente tranquillo mentre avanzava contro Michalael a mani nude, aveva persino la guardia bassa. L’angelo, del canto suo, sentiva una sensazione che non provava da quando aveva commesso i suoi massacri più gloriosi: un fiume di grazia divina scorreva in lui, e non riusciva a capacitarsi del come fosse possibile. Rinfrancato da quel senso di potere, attaccò con tutta l’aggressività che aveva.
«Il potere non proprio rende ebbri» Detto questo scattò in avanti.
A Michalael sembrò di avere 10.000 braccia mentre attaccava.
«Ringrazia Kwannon» Disse con uno sforzo l’avversario, mentre con un pugno dritto bypassava tutti gli altri.

Fu proprio in quel momento che le telecamere saltarono, tra mille bestemmie dei presentatori. Gli spettatori non poterono vedere quel che accadde dopo: i due si rialzarono da terra, doloranti, e si trascinarono l’uno verso l’altro. L’angelo tentò di attaccare, ma il suo pugno venne afferrato al volo dall’einherjar, che alzò una mano verso il cielo. I due sparirono in un fulmine che partì da terra, sparato verso le stelle.

Dopo cinque minuti di salita ininterrotta, accompagnata da una musichetta da ascensore tipo plin-pli-plin-plin-plòn, i due atterrarono so un gigantesco fascio di luce sospeso in quella che sembrava la mesosfera.

«Il ponte arcobaleno!»
«Già, ho un abbonamento per usarlo per l’eternità»
«Beh, pensavo ti mandasse Barachiel»
«In effetti si, ma in realtà lavoro per Kwannon» Sorrise all’arcangelo.
Lo guardò storto.
«Te lo spiego davanti a un caffè, laggiù c’è un Bifrogrill»
«Ma dai, che avevano in testa ad Asgard? E poi non è sicuro, Bifrost, il ponte arcobaleno, ora è trafficato da tutti»
«Non più. Asgard ha richiesto l’uso esclusivo a scopo bellico. La mancanza di coordinamento militare con le altre potenze avrebbe ridotto il ponte a un ingorgo. E quindi qui siamo al sicuro, per ora»
Annuì «Avrei fatto lo stesso. Comunque ancora non mi spiego la scelta del bastone»
«In molte cultura, il bastone è l’arma dei santi, e la lancia è attribuita alle divinità. Dovresti saperne qualcosa, no?»
Fece spallucce «Troppa filosofia»

Finalmente, arrivarono al Bifrogrill. Andarono al bancone.
«Per me un caffè! E tu?»
«Oh, io avrei proprio bisogno di una vodka» Il guerriero lo caduto lo guardò storto. Per un attimo, nei suoi occhi rivide Kwannon. Si girò verso la cameriera «Caffè anche per me, va bene, grazie»
«Ora inizi a piacermi»
«Spiegami un po’»
L’altro non rispose, ma si nascose il visto tra le mani in attesa del caffè «Sai, speravo di avere un minimo di pace nella morte, e invece niente, i problemi dei vivi vanno avanti e da qui posso farci ben poco, non ti danno una licenza per scendere laggiù per ragioni personali»
Michalael non sapeva che dire. Finalmente arrivò il caffè, e l’angelo diede una pacca sulla spalla al caduto, preparandosi a dire la cosa più affettuosa che avesse mai detto a un uomo «Ti ci metto dello zucchero?»
Gli sfuggi una risatina. Si tolse i guanti e li mise in tasca «Vedi, Kwannon mi ha inviato a sviluppare il tuo potenziale. A dire il vero, io sono solo un esempio» Detto questo, mostrò i palmi: su entrambi c’era un gammadion.
«Che diavolo di einherjar sei?»
«Non tutti i guerrieri caduti venerano Asgard, quello è solo il punto di riferimento»
«Dunque sei un buddha guerriero che ha raggiunto l’equilibrio della dualità interiore?»
«Si e no. La mia dualità è tra il me del passato e quello del futuro che, per la cronaca, è sempre laggiù. E poi non sono caduto in battaglia, mi sono suicidato per permettere a lui di vivere» Iniziò a bere caffè.
Anche Michalael ne bevve un lungo sorso «Ack, amaro! Beh, ora ne ho bisogno per schiarirmi le idee. Quando lasciai il lavoro tutte queste storie sulla santità non c’erano, era tutto molto più semplice»
«E’ solo che ragioni in termini burocratici e di organizzazione globale» Si girò freddamente «Il tuo potere è stato gestito e organizzato per anni poiché non era tuo. Il mio l’ho creato io, è autonomo, non segue dei form prestabiliti e precompilati né qualcuno può gestirlo, riconoscerlo o negarlo»
Il nostro protagonista iniziava a capire «E come hai-»

Chi interromperà la conversazione?

  • Un branco di giornalisti (50%)
    50
  • Un branco di einherjar motociclisti (17%)
    17
  • Una task force mandata da Barachiel (33%)
    33
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